ALLEN & HEATH XONE:DB2 E XONE:DB4 MIXER PROFESSIONALI PER DJ

Recensione Allen & Heath XONE:DB2 e XONE:DB4 Mixer professionali per DJ

Allen & Heath presentò lo XONE:DB4 in quel del BPM SHOW di Birmingham nel 2010 (clicca per il nostro reportage), per poi introdurre ad un anno di distanza, sempre in occasione del BPM SHOW (clicca qui per il reportage), lo XONE:DB2(clicca qui per l’articolo dell’epoca). Nel 2012, l’azienda Inglese ha nuovamente approfittato di questa fiera di settore per presentare la versione 2.0 del firmware di entrambi i mixer come potete leggere in questo mio articolo (clicca qui). Tutt’ora questi mixer a 4 canali sono tra i prodotti più ambiti nel mercato per DJ, nonché per alcuni utenti meno esperti tra i più temuti per via delle numerose funzioni. Mettetevi comodi perché lo scopo di questa mia recensione/tutorial è quello di illustrare, cercando di renderle comprensibili ai più, le differenze tra i due i modelli, le numerose funzioni ed opzioni disponibili in questi due potenti strumenti per il DJ e il live performer, che magari possono tornare utili anche in studio di registrazione, specie per chi utilizza strumentazione hardware come sampler, groovebox, etc..   

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IN GENERALE
Allen & Heath XONE:DB2 e XONE:DB4 sono entrambi mixer digitali a 4 canali, dotati di un quinto canale (il primo sulla sinistra) commutabile mic/line con connessioni XLR, per microfoni dinamici (senza alimentazione phantom), e RCA stereo (L/R) di linea collocati direttamente sulla plancia e i rispettivi controlli rotativi di guadagno, equalizzatore a due bande (bassi e alti +/-15dB), volume, pulsanti CUE (preascolto) e on/off. Nel DB4, il segnale audio di questo canale può essere indirizzato al canale 1, dove potrà godere del looper e dell’effetto, oppure direttamente al Master (MIX) mediante un apposito interruttore (MIX/CH1). Nello XONE:DB2 detto canale, così come gli altri 4 “musicali”, è fornito dello switch “XFADE/FX” a tre posizioni: un selettore, quello X/MIX/Y, che permette di indirizzare il segnale del canale ad uno dei due lati del crossfader, X o Y, di conseguenza ad uno dei due processori di effetti, FX-X o FX-Y, oppure direttamente all’uscita Mix. I meter sono configurabili in tre diversi modi di lettura del segnale e li troviamo disposti su ogni canale e sul Main. Quest’ultimo, dove lo 0dB corrisponde al +4dBu della rispettiva uscita XLR quando si impiegano connettori bilanciati, analizza il segnale dell’uscita principale e alternativamente mostra il segnale indirizzato al CUE quando uno di questi viene premuto su un canale. La corretta configurazione dei livelli nei mixer della serie DB ha inizio dal “Peak Led”, piccola lampadina rossa posta in prossimità del potenziometro TRIM(gain) indicante il superamento del margine di 3 dB che ci separa dal clip, per poi passare ai meter di canale (a 6 led nel DB2, a 13 nel DB4). I picchi della sorgente collegata al canale non dovranno mai andare oltre il valore di “+6”, cercando di avere una media intorno allo “0” nel led meter. 

FOTO GALLERY XONE:DB4

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Allen & Heath Xone:DB4 con XONE:K2 e lettori Numark NDX500 e X2

 

