BACKUP DEI PROGETTI NEI SOFTWARE DAW

Esportazione e backup dei progetti in Ableton Live, Sternberg Cubase, Logic Pro X, Fl Studio, Sonar, Pro Tools

Per gli allievi dei nostri corsi di computer music e produzione musicale (clicca qui per info) e per i clienti dei nostri servizi di mixaggio (clicca qui per info) e mastering (clicca qui per info), nonché per tutti voi lettori di questo sito web ho pensato di realizzare questa guida multi-piattaforma con l’obbiettivo di aiutarvi a gestire al meglio il back-up, la migrazione dei vostri progetti realizzati nei vari software DAW (Digital Audio Workstation): da Ableton Live a Steinberg Cubase, da Logic Pro X a FL Studio, Avid Pro Tools etc.. L’obbiettivo di questa guida in particolare è quello di consentirvi di salvare definitivamente i progetti che avete portato a conclusione senza perdere file per strada, per poterli così aprire su altri computer, condividerli con altri utenti del vostro software DAW preferito, collaboratori o altre figure professionali che dovranno metterci mano nel prosieguo della produzione musicale. Il mio consiglio rimane sempre e comunque quello di cominciare sin da subito ad organizzare adeguatamente il nostro progetto, assegnandogli un cartella specifica ed omonima, sin dall’inizio del lavoro di produzione, pur sapendo che praticamente non accadrà mai e che il backup come qui rappresentato ci fornirà maggior certezza di riuscita. 

 

FARE UN BACKUP DEL PROGETTO DI UN SOFTWARE DAW

Terminato un lavoro, oppure quando si deve collaborare con altri musicisti, produttori o studi di registrazione, ad esempio quando si demanda ad altri il mixaggio del brano, può essere utile effettuare un back-up del progetto. Questa operazione si rende necessaria in quanto il normale salvataggio (“Save As” o “Salva con Nome”) dei progetti nei software DAW NON è una rappresentazione completa di quanto contenuto nel progetto stesso, ma cristallizza esclusivamente le varie impostazioni dei parametri, le tracce e i dati MIDI, le automazioni, etc.. senza però includere materiale importante, primi su tutti i file e le tracce audio, siano essi importati oppure registrati nella sessione stessa. Detti file risiedono infatti nell’hard disk del nostro computer, magari in una cartella assegnata all’uopo (clicca qui per leggere la mia guida dedicata agli Hard Disk nella DAW) alla quale il progetto fa riferimento. Il backup del progetto consente di raccogliere tutto, inclusi i file audio, all’interno di un’unica cartella che potremo così archiviare, oppure “zippare” e quindi inviare ai collaboratori e professionisti che dovranno proseguire il lavoro sulla nostra sessione. È bene ribadire che il solo file del progetto, cioè quelli con estensione “.cpr” per Cubase, “.logicx” per Logic Pro X (.logic nelle precedenti versioni), “.als” per Ableton Live, “.ptx” per Avid Pro Tools dalla versione 10 in poi (.ptf nelle versioni 7, 8 e 9), “.RPP” per Reaper, “.flp” per FL Studio, e così via, NON servirà a nulla, in quanto aperto su un altro computer mancherà di elementi importanti e quindi potrebbe presentarci vari messaggi di errore relativi alla mancanza di materiale.

 

 

COSA NON VIENE INCLUSO NEL BACK-UP

Effettuato il back-up disporremo di tutto ciò che riguarda le impostazioni del progetto e le tracce audio, ma NON saranno però inclusi i plug-in di terze parti, ovvero i virtual instruments e gli effetti che non fanno parte della dotazione del nostro software DAW; tantomeno, ovviamente, l’eventuale audio generato dagli strumenti hardware esterni suonati via MIDI. Pertanto, prima di procedere al back-up, potrebbe essere necessario effettuare il rendering in audio delle singole tracce virtual instruments, oltre che registrare su tracce audio dedicate gli eventuali strumenti esterni utilizzati.      

 

IMPORTANTE: nei nomi dei progetti includete sempre il valore della velocità in BPM e della scala (Key) in notazione anglosassone; questo semplificherà il lavoro a chi andrà ad operare sulla song.

