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AVID PRO TOOLS 10

Scritto da Federico ALAR Simonazzi - Domenica, 23 Ottobre 2011 22:15

Avid Pro Tools 10Attesissimo da tutti gli addetti ai lavori, dopo che alcuni estratti da una demo tenutasi durante la passata edizione dell’IBC 2011 mostravano alcune nuove interessanti features, Avid annuncia Pro Tools 10 in occasione della 131esima AES 2011 convention di New York. La nuova versione 10 di Pro Tools introduce alcune novità atte a semplificare e velocizzare le procedure di editing, snellire e meglio distribuire il peso del software sul computer. Da utente che quotidianamente ha a che fare con vari software audio, mi sento di segnalare che molte delle nuove funzioni non sono vere e proprie innovazioni per il settore, in quanto già presenti da tempo in altri software D.A.W. concorrenti. Non vi è però alcun dubbio, che per gli utenti affezionati al software di casa Avid (ex Digidesign) queste rappresentino sicuramente una svolta importante. Avid si avvicina quindi alle esigenze degli utenti raccogliendo vari feedback, dai quali ne deriva una versione più competitiva ed evoluta del software Pro Tools destinata ai professionisti del campo audio e musicale, dalla pre alla post-produzione. Con il Clip Gain ora si può intervenire sui singoli elementi audio (in passato regioni, ora clip) presenti nel progetto, in modo indipendente rispetto al canale del mixer e alle sue automazioni. In precedenza, per variare il volume di una porzione audio, le alternative erano: modificare l’automazione di volume, oppure accedere al Gain Audio Suite, con la conseguente creazione di file multipli. avid_protools_10_clip_gainOra invece si crea questa sorta di “pre-mix”, ossia un controllo di volume individuale e indipendente su ognuna delle clip audio del nostro progetto, che interviene a monte, prima del fader del mixer e prima di ogni plug-in applicabile alla traccia audio. Una variazione che va dal semplice aumento e diminuzione del volume per tutta la clip selezionata (appare un fader cliccando sull’icona  nell’angolo in basso a sinistra nell’evento audio) ad una vera e propria automazione modificabile con il grabber tool, oppure disegnabile a “mano libera” con il pencil. Il tutto è applicabile e ascoltabile in tempo reale, senza processing, anche durante la riproduzione delle tracce. Quanto descritto è applicabile contemporaneamente a più clip audio selezionate nel nostro progetto. Vi sono poi nuove funzioni legate a questa feature, come il rendering del clip gain, la conversione delle automazioni clip gain in automazioni del volume del mixer e viceversa.

 

Pro tools 10: Avid channel stripAnche i plug-in Audio Suite sono stati soggetti ad un sostanziale miglioramento, grazie all’introduzione dell’applicazione multipla in cascata di più plug-in, la creazione di combinazioni di plug-in pre-settati dall’utente, e la possibilità di renderizzare il tutto in vari modi, tra cui quella clip-by-clip, che permette di sostituire la clip audio sulla quale stiamo applicando l’intervento, senza modificarne altre caratteristiche, come, ad esempio, i meta tag, i fade e la già citata funzione clip gain. AAX è un nuovo standard di plug-in introdotto in Pro Tools 10, acronimo di Avid Audio eXtensions, che si prefigge di sostituire nel tempo i precedenti formati RTAS e TDM, in quanto permette di utilizzare plug-in nativi e DSP su tutte le versioni di Pro Tools 10, decidendo se questi andranno a pesare sulla CPU del computer, oppure sull’eventuale scheda DSP installata; garantendo quindi una migliore e reale interscambiabilità dei progetti tra sistemi Pro Tools nativi e quelli DSP based. I plug-in nei formati RTAS e HD restano comunque compatibili con questa nuova versione di Pro Tools e il formato AAX è solo il primo passo verso la tecnologia Pro Tools del futuro, che supporterà in pieno i 64-bit. Tre sono i nuovi plug-in disponibili in Pro Tools 10: Avid Channel Strip, Avid Down Mixer e Mod Delay III. Questi plug-in sono sviluppati nel nuovo standard AAX (Nativo) e operano anche in AudioSuite supportando i seguenti sample rate: 44.1 kHz, 48 kHz, 88.2 kHz, 96 kHz, 176.4 kHz e 192 kHz. L’Avid Channel Strip è un plug-in basato sullo stesso algoritmo impiegato nel channel strip della console System 5 della Euphonix (poi acquisita dalla Avid), che offre in un unico strumento filtro, eq paragrafico a 4 bande e un processore di dinamica con funzioni compressore/limiter, side-chain ed expander/gate. Il plug-in offre varie accortezze, sia per quanto riguarda il routing del segnale tra i vari processori inclusi, sia per quanto concerne l’interfaccia grafica, la quale consente di nascondere eventuali moduli inutilizzati e/o di visualizzare in un'unica sezione “Global view” tutti i parametri dei vari processori attivi nel plug-in, al fine di avere una visione di insieme, che consenta al contempo un editing veloce. L’utente avrà la libertà di impostare a piacimento la catena di processing nella vista “FX Chain”, ad esempio: EQ, Filter, Dynamics, Volume; oppure Filter, Dynamics, EQ, ecc.. Mod Delay III è un nuovo delay, che fornisce sezioni distinte per il controllo del segnale in ingresso e in uscita, controlli su delay, modulazione e wet/dry. Il plug-in opera in modalità stereo, mono to stereo e mono.  Nelle modalità stereo e mono to stereo è eventualmente possibile linkare le impostazioni dei parametri per i due canali. I parametri controllabili sono l’inversione di fase sul segnale in ingresso, il tempo di delay in ms (da 0 a 5000ms), feedback, filtro passa basse, sync per operare rispettando la metrica e seguendo i BPM del nostro progetto. Troviamo poi i parametri rate (velocità) e depth (quantità di intervento) per la modulazione. Down Mixer è utile per convertire rapidamente all’interno del nostro progetto dei file multicanale, ad esempio 5.1, in stereo, oppure dei file stereo in mono. Nel caso di file stereo convertiti in mono otterremo una somma dei due canali nel risultante mono, mentre per i formati surround tutti i canali di sinistra verranno pannati a sinistra, quelli di destra a destra, mentre il canale centrale e quello LFE verranno posizionati centralmente.

