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LA TASTIERA: LEZIONI DI TEORIA MUSICALE DI BASE

Written by Federico Alar Simonazzi - Giovedì 01 Luglio 2010 21:39

CLICCA X INGRANDIRE: LA TASTIERA, NOTE E INTERVALLI SEMPLICILa tastiera si divide in più tasti. Ogni tasto corrisponde ad una nota. La distanza che separa ogni nota è detta semitono, o intervallo di un semitono. Come possiamo vedere ingrandendo l’immagine a corredo con questo articolo, la tastiera ha dei tasti neri e dei tasti bianchi: indipendentemente dal colore, la distanza (intervallo) tra una singola nota e l'altra è detta semitono. Detto questo, per cominciare a conoscere nel dettaglio la correlazione tra lo strumento e l’applicazione pratica possiamo cominciare dalle scale, ossia da quelle successioni ascendenti o discendenti di suoni. Prima di tutto va detto che il “nostro” sistema temperato (nostro in quanto alla base della musica occidentale dal 1600 ad oggi), suddivide un’ottava in 12 suoni (note) ognuna intonata ad una determinata frequenza (in acustica detta fondamentale). La frequenza di riferimento per l’intonazione delle varie note ha sede nell’ottava centrale (quarta ottava) è pari a 440Hz (440 cicli o periodi al secondo) e corrisponde alla nota LA4 (A4 nella notazione anglosassone). L’intervallo che intercorre tra una nota e l’altra è il succitato “semitono”. Le tastiere hanno più ottave, da un minimo di due in su. I tasti neri sono dedicati alle cosiddette alterazioni: # (diesis) quando la nota è suonata in successione ad una più bassa (in scala verso l’alto), b (bemolle) quando suonata in seguito ad una più alta (in scala verso il basso). Attenzione però, anche le note bianche possono avere funzione di alterazione, ad esempio il bFA cade su un tasto bianco, ossia il MI, il bDO sul tasto SI, e così via. Le cosiddette scale si compongono grazie a determinati intervalli, ossia a una distanza predeterminata di tono (2 semitoni) o semitono tra una nota e un’alta. Le note facenti parte di una scala sono dette gradi e possono essere identificate da dei numeri romani: I, II, III, IV, V, VI e VII. Il primo grado può anche essere detto Tonica, il III Mediante, il IV Sottodominante, il V grado dominante, il VI Sopradominante e il VII Sensibile.

 

tastiera_scala_maggioreLa Scala Maggiore, ad esempio (per semplicità quella di DO), è composta da due intervalli di un tono (da DO a RE e da RE a MI), uno da un semitono (da MI a FA), e tre da un tono (da Fa a Sol, da Sol a La e da La a Si). Un semitono distanzia la settima dall’ottava. Utilizzando il linguaggio degli intervalli diremo che la seconda e la terza sono maggiori, la quarta è minore, quinta, sesta e settima sono invece giuste.

 

 

 

tastiera_scala_minorePartendo dalla tonica (prima nota della scala) la Scala Minore si compone invece dei seguenti intervalli: 2a maggiore, 3a minore, quarta e quinta giuste, sesta e settima minori. Spiegandolo invece in intervalli di distanza tra le singole note avremo un intervallo di un tono tra la prima e la seconda (da DO a RE), un semitono tra la seconda e la terza (tra RE e bMI), due intervalli da un tono (da bMI a FA e da FA a SOL), uno da un semitono (da SOL a bLA), e un altro da un tono (da bLA a bSI). Un tono distanzia la settima dall’ottava. Quanto detto per le scale vale qualsiasi sia la nota fondamentale, o primo grado, o tonica. Per conoscere quindi le varie scale maggiori e minori nota per nota basterà trasporre le scale su citate come esempi. Con il verbo trasportare, o trasporre si intende l’aumentare o il diminuire di un tot. numero di semitoni una o più note, o una scala. Nei sequencer, nei sintetizzatori e nelle apparecchiature elettroniche in generale questa funzione è detta “Transpose”. Questa operazione torna utile in varie occasioni, per abbassare o aumentare la tonalità di un brano per motivi quali la comodità nel suonarlo, per adattare un brano all’estensione vocale di un cantante, oppure perché la timbrica di alcuni suoni rende di più in altre tonalità. Esistono poi tante altre tipologie di scale che potrete approfondire in seguito per conto vostro. Spero che questo mio articolo torni utile a tutti coloro che si avvicinano allo strumento tastiera per la prima volta, e che allo stesso tempo stuzzichi nei DJ/Producer alle prima armi la voglia di saperne di più per cominciare a suonare, senza limitarsi alla sola realizzazione di brani mediante loop preesistenti.

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