 

FOTO GALLERY BACKUP DEI PROGETTI NEI SOFTWARE DAW

 

PERCORSO PER ESEGUIRE IL BACK-UP PROGETTO NELLE DAW:

Steinberg Cubase: Menù “File”, “Backup del Progetto”. Sarà poi necessario creare una cartella all’interno della quale salvare il materiale; ad esempio, creiamo una cartella “nome_progetto_bup_bpm_key” sul desktop. Comparirà poi un pop-up nel quale scegliere se si vuole minimizzare i file audio (eliminare eventuali porzioni inutilizzate nelle varie clip), cancellare i file inutilizzati, includere o meno il video (se presente), etc.. Andando ad aprire la cartella creata noteremo che al suo interno vi sono il file del progetto, quello avente estensione “.cpr”,  una cartella denominata “Audio” contente tutte le tracce audio registrate e i sample audio importati nel progetto, una “Edit”, nella quale sono incluse le versioni modificate dei file di cui sopra, e quella “Images” dedicata ai file di rappresentazione grafica delle forme d’onda delle varie tracce e clip audio che consentiranno una rapida visualizzazione delle stesse una volta aperto il progetto stesso.

 

Apple Logic Pro X: Menù “File”, “Save a Copy As”. Sarà poi necessario assegnare il percorso ove salvare il materiale (ad esempio sul desktop) e quindi nominare la cartella in questo modo “nome_progetto_bup_bpm_key”. All’apparirci della finestra di salvataggio avremo varie possibilità di selezione per includere o meno vari contenuti, come strumenti e campioni del Virtual instrument EXS, di Ultrabeat, gli impulsi del riverbero Space Designer, eventuale file video e quanto appartenente alla libreria Apple Sound abbiamo impiegato nella produzione del brano.

 

Ableton Live: Prima di tutto facciamo un salvataggio di una copia del progetto, quindi menù “File”, poi “Salva Live Set Come”. Selezioneremo nel browser la destinazione - ad esempio il desktop - per il salvataggio del progetto che nomineremo come detto in precedenza: “nome_progetto_bup_bpm_key”. Poi, sempre dal menù “File” procederemo con il comando “Raccogli tutto e Salva”. In pratica, con il primo passaggio creiamo una cartella del progetto che contiene il file “.als”, con il secondo andremo ad aggiungere alla medesima i vari contenuti addizionali, vedi tracce, clip e sample audio, preset, etc..

 

Avid Pro Tools: Menù “File”, “Save Copy In”. Apparirà una finestra nella quale potremo selezionare varie opzioni, tra cui “Session Format” con il suo menù a tendina che permette di creare all’occorrenza progetti retro-compatibili con precedenti versioni di Pro Tools. Fondamentale assicurarsi di aver flaggato il campo “Audio Files” della sezione “Items to copy”.   

 

Presonus Studio One: Menù “File”, “Save to New Folder”.

 

Reeper: Menù “File”, “Save Project AS” assicurandosi di selezionare “Create Subdirectory for Project” e “Copy all media into project directory, using” per poi scegliere (vedi capitolo seguente) il formato di file audio per le tracce che saranno incluse nel backup. L’opzione “Trim” consente di eliminare le eventuali porzioni inutilizzate delle tracce audio preservando un margine temporale liberamente impostabile a tuo piacimento. In soldoni: se la traccia originale è 2 minuti, ma di questa ne stai impiegando solo una parte, ciò che non è usato/visualizzato nel progetto verrà eliminato lasciando un margine, ad inizio e fine dei nuovi file che si creeranno, pari al tempo qui assegnato.

 

FL Studio:  Menù “File”, “Save and Export”, selezionare il formato “Zipped Project File” che creerà un file .zip contente il file del progetto (“.flp”) e tutti i campioni audio e preset usati per la realizzazione della nostra song.

 

 

IN CHE FORMATO CREARE I FILE AUDIO

Alcuni software, ad esempio Pro Tools, permettono in fase di “backup” del progetto di selezionare il formato, la risoluzione in bit e la frequenza di campionamento dei file audio che verranno inclusi nella nostra cartella. Se dovessimo incontrare questa tipologia di impostazione, restiamo sui valori utilizzati in origine, cioè le impostazioni di sample rate e bit resolution della nostra sessione, oppure –se indecisi sul da farsi - selezioniamo il classico ed universale .Wav (Broadcast Wave) a 24 bit/44.100Hz.  