LA MATRICE DI INGRESSI
I mixer Allen & HeathXONE:DB4 e XONE:DB2 consentono la piena libertà di assegnare i vari ingressi disponibili ai loro 4 canali, grazie ad una matrice di routing versatile. In pratica, mediante uno switch a tre posizioni potremo selezionare la categoria di ingresso da assegnare al canale: ANA, che contraddistingue connessioni analogiche, USB, per l’audio in arrivo dal computer, e DIG, per le connessioni digitali coassiali (RCA) presenti nel retro. Un potenziometro a 4 posizioni (1, 2, 3 e 4) ci consentirà poi di scegliere quale delle connessioni sfruttare tra quelle disponibili nella categoria prescelta; un led verde indica l’avvenuta selezione/attivazione del rispettivo input. Questa flessibilità nell’assegnazione di differenti ingressi ai canali consente addirittura di indirizzare la stessa sorgente a più canali, per processarla in modo differente con effetti, looper, filtri, etc.. Entrambi i mixer offrono 4 ingressi analogici RCA stereo di cui due, il 2 e il 3, commutabili phono/line in quanto dotati di preamplificatore RIAA integrato. In realtà, anche gli ingressi 1 e 4 possono operare a livello phono, simulando in digitale la preamplificazione/compensazione dello spettro di frequenza tipico dello stadio di ingresso RIAA. Questa opzione è attivabile/disattivabile individualmente su entrambi i canali (1 e 4) alla voce di menù “SOFT RIAA”. Per gli ingressi digitali è da segnalarsi che 4 saranno quelli disponibili nello XONE:DB4, 2 quelli nello XONE:DB2. Questi ingressi, come anticipato, sono di tipo coassiale (connettore RCA, cavo da 75Ohm) e accettano segnali audio stereo digitali  codificati secondo i protocolli AES3, IEC60958, S/PDIF, EIAJ CP1201, dai 32kHz ai 192kHz, fino a 24bit. Relativamente alla categoria di ingressi “USB”, questa si riferisce alle 4 uscite stereo che l’interfaccia audio USB 2.0 integrata nei mixer aggiunge ai nostri computer PC e Apple, che potremo utilizzare per inviare ai singoli canali dello XONE:DB2, o dello XONE:DB4le uscite separate dei nostri software di produzione musicale (DAW), o dei software per le esibizioni dal vivo come Ableton Live, o Bitwig Studio. Allo stesso modo potremo ricevere sui singoli canali dei mixer l’audio riprodotto da ciascun deck presente in un software per il mixaggio in stile DJ, come Traktor, Virtual DJ, Mixvibes, etc. configurati in modalità External Mixer. Nel pannello posteriore dell’Allen & Heath XONE:DB4sono inoltre presenti 4 connessioni mini-jack da 1/8” TRS numerate che servono alla funzione “Fader Start”. Queste, collocate sotto la dicitura “Deck Starts”, provvedono ad inviare alle apposite connessioni “Remote” presenti in alcuni lettori (prevalentemente nei CD-Player) i messaggi di start/stop sotto forma di impulsi elettrici che, attivati dal movimento del fader, attiveranno la funzione play.

IN DIRETTA DAL NAMM SHOW 2017 UNA CARRELLATA DEI MIXER DELLA SERIE XONE

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GLI EFFETTI
Elemento portante della serie di mixer digitali per DJ XONE:DB della Allen & Heath sono senza dubbio i multi-effetti, tant’è che il numero di questi ne identifica il modello: lo XONE:DB2 ne ha due, assegnabili in mandata ai 5 canali mediante lo switch di cui abbiamo accennato in precedenza ed eventualmente configurabili in cascata (dalla versione 2.0 del firmware), lo XONE:DB4 ne ha invece 4 applicati in insert, ovvero uno indipendente su ogni canale. Ciascun multi-effetto fornisce controlli rotativi Dry/Wet di grandi dimensioni (2 cm di diametro), un potenziometro “Expression”, 5 pulsanti per la selezione di una delle categorie di effetto disponibili e un tasto “Select” utile ad accedere tramite il display alla lista di preset della categoria selezionata. In prossimità del display troviamo altri potenziometri con funzione pressoria per navigare e modificare eventuali parametri addizionali. Fondamentali per l’uso degli effetti in quanto riportano varie informazioni, dalla velocità in BPM calcolata sul canale alle divisioni metriche degli effetti sincronizzabili, dai valori dei parametri alla rappresentazione grafica di filtri, fino all’elenco delle librerie di preset disponibili per ogni effetto, i display implementati nei mixer della serie DB sono di tipo OLED, quindi estremamente luminosi e intelligibili, privi di qualsivoglia riflessione, o problematica relativa all’uso in presenza delle luce solare diretta. La dimensione dei display è identica in entrambi i modelli, 64x32mm, cambia solo la disposizione: orizzontale e suddiviso in due colonne (una per effetto) nello XONE:DB2, verticale e suddivisa in 4 zone nello XONE:DB4.  

