A
cura di: Federico
Simonazzi
...connessione
della sorgente modulante (della voce, ad esempio). In qualsiasi
forma si presenti il Vocoder è comunque uno strumento
che ci permette di dare ad una parte vocale (ma non solo)
le particolarità timbriche del suono carrier, facendo
così sembrare che sia il sintetizzatore (carrier)
a cantare le note da lui stesso suonate con le parole da
noi pronunciate nell’ingresso Modulator. In questo
modo, tra le altre cose potremo dare una melodia completamente
nuova ad un’esecuzione vocale già esistente,
creare effetti robotici, ecc. ecc.. Logicamente, se non
c’è un segnale carrier in ingresso non sentiremo
suono in uscita.
La
Storia del Vocoder
Il Vocoder fu inventato verso la fine degli anni ‘30,
nello stato del New Jersey, U.S.A. da Homer Dudley ricercatore
in fisica presso i laboratory Bell. Lo scopo dell’invenzione
era l’utilizzo nella telecomunicazione, dato che la versione
codificata del parlato occupava meno banda nelle trasmissioni
telefoniche. Il Vocoder ebbe così un ruolo molto importante
nelle comunicazioni militari transoceaniche durante la seconda
guerra mondiale. Nel 1948, dopo una visita di Dudley alla Bonn
University, Werner Meyer-Eppler, direttore del laboratorio
di fonetica dell’università scopre le potenzialità dello
strumento in campo musicale, dando così l’ispirazione
al movimento Tedesco "Electronische Musik". Con il
tempo lo strumento Vocoder comincia ad essere adattato per
l’impiego musicale. Nascono così i...
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