RECENSIONE STEINBERG CUBASE 9.5

Steinberg Cubase Pro 9.5 all'Alar's Recording Studio di Simonazzi Federico. Leggi la recensione delle novità introdotte in questo upgrade.

Come da tradizione, a fine anno, con un leggero anticipo rispetto al passato, Steinberg ha presentato l’upgrade 9.5 per Steinberg Cubase PRO, Cubase ARTIST e ELEMENTS. Tra le novità più importanti si segnalano l’incremento della risoluzione del motore audio a 64-bit, interfaccia grafica rinnovata per i plug-in stock Vintage Compressor, Tube Compressor e Magneto III. Il nuovo, potente e versatile synth wavetable FLUX che arricchisce la libreria del virtual instrument Halion Sonic SEIII, miglioramenti alla traccia Sampler, alle automazioni, agli insert, introduzione del Direct Offline Processing e tante altre funzioni di cui vi parlerò in questa mia dettagliata recensione/tutorial. Lo storico software dell’azienda tedesca, da alcuni anni entrata a far parte della grande famiglia Yamaha, continua quindi a supportare gli utenti con costanti aggiornamenti e con upgrade a cadenza annuale. Da utente di vecchia data - il primo Cubase lo utilizzavo negli anni ’90 su un ATARI ST-1040 -  fa sempre un certo effetto lavorare con le nuove versioni e pensare alle finestre in bianco e nero dello storico sequencer MIDI che fu; ricordi che ci fanno comprendere quanto si sia evoluto nel tempo questo software DAW.

steinberg cubase 95 impostazione 64bitComincio questa mia recensione parlandovi delle novità introdotte da questo upgrade in tutte e tre le versioni (PRO, ARTIST ed ELEMENTS) del software DAW sviluppato dall’azienda Tedesca, tra cui spicca l’incremento della RISOLUZIONE DEL MOTORE AUDIO A 64-BIT. Una disambiguazione è d’obbligo: questi 64-bit nulla hanno a che vedere con la risoluzione delle tracce audio, ma riguardano la precisione di processing, ovvero sono utili ad evitare i cosiddetti errori di approssimazione che si possono verificare nelle varie fasi di processazione di un segnale audio. Sinonimo di maggior qualità, precisione, realismo, rispetto dei dettagli e maggior trasparenza, questa doppia risoluzione nel processing e nella somma del segnale audio comporta naturalmente un aggravio sulle risorse CPU e RAM e richiede l’impiego di plug-in VST3 che supportino totalmente il calcolo a 64-bit in virgola mobile, come avviene per la maggior parte di plug-in e per gli effetti “channel strip” integrati. Non sono quindi contemplati i plug-in VST2. steinberg cubase 95 supporto 64bitDi default, Cubase 9.5 opera con i canonici 32-bit di risoluzione, ma può essere configurato dall’utente per operare a 64-bit andando nella finestra “Impostazioni Studio”, “VST Audio System” alla voce “Precisione del processamento”. Per conoscere invece l’elenco di tutti i plug-in che operano a 64-bit possiamo ricorrere alla consultazione del pannello “Programma di gestione dei Plug-in VST”, per poi selezionare la voce “Visualizza i plug-in che supportano il processamento a 64-bit”. Procedendo poi alla scansione di tutti i plug-in sarà possibile creare un elenco dei soli plug-in che supportano effettivamente la doppia risoluzione.