Ciascun canale dello XONE:DB4 e ognuno dei due multi-effetti dello XONE:DB2 è equipaggiato di un sistema di calcolo dei BPM individuale, che l’utente potrà supportare selezionando uno specifico range all’interno del quale il programma musicale della sua performance si presume rientrerà. Questo settaggio applicabile alla voce “BPM RANGE” del menù impostazioni farà in modo che l’operazione di calcolo avvenga in modo più rapido, in quanto escluderà a priori i classici errori dovuti a dimezzamenti o raddoppi della velocità, e tutti quei valori al di fuori del range stesso. Nell’elenco delle impostazioni disponibili in questa voce di menù troviamo altresì quella “MIDI Clock” selezionando la quale sincronizzeremo indistintamente tutti gli effetti al valore in BPM ricevuto via USB sotto forma di messaggio Clock del protocollo MIDI (per informazioni in merito, clicca qui per leggere un mio articolo dedicato). 

Le cinque categorie di effetti sono Delay (DLY), Riverberi (VRB), Risonatori (RES), Modulatori (MOD) e “Damage” (DMG), nella quale rientrano effetti che variano radicalmente il segnale. Gli effetti sono basati sui DSP della serie iLive con algoritmi appositamente ottimizzati per l’intervento su particolari aree di frequenza selezionabili, oltre che sincronizzabili e ritmicamente allineabili alla velocità in BPM (o in millisecondi, per chi ne avesse l’esigenza) delle sorgenti processate. Sugli effetti non vi è molto da dire: ascoltate le numerose demo on-line, o meglio ancora provateli personalmente! Mi hanno colpito particolarmente quelli di modulazione, categoria nella quale rientrano flanger, phaser e modulatori ad anello, gli stutter, slicer e dicer della Damage; ottima per il contesto la qualità dei riverberi, perfetti i delay. Il firmware 2.0 ha introdotto nei mixer Allen & HeathXONE:DB4 e XONE:DB2alcune importanti novità, specie per ciò che concerne il routing degli stessi. Nel DB4, a sostituire la funzione “Kill Send” è subentrata una dettagliata configurazione del percorso del segnale verso il multi-effetto e come quest’ultimo si andrà poi ad inserire nel channel strip. La configurazione di fabbrica vede il segnale del canale entrare nell’unità FX (tramite FX ON), poi nell’EQ e successivamente al Fader. Con l’avvento del firmware 2.0, l’ordine di questi stadi può essere variato nella schermata “FX SETUP”, variando conseguentemente il comportamento dell’effetto stesso e della funzionalità Wet/Dry. Avremo quindi impostazioni “pre” e “post” individualmente applicabili per i seguenti moduli: fader, eq e pulsante On/off dell’effetto. Senza dilungarmi oltre nelle singole differenze, basti segnalare che impostando l’unità multi effetto in Pre Fader si posiziona l’effetto prima del fader di canale: abbassando il fader di volume abbasseremo anche il livello di uscita dell’unità FX, mentre in Post Fader inseriamo l’effetto a valle del fader, quindi, ad esempio, abbassando il fader con un effetto di delay o riverbero applicato, toglieremo il segnale originale lasciando decadere la coda dell’effetto. I tre modi (FX MODE) di applicazione dell’effetto sono invece: Classic, Send e Hybrid. Questi corrispondono rispettivamente ad Insert, quindi con Dry/Wet che controlla il dosaggio tra segnale pulito ed effettato, Mandata che vede il potenziometro Wet/Dry fungere da controllo aux ed Ibrido che rappresenta una combinazione tra i due modi: fino a quando il controllo DRY/WET rientra nel 70% l’effetto opera in Send, il restante 30% in Insert. 

Accennavo in apertura di capitolo alla possibilità, sempre grazie al Firmware 2.0, di concatenare collegandoli in cascata i due processori disponibili nello XONE:DB2 attivando la nuova funzione FX Cascade reperibile tra le opzioni avanzate del menù. Attivata questa funzione, il display cambia di aspetto, rappresentando una freccia che illustra il percorso del segnale all’interno dei due moduli: prima nell’FX-X, poi in cascata all’FX-Y. Come possibile intuire, questa modalità operativa degli effetti ci permette di applicare alla stessa sorgente un effetto, ad esempio, di delay sull’FX-X, più un riverbero sull’FX-Y, in quanto ogni canale inviato all’FX-X verrà processato in sequenza da entrambi gli effetti. Rimane comunque possibile la processazione a mezzo del solo FX-Y sui canali ad esso esclusivamente inviati attraverso l’apposito switch presente sui 5 canali. 

