CONTINUA INTERVISTA AD ANDREA MARIANO A.K.A. ANDRO.I.D. (PAG. 2 DI 2)
Puoi illustrarci come hai configurato lo Zero 8 insieme ad Ableton Live?
L’associazione Ableton Live-KORG Zero 8 da la possibilità di personalizzare al massimo la propria performance, ultimamente infatti ho impostato un set up alternativo, semplificando un po’ le performance con la consolle auto-costruita. Il mixer della Korg è fatto in modo da avere per ogni canale (8) una svariatissima serie di combinazioni, di funzioni, con la possibilità di attribuire ai potenziometri (“veri” come quelli di un mixer professionale) ogni tipo di effetto, creando anche delle sottoconfigurazioni tra i canali stessi. La mia configurazione si evolve col tempo, cambia in base alla conoscenza e alla dimestichezza che continuo ad avere con la macchina. Sono partito fondamentalmente da 7 canali audio-midi usati per brani e campionamenti e mi sono riservato un canale midi per un paio di effetti sugli altri 7. Inoltre sugli otto potenziometri e relativi 4 banchi posti sulla destra del mixer ho attribuito delle semplici funzioni di start, stop, loop, pitch, ecc..
Come è andato il tuo tour estivo con i Codefish&Tuna?
E’ stato un tour breve ma intenso. Credo che la tappa più importante sia stata quella del Plug’n’Play Festival a Lecce. Per l’occasione abbiamo studiato una performance ad hoc, inserendo nel nostro set up classico l’utilizzo di un pianoforte filtrato con un Kaoss Pad. E’ stata una performance particolarissima, tanto da meritarci i complimenti di Jeff Mills che saliva dopo di noi in consolle!
Quando lavori come Remixer, che strumenti utilizzi in studio e quali sono i tuoi preferiti?
Utilizzo Pro Tools come software principale, questo perché mi piace registrare la maggior parte dei suoni dai sintetizzatori o dagli strumenti che mi trovo intorno. Ho una serie di synth che utilizzo random in base ai suoni che immagino, adoro il suono dei Moog, la versatilità dei Korg e la precisione del Virus.
Insieme ai Codefish&Tuna avete anche intenzione di realizzare dei progetti discografici?
Con Vivaz ci stiamo costruendo una forte identità che per adesso è soprattutto live. Non mancano gli esperimenti e le ricerche in studio che sono sicuramente preludio di un lavoro più approfondito in futuro. Se volessimo citare dei riferimenti, le nostre idee per ora si avvicinano alle esperienze sonore di personaggi come Justice, Deep Dish, Crookers, Chemical Brothers, Air, Portishead, Massive Attack.
Come arrangiatore hai avuto altre esperienze al di fuori dei sopraelencati progetti?
Mi è capitato di arrangiare un brano per le Cinema 2, un gruppo di musica latino americana, esperienza molto interessante, si è trattato di un brano più rock rispetto alle sonorità del disco, che ha visto la partecipazione di musicisti bravissimi del calibro di Abraham Laboriel, Dean Parks. Ultimamente invece ho avviato una collaborazione con Stefano Fontana (Stylophonic) in merito ad un progetto che dovrebbe essere reso noto a breve.
Cosa hai cantiere?
Conto di dedicarmi soprattutto alla produzione di brani nuovi non esclusivamente legati al mondo della dancefloor, anche perché ci sono ottime proposte e idee che spero possano presto realizzarsi. Inoltre continuerò con i live dei Codefish&Tuna, approfitto per ricordare gli appuntamenti dell’11 ottobre a Roma per Mtv-Coca Cola Live e del 31 ai Magazzini Generali a Milano per la serata Pervert.
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