Con i nuovi Music Production Center MPCX e MPC LIVE, la Akai Professional torna prepotentemente nel mondo degli strumenti stand-alone, cioè degli hardware capaci di operare in modo indipendente senza l’ausilio del computer, mantenendo però l’operatività come controller e interfaccia audio per la nuova versione 2.0 del software MPC compatibile con computer PC e Mac di cui vi parlo in un articolo dedicato che potete consultare cliccando qui. Si tratta di strumenti basati su una nuova tecnologia proprietaria sviluppata negli ultimi quattro anni unendo le forze di tutti i dipartimenti tecnici dell’azienda Americana sparsi per il mondo ed in particolare dagli Ingegneri dell’ufficio ricerca e sviluppo basato a Cambridge, in Inghilterra. Quindi, nulla a che vedere con il prototipo di MPC usato nella primavera del 2014 dalla Microsoft durante una Build developer conference nella quale si illustravano le nuove funzionalità delle API Windows per ambienti hardware di terze parti. Ma entriamo nei dettagli delle nuove MPC X e MPC LIVE e del nuovo software MPC (clicca qui per info) che dalla nuova versione 2.0 viaggerà di pari passo in ambiente stand-alone e computer based (controller mode).
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FOTO GALLERY AKAI PROFESSIONAL MPC LIVE
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Processore ARM Cortex A17 quad-core da 1.8 GHz, 2GB di RAM, 20GB di memoria microSD integrata (di cui 4 impegnati dall’OS, che è il software MPC), touch screen LCD a colori multi-touch e 16 pad retroilluminati RGB sensibili alla dinamica (velocity) e alla pressione (after touch) sono i comuni denominatori di questi due prodotti che rappresentano l’ennesima evoluzione nella storia degli MPC. La memoria di massa può essere espansa fino a 2TB, grazie alla presenza di un comparto posto sotto gli strumenti nel quale è presente uno slot SATA da 2.5” per SSD o HD. Due le porte USB 3.0 di tipo A e uno Slot SD Card permettono di usufruire di memorie di massa esterne dalle quali caricare campioni e progetti; le porte USB A consentono altresì il collegamento di MIDI aggiuntivi, ad esempio di una tastiera. La versione 2.0.5 del firmware degli hardware MPC LIVE e MPC X ha abilitato i chip wireless e bluetooth integrati, che consentono rispettivamente di sincronizzarsi mediante la tecnologia Ableton Link a software e applicazioni musicali in uso su computer, tablet e smartphone collegati alla stessa rete e di collegare senza cavi i MIDI controller via bluetooth. Si tratta dei primi hardware nel mondo degli strumenti elettronici a supportare l'Ableton Link, che permette la sincronizzazione di BPM e del downbeat.
Per attivare Ableton Link nelle vostre MPC LIVE (clicca per info/acquisto) e MPC X (clicca per info/acquisto) dovrete accedere tramite il display touch alla finestra “Preferences” per poi selezionare “WIFI”, quindi attivarlo (click su “ON” in alto nell’angolo a destra del touch screen) per visualizzare le reti wireless disponibili nel raggio d’azione dello strumento. A questo punto, vedrete comparire le icone relative alle varie reti wireless: selezionate quella utilizzata da tutti i computer e i device sui quali state utilizzando software o app compatibili con Ableton Link, per poi premere “Connect” (in basso a destra nello schermo). Digitate la password della vostra rete qualora fosse necessario. Ora, per sincronizzare alla rete Ableton Link la vostra MPC LIVE (clicca per info/acquisto) o MPC X (clicca per info/acquisto) dovrete:
- Premere il tasto “Menù” per visualizzare sullo schermo la finestra “Home”
- Selezionare la voce Ableton Link nel campo “Sync” che compare in alto al centro dello schermo.
