Intervista
a cura di Federico
Simonazzi,
10/11/2005
Giaga è un
artista e produttore che durante le serate propone un
live set dove il software Live ha un ruolo fondamentale. “Live
- afferma Giaga - mi ha cambiato il modo di fare il DJ,
ma sopratutto mi dà modo di esprimermi come voglio
io... cantare, suonare, improvvisare e non stancarsi
di inventare delle vere e proprie song al momento…
“Se ho un'idea Live mi permette di
svilupparla senza limiti. In serata lo uso da circa 6 mesi,
installato sul mio fedelissimo Mac "IBook" con
il processore da 1,33 G4; la scheda audio è una M-audio
firewire 410 accompagnata da un MIDI controller UC-33 della
Evolution. In studio lo uso come sequencer o in Rewire con
Logic, invece per quel che riguarda le serate manca solo
che gli faccia fare il caffè.”
E le reazioni dei colleghi?
“
Ci sono colleghi e colleghi… in generale rimangono
stupiti e vedono il computer in discoteca non come un nemico
del vinile, ma come un metodo di lavoro innovativo e completo.
Della versione 5 di Live mi ha colpito la possibilità di
fare loop istantanei dal vivo, di aprire direttamente i file
.mp3 e quindi avere una gestione dell'hard disk molto più snella.”
Cosa ne pensi delle nuove generazioni di DJ?
“
Le nuove generazioni vedono il vinile sempre più lontano.
Ci sono ragazzini che nella loro prima consolle non considerano
neanche di comprare i piatti ma scelgono subito due CD player.
Per loro il computer non sarà ‘arabo’ come
per qualche DJ più grande!”
Prima di salutare i lettori Giaga conclude dicendo:
“
Usare il computer in consolle non significa rubare musica
o scaricarla illegalmente come qualcuno continua a sostenere,
e come una rondine non fa primavera un portatile non fa il
Disk Jokey…”