AES INCONTRA MEDIASET: OTTOBRE 2004

aes_incontra_mediaset_190Anche quest’anno la sezione Italiana dell’AES (Audio Engineering Society) ha tenuto il proprio seminario autunnale nella città di Milano. Sede dell’incontro l’auditorium Mediaset di Viale Europa 44, luogo ideale per discutere di un argomento quale il futuro dell’audio multicanale nella nuova radiotelevisione digitale terrestre. Dopo un’introduzione storica atta ad illustrare il ventennale del consiglio direttivo a cura del presidente dell’AES Italia G. Berlinghini, durante la quale sono stati citati i membri che hanno contribuito e contribuiscono in modo attivo alla sopravvivenza della sezione Italiana, il seminario si è aperto con un intervento video del Prof. Carlo Sartori, docente di comunicazione e presidente di DGTVi. DGTVi è l’associazione che ha come fine il promuovere tutte le iniziative volte all'interoperabilità delle reti e dei servizi interattivi, un organismo aperto nei confronti dei terzi che opera in modo non discriminatorio nei confronti di tutti gli operatori del settore e degli utenti finali. Scopo dell'Associazione è di cooperare, in costante consultazione con il Ministero delle Comunicazioni, l'Autorità Garante delle Comunicazioni ed ogni altra autorità competente ed in linea con la rilevante normativa europea e nazionale, alla transizione dal sistema analogico a quello digitale nei tempi previsti dalle leggi vigenti. Tra i soci di DGTVi figurano la Fondazione Ugo Bordoni, RAI, Mediaset, LA7 Televisioni, FRT e DFREE. L’intervento successivo è toccato a Michele Ficara di Assodigitale (associazione che promuove e tutela l’Industria Digitale Italiana ed i suoi Operatori), il quale ha parlato dei formati di comunicazione e delle relative interfacce per estendere e rendere i servizi del digitale terrestre facilmente accessibili all’utenza finale.  Ficara, che recentemente ha partecipato ad una conferenza sulla pirateria e il Pear-to-Pear insieme al Ministro delle telecomunicazioni e agli esponenti delle Major discografiche, ha espresso il proprio punto di vista sui problemi del mercato discografico dovuti principalmente al fatto che attualmente per l’utenza finale è più facile scaricare musica e filmati da Internet piuttosto che andarli ad acquistare. Condivido pienamente questo suo punto di vista, in quanto anche nel mondo dei singoli da discoteca uno dei problemi principali del mercato è senza dubbio relativo al calo dei cosiddetti “negozi da DJ”, non più presenti sul territorio come lo erano in passato. A conferma della teoria poc’anzi esposta vi sono anche i dati positivi dei nuovi on-line store dedicati al vinile per DJ in Italia, che segnalano un incremento medio del +15% dall’inizio del 2004. Michele Ficara ha quindi proposto una sorta di mercato musicale alternativo che si potrebbe aprire con l’avvento del digitale terrestre, quando i decoder interattivi verranno dotati di HD per l’archiviazione dei dati e potrebbero quindi diventare dei mezzi all-in-one per la fruizione di contenuti multimediali legali. A semplificare il tutto, l’acquisto a mezzo di carte pre-pagate che vedremo poi esposto nei prossimi interventi. Altro dato interessante che Assodigitale ha evidenziato è il primato Italiano in Europa per quanto riguarda la diffusione del digitale, dovuto non tanto ad Internet (dove siamo ancora un po’ indietro), ma ai telefonini, Home cinema, ecc.. Grazie all’interattività del digitale terrestre si apriranno anche nuove frontiere per quel che concerne l’analisi degli ascolti radio/TV, creando ad esempio dei test di interesse a premi per gli ascoltatori.

 

Erik Lambert di Telecom per DGTVi ha illustrato i vari standard implementati a livello hardware e di conseguenza da adottare in fase di produzione dei contenuti per la compatibilità con il decoder digitale terrestre. Mario Volanti, presidente di Radio Italia si è invece occupato dell’argomento radio e digitale terrestre, in quanto con Video Italia (canale audio/video musicale) ha ottenuto un altro primato. Dopo esser stati tra i primi ad utilizzare l’ISDN per le dirette da Sanremo di molti anni fa, a trasmettere la radio via satellite, e ad avere un canale satellitare compreso nel pacchetto Sky, Video Italia è uno dei 4 canali musicali che trasmettono in digitale terrestre. In 4 anni Video Italia ha organizzato circa 300 dirette dedicate a concerti dal vivo, ecc.. Due di queste dirette, le 36 ore con Paolo Belli per la raccolta di fondi a favore dell’Ospedale San Raffaele, e il concerto di Tiziano Ferro tenutosi presso l’auditorium di Video Italia, sono state trasmesse sul digitale terrestre in Dolby Surround. Uno spezzone del concerto di Tiziano Ferro è stato riproposto ai presenti in sala; l’auditorium era infatti attrezzato per l’ascolto audio in 5.1. Marco Leonardi ha trattato la parte commerciale e di marketing in quanto capo dei servizi Pay in Mediaset. Dal 1° Dicembre 2003, data di partenza di DGTVi, sono stati venduti 670.000 Box Interattivi, con una previsione di diffusione pari a 1.000.000 di unità entro fine Gennaio 2005. Quattro sono attualmente gli operatori del digitale terrestre: Mediaset, Telecom e D-Free con un multiplex, RAI con 2 MUX. 23 sono i canali disponibili attualmente, di cui 4 prodotti esclusivamente per il digitale terrestre. Quattro i canali musicali: MTV, VJTV, Music Box e Video Italia. Altri 6 operatori locali trasmettono in DTT.

