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INTERVISTA: CRISTIAN PICCINELLI PRODUTTORE E REMIXER

Written by Federico Alar Simonazzi - Venerdì 25 Maggio 2007 21:17

“La mia "carriera" inizia a 5 anni con lo studio del pianoforte (strumento che ancora mi accompagna). Verso i 14 anni inizio a suonare nelle prime band scolastiche (ricordo i Modus Vivendi al liceo con un cantante talentuoso in erba: Francesco Renga). Adoro i Depeche Mode quindi la band mi va stretta e decido di acquistare il mio primo computer dedicato alla musica: il mitico ATARI 1040 utilizzando l'antesignano del software che ancora oggi utilizzo il Logic. All'epoca, con un Dx7 e un Korg m1, inizio a scrivere le prime canzoni, i primi arrangiamenti e imparo ad editare i primi preset sia in sintesi additiva che sottrattiva. Siamo ancora nell'86... Acquisto la macchina che a mio avviso ha sconvolto e deciso la produzione musicale da quegli anni in poi: il Campionatore! Un Akai S900 con ,penso, 3 o 4 secondi di campionamento in mono… Imparo il mondo del “Sampling” e da quel momento capisco le infinite possibilità sonore che fino a quel momento la musica non conosceva. Verso fine anni 80 entro a far parte di quella scuderia che segnerà per sempre la mia carriera di musicista e produttore: MEDIA Record. La storica label dance Italiana dove ho imparato il mestiere di produttore e dove potevo disporre di ben 6 Akai S3000 in cascata più vari expander e synth (al tempo nessuno lavorava con questo sistema). In 4 anni ho potuto collaborare alle hit mondiali (qualche milione di copie vendute) come Cappella, 49ers, East Side Beat, Mars Plastic, ecc.. Seguo inoltre la Media Italiana producendo quello che poi diventerà lo showman Fabio Volo e Tony Blescia, con il quale avrò ottimi risultati sia di air-play radio, sia di vendita. Con questi artisti porto la mia esperienza maturata in ambito dance nella musica italiana, utilizzando campionatori e synth nonostante i tempi ancora prematuri. Nel ‘95 decido di aprirmi uno studio e oltre ai vari RMX importanti (883 "la regola dell'amico", Zucchero "Povero diavolo" e “Per colpa di chi”...) produco un brano che però, per un anno, nessuna casa discografica voleva stampare… Insisto e dopo un anno trovo la Virgin, che decide timidamente di provare a stampare questa produzione. Il disco in questione e' Simone Jay "Wanna be like a man" che resterà al primo posto in classifica di vendita in Italia per ben 3 mesi (questo significa che se un brano e' forte bisogna crederci sempre e non accontentarsi delle prime critiche, specialmente in Italia dove gli A&R non sono poi proprio così quotati e capaci…). Altre produzioni importanti: il RMX di "REWIND" di Vasco Rossi, e YUYU "Mon petit garcon" dove la mia scelta del sound è stata determinante per la “radiofonicità” impressa ad un provino quasi insignificante: la scelta di un arrangiamento in stile Propellerheads ha contribuito a farne un successo. Dal 98 sono anche il musicista di Mario Fargetta di cui ne seguo le produzioni e i vari RMX: "People on the beat", "Play this song", "I don't know why" e "No metter"). Insieme a Mario, sotto lo pseudonimo Get-Far, produciamo la hit "Shining star". Sono consulente musicale per vari programmi RAI per i quali scrivo musiche e ne seguo la messa in onda. Dal 2005 sono l'arrangiatore di Omar Pedrini e mi sono occupato della produzione artistica del suo ultimo album "Pane burro e medicine" e del singolo "Shock" fra i più trasmessi nel 2006. Collaboro inoltre con la label melodica per la quale, assieme al produttore Paolo Aliberti ho remixato Tiziano Ferro e Roger Sanchez.”

 

Grande Cristian, complimenti. Nominando il 1040 mi hai fatto tornare alla mente le schermate in bianco in nero sulle quali ho passato notti intere ad imparare la programmazione MIDI… Per non parlare poi dei ricordi legati a molte delle tue produzioni che ho fatto più volte girare sui giradischi. "Wanna be like a man" fa parte di quella pop-dance melodico/spensierata che sinceramente mi manca un po’. Ma passiamo alle domande di rito. Qual è l'attrezzatura che usi di più nel tuo studio?

“Nel mio studio ho expander e synth di ogni tipo ed epoca: dagli analogici dei primi anni 80 (Korg polysix, Prophet, Juno, ecc.) ai mitici Korg M1, 03rw, Dx7, JD800, fino ad arrivare ai più recenti Korg MS2000r, Waldorf, Virus, Novation e a innumerevoli synth virtuali. L'ultimo arrivato e' il Korg Radias, synth che in questo momento utilizzo nella maggior parte delle mie produzioni, sia per la qualità sonora sia per l'infinita possibilità di creazione. Possiedo vari pianoforti tipo Rhodes Mark 1, CP70 e Clavinova, ma lo strumento che mi porto nei vari set-up in studio e nei live e' il pianoforte Korg SP 250, sia per la timbrica che per il peso (dettaglio non indifferente).”

