di Simonazzi
Federico, 12/05/2005
…utile
per aprire più velocemente un progetto, un file
e, al contrario del transfer rate, non dipende dal controller
al quale l’HD è collegato. Le velocità degli
HD variano dai 4200 ai 5000 giri al minuto (RPM) per
i dischi fissi di norma implementati sui portatili, dai
7200 ai 10000, o addirittura 15000 RPM per quelli montabili
sui computer desktop (fissi). Ultimamente anche per il
mondo dei portatili si sono aperte le porte dei 7200
giri, difficilmente però questi HD vengono montati
in origine dal costruttore. Una volta che siamo in grado
di interpretare i dati relativi alle performance degli
HD, dobbiamo capire come gestirli al meglio. Con l’avvento
dei sistemi operativi Windows 2000 e XP è stata
introdotta la modalità di formattazione chiamata
NTFS. Se da un lato questa modalità permette il
ripristino di eventuali dati persi e quindi è molto
utile, dall’altro fornisce prestazioni ridotte
rispetto alla vecchia e cara FAT32. Purtroppo però la
vecchia FAT32 non supporta file di dimensioni superiori
ai 2GB, quindi è praticamente inusabile con gli
strumenti virtuali di ultima generazione che si basano
su librerie molto più grandi di questo limite.
Cosa fare quindi? Di norma nelle postazioni PC dedicate
al fare musica consiglio (budget permettendo) l’utilizzo
di 3HD: uno EIDE Ultra ATA 133 collegato in Master al
controller primario dove installare sistema operativo
e programmi, un altro EIDE Ultra ATA 133 molto capiente
configurato in Slave e collegato in coda al precedente
HD sul controller Primary IDE sul quale verranno copiate
tutte le wavetable dei Virtual Instruments, nonché allestito
l’archivio dei campioni. Il terzo HD può…
|-CONTINUA>>>