di Simonazzi
Federico,
15/04/2004
Numark ha
commercializzato la nuova serie di mixer digitali per DJ
a 24-bit denominata DXM. Tre
sono i mixer appartenenti a questa serie, DXM01, DXM03
e DXM06, tutti con 2 canali
commutabili phono/line e ingresso microfonico, dotati di
crossfader digitali con funzione reverse e impostazione
della dissolvenza. Ogni canale phono/line di questi mixer
dispone di un equalizzatore a 3 bande, con un range di
taglio/incremento che va da kill (-infinito) a +12db. Il
canale ‘Mic’ dispone di equalizzatore a due
bande (bassi e alti), entrambe con un range di intervento
+/-15dB. Tutti i canali di questi mixer dispongono di un
potenziometro per il guadagno del segnale. La sezione di
preascolto dei mixer Numark serie DXM fornisce il classico
potenziometro per il controllo del volume in cuffia, un
fader orizzontale dalla corsa breve che ai due estremi
permette il monitoraggio singolo del canale 1 o 2, consentendo
a settaggi intermedi di monitorare contemporaneamente entrambi
i canali phono/line. L’interruttore ‘Mode’ consentirà il
passaggio veloce del monitoraggio in cuffia dai canali
1 e 2 a quello master. Nel mixer di punta, il DXM06, si
aggiunge uno scatto intermedio (FX) per consentire di monitorare
il segnale effettato dal multieffetto interno. Per ciascun
mixer è altresì presente un limitatore di
picco di tipo look-ahead sulle uscite cuffia e master.
Vediamo ora di analizzare uno ad uno questi mixer. DXM01
monta un algoritmo chiamato Sub-Bass Synthesis per il ‘pompaggio’ delle
basse frequenze. Operante come un enancher al contrario,
ossia invece di generare degli armonici superiori ne va
a generare degli inferiori sotto di un’ottava, nell’utilizzo
pratico richiede particolare attenzione, dato che si rischia
di saturare lo spettro basso di frequenza. Durante le prove
ho infatti appurato che, con la maggior parte dei dischi,
si deve rimanere ad un quarto/metà della rotazione
del potenziometro ‘Sub Bass’ al fine di evitare
brutti scherzi sull’impianto di diffusione.