A questo punto le sequenze delle vostre MPC LIVE e MPC X si adegueranno alla velocità in BPM dei progetti e sequenze in riproduzione sui vostri device connessi nella stessa rete e viceversa, grazie alla versatilità dell’Ableton Link che sincronizza anche il downbeat per garantire partenze sempre allineate “in battuta”. Per ulteriori informazioni su Ableton Link visita: https://www.ableton.com/en/link/
La funzionalità Bluetooth permette di collegare senza cavi tastiere da computer (QWERTY) e controller MIDI che supportano la trasmissione degli eventi generati via Bluetooth. Potrete collegare una tastiera MIDI senza fili, per suonare i program KeyGroup, oltre a collegare una tastiera per computer per digitare più comodamente i termini di ricerca o i nomi di file e progetti. L’attivazione è eseguibile nell’apposita finestra dedicata accessibile cliccando su “Bluetooth” nella finestra “Preferences” della vostra MPC. Una volta attivata, verranno visualizzati tutti i device Bluetooth presenti nel raggio di azione dello strumento, impostate il vostro hardware esterno Bluetooth in modalità “Pair” e procedete quindi al collegamento.
Ovviamente è presente una porta USB di tipo B che serve al collegamento a computer PC, o Mac, quindi all’uso in modalità controller con il software DAW MPC 2.0 (clicca qui per info). Entrambi gli hardware sono dotati della stessa potenza di calcolo e della stessa capacità di memoria, e si differiscono sostanzialmente per la dimensione del touch screen, il numero di potenziometri fisici e la connettività come potrete evincere da quanto mi appresto ad illustrarvi.
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FOTO GALLERY AKAI PROFESSIONAL MPC X
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AKAI PROFESSIONAL MPC X
Si presenta imponente la MPC X, con le sue dimensioni di 50,5x42,4x8,7cm quando il display multi-touch da 10,1” (216x139 mm) orientabile è abbassato; fino a 50,5x38,8x21,4cm di ingombro a display sollevato. Nonostante le dimensioni il suo peso è di soli 5,66KG. I 16 pad sensibili alla pressione e alla velocity retroilluminati (RGB) sono affiancati da 16 potenziometri rotativi (Q-Link a 360°) sensibili al tatto ognuno dotato di un proprio display OLED per la visualizzazione del nome del parametro e del relativo valore, e di 66 pulsanti per un accesso diretto alle funzioni. La connettività della MPC X è incredibile con 4 ingressi audio utilizzabili in contemporanea, selezionabili tra 3 coppie di connettori: 2 combo (XLR/Jack) con switch per alimentazione phantom, 2 jack da ¼” line (collocati nel pannello frontale), o due ingressi phono RCA. 8 sono le uscite audio jack bilanciate (TRS) assegnabili, 4 le uscite e 2 gli ingressi MIDI su connettori DIN e ben 8 le uscite configurabili come CV, o Gate. Due le uscite cuffia sul pannello frontale, una jack e una mini-jack.
AKAI PROFESSIONAL MPC LIVE
Elemento distintivo principale della MPC LIVE è la presenza di una batteria agli ioni di litio con circa 5 ore di autonomia, che si ricarica da corrente in meno di un’ora. Esteticamente il prodotto, che ha un ingombro di 424x224x69mm per 2,7KG di peso, si presenta con un display multi-touch a colori da 7” (150x93mm) affiancato dai 16 pad sensibili alla pressione e alla velocity retroilluminati (RGB), 4 potenziometri rotativi (Q-Link a 360°) sensibili al tatto, un’ampia wheel (master encoder) con funzione pressoria e 22 pulsanti. La connettività della MPC Live comprende 2 ingressi (uno stereo selezionabile tra phono RCA, oppure line jack da ¼”) e 6 uscite audio indipendenti con conversione A/D-D/A 24bit/96kHz quando si opera connessi al computer, 44.100Hz/24-bit in modalità standalone, 2 ingressi e 2 uscite MIDI su connettori DIN per integrarsi alla perfezione in set-up composti da differenti strumenti MIDI quali synth, expander, drum machine, groovebox, etc. che saranno tutti pilotabili dal potente sequencer MIDI integrato.
RISPETTO ALLE STORICHE MPC
Addio ai limiti di memoria e benvenuta ad un’interfaccia grafica accessibile e interattiva grazie agli schermi multi-touch. Chi possiede, o ha avuto modo di lavorare con le storiche MPC prodotte in passato sa che l’interfaccia utente non era certo tra le più intuitive: innumerevoli funzioni accessibili da tanti menù e sottomenù visibili su display tutt’altro che invitanti. Al contempo, i limiti di RAM si facevano spesso sentire anche in progetti non certo corposi: alzi la mano chi non ha mai cancellato i sample caricati di default per avere un po’ più di margine di lavoro. Ciononostante con le MPC si sono prodotti dischi che hanno lasciato il segno nella storia della musica hip-hop ed elettronica, oltre che nel pop. Immaginatevi ora cosa sarà possibile fare con questi nuovi modelli, ad esempio con la MPC LIVE che grazie alla batteria integrata permette di lavorare in assenza di corrente, ovunque.