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ADDIO MENÙ DEVICE, BENVENUTO MENÙ STUDIO
steinberg cubase 95 menu studioAlla prima necessità di accedere ad un’impostazione delle periferiche, degli in e out audio, e così via potremmo rimanere spiazzati dalla scomparsa del menù “Device”, o “Periferiche” per chi usa la versione tradotta in Italiano. Detto menù ora si chiama “Studio” ed è stato organizzato in modo più ordinato portando le impostazioni utilizzate con minor frequenza, come quelle MIDI Device Manger, MMC Master Panel, etc. in un sottomenù denominato “Più opzioni”. La voce “Connessioni VST” è stata collocata in testa al menù e rinominata “Connessioni Audio”, mentre quella dedicata all’abilitazione/disattivazione della visualizzazione del mixer alla base della finestra del nostro progetto porta ora il nome di “Mix console nella finestra progetto” ed è associata allo short cut da tastiera “ALT” (oppure Option su PC) + “F3”. Dalla versione 9.5, il menù “Studio” ospita la voce “Tastiera su Schermo” (“ALT” o “Option” + “K”) precedentemente inclusa nel “Transport Panel”, quindi nel relativo menù d’impostazione. L’accesso alle impostazioni “Device Setup”, ora “Configurazione dello Studio” rimangono accessibili dall’ultima voce del menù. Da segnalare che le scorciatoie da tastiera non sono state modificate, quindi rimangono gli “storici” “F4” per aprire Connessioni Audio, “F3” per aprire il Mixer, “F11” per il rack VST, e così via…

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INSERT RADDOPPIATI
steinberg cubase 95 insertCubase 9.5 vede raddoppiarsi il numero degli slot insert per gli effetti VST disponibili per ogni canale/traccia, portati dai precedenti 8 (di cui i primi 6 pre-fader e gli ultimi 2 post-fader) agli attuali 16. La configurazione pre e post dei 16 insert è fattibile in modo indipendente su ciascun canale, grazie ad una linea di colore verde che possiamo spostare in punta di mouse fino a suddividere le due zone pre e post-fader. Pertanto, qualora si voglia configurare un canale con 4 insert pre-fader e i restanti 12 post fader basterà posizionare la linea verde tra il quarto e il quinto insert partendo dall’alto. Faccio un altro esempio giusto per dipanare eventuali ulteriori dubbi. Per configurare 11 insert in pre-fader e 5 in post dovremo posizionare la linea verde tra l’undicesimo e il dodicesimo. Posizionandoci con il mouse in prossimità di uno slot insert vuoto, Cubase ci indicherà la relativa configurazione “Pre” o “Post”.

NOVITÀ NELLE AUTOMAZIONI
steinberg cubase 95 automazioni curva bezier Questa versione 9.5 di Cubase introduce la possibilità di applicare una curva di Bézier tra due punti di differente valore disegnati lungo l’inviluppo d’automazione. La curva è parametrabile in punta di mouse spostando a piacimento il “pallino” che compare al centro dei due punti. Questa particolare curva ci consente di creare automazioni più morbide riducendo al minimo il numero di punti lungo la linea di automazione. Intervenendo sul rombo che compare in testa all’area compresa tra i due punti potremo incrementare o diminuire l’intera sezione senza perderne la conformazione e senza interferire sul resto dell’inviluppo al di fuori dell’area stessa, visto che verranno contestualmente creati in automatico due punti di ancoraggio alle estremità della medesima. steinberg cubase 95 vca fader automazioni rispetto formaDa questa versione, il Range tool (selezionatore di intervallo) ci consente di operare sulle automazioni per selezionare l’area alla quale applicare una modifica. Selezionata l’area con l’apposito strumento, potremo poi intervenire sulla stessa che verrà automaticamente delimitata da due punti di ancoraggio per evitare di interferire sul resto della traccia di automazione. Per chiudere le novità riguardanti le automazioni, segnalo che le tracce collegate a fader VCA manterranno la forma della propria automazione, quindi aumentando o diminuendo il volume del VCA lungo la sua automazione la traccia collegata rispetterà sempre e comunque le curve da noi disegnate su di essa.  

