Al giorno d’oggi con investimenti contenuti è possibile realizzare uno studio di registrazione “casalingo”, cosiddetto in gergo “home studio”. Il cuore del nostro studio sarà il computer, Apple, con sistema operativo MacOS, o PC con Windows. La definizione tra addetti ai lavori che viene data ad una piattaforma computer based per la produzione e registrazione musicale è quella di D.A.W.: Digital Audio Workstation. Per completare un discreto e funzionale home studio servono alcuni elementi essenziali: un software per la registrazione e produzione musicale, una scheda audio e una tastiera USB/MIDI. Elementi aggiuntivi a completamento e/o estensione della postazione possono essere un microfono, una coppia di casse monitor, superfici di controllo MIDI e/o plug-in da integrare nel software principale, librerie di sample ed eventuali hardware esterni.
IL COMPUTER
Una delle domande che spesso ci si pone prima di allestire uno studio di registrazione, o una postazione musicale computer based è la classica: Mac, o PC? Prima di tutto una precisazione, la domanda corretta dovrebbe in realtà essere “Apple, o PC?”. Molti confondono infatti il sistema operativo con il computer, ovvero l’hardware. Con l’implementazione dei processori Intel, la piattaforma Apple dal punto di vista hardware è divenuta a tutti gli effetti un PC. Certo, un PC ben configurato… I computer Apple hanno infatti come punto di forza la standardizzazione dei componenti che li costituiscono. Questo consente di evitare spiacevoli problematiche legate ad incompatibilità hardware, che invece si verificano spesso in ambiente PC, specie nei portatili o negli assemblati di fascia bassa. Nell’allestimento di una postazione computer based desktop (fisso) PC/Windows dovremo selezionare solo componenti di qualità, o meglio ancora rivolgerci a centri, o negozi specializzati. Per quanto riguarda invece i PC portatili affidiamoci a marche come SONY VAIO, o TOSHIBA
, cercando di stare sulla fascia medio alta se vogliamo un prodotto affidabile. In generale, considerate che al giorno d’oggi un buon portatile PC per fare musica deve disporre innanzi tutto di una scheda video dotata di RAM propria NON condivisa, Hard Disk da 7200 giri (spesso nei portatili i dischi viaggiano a 5400, occhio anche ai MAC...), o memorie di massa a stato solido, almeno 4GB di RAM (consigliati 8GB), CPU Intel Core, meglio se i7 e il giusto numero e tipologie di porte per il collegamento di hardware esterno in base alle vostre esigenze (USB, Firewire, Thunderbolt, ecc.). Fate inoltre attenzione al chipset, che deve essere anch’esso Intel. Come potete vedere la componentistica elencata è molto simile a quella installata in un Mac. Purtroppo sarebbe inutile citare componenti specifici, marche, o modelli, in quanto il mercato si evolve velocemente e in pochi mesi i prodotti citati diverrebbero già obsoleti. Mi limito a segnalarvi alcuni portatili che si comportano egregiamente nelle applicazioni audio. Nel caso non fossero più disponibili confrontate le caratteristiche con eventuali nuovi modelli.
ALCUNI PORTATILI CONSIGLIATI
SISTEMA OPERATIVO
Per ciò che concerne il sistema operativo, MacOS è senza alcun dubbio molto più snello, meno macchinoso, con un punto di forza fondamentale rispetto Microsoft Windows: la possibilità di passare a sistemi operativi più recenti senza dover obbligatoriamente ripartire da zero, ossia aggiornando semplicemente i software installati (OS, programmi, plug-in, ecc.) e i driver dell’hardware. Windows obbliga invece alla completa re-installazione da zero ad ogni upgrade di OS. In più, Windows, nonostante sia notevolmente migliorato negli ultimi anni, raggiungendo un ottimo grado di stabilità/prestazioni nella versione “7” anche con le impostazioni di default, richiede sempre e comunque un intervento diretto dell’utente nelle fasi di configurazione, ottimizzazione del sistema. Per ulteriori informazioni vi rimando all’articolo dedicato alla configurazione dei sistemi operativi/ottimizzazione.
4 ESEMPI DI POSTAZIONE
In collaborazione con EKO MUSIC GROUP S.P.A., in questo capitolo vi illustrerò 4 differenti postazioni dall’entry level al pro, giusto per darvi un’idea - computer e software a parte - di come sia possibile allestire senza particolari problemi di budget uno studio di registrazione home, project, o pro. Si tratta di riferimenti di massima, giusto per indirizzarvi nella realizzazione della vostra postazione di registrazione e produzione musicale basata su computer. Potrete eventualmente approfondire l’argomento leggendo i vari articoli della sezione “Tips & Tricks” all’interno dell’aera “Music & Tech” di questo sito. Negli esempi a seguire non citerò i software, ai quali è dedicato un articolo a parte. Basti sapere che in dotazione con le schede audio o le tastiere MIDI/USB di fascia medio/bassa vengono fornite in dotazione delle versioni LE di software come Ableton Live, Steinberg Cubase, ecc. Queste, pur essendo notevolmente limitate, consentono comunque di muovere i primi passi per capire il programma, per effettuare le prime registrazioni audio; oppure, se integrate con librerie di samples e virtual instrument di terze parti (non in dotazione) possono rappresentare una buona base di partenza per la produzione di brani al computer. Sicuramente il punto di forza delle versioni LE è che ci permettono di acquistare direttamente on-line sul sito del produttore la versione completa del software a prezzi spesso molto scontati.