RISPETTO ALL’USO CON IL SOFTWARE MPC SU COMPUTER
Naturalmente nell’uso stand-alone vengono a mancare i plug-in VST/AU e il numero delle tracce audio supportate si riduce dalle 128 a 24bit/96kHz disponibili in modalità controller (collegati ad un computer) ad un massimo di 8 tracce audio stereo a 44.100Hz/24-bit. I progetti creati in stand-alone sono compatibili con il software per computer e viceversa (eccezion fatta per i limiti citati).
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STRUMENTI VIRTUALI & PLUG-IN PER IL MIXING IN STAND-ALONE
Due importanti aggiornamenti, il 2.3 e il 2.4 potenziano ulteriormente le DAW stand-alone MPC LIVE e MPC X della Akai Professional. Il primo ha introdotto numerose funzioni utili alla composizione, alla pre-produzione e al sound design, tra cui 3 strumenti virtuali e la funzione Auto Sampler per la creazione automatizzata di program Keygroup, mentre il secondo ha aggiunto ben 28 plug-in dedicati al mixaggio e finalizzazione dei progetti. Comincio proprio da quest’ultimo update ad illustrarvi le novità tra cui si elencano inoltre il supporto per l’apertura e l’esportazione di file audio nei formati FLAC e OGG, e l’ottimizzazione dei Program di tipo CLIP, i quali - per adattarsi alle esigenze dei performer live - vedono un’architettura cambiata in modo importante, per consentirci di riprodurre simultaneamente fino a 16 Program senza interruzioni della riproduzione anche nel caso in cui si cambiasse traccia o sequenza. Sia gli strumenti virtuali della 2.3, sia i 28 plug-in per il processing audio real-time sono stati sviluppati dalla Air Music Technology. 16 di questi 28 effetti sono il frutto del porting dalla versione nativa per computer PC e Mac alla piattaforma MPC basata su CPU ARM. Si tratta di effetti che la Air Music ha sviluppato in passato per il software DAW Pro Tools (dalla versione 8 in poi) e che oggi ci ripropone sulle MPC Live e X. I restanti 12, ai quali si aggiunge il tanto atteso compressore side-chain Mother Ducker, sono invece di nuova concezione, progettati appositamente per le MPC. Tutti i virtual instrument ed effetti plug-in si presentano con una grafica rinnovata e accattivante, un’interfaccia utente ottimizzata per l’interazione da touch screen, con tutti i parametri già assegnati e controllabili dai potenziometri Q-Link delle MPC.
FOTO GALLERY: ALCUNI DEI PLUG-IN FX INTRODOTTI DALL'UPDATE 2.4
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Sezione Dinamica dell'Air Channel Strip
Sezione Dinamica dell'Air Channel Strip
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Sezione Eq dell'Air Channel Strip
Sezione Eq dell'Air Channel Strip
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Air Maximizer per Mastering in stand-alone
Air Maximizer per Mastering in stand-alone
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Mother Ducker modulo di compressione: da applicare sulla traccia da comprimere
Mother Ducker modulo di compressione: da applicare sulla traccia da comprimere
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Mother Ducker modulo di ingresso: da applicare sulla sorgente da inviare al side-chain
Mother Ducker modulo di ingresso: da applicare sulla sorgente da inviare al side-chain
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I 2 moduli Mother Ducker nella ricerca tra gli FX
I 2 moduli Mother Ducker nella ricerca tra gli FX
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Air Non Lin Reverb: riverbero non lineare
Air Non Lin Reverb: riverbero non lineare
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Air Para EQ: Equalizzatore parametrico 4 bande
Air Para EQ: Equalizzatore parametrico 4 bande
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I plug-in di effettistica nelle MPC stand-alone sono applicabili in Insert, in mandata (sui canali Return) e sul Master. Vi ricordo, inoltre, la particolare architettura di mixaggio delle MPC che vede la presenza di due mixer: il Pad Mixer, che consente di avere un channel strip completo su ogni pad di un Program di tipo “Drum” o “Clip”, per processare individualmente i campioni o i loop audio assegnati a ciascun pad, e il Channel Mixer che è il classico mixer con channel strip dedicati ad ogni traccia del nostro progetto. Non vi sono differenze sostanziali tra i due, che possono essere utilizzati contemporaneamente per un mixaggio più dettagliato dei contenuti del nostro progetto. I channel strip dei mixer Pad e Channel, del canale Master e dei canali Return possono tutti ospitare fino a 4 effetti plug-in. Per una più rapida consultazione, gli effetti sono organizzati in tre categorie: Internal Air FX, Internal AKAI FX e Vintage FX. Tutti sono forniti di una sostanziosa dotazione di preset e consentono il salvataggio e il caricamento di preset programmati dall’utente che saranno consultabili dall’apposita sottocategoria “User” del menù Preset di ogni plug-in. A questo punto, senza addentrarmi nei dettagli di ogni singolo plug-in, che vi elencherò a seguire, mi limito a segnalarvi quelli che mi hanno maggiormente colpito.