 

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VIDEO DAL NOSTRO CANALE YOUTUBE: I LOOPER DELLO XONE:DB4

I LOOPER
Nello XONE:DB4 su ciascun canale oltre al multi-effetto si aggiunge un Looper dalla doppia funzionalità. Mantenendo premuto il potenziometro dedicato per poi rilasciarlo si applicherà per l’intera durata della pressione un effetto di loop momentaneo a lunghezza variabile mediante rotazione conosciuto come effetto “Slip Roll”. Premendo invece il potenziometro per poi rilasciarlo (come se fosse un interruttore on/off per intenderci) il Looper agisce come un campionatore che, una volta attivato, cattura 4 misure del materiale audio in ingresso sul canale, indipendentemente dal valore metrico impostato. La memoria in cui viene posizionato questo materiale è volatile, cioè viene sovrascritta ad ogni sostituzione di loop e si svuota allo spegnimento della macchina. In pratica, il Looper di ogni canale del mixer Allen & Heath XONE:DB4 occupa un’area dedicata sopra all’FX ove troviamo un potenziometro rotativo (TIME) con funzione pressoria (On/Off), un display LCD (BEATS) a due cifre e un piccolo led di colore rosso (ROLL ON) che ne indica l’attivazione. Il display mostra il valore della lunghezza del loop, variabile da un massimo di 4 (4 misure) al minimo di 1 (1/64). Impostato il valore desiderato ruotando “TIME”, ad esempio “12” (che corrisponde ad 1/8, cioè mezzo quarto), premiamo il potenziometro “TIME/ON” per avviare la riproduzione in loop della corrispondente porzione che sarà campionata; a confermare la riproduzione vedremo accendersi il led rosso Rool On. Come ho premesso, nonostante si impostino valori inferiori, la porzione campionata sarà sempre e comunque della durata di 4 misure, consentendoci quindi di allargare e stringere il loop a nostro piacimento. I Looper presenti sui canali dello XONE:DB4 una volta attivati si sostituiscono al segnale in ingresso, il quale tornerà udibile solo una volta disattivato il looper. A questo, che per alcuni potrebbe rappresentare una limitazione, viene in aiuto l’integrazione di controller X:LINK, di cui vi parlerò nel capitolo dedicato. Per ora vi basti pensare che da un fader di un controller Allen & Heathcome lo XONE:K1 o lo XONE:K2 potremo miscelare la quantità di segnale pulito in ingresso nel canale a quella riprodotta dal looper.       

FOTO GALLERY XONE:DB2

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Allen & Heath Xone:DB2: sezione crossfader

XONE:DB2 non ha un looper dedicato, cioè aggiuntivo al multi-effetto, ma offre all’interno degli effetti di delay il preset “Roller”, il quale funziona esattamente come il looper del :DB4, offrendo però - in quanto effetto applicata in mandata - la possibilità di usufruire del controllo Wet/Dry, quindi di miscelare il segnale originale del canale a quello dell’effetto looper a seconda delle nostre esigenze.  