MIGLIORAMENTI NELLA TRACCIA SAMPLER
steinberg cubase 95 traccia sampler novitaIntrodotta nella versione 9 di Cubase, la “Traccia Campionatore” con questo upgrade acquisisce nuove funzioni come la possibilità di importare via drag n drop una clip MIDI da una traccia Instrument. In sostanza, trascinando in punta di mouse una parte MIDI nella zona “Sampler Control” visibile nell’area inferiore dello schermo, Cubase la trasforma direttamente in audio (rendering) rendendola suonabile ed editabile all’interno del Sampler. Altra novità in questa versione 9.5 è la comparazione A/B, per ascoltare/riprodurre due versioni dello stesso campione assoggettate a impostazioni differenti. Giusto per rinfrescare la memoria, questa tipologia di traccia consente di importare al suo interno un elemento audio (campione one-shot, loop, traccia) che verrà assegnato lungo tutta la tastiera, quindi riproducibile e suonabile via MIDI con differenti modalità di trigger. Il materiale audio caricato nella traccia sampler disporrà dei moduli di processazione classici quali un filtro multimodo, un inviluppo ADSR e altre impostazioni di modifica, tra cui l’intonazione (per semitoni e centesimi di semitono) e il warping.

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DIRECT OFFLINE PROCESSING (solo Cubase Pro)  
steinberg cubase 95 processamento diretto offlineIl nuovo “Processamento diretto offline” ci consente di applicare plug-in in modalità offline, senza quindi appesantire la CPU del computer, lasciando liberi gli slot insert della Mixconsole. Questa particolare funzione ci tornerà molto comoda quando dobbiamo intervenire su singoli elementi lungo una traccia. Ad esempio, pensiamo ad una traccia vocale che presenta un problema di sibilanti solo in un punto specifico: anziché procedere applicando un de-esser in insert e le eventuali automazioni che lo disattivino quando il problema non è presente, per non intaccare il resto della traccia, possiamo ricorrere al processamento diretto offline. Questa nuova funzione consiste in un pannello dedicato che si apre cliccando sulla voce omonima presente nel menù “Audio”, oppure con la scorciatoia da tastiera “F7”. Il pannello si presenta con due distinte colonne: quella di sinistra nella quale possiamo caricare i plug-in e processori per dar vita alla nostra catena di effetti e quella di destra ove visualizzeremo e potremo modificare i parametri dei plug-in selezionati nella precedente. Se manteniamo attiva la voce “Applica automaticamente”, una volta caricato un plug-in ogni operazione che effettueremo (caricamento di un preset e/o modifica dei parametri) sarà applicata in automatico all’evento audio selezionato e lo stesso sarà sostituito all’interno del progetto dal nuovo file generato, il quale si posizionerà nella cartella “Edits” all’interno della directory dedicata al nostro progetto. steinberg cubase 95 processamento diretto offline 01Potremo sempre tornare all’evento originale, applicare undo, etc. fino a quando non procederemo in modo definitivo con il comando “Rendi tutto permanente” (tasto destro nella colonna di sinistra). In testa al pannello “Processamento diretto offline” troviamo il pulsante “play” per ascoltare il risultato della nostra catena di processing, “loop” per riprodurre in loop l’evento processato e un piccolo triangolo che corrisponde al fader del volume di preascolto. Due ulteriori comandi consentono di estendere l’intervento del processing oltre l’evento selezionato; ad esempio, se applichiamo un delay potrebbe tornarci utile estendere la coda con l’apposito campo che impiega valori in millisecondi. Gli eventi sui quali è attivo il Processamento diretto offline sono identificabili all’interno del nostro progetto grazie ad un’icona situata nell’angolo in alto destra della clip. steinberg cubase 95 processamento diretto offline 02Quando il pannello è visibile sullo schermo, ogni volta che cliccheremo su un evento processato con questa funzione potremo visualizzare la catena di processing, quindi modificarla all’occorrenza. Infine, vi segnalo che quando andremo ad effettuare l’operazione di back-up del progetto, Cubase Pro 9.5 ci chiederà se vogliamo rendere permanente il processamento audio offline. Si tratta di una nuova voce aggiuntasi nella finestra di conferma.