 

Entro Novembre Mediaset e Time Warner produrranno un nuovo canale gratuito destinato ai bambini che si alimenterà tramite la raccolta pubblicitaria. Leonardi ha affermato che Mediaset ha già prodotto circa 50 applicazioni interattive, e che durante una puntata del “Milionario” sono stati circa 400 i telespettatori che hanno partecipato virtualmente al gioco da casa grazie al Box Interattivo. Per quanto riguarda le forme di pagamento dei servizi a valore aggiunto, si utilizzerà una carta pre-pagata anonima e ricaricabile con scadenze pre-determinate al fine di contenere il fenomeno della pirateria. Questa carta sarà acquistabile nella grande distribuzione (MediaWorld, ecc.). Rolando Alberti dei Marina Studios (prima azienda in Europa ad usare il surround) ha tracciato le linee guida per realizzare un buon prodotto audio multicanale, elencando alcuni punti fermi già noti ai più (dialoghi al centro, LFE e SUB non sono la stessa cosa, limitare al minimo l’uso dei compressori di dinamica), e addentrandosi nei settori specifici del live, della post produzione e dei programmi adattati. Alberti ha esposto alcune esperienze nel campo della Fiction, dove, ad esempio, i dialoghi vengono ripresi in configurazione microfonica M-S o ORTF mentre gli ambienti vengono ripresi con un microfono o configurazione surround in un secondo tempo per essere poi mixati insieme alla fine. Questo serve a evitare la registrazione dei rumori di macchinisti e operatori di ripresa presenti sul set all’atto della scena. Il pomeriggio è stato dedicato ad alcune dimostrazioni di prodotti audio e video per il digitale terrestre. In particolare, ha colpito per l’ottima realizzazione e il coinvolgimento dello spettatore lo spot realizzato dai Marina Studio per l’azienda “Velux”: proposto nelle due versioni stereo e surround, ha dimostrato che quest’ultima tipologia di prodotto è fondamentale per creare un ulteriore coinvolgimento emotivo nel telespettatore e distaccarlo dall’abitudine. Al termine delle dimostrazioni è stata molto gradita la visita in Mediaset ed in particolare allo Studio 11, nel quale si stavano svolgendo le prove di “Mai Dire Iene”. La visita guidata in regia è stata davvero interessante per vedere come è strutturato uno studio televisivo che per quanto concerne lo Studio 11 di Cologno Monzese dispone di una regia video collegata ad una regia audio principale, alla quale in caso di necessità si affianca un’altra sala di regia audio dedicata al pre-mixaggio per orchestre e gruppi musicali. La regia audio è di piccole dimensioni, completamente automatizzata via MIDI, progettata e allestita per lo stereo e dotata di un signor mixer digitale e monitor Tannoy. Il tutto arriva poi in una sala di back-up e diffusione dove un monitor da 14” mostra la correlazione di fase, per tener sempre sott’occhio la mono-compatibilità, e i led meter. Italia 1 trasmette infatti in mono.

 

CONCLUSIONI

 La fine del 2005 si avvicina ogni giorno di più, per il mondo degli operatori audio, dei fonici, ecc. potrebbe rappresentare una nuova via di sviluppo e per le case discografiche e/o gli artisti in genere un nuovo canale per poter mettere in vendita le proprie produzioni ed esibizioni live. Il consumatore potrà finalmente accedere ed acquistare in maniera molto semplice e sicura i servizi a valore aggiunto. Tutti elementi che potrebbero riportare in vita un settore quale quello dell’audio professionale e del musicale che risente di tanti elementi negativi e di pochi sbocchi professionali che con il digitale terrestre potrebbero ricrearsi: dal Sound Design multicanale per gli spot alle riprese microfoniche surround, dal mixaggio multicanale all’adattamento di vecchi contenuti e archivi musicali nei formati digitali adeguati alla trasmissione DTT, dalle colonne sonore surround alle produzioni audio destinate all’ascolto da parte del consumatore. La diffusione dei sistemi surround nelle case Italiane non è certo capillare ma è comunque interessante già allo stato attuale e non può che migliorare sempre di più da qui all’avvento su larga scala del Digitale Terrestre. I presupposti ci sono, quello che occorre coltivare è la conoscenza, dato che il problem solving nell’audio multicanale richiede una preparazione superiore e se vogliamo più matematico/scientifica rispetto ad altri settori dell’audio.


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