I DEVICE iOS IN CAMPO MUSICALE, RECORDING E DJing: 1A PARTE

I DEVICE iOS IN CAMPO MUSICALE, RECORDING E DJing: 1A PARTE - Nella foto la tastiera MIDI Controller Alesis QX49 collegata all'iPad per suonare aplicazioni di sintesi sonora e conrollare i parametri delle app dai potenziometri e dai fader nelle app dotate di MIDI Learn

I device Apple iPhone, iPod Touch, ma in particolar modo l’iPad sono sempre più indirizzati verso le applicazioni musicali professionali, vuoi per l’incrementare della potenza dei processori in essi implementati, basti pensare ai recenti A7 a 64-bit dell’iPad Air e dell’iPhone 5s, vuoi per le funzioni dedicate che gli sviluppatori Apple sono soliti integrare ad ogni aggiornamento iOS (sistema operativo). Dall’iOS 4.2, quando si diede vita alla compatibilità MIDI rendendo possibile il collegamento di MIDI controller esterni, al supporto di interfacce audio multi-canale reso possibile dall’iOS6, fino al recente iOS7 che, con il nuovo Inter-App Audio, apre la strada ad un vero e proprio formato plug-in per iOS sulla base delle specifiche Audio Unit. Nella sezione “Tutorial e Tips ‘n’ Tricks” dell’area “Music & Tech” del sito non potevo esimermi dall’affrontare questo argomento, al quale dedicherò più puntate che manterrò costantemente aggiornate, cominciando da questo articolo dedicato all’ottimizzazione del sistema.

 

CAMBIARE FORMA MENTIS

Per ottenere performance adeguate e ottimizzare la stabilità dei nostri device iOS in campo musicale dobbiamo seguire alcune semplici ma fondamentali regole, che non si discostano poi tanto da quanto accade in ambiente computer, con i sistemi operativi MacOS e Windows. Non dobbiamo infatti dimenticarci che iPhone, iPod Touch e iPad NON vengono prodotti appositamente per le applicazioni musicali, o professionali, ma prevalentemente per un utilizzo di tipo consumer. Pensate ad esempio al fatto che noi possessori di iPhone e iPad siamo abituati a non spegnergli mai e spesso non ci curiamo nemmeno delle applicazioni che lasciamo attive in background. Volenti o nolenti, queste cattive abitudini pesano sulle prestazioni dei device. Un altro brutto vizio è quello della corsa costante all’aggiornamento all’ultimo iOS, o alla più recente versione delle nostre app. Ma vediamo nel dettaglio alcuni accorgimenti da adottare.  

 

CHIUDERE TUTTE LE APP IN BACKGROUND

Con iOS7 la chiusura delle applicazioni in background prevede la pressione per 2 volte di seguito del tasto “home”. Successivamente si scorre tra le app aperte spostando il dito verso destra o sinistra, per poi spingere verso l’alto la schermata di anteprima dell’app che desideriamo chiudere. Con iOS6 o precedenti si effettuava sempre una doppia pressione sul tasto home per far apparire in basso nello schermo touch le icone di tutte le app aperte, poi si manteneva per un secondo il dito sull’icona di un app e si procedeva alla sua chiusura toccando il simbolo di divieto riportato nell’angolo in alto a sinistra dell’icona stessa.

 

SPEGNERE/RIACCENDERE IL DEVICE

Una volta chiuse tutte le applicazioni in background spegniamo il device iOS per “ripulire” la memoria e quindi riaccenderlo prima dell’effettivo utilizzo.

 

 

 

 

MODALITÀ AEREO

Per attivare la modalità aereo, che disabilita sostanzialmente tutte le funzionalità di rete quali quella cellulare (voce e dati), Wi-Fi, Bluetooth, GPS e i vari servizi di localizzazione, basta andare nelle impostazioni e procedere impostando lo switch virtuale su “on” (verde). Il non essere collegati alla rete consente di evitare tutte quelle situazioni indesiderate come eventuali notifiche pop-up, o la ricezione di chiamate per chi usa in particolare l’iPhone. Coloro avessero la necessità di utilizzare durante le performance la rete Wi-Fi o quella Bluetooth, ad esempio gli utilizzatori dei device iOS come superficie MIDI controller wireless, sappiano che possono procedere nell’attivarle singolarmente attraverso le relative impostazioni anche nel caso in cui la modalità “aereo” fosse attiva. Nel recente Apple iOS 7 è stata introdotta la possibilità di attivare/disattivare la funzione di aggiornamento automatico delle applicazioni, una funzione che consiste nella possibilità da parte delle app di accedere ai servizi di localizzazione e/o di aggiornare i propri contenuti quando si è connessi alla rete (cellulare o Wi-Fi). Questa è disattivabile in modo generale, quindi su tutte le app, oppure individualmente, applicazione per applicazione attraverso gli appositi comandi che troviamo nella pagina “Aggiornamento App in Background” accessibile dal menù Impostazioni/Generali.