Il Mother Ducker, reperibile nella categoria Internal AKAI FX, si compone di due moduli distinti: il Mother Ducker Input da caricarsi sulla traccia che impiegheremo come sorgente per il side-chain e il Mother Ducker che è il compressore da applicare in insert nel channel strip della traccia sulla quale vogliamo invece intervenire con la compressione. Il modulo “Input” offre un unico parametro, un menù a tendina nel quale scegliere tramite quale BUS indirizzare il segnale in ingresso al side-chain. Questo parametro è di fondamentale importanza quando vogliamo utilizzare più compressori Mother Ducker controllati da differenti sorgenti side-chain all’interno del nostro progetto. Ogni sorgente dovrà usufruire di un BUS univoco che andrà poi selezionato all’interno del modulo di compressione. Nella classica applicazione che vede il suono della cassa dominare, ovvero controllare la dinamica della traccia di basso procederemo applicando in insert il plug-in Mother Ducker Input sulla cassa (nel channel strip Pad o nel Channel Mixer) e il Mother Ducker sul basso. A questo punto, il compressore applicato sulla traccia del basso si attiverà ogni volta che la cassa supererà la soglia impostata con il parametro threshold. Come noto, il compressore gestito da un segnale esterno in side-chain permette di ottenere una migliore amalgama tra due suoni che coprono lo stesso range di frequenza, serve a far dominare il suono inviato al sidechain rispetto a quello controllato (compresso), fino ad ottenere il più aggressivo effetto ducking spesso utilizzato per modulare il volume di lead e pad, per “muoverli” dinamicamente facendo in modo che il loro livello si attenuti ad ogni colpo di cassa.
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L’Air Channel Strip (categoria Internal Air FX) è un channel strip suddiviso in due schermate dedicate rispettivamente all’eq e ai tool di dinamica. Nella sezione di equalizzazione troviamo un filtro passa alte con roll-off impostabile fino a 1000Hz, bassi e alti in configurazione shelf con controlli sui parametri di frequenza e guadagno, e un eq parametrico sulle medie (40Hz/16kHz) con campanatura a larghezza variabile. La sezione di dinamica include un gate con controlli su soglia, intensità dell’intervento e tempi di attacco e rilascio, e un compressore con parametri di soglia, ratio, attacco e rilascio gestibili a piacimento. Entrambe le schermate ci mostrano sulla sinistra la sezione di metering composta da 4 meter rispettivamente dedicati al monitoraggio visivo del segnale audio in ingresso, dell’intervento del gate, del gain reduction (comp) e del segnale in uscita. Alla base dei meter di input e output troviamo espresso il valore in dB in modo peak hold, mentre alla sinistra del gain reduction sono indicati i valori numerici a step di 10dB che ci permetteranno di avere un’indicazione visiva dell’intervento della compressione. Sempre disponibili i pulsanti per l’attivazione/disattivazione (on/off) dei singoli moduli di eq, gate e compressione e il controllo sul livello di uscita (output) che opera su una scala che va da -infinito (0) a +24dB.
