di
Simonazzi
Federico, 01/09/2002
Il CMX-3000 è l’ultimo CD-Player prodotto dalla
Pioneer, un’evoluzione accessibile ai più del “vecchio” CMX-5000,
che nasce dalle nuove esperienze maturate durante la progettazione
del grande CDJ-1000. CMX è il suffisso che contraddistingue
la serie dei “CD Twin”: 2 player in un prodotto solo
diviso in due unità, una di controllo (sul manuale chiamata “telecomando”),
l’altra per l’inserimento/lettura dei CD, entrambe
montabili in mobili a rack da 19”. Nel caso del CMX-3000,
la superficie di controllo ingombra 3 unità rack, mentre
il case dove alloggiano i lettori è a 2 unità.
Nella confezione, oltre ai due componenti suddetti troviamo:
manuale cartaceo in varie lingue, cavo speciale per la connessione
tra unità telecomando e unità lettori, 2 cavi stereo
(L/R) con connettori RCA per la connessione dei due lettori al
nostro mixer, 2 cavi per la connessione ai mixer per l’avvio
remoto via fader ed una apposita chiavetta per l’estrazione “forzata” del
CD in caso di inceppo/rottura dell’estraibile. L’unità player
si presenta con le due bocche di inserimento dei CD prive dello
scomodo cassettino estraibile. Tra le due alloggiano i rispettivi
tasti eject, il tasto power e l’interruttore per l’attivazione
della modalità digitale. Questa modalità permette
di utilizzare l’uscita S/PDIF dei player omettendo però (come
accade su tutti i CD player da me fino ad ora recensiti) loop,
modifiche di pitch, ecc.. Nel retro di questo modulo troviamo
le varie connessioni. Ciascun player dispone di: uscita stereo
(L/R) analogica in formato RCA, uscita digitale in standard S/PDIF
di tipo coassiale e di un ingresso “Control”. Quest’ultimo
consente l’avvio della riproduzione tramite fader del mixer.