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GRIGLIA CHE SI ADATTA AUTOMATICAMENTE ALLO ZOOM
steinberg cubase 95 griglia zoomLa nuova impostazione “Adatta al fattore di ingrandimento” per la griglia di quantizzazione consente di variare automaticamente la risoluzione della griglia, ovvero delle operazioni di editing che saranno condizionate (snap) in base al valore di zoom applicato. In parole povere, maggiore è lo zoom più fitta sarà la griglia, per consentirci spostamenti più stretti utili negli interventi di editing più minuziosi, minore è lo zoom più larghe saranno le maglie della griglia. Questa impostazione di “Snap” tornerà utile negli editing (taglia, incolla, sposta) più articolati, o per altre operazioni che di solito richiedono una variazione costante dei valori di griglia all’interno della finestra del progetto o della piano roll (editor dei tasti).

FOTO GALLERY: NOVITÀ NELLA COLONNA DI DESTRA

IMPLEMENTAZIONI NELL'AREA DI DESTRA     
La colonna sulla destra della schermata del progetto di Cubase 9.5 (ridimensionabile a piacimento in punta di mouse) ospita due nuove sezioni in precedenza visualizzabili esclusivamente nel mixer: Control Room (CR) e Meter (Indicatore di livello). Questa novità, congiuntamente alla visualizzazione del mixer nella parte bassa della schermata del progetto, sarà molto apprezzata da chi lavora su portatile o con un singolo schermo. All’apparenza invariata, la sezione Media della colonna di destra offre alcune interessanti novità. Cliccando su “VST Instruments” visualizzeremo le icone degli strumenti virtuali “stock” inclusi in Cubase 9.5 prodotti dalla Steinberg. Posizionandoci con il mouse sulle icone vedremo comparire una manina e una freccia puntante verso sinistra che stanno ad indicarci la possibilità di trascinarle in punta di mouse all’interno del progetto per aggiungere una nuova traccia instrument dedicata; una linea orizzontale di colore verde ci assisterà nel posizionamento della nuova traccia. La nuova icona “File Browser” della sezione Media ci permette di accedere rapidamente ai contenuti presenti nel nostro computer mediante un menù che si articola per Preferiti, Questo Computer, Suoni VST, Contenuti di fabbrica e Contenuti utente. Qualsiasi sia la directory in cui ci troviamo, potremo tornare alla finestra principale cliccando sull’icona “Home”, mentre un click su “Visualizza tutti gli elementi” ci mostrerà il Media Bay. La nuova voce di menù “Preferiti” ci fa intuire che potremo creare una raccolta delle cartelle e degli elementi che siamo soliti utilizzare per un più rapido accesso mediante il menù stesso. Per aggiungere contenuti ai “Preferiti” basta un semplice click del tasto destro del mouse, che ci mostrerà le due opzioni “Aggiungi ai Preferiti” e “Mostra nel Browser/Finder”. Cliccando sulla prima, Cubase ci darà la possibilità di variare il nome del contenuto selezionato, il quale, una volta confermato, sarà d’ora in poi consultabile mediante il menù Preferiti. Nessuna variazione di rilievo, invece, per la vista VSTi.

