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PERIFERICHE AUDIO/MIDI FIREWIRE: GUIDA E PROBLEM SOLVING

Scritto da Federico "Alar" Simonazzi - Giovedì, 10 Marzo 2011 17:17

Da alcuni anni le periferiche audio FireWire hanno monopolizzato le scelte del mercato, vuoi per semplicità di collegamento, vuoi per la stabilità raggiunta dallo standard e non per ultimo le numerose opzioni di I/O presenti sul mercato, ad esempio i mixer audio con porta FireWire integrata che inviano al nostro computer separatamente tutti i singoli canali di ingresso presenti. A tutto ciò ultimamente si sono aggiunti veri e propri sistemi DSP based, che fino a poco tempo fa erano reperibili solo su PCI, PCMCI e PCI Express. In questo mio articolo affronto tutte le procedure adeguate per installare un’interfaccia audio FireWire professionale sul vostro computer, segnalando anche eventuali procedure ed accorgimenti utili ad evitare conflitti e malfunzionamenti della vostra postazione di registrazione/produzione audio. Ricordiamoci che i computer spesso non nascono per le applicazioni audio ed è quindi compito dell’utente professionista modificare alcune impostazioni, nonché seguire alcune linee guida. Spesso, infatti, un professionista si contraddistingue dall’utente “amatoriale” proprio per le capacità di “Problem Solving”.

 

Lo Standard IEEE 1394

PORTE FIREWIRE 400 E 800 NEL MAC PROMeglio conosciuto come FireWire è un Bus per la connessione di periferiche esterne che offre un trasferimento dati di 400Mbps, nel primo standard 1394a, e di 800Mbps nel più recente 1394b. In origine questo standard è stato progettato dalla Apple, che lo ha battezzato e depositato sotto il nome più accattivante di FireWire. Per questo motivo in altri ambienti, come quello PC ad esempio, lo troviamo sotto differenti sigle quali: i.link (Sony), S400 e Lynx. Ideale per le applicazioni professionali audio e video, è di tipo “Plug and Play” e fornisce anche l’alimentazione alle periferiche connesse (solo con cavi/connettori a 6 Pin per il 400; 9 Pin per la 800). 63 sono le periferiche “teoricamente” collegabili tra loro. Nel mondo delle interfacce audio/MIDI, molto spesso troviamo due porte FireWire nella stessa periferica. Molti chiedono quindi se possono collegare due computer alla stessa interfaccia: NO, niente di più errato. La presenza di due porte serve infatti a fare delle catene, ossia collegare altre periferiche FireWire in cascata. Questa pratica mi sento di sconsigliarla, specialmente nelle esibizioni dal vivo, per evitare la saturazione del bus, almeno che il produttore della periferica non specifichi che la stessa supporta il daisy chain. Cosa si intende per daisy chain? Significa che si possono collegare tra di loro in catena via FireWire (ecco come sfruttare la seconda porta) più periferiche dello stesso modello, al fine di sommare il numero degli ingressi e delle uscite audio ad esempio. Importante segnalare che esistono dei limiti al numero di canali audio utilizzabili contemporaneamente concatenando più periferiche FireWire, limite che è inversamente proporzionale alla frequenza di campionamento utilizzata. Ad esempio, per la FireWire 400: 192kHz=16 canali; 96kHz=32 canali; 48kHz:64 canali.   

 

 

Cavi, adattatori, ecc.

CONNETTORE DEL FIREWIRE 800In dotazione con tutte le interfacce audio FireWire 400 troviamo di norma un cavo dotato di connettori a 6 poli, compatibile con i portatili Apple non recenti e in generale con tutti i computer fissi (Apple e PC) dotati di porta FireWire. Chi usa PC portatili dovrà dotarsi di un cavo FireWire 400 adeguato, che ad un estremo avrà un connettore a 4 poli e all’altro capo un classico connettore a 6 poli. Questo è necessario perché i notebook PC sono dotati solo di collegamento Firewire a 4 poli (il piccolino, per intenderci). Nel caso in cui il vostro computer portatile non disponesse di una porta FireWire, potrete comunque acquistare un adattatore PCMCIA, il quale andrà inserito nell’omonimo slot presente di solito sul fianco sinistro del vostro notebook, per fornirvi una o più porte FireWire. Stessa cosa è possibile per i computer fissi (cosiddetti desktop), solamente che in questo caso l’adattatore da scegliere sarà di tipo PCI, quindi installabile negli slot di colore bianco che trovate sulla scheda madre del PC una volta aperto il case. Nei portatili presentati a fine 2008 Apple ha eliminato la FireWire 400, lasciando la più recente FireWire 800 solo nei modelli Mac Book Pro. Lo Standard FireWire 800 è ormai presente su tutte le schede madri dei computer fissi PC e MAC. La FireWire 800 utilizza un connettore a 9 poli (vedi foto a sinistra) e - grazie alla retro-compatibilità - possiamo comunque collegare periferiche FireWire 400 alle porte FireWire 800 utilizzando un semplice adattatore. Vi invito a sfogliare la  Galleria Fotografica per vedere tutti i connettori e cavi dello standard FireWire.