L’Air Maximizer (categoria Internal Air FX) è ben più di un banale maximizer, in quanto include il parametro “LF MONO” essenziale per il mastering nella produzione musicale di brani di musica elettronica che devono essere riprodotti su impianti audio in cui sono presenti sub e ovunque sia richiesta la mono-compatibilità. Questo parametro ci permette di rendere monoaurale il materiale audio che scende sotto la frequenza da noi impostata, per evitare eventuali cancellazioni di fase nella somma tra canale destro e sinistro che si verifica nell’ascolto in mono; il range va da 10 a 1000Hz. La finestra di questo plug-in ci presenta nella zona di sinistra il meter per il monitoraggio del segnale in ingresso, quello per tener sott’occhio la riduzione di guadagno applicata dalla compressione intrinseca alla massimizzazione del volume, e quello di uscita. I parametri disponibili sul Maximizer sono i classici Threshold e Ceiling (livello di uscita massimo che non sarà mai superato), ai quali si aggiungono quello Look Ahead (da 0 a 20ms), Knee (Soft o Hard) e Rilascio (da 10ms a 10 secondi).
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GLI STRUMENTI VIRTUALI INTEGRATI NELLE MPC
Oltre ai Program KeyGroup, le MPC dispongono di tre synth virtuali. Lead, piani elettrici, tappeti, pizzicati e bassi potenti sono ora a portata di mano e suonabili direttamente dai Pad della tua MPC LIVE (clicca per info/acquisto) o MPC X (clicca per info/acquisto), oppure dalle tastiere MIDI connesse alle MPC tramite la porta MIDI IN (DIN), USB o MIDI via bluetooth.TubeSynth porta nella piattaforma MPC il suono di un sintetizzatore polifonico di ispirazione analogica equipaggiato di 5 effetti sviluppati dalla AIR Music Technology. Questo strumento virtuale si basa sulla stessa tecnologia di modellamento analogico del noto plug-in per PC e MAC Vacuum Pro, con un’interfaccia utente adattata all’ambiente MPC e al controllo tramite i potenziometri Q-Links presenti negli hardware MPC. TubeSynth si basa su un’architettura flessibile costituita da 3 oscillatori eventualmente modulabili ad anello tra di loro e capaci di generare forme d’onda saw, square, pulse, triangle e noise. È fornito di una cospicua libreria di preset organizzati per categorie, per una rapida selezione e un caricamento immediato all’interno dei tuoi progetti.
FOTO GALLERY: VIRTUAL INSTRUMENTS INTEGRATI
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Bass Line: Virtual Instrument dedicato alla generazione di suoni di basso synth in stile analogico
Bass Line: Virtual Instrument dedicato alla generazione di suoni di basso synth in stile analogico
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Bass Line: virtual Instrument dedicato alla generazione di suoni di basso synth in stile analogico
Bass Line: virtual Instrument dedicato alla generazione di suoni di basso synth in stile analogico
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Electric: piano elettrico a modelli fisici per MPC LIVE E MPC X derivato dal Virtual Instrument Velvet
Electric: piano elettrico a modelli fisici per MPC LIVE E MPC X derivato dal Virtual Instrument Velvet
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Electric: piano elettrico a modelli fisici per MPC LIVE E MPC X derivato dal Virtual Instrument Velvet
Electric: piano elettrico a modelli fisici per MPC LIVE E MPC X derivato dal Virtual Instrument Velvet
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Electric: piano elettrico a modelli fisici per MPC LIVE E MPC X derivato dal Virtual Instrument Velvet
Electric: piano elettrico a modelli fisici per MPC LIVE E MPC X derivato dal Virtual Instrument Velvet
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Tube Synth: il synth polifonico a modelli fisici Vacuum Pro in ambiente MPC
Tube Synth: il synth polifonico a modelli fisici Vacuum Pro in ambiente MPC
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Tube Synth: il synth polifonico a modelli fisici Vacuum Pro in ambiente MPC
Tube Synth: il synth polifonico a modelli fisici Vacuum Pro in ambiente MPC
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Tube Synth: il synth polifonico a modelli fisici Vacuum Pro in ambiente MPC
Tube Synth: il synth polifonico a modelli fisici Vacuum Pro in ambiente MPC
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Il TubeSynth nei dettagli:
- Due motori di sintesi operanti all’unisono per estendere le potenzialità timbriche di ciascuna patch
- Editing del contenuto armonico dell’Oscillatore 2 tramite i parametri voice level EQ e Drive.