XONE:DB2 FIRMWARE 2.0: EQ MODE INDIPENDENTE SU OGNI CANALE

EQUALIZZATORI & FILTRI
Il termine Trimodal EQ già fa intendere che l’equalizzatore disponibile su ciascun canale dei mixer Allen & Heath XONE:DB4 e XONE:DB2 può essere configurato in tre modi differenti: Isolator, Eq e Filter. Nello XONE:DB4 su ogni canale vi è uno switch a tre posizioni che ci permette di selezionare individualmente, canale per canale, il modo operativo; nello XONE:DB2 è invece possibile variare il modo operativo dell'eq di ciascun canale tramite le impostazioni accessibili via display a partire dalla release 2.0 del Firmware, come potete nel video dedicato. Entriamo nello specifico dei singoli “modi”. Il modo EQ è un semplice equalizzatore a tre bande, che opera con un taglio di -26dB e un incremento di +6dB su ciascuno dei 3 range di frequenza: bassi, medi e alti. ISOLATOR (ISO) si distingue dal precedente in quanto ingloba la funzione “kill” quando i potenziometri vengono portati al valore minimo, ovvero ruotati fino al termine della loro corsa in senso antiorario. In modalità FILTER, la sezione EQ si trasforma in un vero e proprio filtro dual-mode a 12dB/ottava con controllo di risonanza dedicato, variando pertanto radicalmente la funzionalità dei potenziometri fisici. Il potenziometro “MF” assume il ruolo di controllo della risonanza, mentre i due potenziometri HF e LF fungono rispettivamente da controlli cut-off per muovere i punti di roll-off di un filtro passa basso e  di un passa alto. Per ulteriori informazioni in merito ti rimando alle F.A.Q. (domande alle risposte frequenti che ho realizzato per il distributore Italiano della  Allen & Heath, clicca qui). Oltre al Trimodal EQ di canale, lo XONE:DB2 e lo XONE:DB4 offrono altri due filtri indipendenti ed assegnabili ai canali. Nello XONE:DB2 i due filtri (X e Y) sono integrati nei percorsi dei rispettivi multi-effetti, quindi applicabili ai canali usufruendo dello stesso switch, e operanti solamente quando il pulsante FX ON è accesso. Questi due filtri si costituiscono di un unico potenziometro il quale, ruotandolo in senso orario funzionerà come filtro passa alto, verso sinistra (senso antiorario) come passa basso. Il LED in prossimità si illuminerà di verde quando il filtro si trova in posizione centrale, ovvero NON attivo, di rosso quando agisce come passa basso, o passa alto. Nello XONE:DB4 i due filtri multimodo risonanti sono un’emulazione digitale estremamente realistica, sia nel suono, sia nei parametri del contraddistintivo filtro “XONE” presente nei modelli analogici. I due filtri dello XONE:DB4 si applicano ai canali mediante un interruttore a 3 posizioni che consente in posizione centrale di inviare il segnale del canale direttamente al mix, oppure al Filtro 1, quando viene spostato verso sinistra, o al Filtro 2 quando lo si posiziona sulla destra.I controlli di questi due filtri reperibili nello XONE:DB4 sono: pulsante ON/OFF, tre selettori retroilluminati per le tipologie di filtro (LPF, BPF e HPF), potenziometro “FREQ” (Cutoff) per il posizionamento del punto di taglio del filtro lungo l’asse di frequenza, potenziometro “RES” per il controllo della risonanza. Per ulteriori informazioni in merito ai filtri ti rimando alle F.A.Q. (domande alle risposte frequenti che ho realizzato per il distributore Italiano della  Allen & Heath, clicca qui).

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L’AFFASCINANTE MODO ROTARY DELLO XONE:DB4
Nella storia del DJing i mitici mixer analogici a controllo di volume rotativo come i serie CMA della Bozak, o i più noti cloni UREI diffusi nei club negli anni ’80, poi ripresi dalla Rane Corporation, hanno lasciato il segno, specie negli appassionati di house music di derivazione statunitense . L’inglese Allen & Heath nella sua serie XONE ha più volte introdotto mixer rotativi, dall’S6 al V6, dall’S2 fino alla versione rotary del must della serie, lo XONE:92-R. Tramite l’attivazione dell’impostazione “Rotary Mode” alla voce di Menù “Rotary Setup” potrai invertire le funzionalità dei fader verticali e dei potenziometri rotativi Dry/Wet presenti sui 4 canali “musicali” del mixer. In pratica, il volume dei canali diverrà controllabile dai larghi potenziometri rotativi “WET/DRY”, mentre lo slider di canale si occuperà invece di controllare la funzione wet/dry dei 4 multi-effetti.

