di Simonazzi
Federico, 12/05/2005
…essere
collegato come Master sul controller IDE secondario e
sarà utilizzato per la scrittura e lo streaming
delle tracce audio registrate. In coda a questo HD può essere
collegato il masterizzatore in slave. Questa soluzione è ideale
per chi registra audio multitraccia e usa contemporaneamente
campionatori software e sintetizzatori virtuali basati
su wavetable, dato che i dati vengono gestiti da più dischi.
Inoltre, in caso di rottura di uno degli HD, di virus
che compromettono il disco del sistema operativo, oppure
di un eventuale formattazione di un HD dovute a causa
di forza maggiore, gli altri dischi fissi saranno comunque
utilizzabili ed accessibili, e la perdita di dati sarà quindi
minimizzata. Teniamo presente che grazie al diffondersi
della tecnologia SATA, attualmente possiamo collegare
i dischi fissi destinati ai dati alle due porte SATA
di norma presenti su tutte le ultime schede madri disponibili
sul mercato, tenendo la porta EIDE secondaria libera
per eventuali aggiunte di ulteriori dischi, lettori,
o masterizzatori interni. In questo caso sul controller
EIDE primario collegheremo l’HD ATA133 in Master
destinato al sistema operativo e ai software, con in
coda (in Slave) il masterizzatore. Per l’HD del
sistema operativo consiglio la formatazzione NTFS, per
quello dedicato alle wavetable e all’archivio dei
campioni è obbligatoria (per i motivi visti sopra)
la formattazione NTFS, mentre per l’Hard Disk destinato
alle cartelle temporanee dei programmi audio e al salvataggio
dei progetti del sequencer possiamo invece scegliere
la FAT32. La deframmentazione è un’operazione
da eseguire almeno una volta al mese, e ogni volta che
si installano o copiano sull’HD dei file di grandi
dimensioni, o si registrano sessioni multitraccia. Questo
procedimento di…
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