- Filtro passa basso con slope variabile in modo continuo, pre o post distorsione.
- Glide polifonico/portamento per lo slide dell’intonazione nel passaggio da un accordo ad un altro.
- Inviluppi per filtro, amplificatore e un terzo dedicato alla modulazione quindi assegnabile a differenti destinazioni
- I parametri Env Shape degli oscillatori 1 e 2 consentono di modulare la forma dell’onda generata da ciascun oscillatore mediante il Filter Envelope
- Due LFO con forme d’onda Sine, Square, Saw Up, Saw Down, Pump, Sample & Hold e Drift.
- Effetti by Air Music Tech: Chorus, Delay, Reverb, Compressor e Hype EQ.
- 300 suoni preset pronti all’uso: Synth, Lead, Pluck, Pad, Bass, Organ e FX.
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AIR Bassline emula il suono di un classico synth monofonico affiancato da alcuni accorgimenti moderni tra i quali spiccano gli effetti della AIR e due algoritmi di distorsione. Fornito di 150 preset, questo sintetizzatore si presenta con un oscillatore flessibile dalla forma d’onda variabile in modo continuo: octave saw, saw, square e sine. Sono presenti due ulteriori oscillatori Sub e Fifth da utilizzare in layer al fine di generare suoni più incisivi e potenti. Due i filtri, un passa basso e un passa alte. AIR Electric emula un piano elettrico con parametri di controllo su pickup, inviluppo, bell e noise che permettono di riprodurre le timbriche dei più noti strumenti vintage. Fornito di 80 preset, questo strumento include 5 effetti della AIR Music Tech: Tremolo, Tube distortion, Chorus, Delay e Spring Reverb.
Ecco l’elenco dei 16 plug-in derivati da Pro Tools:
- AIR Distortion: colora il segnale audio grazie ai molteplici modi di distorsione parametrabili
- AIR Enhancer: Enfatizzatore di armonici con parametri di intervento dedicati alle frequenze basse e alte.
- AIR Ensemble: effetti di modulazione
- AIR Filter Gate: effetti di filtraggio, volume e pan ad alternanza ritmica (chop)
- AIR Flanger: classico effetto flager
- AIR Freq Shift: manipolando le frequenze genera particolari effetti
- AIR Fuzz-Wah: distorsore di segnale basato su emulazione di transistor con varie opzioni parametrabili e modulabili
- AIR Kill EQ: Classico filtro in stile DJ utilizzabile nelle performance live e nella produzione musicale per sopprimere basse, medie e/o alte frequenze
- AIR Lo-Fi: bit-crush, down-sample, clipping
- AIR Multi-Chorus: Chorus multiplo
- AIR Non-Linear Reverb: Riverbero configurabile in modo gate o reverse per la generazione di ambienti sintetici
- AIR Phaser: effetto phaser ideale per lead e assoli
- AIR Reverb: classico effetto di riverbero
- Send insert o Main Effects insert
- AIR Spring Reverb: emulazione di un riverbero a molla
- AIR Stereo Width: amplia l’immagine stereofonica delle sorgenti processate
- AIR Talkbox: perfetto per effetti vocali risonanti
I 12 nuovi plug-in sviluppati appositamente per le MPC stand-alone:
- AIR Channel Strip
- AIR Compressor: immancabile nella produzione musicale e nel mixaggio, ti permette di modificare la dinamica delle tracce processate attenuandone i picchi per poi aumentarne l’RMS incrementando il volume post-comp. Presente anche il parametro Mix per la simulazione semplificata della compressione parallela.
- AIR Delay: Classico effetto di delay stereofonico con filtro risonante applicabile sul feedback. I parametri ratio Ratio e Width ti permettono di ottenere un’ampia gamma di effetti di delay stereo.