L’INTERFACCIA AUDIO USB 2.0 COMPATIBILE CON SERATO DJ
Non me ne vogliate, ma comincio sin da subito questo capitolo ricordandovi che MAI bisogna collegare una periferica USB al computer senza prima aver installato i relativi driver, qualora fossero necessari come in questo caso. A proposito, vi ricordo che ho realizzato un articolo dedicato alle periferiche USB in campo audio che potete consultare cliccando qui. I mixer Allen & Heath XONE:DB4 e XONE:DB2 sono dotati di un’interfaccia audio USB 2.0 che aggiungerà al nostro computer, PC con sistema operativo Windows o Apple MacOS, 4 ingressi e 4 uscite stereo, ovvero 8 ingressi e altrettante uscite mono. La conversione A/D e D/A avviene nel regime dei 24bit in entrambi i mixer, mentre il massimo sample rate supportato è di 48kHz nello XONE:DB2, 96kHz per lo XONE:DB4. I mixer sono supportati dal software Serato DJ e compatibili per l'utilizzo Time Code acquistando l'espansione DVS dedicata e i vinili di controllo NoiseMap (clicca qui per ulteriori informazioni). Per quanto concerne le uscite che si installeranno nel nostro computer, queste serviranno per inviare in ingresso nei quattro canali dei mixer della serie DB l’audio riprodotto da tracce separate della nostra DAW, o dei software di mixaggio operanti in modalità External Mixer. Gli ingressi che si aggiungeranno al nostro computer serviranno invece per ricevere il segnale audio proveniente da diversi punti del mixer da noi configurabili a piacimento. Dal menù potremo quindi accedere all’impostazione USB Routing, dove potremo assegnare una specifica sorgente (ingresso, canale, o uscita) a ciascuno dei quattro “Send”; così i mixer DB identificano le 4 uscite USB, ossia quelle che corrisponderanno ai 4 ingressi di cui disporremo nel nostro computer. Tra le opzioni di routing  fruibili su ciascun Send USB troveremo vari punti da dove prelevare il segnale da inviare al computer quali: gli ingressi analogici, quelli digitali, il segnale indirizzato al bus cuffie, l’uscita booth, l’uscita principale, quella record. Le possibili applicazioni sono numerose, per questo dedicherò ad alcuni esempi un articolo a parte.  

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FUNZIONALITÀ MIDI
Oltre agli ingressi e alle uscite audio, collegando i mixer XONE:DB al nostro computer via USB aggiungeremo ai nostri software audio/MIDI una porta MIDI IN e una porta MIDI OUT omonima al modello da noi utilizzato. Tutti i pulsanti e potenziometri, rotativi e fader, tramettono via USB sul canale MIDI 16 messaggi di controllo, di nota e control change, senza necessità di configurazione alcuna nei mixer. Questi messaggi sono pre-assegnati di fabbrica, quindi non modificabili dall’utente. Nel manuale dei mixer Allen & Heath XONE:DB4 e XONE:DB2 troverete il dettaglio dei messaggi trasmissibili dai vari controlli fisici. Non invieranno messaggi di controllo MIDI i potenziometri analogici, quindi per natura impossibilitati all’invio di dati, come il selettore mic/line, i potenziometri di controllo di volume dell’uscita cuffia e il guadagno microfonico. I controlli delle sezioni effetti, invece, possono inviare messaggi MIDI solo una volta attivata la modalità MIDI SHIFT che aggiungerà 17 controlli MIDI addizionali nello Xone:DB2 e ben 36 nello Xone:DB4.

Il modo “MIDI SHIFT” è attivabile dall’omonimo pulsante collocato sulla sinistra delle plance dei mixer e serve a dissociare i potenziometri e i pulsanti presenti nelle sezioni effetti dal controllo delle funzioni integrate nel mixer, per far trasmetter loro SOLO ed esclusivamente messaggi MIDI di controllo. Il pulsante “MIDI SHIFT” offre due modi di utilizzo: fisso e momentaneo. Il primo si attiva e disattiva premendo semplicemente in modo rapido il pulsante per una volta: classico ON e OFF. Il secondo, invece, necessita di una pressione leggermente prolungata, che una volta rilasciato il pulsante disattiverà la funzione MIDI SHIFT per riattivare il controllo delle funzioni integrate nel mixer, quindi degli effetti/looper. Numerose sono le mappature preconfigurate integrate nei software o scaricabili da siti web dei produttori dell’hardware o dei software, nonché dai siti web di appassionati.  Grazie alla funzionalità MIDI Learn ormai onnipresente nei software sarà altresì molto semplice mappare il mixer a nostro piacimento. 