 

 

ALTRE IMPOSTAZIONI DA CONSIDERARE

iOS di default prevede dei suoni di sistema ed emette dei click quando si digita sulla sua tastiera. Questi possono dar fastidio durante l’utilizzo musicale, specie se siamo collegati ad un impianto audio potente. Per disabilitarli basta recarsi nella pagina “Suoni” presente nella sezione dedicata alle impostazioni del device. Nella pagina “Generali” delle “Impostazioni” troviamo altri settaggi che potrebbero tornarci utili, ad esempio l’uso dell’interruttore laterale che può essere assegnato alla funzione “Mute” (impostazione di default), oppure al “Blocco della rotazione” dello schermo. Suggerisco la seconda. Tra le altre funzioni impostabili in questa pagina segnalo il “Blocco Automatico”, che consiglio di disabilitare durante le performance. Fate lo stesso per il “Blocco con codice”. In alto in questa pagina “Generali” troveremo anche due pagine molto utili, specie quando dobbiamo interfacciarci con eventuali centri assistenza o per procedure di supporto tecnico. La prima è quella “Info” nella quale troviamo i dettagli sul nostro device iOS ivi incluse le informazioni (versione firmware, etc.) sugli hardware ad esso collegati (vedi foto gallery per esempio con Alesis ioDock). Mentre la seconda “Aggiornamento Software” segnala eventuali aggiornamenti software e indica l’attuale versione iOS installata nel device.

 

NON AGGIORNARE APP O iOS PRIMA DI UN’ESIBIZIONE

Evitiamo la corsa all’aggiornamento! Facciamolo SOLO se strettamente necessario e prima di tutto assicuriamoci che ciò che andremo ad aggiornare non vada ad innescare conflitti e che sia effettivamente compatibile con ciò che utilizziamo, ivi compresi eventuali hardware che fanno parte del nostro set-up. Apple e gli sviluppatori di app NON comunicano costantemente con le terze parti che producono hardware, e quest’ultime non sono responsabili dei problemi dovuti ad aggiornamenti dell’iOS, o delle singole App che interrompono la compatibilità con i loro hardware prodotti e testati con i device, gli iOS e le app che erano disponibili all’epoca. Specie a chi usa più applicazioni in contemporanea, magari mediante sistemi come Audiobus o via Inter-App audio, il mio suggerimento è sempre quello di evitare di aggiornare iOS e/o le app prima di un’esibizione o di altra occasione “professionale”. Procediamo all’aggiornamento quando disponiamo di un periodo “libero” che ci permetta di testarne l’utilizzo simulando una performance e, possibilmente, SOLO dopo un’attenta verifica dell’effettiva compatibilità di tutto ciò che è per noi indispensabile. Nel caso disponessimo di un hardware o di un device iOS datato, del quale non riusciamo però a far senza, ma che ormai non supporta e non supporterà più le nuove versioni delle app e i nuovi iOS a causa dell’obsolescenza, dovremmo considerare seriamente di interrompere tutti gli aggiornamenti per mantenere così uno “strumento musicale” funzionante. 

