di Simonazzi
Federico, 15/03/2005
Per
quanto riguarda l’intrattenimento audio/video nel settore
DJ, in Italia non siamo certo indietro rispetto ad altri paesi,
nel senso che abbiamo due importanti esponenti della scena
dance che da tempo lavorano in questo settore: Amerigo Provenzano
e Roberto Molinaro. Il primo con il suo programma “M2o
the dancenight” in onda il Venerdì e il Sabato
sulla televisione musicale “All Music”, e il secondo
con le numerose esibizioni che da circa 4 anni propone nei
club insieme allo staff “Visione Sintetica”. Altro
esponente della scena audio/video è Gabry Ponte,
che proprio in questi giorni ha dato il via al suo Video
Tour in
collaborazione con Pioneer. Ho scambiato due chiacchiere
con questi amici DJ in concomitanza con la mia prima recensione
di uno strumento audio/video dedicato ai DJ.
Roberto
Molinaro dal 2001 porta in giro per i locali Italiani il suo
spettacolo audio/video coadiuvato nella regia video da Celestino
Gianotti
di Visione Sintetica. Ciao Robi, che attrezzatura utilizzi
durante le tue esibizioni?: “tre maxi schermi, un computer, una regia
video, 4 telecamere e naturalmente i lettori DVD”. Roberto è affiancato
da un cameraman e da una regista e afferma che “i colleghi
DJ vedono questo tipo di esibizione come uno sbattimento dato che
il lavoro si quadruplica rispetto alle tradizionali esibizioni.
Alla fine dello spettacolo però, molti di questi si ricredono
visto l’impatto positivo che ha sul pubblico. Da parte dei
gestori dei locali poi non sempre vi è la piena disponibilità,
anzi spesso storcono il naso al vedersi mettere a soqquadro la
console; ma anche da parte loro al termine dell’esibizione
arrivano i complimenti.” Come cominci il tuo spettacolo?: “con
una sigla 3D realizzata da Celestino, con il quale collaboro dal
1997, quando nei locali proiettavano diapositive di immagini frattali
triggerate a tempo con la musica da me mixata. Lo spettacolo continua
poi con il video che non sovrasta mai a livello di importanza l’audio,
diventando però fondamentale durante le pause musicali senza
cassa, per le quali studio appositamente delle combinazioni di
immagini tali da stupire il pubblico”. Per quanto riguarda
i video, Molinaro partecipa attivamente all’ideazione e alla
realizzazione degli stessi e afferma che: “il DJ diventa
in tutto e per tutto un regista, e ogni immagine deve anche riuscire
ad esaltare il singolo suono di un disco”. Robi poi ci tiene
a sottolineare il fatto che “la musica resta e deve restare
l’elemento predominante della serata”, per questo spiega
l’utilizzo del software Arkaos installato su PC: “perché se
voglio mettere un disco comprato il giorno stesso dell’esibizione
devo essere libero di metterlo indipendentemente dai video preparati”.
Tramite Arkaos, infatti, è possibile riprodurre immagini
e video dalla tastiera del computer o via MIDI, il tutto ovviamente
in sincronia con la musica.
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