di Simonazzi
Federico,
18/01/2005
Sulla
destra troviamo il filtro multimodo (passa basso, passa
banda e passa alte) risonante con taglio selezionabile
tra 6, 12 e 24dB, seguito dalle sezioni Synth, Vel e Macro.
Nella sezione Synth potremo selezionare liberamente il
tipo di lettura del campione (suono della wavetable) da
adottare tra il classico Resampling (alla base della quasi
totalità di sample player e/o synth basati su wavetable),
Pitch Shift/Time Stretch, oppure sul motore di sintesi
detto STRETCH (Sampletank Time REsynthesis TeCHnology)
sviluppato dalla stessa IKMultimedia. Ogni tipologia di
lettura dispone poi di differenti parametri di intervento
capaci di modificare radicalmente la forma d’onda
o il suono di partenza già nella fase primordiale
di sintesi. Nella sezione VEL (velocity) abbiamo a dispone
i controlli sull’escursione dinamica del suono: possiamo
assegnare differenti curve di risposta alla velocity, e
altresì usare la velocity stessa come sorgente di
modulazione sull’intervento del filtro, sulla variazione
dell’intonazione, ecc.. La sezione Macro, infine,
propone eventuali parametri di immediato accesso che il
Sound Designer ha ritenuto opportuno inserire viste le
peculiarità e le necessità del singolo suono.
Non poteva mancare il controllo via MIDI Control Change,
ormai fondamentale per tutti gli strumenti virtuali che
si rispettino. IKMultimedia ha deciso di lasciare carta
bianca all’utilizzatore, fornendo una comoda finestra
di impostazione dei MIDI CC con una tabella a 4 colonne
(la prima riporta il nome del parametro da controllare)
dove per ciascun parametro potremo assegnare in punta di
mouse un valore minimo ed un valore massimo del parametro
(range di intervento) e il rispettivo numero di MIDI Control
Change.