 

CONCLUSIONI

Abbiamo visto che se vogliamo utilizzare i device iOS come uno strumento musicale, o una console per DJ dobbiamo ragionare in modo professionale, quindi spegnere/riaccendere l’iPad, o l’iPhone prima di una performance, chiudere tutte le applicazioni aperte in background e non aggiornare mai né l’iOS, né le app prima di un’esibizione, o di un utilizzo “serio”, che ne richieda il perfetto funzionamento. Quando viene rilasciato un nuovo aggiornamento iOS, verifichiamo sempre prima di installarlo che le nostre applicazioni preferite lo supportino e, viceversa, prima di aggiornare un’app verifichiamo che l’iOS, o eventuali hardware dedicati siano supportati. Una ricerca on-line in questi casi non guasta, ma soprattutto chiediamoci sempre: per quale motivo aggiornare qualcosa che già funziona? Queste “regole” sono ormai di uso comune nei professionisti che utilizzano computer PC, o MAC, lo stesso devono diventare per gli utenti iOS. Si badino bene dal trarre le solite inutili conclusioni i criticoni e bacchettoni che ad ogni evoluzione tecnologica tendono a dire “questo era meglio di quello”: i processori A7 con architettura a 64bit dei nuovi device iOS (iPad Air, iPhone 5s) non solo nulla hanno da invidiare alle CPU impiegate nei portatili fino a qualche anno fa, ma per certe applicazioni meglio si comportano. Ovvio che in questo caso spetta allo sviluppatore dell’app saper sfruttarne al meglio le specifiche. È un dato di fatto che ormai le applicazioni audio/MIDI per il recording, la sintesi sonora e il DJing stiano raggiungendo una qualità ottima, pensate ad AuriaDJay, o Traktor DJ ad esempio. Con le ultime evoluzioni come l’Inter-App Audio e il diffondersi del MIDI Learn, iOS sta diventando una piattaforma matura anche per il musicale. Per questa prima parte è tutto, prossimo argomento l’interfacciamento con l’hardware, in particolare con i MIDI controller/interfacce audio: clicca qui.

 

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L’AUTORE FEDERICO SIMONAZZI A.K.A. ALAR

Federico Alar Simonazzi - Alar's Recording Studio - Parma - Italy Esperienza ventennale nel campo del DJing, del MIDI, del sound design e dell'audio, specializzato nel problem solving e nelle applicazioni complesse di reti MIDI e audio che vedono coinvolti device hardware e applicativi multipli, dal palco allo studio di registrazione, da ormai 10 anni segue per la EKO MUSIC GROUP S.P.A. il supporto tecnico di strumenti hardware e software prodotti da importanti produttori internazionali, come AKAI ProfessionalNumarkAlesisKorg, collaborando altresì nelle fasi di sviluppo e Beta test. In Italia, sempre per la EKO, partecipa alla realizzazione della linea di microfoni da studio di registrazione ed accessori dedicati "Fidelity" e segue il supporto tecnico iOS per le app Korg. L’Alar’s Recording Studio di Simonazzi Federico è stata la prima struttura in Italia a realizzare un corso di Ableton Live nel 2002/2003, producendo altresì vari video didattici, di cui una serie inclusa in un’iniziativa discografica prodotta nel dalla Time Records nel 2008. Redattore di articoli tecnici per riviste e siti web, Docente Certificato Steinberg e Digidesign Pro Tools Operator, nonché fonico e producer per ulteriori informazioni su Federico Simonazzi puoi visitare la pagina web dedicata cliccando qui.

 

Per informazioni sui Corsi di Computer Music & DJing:

http://www.alarrecordingstudio.com/corsi.shtml  

Pubblicato in: Tutorial, Tips & Tricks

3 commenti

  • Marco

    inviato da Marco

    Martedì, 09 Febbraio 2016 18:14

    Complimenti per la dettagliata spiegazione. Vorrei porre un domanda: con un hub alimentato sarebbe possibile controllare 2 tastiere?
    Esempio: hub con 4 usb alimentato collegato da un parte l'iPad e dall'altra due tastiere.
    Io al momento ho una sola tastiera e funziona magnificamente ma mi chiedevo se fosse possibile gestire più tastiere.

    Rapporto
  • alarmusic

    inviato da alarmusic

    Venerdì, 16 Gennaio 2015 09:00

    Ciao Alveman, sì, iDJ PRO funziona con l'adattatore ufficiale Apple da 30pin a Lightning.

    Rapporto
  • Alverman

    inviato da Alverman

    Mercoledì, 14 Gennaio 2015 21:10

    possiedo IDJPRO con connettore 30Pin. Vorrei acquistare nuovo IPAD Air. Domanda : funziona correttamente con l'adattatore ?
    Grazie per l'attenzione !!!!

    Rapporto

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