 

Avid Pro Tools 10 supporta finalmente in modo diretto i file stereo interleaved, così come permette l’impiego di differenti formati di file e bit rate nello stesso progetto, con la possibilità di godere del maggior headroom offerto dalla risoluzione a 32-bit in floating-point. Addio quindi ai fastidiosi file duplicati in seguito all’importazione nel nostro progetto e benvenuta alla nuova risoluzione in bit che consentirà di preservare ulteriormente la qualità audio dei file importati e/o registrati durante tutta la catena di editing e produzione. Per quanto riguarda l’esportazione dei file troviamo due nuove opzioni nella finestra di Bounce Audio rispettivamente dedicate al caricamento/sharing diretto del file nel nostro account SoundCloud e all’aggiunta del file nella nostra libreria iTunes. Molto utile la funzione Export Selected Tracks As New Session, la quale permette di creare velocemente un nuovo progetto che comprenda le sole tracce selezionate. La funzione è accessibile dal percorso: File > Export > Selected Tracks As New Session. Avid Pro Tools 10 usa un nuovo formato di file per i suoi progetti, il .ptx. Di conseguenza, se si volesse aprire i progetti creati con Pro Tools 10 con delle precedenti versioni di PT (dalla 7 alla 9), quindi nel formato .ptf, dovremmo utilizzare la funzione Save Session Copy che procederà alla conversione dei vari file nel formato compatibile, ma che potrebbe perdere alcune delle nuove funzioni presenti nella nuova release 10 di PT, come, ad esempio, il Gain Clip.

 

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DURANTE IL 131° AES DI NEW YORK 

 

Migliorate anche le performance di registrazione e riproduzione del progetto quando si lavora su computer portatili con hard disk esterni e/o NAS (network-attached storage, ossia Hard Disk di rete) e sono ora supportati progetti dalla durata fino a 24 ore. Si allarga ulteriormente l’apertura verso le interfacce audio Core Audio e ASIO di terze parti, con le quali è possibile registrare a bassa latenza usufruendo altresì del monitoraggio diretto. Per i sistemi HD e per gli utenti del Complete Production Toolkit è inoltre disponibile una nuova modalità operativa che permette di sfruttare la RAM per un più rapido accesso ai file audio. Questa nuova funzione consente di assegnare parte della RAM disponibile sul computer (dai 3GB per Mac ai 4GB per PC) al caricamento dei file audio, per un più rapido accesso e una riproduzione più fluida, specie quando si impiegano Hard Disk lenti, pen drive, o Hard Disk di rete. L’utente potrà impostare nel “Playback Engine” alla voce Disk Cache una quantità di RAM a suo piacimento e monitorarne l’utilizzo mediante il nuovo meter Timeline Cached disponibile nella System Usage Window.


Avid Pro Tools 10 costa 605 Euro, l’aggiornamento per i possessori della versione 9 costa circa 260 Euro, mentre per gli utenti delle versioni MP e LE il costo è di circa 427 Euro. I requisiti per l’installazione e il funzionamento di Pro Tools 10, che gira sia a 32-bit, sia a 64-bit, sono la presenza di un sistema operativo Mac OS 10.6.8 (Snow Leopard), Lion (10.7.x), oppure Windows 7 per l’ambiente PC. Sono necessari 2GB di RAM, ma se ne consigliano almeno 4 GB per la versione nativa, 8, o più per la versione HD. Avid Pro Tools 10 sarà l’ultima versione software a supportare il sistema Pro Tools|HD (TDM) e le interfacce audio “blu” Digidesign, in quanto Avid intende passare completamente nel regime dei 64-bit. Come solitamente accade, Avid proporrà delle offerte per chi volesse passare dai precedenti sistemi HD al prossimo sistema HDX. In particolare, Pro Tools 10 è l’ultima versione software che supporterà i seguenti hardware: schede acceleratrici Pro Tools|HD TDM, interfacce Digidesign 192 I/O, 192 Digital I/O, 96 I/O, 96i I/O, SYNC e SYNC HD, MIDI I/O, 003, Mbox 2 e le superfici di controllo Control|24, Command|8 e Pro Control. Restano comunque garantiti aggiornamenti software e driver per i prossimi 3 anni.

 

Produttore: http://www.avid.com 

AVID On-Line Shop: http://shop.avid.com/store 

 

AVID PRO TOOLS 10 ALL’ALAR’S RECORDING STUDIO
I clienti dei servizi dello studio e gli allievi dei nostri corsi di Computer music e Music & Tech avranno a disposizione una piattaforma Pro Tools HD3 con convertitori Digidesign e Apogee, numerosi channel-strip (Millenia, Avalon, API, Universal Audio, Tube Tech), pre-amplificatori a stato solido e valvolari, per un totale di ben 48 ingressi tutti pre-amplificati e con conversione A/D allo stato dell’arte. In più, in Pro Tools saranno disponibili numerosi plug-in dall’UAD Satellite Quad Omni al Mercury Bundle TDM della Waves, dalla SSL 4000 Collection TDM ad iZotope Ozone, da Melodyne al Komplete 8 by Native Instruments.

 

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