- AIR Diff Delay: Effetto di delay sincronizzato alla velocità in BPM del progetto con parametro diffusion utile a gestire la spazializzazione dei battimenti
- AIR Filter: filtro multimodo con parametri aggiuntivi di distorsione
- AIR Maximizer
- AIR Noise Gate: effetto classico di gate con vari parametri destinati al controllo del segnale da escludere
- AIR Para EQ: equalizzatore parametrico a 4 bande, con alte e basse configurabili in modo shelf o bell, on/off per l’attivazione selettiva/bypass di ogni singola banda. Presente anche una seconda finestra nella quale sono disponibili due filtri: passa alto e passa basso configurabili individualmente a -6, -12, -18 o -24dB, con roll-off variabili dall’utente selezionando il punto di intervento in un range molto ampio (20/8000Hz e 120/20000Hz).
- AIR Pitch Shifter: trasposizione dell’intonazione delle tracce audio con differenti algoritmi selezionabili
- AIR Pumper: Generatore di effetti ritmici in stile “Pumper” sincronizzati alla velocità del progetto simili a quanto si otterrebbe usufruendo di un compressore sidechain, con parametri di velocità, divisione ritmica, intensità e inviluppo della modulazione di volume.
- AIR Transient: incrementa i transienti di una traccia, aumentando l’incisività dell’attacco e del sustain dei suoni processati e attenuandone il riverbero
- AIR Tube Drive: emula la saturazione e la distorsione tipica delle testate valvolari
Auto Sampler
La creazione di banchi di suoni negli ultimi anni è stata un po’ accantonata, viste le numerose librerie di sample gratuite o a pagamento di cui si può facilmente disporre e dato che l’operazione per generarli non è particolarmente immediata. Per chi utilizza le MPC LIVE e X, la possibilità di creare i KeyGroup (Program con sample assegnati cromaticamente nota per nota per suonarli da tastiera) permette di avere sempre a portata di mano i suoni degli strumenti preferiti. Con la nuova funzioneAuto Samplerpuoi creare i Program di tipo Keygroup per la tua MPC catturando e convertendo in modo automatico i preset dei plug-in o di strumenti hardware esterni. L’Auto Sampler è accessibile dal menù Tools del software desktop, mentre dalla TUI (Touch User Interface) degli hardware MPC LIVE (clicca per info/acquisto) e MPC X (clicca per info/acquisto) dovrai cliccare sull’omonima icona della toolbar una volta entrato nel Sampler Mode. Auto Sampler è impostato per catturare l’audio generato dalla traccia selezionata; per campionare l’uscita di un plug-in assicurati di averla selezionata prima di accedere all’Auto Sampler. Lo stesso vale per eventuali synth esterni controllati via MIDI e connessi agli ingressi audio delle MPC. Auto Sampler può campionare fino a 4 layer di velocity e ti permette di configurare l’intervallo tra le note da campionare, la lunghezza delle note, la durata dell’eventuale loop, il tipo e la durata del crossfade. Il banco di suoni generato sarà poi salvabile, esportabile e condivisibile con altri utenti degli hardware e del software MPC.
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Arpeggiator ti permette di generare automaticamente arpeggi e frasi musicali sulle tracce che utilizzano Program di tipo Plugin, Keygroup, MIDI o CV. Una volta selezionata la traccia, per accedere all’arpeggiatore nel software MPC per computer PC e Mac accedi al menù Tools, mentre negli hardware MPC LIVE (clicca per info/acquisto) e MPC X (clicca per info/acquisto) mantieni premuto il tasto Note Repeat e premi il pulsante funzione Arp. L’arpeggiatore MPC offre 4 modi operativi:
- Arp: un classico arpeggiatore che suonando un accordo riprodurrà un pattern melodico con le note premute. Potrai selezionare il tipo di pattern (Up, Down, Random, ecc.), il range d’ottava e sperimentare variando le impostazioni “Variation”.
- Note Repeat: il tradizionale Note Repeat delle MPC.
- Rhythm: arpeggiatore che suonando un accordo riprodurrà un pattern ritmico con le note premute. Potrai variare il tipo di pattern e il parametro Spread per riprodurre un effetto glissato.
- Pattern: Mantieni premuta una singola nota per riprodurre una frase melodica; variando la nota la frase verrà trasposta. Questo modo operativo dell’arpeggiatore ci permette di accedere a una libreria di giri di basso, melodie e accompagnamenti che ci aiuteranno nelle fasi di stesura e song writing, ma non solo. Anche nella composizione dei nostri progetti musicali possiamo attingere da queste frasi per ottimizzare i tempi di produzione, così come nei live queste frasi rappresenteranno degli ottimi spunti creativi da utilizzare come base per le nostre improvvisazioni.
