ANTARES ATR-1 INTONATION PROCESSOR (AUTOTUNE)

Autotune hardware: ANTARES ATR-1 INTONATION PROCESSOR

Ognuno di noi si sarà chiesto, almeno una volta, se esistesse un marchingegno in grado di correggere stonature, o addirittura di rendere intonata anche la persona meno predisposta al canto. C’è chi, a proposito, non si è limitato a domandarselo, ma ha avuto un’idea, la quale, presto si è dimostrata innovativa e a detta di alcuni anche “miracolosa”, che potrebbe risolvere questi problemi. L’idea è stata quella di sviluppare un algoritmo in grado di elaborare l’intonazione in ingresso e correggerla all’occorrenza, secondo le scale tonali impostate. L’algoritmo in questione, si basa su una tecnologia che utilizza la ripetizione ciclica della lunghezza d’onda di un suono, come base per analizzarne il pitch, rendendo così possibile in pochi millisecondi, lo stesso tempo impiegato da un convertitore MIDI per chitarra acustica, il riconoscimento della frequenza e la correzione di eventuali imperfezioni, a seconda dei parametri da noi impostati. Nato come Plug-in TDM per sistemi Pro-tools questo algoritmo dedicato alla correzione d’intonazione, poi sviluppato in altri formati VST e Direct-X è disponibile anche in un’unità  hardware stand-alone. La conversione  A/D è a 20-bit, mentre quella D/A è a 24 ed i processi di editing interni invece avvengono a ben 56-bit. Questa è una rapida spiegazione del lavoro svolto dall’ATR-1 Intonation Processor, nato dai laboratori Antares negli USA. La Antares, in grado di capire e risolvere i problemi degli addetti ai lavori del settore audio, è leader da anni nella creazione di processori dedicati al segnale vocale, software e hardware, basati su semplici ed elementari operazioni raggiungibili da chiunque, grazie a manuali che illustrano e spiegano i vari passaggi per ottenere il miglior risultato dai propri prodotti. Queste caratteristiche hanno fatto di Antares una ditta stimata in campo mondiale, premiata e recensita dalle testate giornalistiche di settore di tutto il mondo.

 

 

SEMPLICEMENTE PRONTO ALL’USO

L’ATR-1 presenta nel pannello posteriore ingresso ed uscita mono sia bilanciate (XLR canon) che sbilanciate (Jack1/4”), ingresso MIDI, presa footswitch e AC power input per collegare l’apparecchio al proprio alimentatore.      Sempre nel pannello posteriore sotto il nome di “Ground selector” troviamo l’interruttore che permetterà di inviare la messa a terra dello strumento alla circuitazione interna (Circuit board), oppure all’uscita bilanciata XLR dello strumento (Chassis); la scelta migliore sarà quella che, una volta provata, vi eviterà le classiche interferenze sul segnale audio che una cattiva messa a terra comporta. Una volta connesso lo strumento siamo pronti ad iniziare il viaggio alla scoperta delle operazioni e dei menù, che i pochi pulsanti presenti nel pannello frontale offrono. Il tasto “Programs” permette di accedere all’editing ed alla creazione delle nostre scale, mentre tramite il tasto “System” avremo a portata di mano tutte le operazioni d’impostazione dello strumento: MIDI, footswitch e regolazione del display LCD. Per muoverci all’interno dei due menù fondamentali, l’ATR-1 dispone del tasto “Page”, per cambiare pagina, e dei due tasti cursore per muoverci all’interno dei parametri, che una volta selezionati saranno variabili tramite la manopola posta alla destra del display. Nel pannello frontale fanno bella vista in alto a destra i Led che segnalano la soglia d’intervento del processore dell’apparecchio, mentre sempre sulla destra ma nel fianco, sono situati verticalmente i  Led  per tenere sotto costante controllo il segnale audio in entrata. E’ presente inoltre il tasto Bypass, per attivare o disattivare l’intervento sul segnale audio.

 