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PROCESSORI & STRUMENTI VIRTUALI
La versione 9.5 aggiorna l’interfaccia grafica migliorando l’intellegibilità e la gestione dei parametri di tre plug-in stock (inclusi) di Cubase: Vintage Compressor, Tube Compressor e Magneto III, il simulatore di saturazione e compressione tipiche delle registrazioni su macchine a nastro analogiche. Quest’ultimo, che stranamente continua a comparire con il nome di Magneto II nel browser dei plug-in, vede un notevole miglioramento nell’interfaccia utente e offre un più preciso controllo dei parametri. Rispetto alla versione precedente, nella quale vi era un unico VU Meter configurabile per il monitoraggio del segnale in ingresso o di quello di uscita, Magneto MK III introduce due VU Meter indipendenti sempre visibili. Tutti i parametri, inclusi quelli che in precedenza erano privi di potenziometro per l’impostazione, sono ora controllabili da knob virtuali di più grandi dimensioni circondati dalla rispettiva scala di valori. Il Vintage Compressor ispirato allo storico 1176 cambia drasticamente l’interfaccia utente del suo rack virtuale allontanandosi da quella dell’hardware originale per proporne una più congeniale al contesto software. I Meter per il monitoraggio del segnale in ingresso e in uscita sono ora collocati rispettivamente sulla sinistra e sulla desta del rack, sono più estesi e, grazie alla scala in dB indicata al loro interno, risultano molto più intelligibili rispetto alla precedente versione. Per quanto riguarda il meter per il monitoraggio visivo del Gain Reduction diciamo addio al VU Meter in stile analogico per dare il benvenuto ad un led meter orizzontale a 20 lampadine. Tutti e tre i meter sono inoltre dotati di un indicatore del valore di picco massimo analizzato (peak hold). I pulsanti “Punch” e “Auto” sono meglio rappresentati graficamente e facilmente accessibili. Infine, l’introduzione del potenziometro “Mix” nel Vintage Compressor ci permette di miscelare il segnale originale ricevuto in ingresso con quello processato dal compressore per la cosiddetta compressione parallela. Il Tube Compressor si presenta completamente ridisegnato graficamente, con i led meter di input e output posizionati sui lati, più estesi e dai valori ben leggibili, e con un Vu Meter per l’analisi della riduzione di Gain posizionato centralmente, monocromatico, dotato di un indicatore della massima riduzione di picco raggiunta riportato alla sua base. Come per il Vintage Compressor, nel quale abbiamo visto l’introduzione del controllo “MIX”, le novità per il Tube Compressor non sono solo estetiche, visto che sono stati introdotti il potenziometro “Character” e lo switch “Lo/High Ratio” che serve ad impostare la quantità di compressione: leggera o pesante. Il controllo “Character” mantiene pressoché invariata la “botta” sulle basse e serve ad applicare la saturazione in stile valvolare solo sul range delle alte, per dare maggior brillantezza al segnale processato. I controlli per il filtraggio del side-chain, disponibili solo nelle versioni Artist e Pro di Cubase 9.5, sono ora nascosti ed accessibili premendo l’icona “SC”.

FOTO GALLERY: NOVITÀ PROCESSORI E VIRTUAL INSTRUMENT "STOCK" DI CUBASE 9.5

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Flux è un nuovo synth wavetable integrato nelle librerie di Halion Sonic SE 3 fornito di 100 preset pronti all’uso, tra i quali si annoverano suoni lead, bassi, pad ed effetti, oltre ad una struttura di sintesi ben articolata anche dal punto di vista grafico. I preset sono programmati sfruttando le 70 forme d’onda disponibili, partendo dalle quali potremo programmare i nostri suoni. Una volta caricato Halion Sonic SE 3 nel nostro progetto di Cubase 9.5 (versioni Artist e Pro), per accedere a Flux dovremo cliccare su “Load”, quindi sul campo in stile menù a tendina colorato in arancione che di default riporta la scritta “All Instruments Set” per veder comparire le icone delle varie espansioni installate in HSSE. Due sono gli oscillatori presenti nella vista “Main” che ci consentono di caricare le suddette forme d’onda da un menù organizzato in 7 categorie: Additive, Complex, FM, Saw Based, Sine Based, Square Based e Vowels. La forma d’onda selezionata verrà visualizzata graficamente all’interno dell’oscilloscopio tridimensionale presente nella sezione dedicata all’oscillatore, dove troviamo parametri quali intonazione per ottave, semitoni e centesimi di semitono (fine), pan e volume, formant (visualizzabile attivando l’omonima modalità) e position. Il parametro Formant risulta molto interessante nelle fasi di sound design, in quanto ci consente di variare gli armonici della forma d’onda riprodotta. Ad un primo approccio l’intervento su questo controllo può apparire simile a quello di un filtro, ma in realtà grazie all’oscilloscopio che ci mostra in tempo reale l’andamento della forma d’onda riprodotta dall’oscillatore possiamo apprendere che la rotazione verso sinistra rispetto al centro di questo potenziometro ci consente di ammorbidire la forma d’onda portandola quasi allo stato sinusoidale. Viceversa, l’incremento dei valori porta la forma d’onda ad incrementare il numero di armonici, quindi lo rende via via più brillante fino ad incrementarne l’aggressività quando si assegnano valori elevati.

