di Simonazzi
Federico, 16/10/2004
Ficara,
che recentemente ha partecipato ad una conferenza sulla
pirateria e il Pear-to-Pear insieme al Ministro delle telecomunicazioni
e agli esponenti delle Major discografiche, ha espresso
il proprio punto di vista sui problemi del mercato discografico
dovuti principalmente al fatto che attualmente
per l’utenza
finale è più facile scaricare musica e filmati
da Internet piuttosto che andarli ad acquistare.
Condivido pienamente questo suo punto di vista, in quanto
anche nel
mondo dei singoli da discoteca uno dei problemi principali
del mercato è senza dubbio relativo al calo dei
cosiddetti “negozi da DJ”, non più presenti
sul territorio come lo erano in passato. A conferma della
teoria poc’anzi esposta vi sono anche i dati positivi
dei nuovi on-line store dedicati al vinile per DJ in Italia,
che segnalano un incremento medio del +15% dall’inizio
del 2004. Michele Ficara ha quindi proposto una sorta di
mercato musicale alternativo che si potrebbe aprire con
l’avvento del digitale terrestre, quando i decoder
interattivi verranno dotati di HD per l’archiviazione
dei dati e potrebbero quindi diventare dei mezzi all-in-one
per la fruizione di contenuti multimediali legali. A semplificare
il tutto, l’acquisto a mezzo di carte pre-pagate
che vedremo poi esposto nei prossimi interventi. Altro
dato interessante che Assodigitale ha evidenziato è il
primato Italiano in Europa per quanto riguarda la diffusione
del digitale, dovuto non tanto ad Internet (dove siamo
ancora un po’ indietro), ma ai telefonini, Home cinema,
ecc.. Grazie all’interattività del digitale
terrestre si apriranno anche nuove frontiere per quel che
concerne l’analisi degli ascolti radio/TV, creando
ad esempio dei test di interesse a premi per gli ascoltatori.
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