 

Installazione di una periferica FireWire

FIREWIRE 400 CONNETTORI A 4 E 6 POLIPrima di tutto è importante segnalare che, per utilizzare schede audio FireWire professionali dobbiamo prima verificare che il nostro sistema operativo sia in grado di supportarle. In particolare per la piattaforma Windows è necessario avere installata la versione “Service Pack 3” di Windows XP (Home o Professional), oppure Windows Vista, o Windows 7. Per verificare la versione del sistema operativo installata, basta andare nel menù “Start”, “Pannello di Controllo” e fare doppio click con il tasto sinistro del mouse sull’icona “Sistema”. Nel caso non vi fosse installata la versione “Service Pack 3” sul vostro computer dotato di Windows XP, basterà scaricarla dal sito Microsoft. Questo non è necessario per chi usa Windows Vista. Prima di procedere all’installazione, verifichiamo ed eventualmente scarichiamo gli ultimi driver disponibili sul sito del produttore o distributore della nostra interfaccia audio. Come usuale per la maggior parte  delle periferiche Firewire e USB, installiamo prima i driver e successivamente - solo quando richiesto dalla procedura di installazione - collegheremo l’interfaccia al nostro computer. Durante la fase di installazione potrebbe venirci richiesto più volte di collegare e scollegare la nostra interfaccia. Salvo alcune eccezioni, in ambiente Mac OS, non è più necessaria l’installazione di driver per le periferiche FireWire, dato che queste si vanno ad appoggiare al Core Audio e che quindi saranno automaticamente riconosciute all’interno delle impostazioni audio del vostro software di registrazione e/o produzione. In alcune periferiche FireWire potremmo non trovare un vero e proprio file eseguibile, basterà semplicemente aggiornare il driver con l’ultima versione disponibile sul sito del produttore direttamente da “Gestione periferiche”.

 

Da leggere e verificare solo in caso di problemi

I capitoli a seguire sono da ritenersi utili come riferimento SOLO nel caso in cui, effettuato passo a passo quanto detto sopra, la vostra periferica FireWire non funzionasse correttamente: interruzione del collegamento scheda/software, interfaccia non trovata dal sistema operativo, ecc.. Per chi utilizza un adattatore da PCI o PCMCIA a FireWire, provate ad installare l’adattatore su un altro slot. Anche se non esistono particolari segnalazioni di incompatibilità, è sempre meglio prediligere adattatori FireWire basati sul chip “Texas Instruments”, che è attualmente il migliore (o meglio, il più consigliato dai costruttori) per le periferiche audio/video professionali. Su piattaforma PC, mi è anche capitato di imbattermi in schede madri (ricordo una ASUS P5AD2) già dotate di porte FireWire ed equipaggiate del chip Texas Instruments (TI), le quali però richiedevano l’installazione del driver adeguato della “Texas Instruments” per funzionare correttamente. In questi casi basta andare in “Gestione Periferiche” (Pannello di Controllo/Sistema/Hardware) cliccare sul “+” a sinistra della voce “Controller Host Bus IEEE 1394” e selezionare la voce che appare sotto (di norma “OHCI Compatible”), per poi cliccare con il tasto destro e selezionare la voce “Aggiorna Driver”. Avviata la procedura di aggiornamento, passare oltre alla richiesta di ricerca dei driver su Internet (scegliere “Non ora”), e selezionare “Installa da un Elenco o percorso Specifico”. Nella schermata successiva scegliere “Non effettuare la Ricerca” per poi cliccare su “Avanti” per far apparire la lista di driver, tra i quali dovrebbe apparire anche quello “Texas Instruments”, che andrà selezionato per poi procedere all’installazione cliccando su “Avanti”. 

