Il progetto che vado a presentarvi si chiama DeeLay, si basa prevalentemente sull’uso del computer e del software Ableton Live, ma soprattutto sui suoi componenti, i DJ Alex Farolfi e Paolino Rossato. Alle spalle una lunga esperienza come DJ nei club, come produttori e registi nel network radiofonico più famoso in Italia, Radio DeeJay. Ciao Alex, parlami un po’ del progetto DeeLay: “Il progetto DeeLay è indipendente dalla nostra esperienza radiofonica, alla quale però ci ispiriamo per quanto riguarda il mood e il ritmo incalzante delle nostre performance, diciamo che il nostro obbiettivo è proprio quello di portare nel club la mentalità di Radio DeeJay. I DeeLay siamo io e Paolino Rossato, in linea di massima possiamo dire che lui si occupa dell’editing in real-time, mentre io mi occupo dei groove e delle versioni edit dei dischi. Tieni però presente che questa impostazione dei ruoli non è categorica, perché a volte i ruoli si invertono, ad esempio quando dobbiamo fare dei lanci per caricare la pista.”
Suonate anche dei virtual instrument durante i set?
Paolino: “a volte può capitare, ma è Alex, che è dotato di tastiera, l’addetto a questo compito. Usa spesso il Moog Modular. Il nostro progetto è comunque in continua espansione, questo fronte farà sicuramente parte del nostro percorso evolutivo”. “Pur essendo prevalentemente incentrato sull’uso del computer” - prosegue Alex – “a volte può capitare che durante una serata affianchiamo anche i supporti tradizionali come il CD o il vinile. A riguardo ho proprio un aneddoto legato alla nostra esperienza in quel di New York, dove, girando per negozi di dischi, acquistammo un’accappella su vinile che poi utilizzammo durante la serata”.
Due punti a vostro favore: comprate vinile e non fate parte di quella categoria che odia le improvvisazioni nel proprio DJ-set: grandi! A proposito di New York, raccontami…
“ Ci siamo trovati molto bene è stata un’esperienza fantastica, sia per il pubblico molto partecipe, sia per lo staff del locale, molto accogliente, disponibile e soprattutto professionale. Pensa che per scrupolo cercavamo una posizione più sicura per l’alimentatore di un portatile, e un tecnico, che ci ha tra l’altro seguito in tutte le fasi di cablaggio dell’impianto, ce l’ha addirittura fissato con delle fascette. L’impianto poi era fenomenale, dalla consolle allestita con 3 CDJ1000MKII, 2 giradischi e un mixer Rane con le knob alla diffusione, con Sub da paura, un vero e proprio allestimento da concerto”. All’estero cosa ne pensano del vostro live-set: “Sono entusiasti, abbiamo inviato un DVD demo all’estero e sono impazziti, in Italia invece c’è ancora un po’ di scetticismo.”
Andiamo un po’ sul tecnico… La strumentazione che Alex e Paolino usano durante i loro live set comprende 2 Powerbook G4, 2 MIDI controller Evolution, 1 Trigger finger e una Tastiera M-Audio. Come vi collegate all’impianto dei club?
Paolino: “La maggior parte delle volte ci colleghiamo ad un canale del mixer del club, a volte invece abbiamo un nostro mixer. Raramente abbiamo avuto dei problemi di gap audio, ovvero che le uscite della scheda audio suonassero meno rispetto agli altri strumenti.”
Siete sincronizzati via MIDI?
“ No, diciamo che siamo in sync manuale, con una media di sei o sette tracce audio riprodotte in contemporanea alle quali ogni tanto si aggiunge il Beat Repeat.”
Parlatemi un po’ della serata “Ménage à trois”, pensate si ripeterà?
Paolino: “Il progetto è nelle mani di Claudio, è nato in C.O.C.C.O., con Saturnino, per unire l’analogico al digitale. Le pedine del progetto sono interscambiabili e ruotano intorno a Claudio, è lui che decide chi, come e dove. Noi eravamo i prescelti per la serata al Bolgia.”
Avete un’agenzia che vi gestisce il booking?
Alex: “Siamo indipendenti su questo fronte, anche se siamo supportati dalla CSC di Riccione, per la quale abbiamo fatto ad esempio una serata alla Zangola. Un ottimo locale, e la gestione curata da dei DJ si rispecchiava alla perfezione nella console allestita in modo ineccepibile. Diciamo che per ora preferiamo gestirci da soli perché dobbiamo far crescere il progetto, farlo conoscere”. Paolino: “Attualmente siamo in tour per tutta Italia con Albertino per Sony Ericsson; Alba crede molto nel nostro progetto DeeLay. La nostra performance si divide in due, prima e dopo l’esibizione di Alberto. A fine Agosto poi torniamo a New York”.
Per molti DJ esiste ancora il mito che senza fare produzioni non si fa strada, voi cosa ne pensate?
Paolino: “Fare il disco è senza alcun dubbio un biglietto da visita, serve, ma è ovvio che i numeri di oggi sono diversi dai numeri di ieri e quindi un disco non cambia la vita ne a te e ne a chi lo ascolta. Noi attualmente siamo fuori con 3 singoli.” “Il brano ‘Everytime I think of you’ (Deelay VS Outwave, 24 Records) nasce proprio da una esibizione live con Ableton Live”, afferma Alex.
Grazie mille Alex, grazie mille Paolino, consiglio a tutti i lettori di fare un giro nei link a corredo dell’articolo, dove potrete trovare tutte le informazioni sul duo tecnologico che porta alta la bandiera Italiana anche all’estero. Un'altra conferma che l’Italia è attiva e tecnologicamente allineata.