Abbiamo visto in precedenza che effetti e looper di canale possono essere sincronizzati ad un messaggio MIDI Clock proveniente via USB. Dalla versione firmware 2.0 nei mixer Allen & HeathXONE:DB4 e XONE:DB2è stato introdotto il MIDI SETUP dove è possibile attivare la trasmissione del messaggio di MIDI Clock, nonché attivare, se necessario il MIDI Clock interno attribuendogli una specifica velocità in BPM. Sempre in questa finestra sarà possibile variare il canale di trasmissione dei messaggi MIDI di controllo, che di fabbrica è impostato sul 16.

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CONNETTIVITÀ X:LINK
X:Link è un collegamento proprietario sviluppato dalla Allen & Heath per la connessione a mezzo di cavi Ethernet (con connettori RJ45) di accessori e controller opzionali, come gli XONE:K1 (clicca per leggere il nostro articolo) o il K2 (clicca per leggere il nostro articolo). Nel retro dei mixer XONE:DB4 e XONE:DB2 è presente una porta X:Link alla quale potremo collegare, alimentandoli, i MIDI controller opzionali elencati sopra. Questi controller collegati alla porta X:LINK invieranno al computer tramite la porta USB del mixer i dati MIDI di controllo generati muovendo i potenziometri in essi disponibili. X:LINK consente quindi di evitare l’uso di un HUB, o di occupare altre porte USB per il collegamento di altre periferiche Allen & Heath ai nostri computer. Ma le proprietà del protocollo X:LINK non finiscono qui, dato che la versione 2.0 del firmware ha introdotto, solo per il modello XONE-DB4, la funzionalità XLINK PAIRING che consente il controllo esteso dei looper integrati su ciascun canale del mixer da uno dei controller della serie “K”. Tralasciando quei controlli di impatto minore sulle nostre performance, ci tengo a segnalarvi che questa integrazione consentirà di gestire dai fader del K1 o del K2 la miscelazione tra segnale originale del canale e segnale processato dal loop. Mantenendo premuti i pulsanti alla base dei controller potremo invece gestire l’effetto Slip Roll dato che ogni pad corrisponde ad una divisione ritmica del precedente e la pressione congiunta di tutti i pad corrisponderà alla lunghezza minima del loop. Cosa importante da segnalare è che una volta configurato il controller in modo XLINK PAIRING questo non sarà usabile per controllare i software sul nostro computer, ma solo ed esclusivamente per gestire i looper di canale dello XONE:DB4. Non preoccupiamoci più di tanto però, perché qui subentra un'altra peculiarità del protocollo X:LINK, il quale offre la possibilità di collegare in cascata ulteriori controller (questi dispongono infatti di due porte X:LINK) senza configurarli come “XLINK PAIRING”, in modo tale che operino come MIDI Controller per i software installati su computer PC e Apple. In questi casi assicuriamoci che non si verifichino conflitti, cioè che ogni controller sia programmato per inviare al nostro computer messaggi MIDI su un canale MIDI univoco, non condiviso con gli altri collegati in cascata e con quello usato dal mixer (16).   

PREASCOLTO & USCITE AUDIO
Sul fronte delle uscite audio disponibili nei mixer della serie XONE:DB si segnala la presenza di un’uscita stereo Main Mix su connettori XLR bilanciati e un’uscita stereo Booth su connettori Jack da ¼” anch’essi bilanciati (TRS). Il volume del segnale riprodotto da queste uscite è regolabile individualmente attraverso i due potenziometri rotativi dedicati. È inoltre disponibile una classica uscita record analogica su connettori RCA  e una digitale coassiale a 48kHz/24bit, senza protezione della copia, con un’impedenza di 75Ohm. Nel menù delle impostazioni potremo intervenire su alcuni parametri delle varie uscite: dall’attenuatore TRIM disponibile su tutte e tre al Pan disponibile sulla Booth e sulla Main, dall’inversione di fase disponibile separatamente sul canale destro e sinistro della Main, e in modo generale su quella Booth, alla selezione della sorgente per quelle Record e Booth. Quest’ultima opzione permette di scegliere tra tre differenti voci: Mix, cioè una copia del segnale inviato al Main, Cleanfeed che consiste nel segnale Mix privato però del canale microfonico, e Phones che corrisponde al segnale indirizzato al bus di preascolto mediante la pressione dei tasti CUE presenti sui canali.