Come vi ho scritto in passato (clicca qui), la Akai Professional fa parte del gruppo inMusic, una holding che nel 2012 ha acquistato dalla Avid Techology (produttori di Pro Tools, ex Digidesign) l’asset che comprendeva i brand M-Audio e la software house Tedesca Air Music Technology, formalmente nota come Air Software Group. Come prassi, l’azienda con base nello stato del Rhode Island, ha ridistribuito struttura e personale, dando vita ad una sinergia costante tra i vari laboratori di ricerca e sviluppo hardware e software sparsi per il mondo: da Cambridge in Inghilterra, dove ha base l’R&D software della AKAI Digital, a Brema in Germania dove è situata la sede della Air Music Tech, da Cumberland negli Stati Uniti al recentemente avviato lab in Nuova Zelanda. Competenze e professionalità importanti, che permettono lo sviluppo costante di strumenti musicali di nuova generazione, come le MPC Live, MPC X e Force.
LA DOTAZIONE DI SUONI, PLUG-IN E SAMPLES
Preinstallati nella memoria micro SD integrata troviamo circa 10GB di materiale composti dai pacchetti THE VAULT 2.0, ESSENTIAL INSTRUMENTS 2.0 e MPC CLIP LAUNCH EXP contenenti suoni, strumenti keygroup e loop, sequenze e kit. Via download potrete ottenere gratuitamente altri 17,5GB di suoni scaricando le espansioni The Vault 2.0, Deep House, Tech House, Techno, DnB, EDM & Future House, Essential Instruments 2.0 e MPC Clip Launch EXP. E se quanto scritto fino ad ora non fosse per voi abbastanza, tranquilli! Ci sono 25GB di virtual instrument (spazio occupato post installazione su PC e Mac) per chi acquista la MPC LIVE, e ben 50GB per la MPC X, composti dai seguenti titoli prodotti dalla Air Music Technology: HYBRID 3 (synth), LOOM (synth), VACUUM PRO (synth), VELVET (piano elttrico), XPAND.2 (expander), MiniGrand (pianoforte acustico), DB33 (organo), theRiser (generatore di effetti speciali per drop, down riser, up riser, etc.), AIR FX Collection Plus (suite di effetti per Il mixaggio). Abbiamo poi Big Bang Cinematic,
Session Drums prodotti dalla Sonivox, e quelli prodotti dalla stessa Akai Professional: The Bank, The 809, The Wub e The Noise. Per gli utenti della MPCX si aggiungono Sonivox Big Bang Universal, Silk Road, ATSIA Percussion e Orchestral Companion Strings.
CONCLUSIONI
Come ho già avuto modo di affermare in passato, negli ultimi anni il mondo hardware è stato influenzato dal mondo software, quindi oggettivamente schiavo delle funzioni che gli sviluppatori dei più diffusi applicativi andavano a proporre, senza mai eccedere nell’innovazione. Questo ha portato ad un distacco, ad un mancato appassionamento da parte dell’utente verso gli strumenti hardware del mondo controller, un mercato tanto florido quanto inflazionato. Le nuove MPC Live, disponibile dal 24 Maggio ad un prezzo di 1.190 Euro, e MPC X (2.190 Euro, disponibile tra fine Giugno e Luglio) varcano i confini che fino ad ora hanno limitato i campionatori hardware stand-alone garantendo sia in studio di registrazione, sia dal vivo un vasto assortimento di funzioni e caratteristiche che potrebbero senza alcun dubbio consentire a molti di voi di lasciare finalmente il computer a casa, quindi di lavorare con maggior tranquillità. Centro nevralgico dei vostri live e del vostro studio queste nuove MPC si integrano alla perfezione in qualsiasi set-up, anche i più complessi composti da numerosi strumenti MIDI e analogici quali synth, modulari, expander, drum machine, groovebox, etc. tutti pilotabili dal potente sequencer integrato che offre diverse tipologie di traccia: MIDI per i program interni, MIDI per strumenti esterni, CV, Clip Launch, etc..
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