ENTRY LEVEL: 300/500 Euro
Una postazione conveniente per muovere i primi passi potrebbe essere rappresentata da un’interfaccia Alesis I/O 2 Express (circa 100 euro), una tastiera con controlli Alesis QX49 (circa 150 Euro) e una coppia di casse amplificate Alesis M1Active 520. Questa postazione si aggirerà sui 500 Euro di spesa, e nel caso volessimo anche registrare da microfono potremmo andare ad aggiungere un Fidelity BM700 (circa 100 Euro). Per completare possiamo aggiungere 3 cavi: due Jack per collegare le casse e un XLR per il microfono. Un ulteriore risparmio di circa 200 Euro lo si potrebbe ottenere sostituendo la tastiera con una Alesis Q49 (versione senza controlli, risparmio di circa 50 Euro) e le casse con delle M1 Active 320, o delle AKAI PRO RPM3. Se volessimo risparmiare ulteriormente, lo si potrebbe fare passando a tastiere USB/MIDI dalle dimensioni più contenute, come la Korg microKey, l’AKAI PRO LPK25, o il nanoKey sempre della Korg.
LIVELLO MEDIO, OTTIMO PER I PRODUCER HIP-HOP E DANCE: CIRCA 1000 EURO
Saliamo di qualità e funzioni, e quindi anche di prezzo. Una scheda audio AKAI PRO EIE PRO, una tastiera AKAI PRO MPK49 e delle casse amplificate da studio Alesis M1 Active 520. Questo terzetto ci porta ad una spesa di circa 1000 Euro e rappresenta una soluzione ottimale per la registrazione e produzione musicale. Come microfoni per la registrazione potrete optare per un Fidelity BM700, un Fidelity S-1007. Per completezza d’informazione, vi segnalo che entrambi questi microfoni sono a condensatore, il primo con pattern cardioide, il secondo variabile (cardioide, omnidirezionale, o figura 8). Nell’articolo dedicato ai microfoni vengono spiegate queste differenze.
LIVELLO MEDIO (2a OPZIONE) PER DJ & PRODUCER: CIRCA 1300 Euro (casse escl.)
MPC Renaissance rappresenta l’evoluzione della famosa serie di Music Production Center della AKAI Professional, impiegata in numerose produzioni musicali di successo. Si tratta di un MIDI Controller con scheda audio integrata con cui viene fornito un software dedicato ricco di campioni e strumenti virtuali in dotazione. Questo software fornito in dotazione funziona sia in stand-alone, ovvero in modo indipendente sui computer Mac e PC, oppure è utilizzabile - grazie alla compatibilità VST e Audio Unit - come plug-in all’interno delle DAW più diffuse in ambito di produzione musicale: Ableton Live, Cubase, Pro Tools, Logic, ecc.. Installati i driver e collegata via USB la MPC Renaissance al nostro computer potremo disporre di una scheda audio con 4 ingressi e 4 uscite analogiche (Jack da ¼”), oltre che di un’interfaccia MIDI (2 In e 4 Out su connettori DIN standard) per il collegamento di apparecchiature hardware esterne (sintetizzatori, drum machine, ecc..). I 4 ingressi si suddividono in due di tipo Mic/Line su connettori combo (XLR e Jack), con alimentazione phantom attivabile nel caso dovessimo utilizzare dei microfoni a condensatore, e in altrettanti su connettori RCA pin (L/R) per il collegamento di sorgenti line, o phono. In più, l’hub USB integrato ci consente di collegare direttamente alla MPC Renaissance eventuali altri MIDI controller, come ad esempio la tastiera/superficie di controllo Akai Professional MAX49. Per quanto riguarda casse e microfoni utilizzate come riferimento quanto suggerito nelle altre postazioni.
LIVELLO ALTO: STUDIO DI REGISTRAZIONE PRO MULTI-TRACCIA
Una postazione professionale potrebbe essere composta da una tastiera AKAI PRO MPK61, un’interfaccia audio Universal Audio Apollo, un microfono Fidelity S-1007 e una coppia di casse Focal CMS65. Qui la cifra totale si aggira intorno 4/5000 Euro, ma ci troviamo di fronte ad una postazione multi-traccia importante, di alto livello, dove l’interfaccia audio non solo si occupa della registrazione con i suoi ingressi ed uscite, ma funge anche da processore di segnale per i rinomati plug-in UAD. Ciò significa che potremo applicare dei plug-in di alta qualità sia in fase di registrazione sia in fase di produzione, senza che questi vadano a pesare sulla CPU del computer, la quale sarà libera per altre operazioni di calcolo, per altri plug-in “nativi”. Per ulteriori informazioni su Apollo leggi questo nostro articolo: clicca qui.
CONCLUSIONI
Questo articolo ha il solo scopo di informarvi su possibili soluzioni adottabili per allestire una postazione dedicata alla registrazione e produzione musicale basata su computer. Per far comprendere a chi sta muovendo i primi passi, o vuole espandere il proprio studio di registrazione, home o project che sia, che esistono varie possibilità. Un punto di partenza per una guida che comprende altri articoli linkati a seguire, che si addentrano più nei dettagli dei vari componenti utili alla creazione di uno studio di registrazione moderno. Se hai trovato utile questo articolo ricordati di condividerlo sui social, e se hai dubbi o domande non esitare a scriverli nel box commenti sottostante.
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SE VUOI APPROFONDIRE PUOI LEGGERE ALTRI ARTICOLI (clicca per leggere)
La scheda audio
La tastiera MIDI, Controller USB, Superfici di controllo
Tipologie di software Sequencer DAW, Virtual Instrument, Plug-in
Le librerie di suoni, loop, one-shot
Le casse, i monitor da studio
I microfoni tipologie e caratteristiche
Preamplificatori, Outboard, Processori hardware
Connessioni, connettori, cavi e collegamenti
Acustica e insonorizzazione
Configurazione del sistema operativo per l’audio
Gli standard di collegamento: USB, FIREWIRE, THUNDERBOLT