L’uscita cuffia è disponibile sia in formato mini-jack da 1/8” sia in formato Jack da 1/4” usufruibili contemporaneamente. Il preascolto in cuffia nella sua configurazione di default funziona in modo tradizionale, cioè con un pulsante CUE su ogni canale inviabile all’uscita cuffia sulla quale sono presenti due potenziometri rotativi, uno per la regolazione del volume di uscita e uno per la miscelazione del segnale CUE con quello MIX. Nel menù delle impostazioni dei due mixer avremo la possibilità di attivare la funzione SPLIT che vede la somma mono dei canali L/R del MIX riprodotti dal canale destro della cuffia e il segnale CUE da quello sinistro. Con il parametro TRIM (da -28 a +12 dB) potremo adattare il livello di uscita dell’ampli al livello supportato dalle nostre cuffie, con quello Cleanfeed potrai escludere il canale microfonico dall’ascolto in cuffia del segnale Mix, mentre con Automute hai la possibilità di attivare in automatico l’ascolto in cuffia del canale MIX allo spegnersi di tutti i CUE attivi sui canali. Impostando su OFF il parametro AutoCue, i pulsanti CUE dovranno essere premuti sia per l’attivazione, sia per la disattivazione in quanto ogni volta che se ne attiverà uno quelli precedentemente accesi non verranno disabilitati. Il contrario di quello che avviene di default, cioè con le impostazioni di fabbrica del mixer (AutoCue: ON).  

CONCLUSIONI
I mixer Allen & HeathXONE:DB4 e XONE:DB2 sono dei mostri di tecnologia, con uno storico alle spalle non indifferente, scelti, giusto per citare alcuni professionisti, dal nostrano Claudio Coccoluto e da Armin van Buuren (clicca qui). L’impatto estetico è eccellente, se da spenti possono apparire “normali”, una volta accesi si dimostreranno  estremamente intuitivi e accattivanti, dal sicuro impatto scenico per l’accuratezza con la quale sono stati posizionati e selezionati i vari LED. Il costo elevato è giustificato dalle numerose funzioni, nonché dalla qualità di effetti, filtri e dalla presenza dell’interfaccia audio USB 2.0 a 4In/4Out integrata. La versatilità della matrice di ingresso per i canali del mixer, nonché per ciò che concerne il segnale inviabile via USB al computer su 4 canali stereo separati è incredibile. Il controllo MIDI, pur se grezzo vista l’impossibilità di variare i messaggi inviabili, è una fonte di controlli fisici non certo da sottovalutare. Questi mixer appagheranno le esigenze dei set-up ibridi analogico/digitali, offrendo potenza di calcolo addizionale ai set-up computer based grazie ai looper, filtri e agli effetti, e una rilevante interazione tra il mondo tradizionale dei lettori (giradischi e CD) e quello dei software audio/MIDI computer based. XONE:DB4 possiede una presa USB di tipo “A” sulla plancia utile a salvare e caricare differenti impostazioni, nonché per aggiornare il firmware di sistema. In un articolo dedicato di prossima pubblicazione vi parlerò di possibili configurazioni di questi mxier nei set-up computer based.  

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Sito web del produttore: http://www.allen-heath.com
Sito web dedicato alla serie :XONE: clicca qui
Sito web del distributore Italiano: http://www.ekomusicgroup.com/allen-heath 
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Pubblicato in: Strumenti per DJ, DJing

2 commenti

  • Alarmusic

    inviato da Alarmusic

    Martedì, 09 Gennaio 2018 19:28

    Certamente Lorenzo, i DB2 e DB4 sono utilizzabili anche con dischi time code con tutti i software "aperti", cioè quei software che non pongono limitazioni alla configurazione DVS, come VIRTUAL DJ, MIXVIBES CROSS, etc...

    Rapporto
  • Lorenzo

    inviato da Lorenzo

    Martedì, 09 Gennaio 2018 19:15

    Quindi da ciò che ho capito, sia il db4 che il db2, sono compatibili solo con serato, oppure si possono usare anche con Virtual DJ sia in dvs che non?
    Grazie

    Rapporto

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