 

Il buon vecchio PC Standard (per PC fissi con Windows XP)

Per chi usa adattatori da PCI a FireWire su sistemi operativi Windows XP (Ricordiamo di installare il Service Pack 3) consigliamo di installare (oppure convertire) il sistema operativo in modalità PC Standard. L’installazione in modalità PC Standard può essere selezionata all’avvio della prima schermata di installazione di Windows XP, premendo il tasto F5, per poi scegliere dal menù che appare la voce “PC Standard”. Per convertire invece un sistema operativo già installato alla configurazione “PC Standard”, andare in Gestione Periferiche:

A) Cliccare con il tasto sinistro del mouse sull’icona “+” della voce “Computer”

B) Tasto destro sulla voce che appare, e poi click su “Aggiorna Driver”

C) Aggiornamento guidato hardware: “No, Non Ora”

D) Installa da un elenco o percorso specifico

E) Non Effettuare la ricerca

F) Scegliere “PC standard” dal menù che appare per avviare la conversione

G) Riavviare il Sistema e attendere che vengano reinstallati tutti i driver

 

      

 

Altri suggerimenti

Non esagerate con la latenza, cercate di gestirla di volta in volta in base a quello che state facendo, se dovete registrare audio per lungo tempo, ad esempio un megamix dalla vostra consolle tradizionale giradischi o CD-Player/Mixer su HD, potete impostare una latenza intorno agli 11/13 millisecondi. Se invece dovete utilizzare in tempo reale gli effetti del vostro software su una sorgente esterna collegata in ingresso, la latenza dovrà essere settata al minimo possibile. Se dovete usare strumenti virtuali per una produzione musicale settatela a 4, o 7 ms. Tenete presente che più bassa è la latenza più il vostro computer verrà messo sotto stress, quindi più il computer è potente e ben configurato, più possiamo osare con le basse latenze. Con alcuni lettori multimediali della piattaforma Windows, da Media Player a WinAmp, ecc. alcuni utenti lamentano delle distorsioni o un segnale audio non pulito, questo lo risolve aumentando la latenza WDM della scheda e/o il buffer di lettura del software stesso. Alcune schede audio FireWire sono alimentabili direttamente mediante il cavo con connettori a 6 poli, altre necessitano di un adattatore esterno oppure del cavo di corrente. Per quelle interfacce FireWire dotate di interruttore On/Off, consiglio di spegnere e riaccendere l’interfaccia ad ogni riavvio del computer. A volte, infatti, riavviando il computer senza spegnere l’interfaccia, questa potrebbe non essere riconosciuta dal sistema operativo. Ovviamente l’interfaccia è da accendere prima dell’effettivo avvio del sistema operativo, onde evitare il non riconoscimento della stessa.

 

Conclusioni

Rispetto al passato, negli ultimi anni le interfacce audio garantiscono una maggior compatibilità e una semplificata procedura di installazione. Questo è ancor più evidente nel mondo delle periferiche FireWire, dato che praticamente in quasi tutte le marche più diffuse viene implementato lo stesso chip prodotto dalla BridgeCo. Per quanto riguarda il mondo MacOs trovo veramente comodo che per molte schede audio FireWire non sia più necessaria l’installazione di driver, molte di queste vengono infatti direttamente riconosciute dal sistema operativo e relativi software audio/MIDI. Impensabile fino ad alcuni anni fa che una periferica complessa e ricca di funzioni - come può essere un mixer Korg Zero - venisse riconosciuta automaticamente, da un OS; ora su MAC è realtà (Leopard compreso)! Un sospiro di sollievo per gli utenti della mela dopo alcuni bug che hanno afflitto questa piattaforma soprattutto per quanto concerneva il MIDI via FireWire. In questo mio articolo ho voluto esternare alcune mie esperienze affrontate nel quotidiano del mio lavoro di supporto tecnico, con la speranza che tornino utili anche a voi. E ricordatevi, ogni esperienza è fondamentale per accrescere il proprio know-how, quindi se avete suggerimenti o aneddoti non dimenticatevi di scrivermeli nei commenti sottostanti. 

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