FOTO GALLERY: FLUX LIBRARY PER HALION SONIC SE 3


Gli oscillatori di FLUX sono configurabili in tre differenti modalità di riproduzione (retrigger): Free Phase, che simula il comportamento continuo e libero dei synth analogici, Random Phase, che varia la fase di attacco della forma d’onda in modo casuale ogni volta che si riproduce una nota, e Fixed Phase, che consente di impostare un valore prefissato (da 0 a 360°) per la fase di partenza della forma d’onda. Abbiamo poi il tasto dedicato alla funzione “Multi-Oscillator” che consente di riprodurre più voci in contemporanea per ciascuna nota suonata (unisono). A questa funzione è dedicata una seconda vista nell’interfaccia utente di Flux detta “Multi” accessibile cliccando sull’omonimo pulsante virtuale. Qui troveremo quattro ulteriori parametri per i due oscillatori: Number, il numero di voci riproducibili in contemporanea, Detune, per stonare leggermente le singole voci al fine di ottenere un timbro più corposo, Pan, per ampliare l’immagine stereo del suono (0% mono, 100% stereo), e Spread, che serve a disallineare la fase delle singole voci. Da segnalare una particolarità del parametro Number, il quale ci permette di impostare valori decimali che corrisponderanno al livello di volume della voce successiva. In soldoni, impostando un valore di 3.5 per questo parametro, ci ritroveremo tre oscillatori al massimo volume e un quarto che riprodurrà la forma d’onda con un volume dimezzato. Molto apprezzabile la terza dimensione dell’oscilloscopio che ci rappresenta graficamente cosa accade alle varie voci quando sono soggette al parametro Detune. Di rinforzo agli oscillatori principali troviamo un generatore di rumore e un sub oscillatore le cui impostazioni sono accessibili dalla vista “SUB”. Il Sub oscillatore consente di generare una forma d’onda selezionabile da un menù a tendina tra Sine, Triangle, Saw, Square, Pulse Wide e Pulse Narrow con volume e pan regolabili e offre le stesse impostazioni di Retrigger viste in precedenza per i principali. Il Noise Generator non è il semplice generatore di rumore che siamo soliti ritrovarci all’interno di un synth e questo lo capiamo subito quando accediamo al menù di selezione del noise da riprodurre che include delle vere e proprie forme d’onda campionate organizzate per categorie: circuit (raccolta di vari rumori e disturbi di schede audio, mixer, fotocopiatrici, etc.), colored (varie tipologie di rumori standard), drum attack (rumori percussivi), power adapter, rhythmic e static. Oltre ai canonici parametri di volume e pan, il Noise Generator di Flux ci mette a portata di mouse vari parametri per ottimizzare l’inserimento del rumore all’interno del nostro contesto timbrico, tra i quali cito: “Sync”, che sincronizza la velocità dei rumori ritmici a quella BPM del nostro progetto, “Follow Pitch”, per allineare la durata del noise alle impostazioni di intonazione degli oscillatori e alle modulazioni di pitch (glide e bend). Chiudono l’elenco Loop, Key Follow, Speed, Start e Random.

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