 

Quali sono gli strumenti che prediligi in studio di registrazione, e perché, e quali credi potrebbero rappresentare il futuro?

“Dipende dalle produzioni. Se devo produrre pop utilizzo principalmente expander che abbiano buoni sample acustici (Korg e Roland), se invece devo fare un RMX, o una produzione dance utilizzo macchine con una sonorità più elettronica (Korg Radias, MS2000r , Waldorf Q, Virus, ecc.). Utilizzo spesso le librerie Akai (ottime) che carico nell’Esx24 e poi filtro attraverso varie apparecchiature analogiche tipo i sommatori Neve, finalizer, ecc.. Utilizzo spesso turnisti x session di chitarre o batterie, che poi filtro a mio piacimento anche attraverso il Korg MS20. Il futuro sicuramente sarà rappresentato da expander che monteranno i plug-in di solito utilizzati su computer: il virtuale sarà montato nell’hardware, ma a differenza dei vari computer portatili, avranno una maggiore affidabilità in termini di stabilità e qualità sonora.

 

Qual’è il tuo set-up nei live?

“Nel tour con Omar Pedrini dove il sound e' stile band anni 70 (non utilizziamo sequenze) sto suonando il piano Korg SP250, un Korg CX3 e per i pad un Radias. In altre situazioni (più elettroniche) oltre al Radias, utilizzo altri expander pilotati da 2 Powerbook G4.”

 

Potresti illustrarci le fasi di produzione di uno dei tuoi ultimi brani?

“ Ultimamente ho prodotto il singolo di Fargetta (No Metter). La lavorazione e' stata abbastanza laboriosa poiché oltre ad una ricerca sonora impegnativa ho voluto provare diverse soluzioni armoniche che mantenessero però lo spirito dell'originale. Ho quindi scritto e suonato almeno una decina di armonie per cercare di dare il massimo risalto alla melodia interpretata da Mario Biondi. Dopodiché abbiamo cercato di mantenere un arrangiamento essenziale ma non banale, quindi ho deciso prima i suoni e poi ho scritto le parti. In questo momento, oltre ad essere impegnato nel "Pane Tour e Medicine" con Omar Pedrini, sto lavorando alla pre-produzione dell'album di Riccardo Maffoni (vincitore di San Remo Giovani 2006) e a varie idee insieme a Mario Fargetta.”

 

Qualche aneddoto legato ad una produzione del passato, non so un suono, o un effetto nato in modo particolare?

“Sperimento con ogni suono, dalla voce al basso. In ogni produzione cerco la particolarità editando o provando i vari effetti in maniera non convenzionale. A volte “ricampiono” dei groove riprendendoli col microfono da sorgenti tipo vecchi monitor rotti, o addirittura dalle cuffie di un i-Pod. Poi li filtro attraverso un pre-ampli valvolare per chitarra e a volte dopo un paio d'ore di sperimentazione... Butto via tutto! (ride n.d.r.). A volte invece il risultato e' sorprendente!”

 

Il mondo degli strumenti per DJ si sta rivoluzionando con strumenti software e memorie di massa, cosa ne pensi?

“Da qualche anno ormai la figura del DJ e' vicina a quella dell'arrangiatore e produttore, quindi ha bisogno sia per i set-up live, sia in studio di apparecchiature che possano essere facilmente interfacciabili con la maggior parte degli hardware e software presenti negli studi di registrazione. Ricordo ancora quando ho iniziato a fare le prime produzioni alla fine degli anni 80 ed utilizzavo i campionatori Akai S900, S1000. All’epoca non esistevano ancora le memorie di massa e tutti i samples venivano salvati sui floppy, e il tempo massimo di campionamento era di pochi secondi… Nonostante questo abbiamo prodotto hit mondiali tipo Cappella, 49ers, East Side Beat, ecc.. Ripeto sempre ai nuovi produttori che si avvicinano a questo mondo che a volte con una strumentazione ridotta si ha più ingegno e intuizione.”

 

Parole Sacrosante! Da produttore, cosa ne pensi dell'attuale legislazione poco chiara sull'uso dei file multimediali regolarmente acquistati nelle esibizioni dal vivo?

“Tocchi un tasto deprimente... Penso che l'Italia in materia di legislazione riguardo il diritto d' autore sia agli ultimi posti nell'universo e in ogni caso le poche leggi non riescono a farle rispettare (vedi copie CD o DVD pirata, vendute in ogni angolo di città). La SIAE e' un organismo gestito in maniera arcaica e totalmente incompetente nei confronti di tutto ciò che è novità. Siamo all’mp4 e questi iniziano ora a parlare di mp3… Non hanno la minima idea di quello che già succede negli altri paesi da anni.”

 

WEB: CRISTIANPICCINELLI.IT

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