 

CONDIVISIONE E ARCHIVIAZIONE

A questo punto, una volta generata la cartella o il file contente la nostra sessione e i relativi file correlati, basterà “zipparli”, cioè includerli all’interno di un file “.zip”. Per fare questo, nei sistemi operativi Windows basterà un click del tasto destro sull’icona, selezionare “Invia a” e poi cliccare sulla voce di menù “Cartella compressa”. Simile l’operazione sui sistemi operativi MacOS: tasto destro sull’icona della cartella da zippare, poi click con il sinistro su “comprimi file”. Verrà generato un file con estensione “.zip” omonimo della cartella selezionata che potremo così caricare su un sito di file sharing o su un FTP, quindi inviare il link di download a chi dovrà lavorare sul progetto. Nel caso vogliate usufruire dei servizi dell’Alar’s Recording Studio, detto file .zip andrà con noi condiviso tramite DropBox, che potete conoscere ed installare cliccando qui. Basterà inserire il backup zippato del vostro progetto nella cartella, o in una sottocartella della directory che Dropbox creerà nell’hard disk del vostro computer, attendere che termini l’upload, poi dovrete cliccare con il tasto destro del mouse sul file stesso quindi selezionare “Condividi link Dropbox”. Ora, create un’email e incollate (CNRL+V su PC, CMD+V su Mac) al suo interno il link che è stato copiato in memoria dall’operazione precedente, trasmettete l’email a studio@alarmusic.com. Altro suggerimento che mi sento di darvi è di archiviare il vostro backup, su NAS, Hard Disk (interni o esterni che siano), o altro supporto affinché sia facilmente consultabile e accessibile all’occorrenza in futuro.   

 

CONCLUSIONI

Effettuare un backup del progetto seguendo quanto vi ho illustrato nel presente articolo vi permetterà di raccogliere in un’unica cartella tutto il materiale inerente il progetto stesso, escludendo il rischio di perderlo per strada, di lasciare dei file sparsi nell’hard disk quando spostiamo le nostre sessioni da un computer ad un altro, o di ritrovarvi con spiacevoli messaggi che vi comunicano la mancanza di file quando aprirete il vostro lavoro in un altro studio. Operare in questo modo mi ha spesso consentito nei miei 15 anni di attività professionale di tornare a lavorare rapidamente su progetti realizzati anche molti anni prima, preoccupandomi “solo” di sostituire i plug-in non più disponibili, ma senza perdere il benché minimo file. Naturale, ve l’ho specificato, non tutto viene incluso in questo tipo di back-up, mancheranno i plug-in di terze parti, ed è proprio per questo motivo che in un altro articolo vi parlerò dell’esportazione e/o rendering delle singole tracce, una pratica necessaria non solo ai fini di un backup ancor più sicuro, ma fondamentale quando dobbiamo portare il nostro lavoro in uno studio di registrazione che utilizza un software DAW differente dal nostro. Dobbiamo inoltre considerare che, a parte rare eccezioni, non vi è retro-compatibilità; ad esempio: NON sarà possibile aprire un progetto di Ableton Live 9 all’interno di Ableton Live, 8 o precedenti, e così via.   

 

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Pubblicato in: Tutorial, Tips & Tricks

2 commenti

  • Alarmusic

    inviato da Alarmusic

    Lunedì, 05 Giugno 2017 10:55

    Salve Sebax, come specificato nell'articolo, in quanto un back-up potrebbe includere più cartelle (audio, immagini delle forme d'onda, etc.), per poterlo scambiare o inviare è necessario zipparlo. Se invece lo scopo è un mero back-up non è naturalmente necessaria la compressione .zip.

    Rapporto
  • Sebax

    inviato da Sebax

    Domenica, 04 Giugno 2017 16:24

    Quindi se non sbaglio da quanto ho capito,per trasportare il nostro progetto in un altro PC basta fare il back-up e zipparlo o solo il back-up

    Rapporto

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