EDITING E FUNZIONI DI UTILIZZO

Nell’ATR-1 della Antares, fin dalla prima accensione, abbiamo già pronte all’editing 13 scale pre-impostate dal produttore, queste scale trovano sede nella voce Program, dove potremo salvarne fino a 50 da noi customizzate. Per modificare le scale presenti, oppure per creare le nostre personali, le quali guideranno il segnale audio verso la giusta intonazione, avremo a disposizione i seguenti controlli raggiungibili attraverso la pressione del tasto “Programs”: Speed, la prima voce che si incontra, ha un range d’azione da 0 a 25 e consente d’impostare il valore di rapidità in cui il processore entra in azione. Il valore più adatto per un editing vocale è tra 6 e 10. Impostando un valore pari a 0 possiamo ottenere un ottimo effetto vibrato, davvero interessante, che nulla ha da invidiare a quelli tanto in voga in questo momento soprattutto nelle produzioni dance. Premendo il tasto Page, accediamo alla seconda pagina di editing, denominata “Scale page” e divisa in due righe di caratteri: la superiore contenente il numero del program e la dicitura delle note nel sistema Anglosassone e l’inferiore denominata “By” (bypass), dove potremo selezionarle o deselezionarle, in modo da creare la nostra scala nella tonalità preferita. Le note attive nella scala daranno al processore interno dell’ATR-1 il compito di mantenere il segnale in ingresso sempre allineato alle note stesse, correggendo le eventuali stonature in automatico portando le note “errate” ad allinearsi in tempo reale a quelle presenti nella nostra scala. Per escludere le note al di fuori dalla tonalità desiderata, basterà ruotare la manopola verso sinistra, mentre per inserirle verso destra; per muoverci tra una nota e l’altra utilizzeremo i tasti cursor. Le note delle scale possono anche essere rese inattaccabili dall’algoritmo, tramite la rotazione della manopola verso sinistra, dopo aver posizionato il cursore sotto la nota prescelta da lasciare intatta, in questo modo nella riga By apparirà un asterisco segnalante la selezione della funzione Bypass. La penultima pagina della sezione editing, l’ultima che consente di apportare modifiche al segnale audio è chiamata “Vibrato page”, già il nome lascia intendere cosa possiamo attribuire alle nostre performance. All’interno di questa pagina potremo assegnare la forma d’onda che si vuole attribuire al vibrato, selezionandolo tra le tre presenti: Sine (sinusoidale), Square (quadrata) e Saw (a dente di sega); potremo anche non selezionare un vibrato, se indesiderato, scegliendo la voce off al posto di una delle forme d’onda. I parametri offerti sul controllo del vibrato sono: Dpth (depth), corrispondente all’impostazione da 0 a 100 centesimi di quella che sarà  la variazione di pitch apportata dal vibrato; selezionando “On” alla voce “Mod Whell” nel menù “System”, questo parametro potrà essere controllato tramite messaggio di Control Change MIDI.  Rt (rate) controlla la velocità dell’effetto nel range .1/9.7 Hz. Dly (delay) è il ritardo sull’attivazione della correzione espresso in millisecondi e configurabile nel range da 0 a 3.500ms. Il Vibrato funziona ogni volta che riceve il segnale, così cambiando nota durante la sua presenza, lui resta attivo, indipendentemente dal tempo di delay impostato, che sarà rispettato ogni qualvolta, dopo una pausa muta, riapparirà il segnale audio. L’ultima pagina delle impostazioni ci consentirà di salvare il nostro program creato assegnandogli un nome ed un numero di memoria da 1 a 50, facendo attenzione a non sovrascrivere vecchi program già esistenti, in modo da averlo sempre a portata di manopola per richiamarlo al bisogno.

 

 

Per l’utilizzo dell’apparecchio vi sono due funzioni: una in modo Program pronta all’uso ed una in modo Song. Diciamo che essenzialmente l’apparecchio sarà utilizzato in Program, ma per chi dovesse passare da una scala all’altra, oppure da un effetto vibrato a quelli elencati - occasioni che capitano quasi esclusivamente nelle perfomance live - consiglio il modo Song, raggiungibile, dopo aver selezionato con il cursore la voce Program e ruotato la manopola. Nel modo Song potremo creare una lista di ben 15 program (selezionabili tra i 50 in memoria), richiamabili uno dopo l’altro tramite manopola,  tramite pedale (footswitch), oppure via MIDI. I program si inseriscono entrando nelle finestre di editing della Song (tramite il tasto “Programs”), che dispone inoltre dei parametri di speed e vibrato, i quali funzionano come nell’editing del program. L’assegnazione dei Program avviene all’interno di una schermata con due righe, una superiore contenente i numeri da 1 a 15 corrispondenti agli “Step” (passaggi) ed una inferiore dove selezioneremo il numero del program da attribuire allo “Step”.   

 

L’ATR-1 ED IL MIDI

Che il MIDI venga inserito nella quasi totalità delle apparecchiature musicali è cosa nota a tutti, come note a tutti sono le funzionalità derivanti da un giusto set-up di apparecchi MIDI, non solo in studio ma anche in ambito live. Il supporto MIDI offerto dall’ATR-1 comprende il trasferimento di dati in sistema esclusivo e la possibilità di passare velocemente da un program ad un altro, sia quando ci troviamo in modalità “Song”, dove disporremo delle nostre “Play list”, sia nel modo “Program”; operazione questa, non solo raggiungibile con il protocollo MIDI, ma anche tramite pedale di controllo da connettere all’apposita presa “footswitch”. A mezzo di una tastiera MIDI collegata all’ATR-1, o inviando da una traccia MIDI di un sequencer delle note all’apparecchio, potremo pilotare il pitch delle note, quindi correggere in tempo reale l’audio ricevuto in ingresso indicandone via MIDI la melodia, le note da rispettare; potremo altresì impiegare la leva del pitch bend per creare interessanti effetti e controllare i parametri dell’effetto Vibrato.

 

IL MENÙ SYSTEM E LE SUE FUNZIONI

Premendo il tasto “System” si entra nel set up dell’ATR-1, dove avremo a portata di mano tutti i parametri utili per prepararlo all’inserimento nel nostro parco macchine. Per il MIDI avremo 5 schermate a disposizione per programmare le seguenti impostazioni: Channel, che è il canale MIDI con cui l’apparecchio riceve comandi da altri dispositivi che sfruttano questo protocollo di trasmissione dati, Note, per attivare/disattivare il controllo dell’intonazione tramite tastiera MIDI, Sustain, per attivare/disattivare il pedale, Pgm Chg, che una volta attivato consente la ricezione di messaggi MIDI Program change, Bend, per abilitare la ricezione dei messaggi di pitch bending, e Mod-Whl, che attiva l’intervento della variazione di pitch nell’effetto di vibrato. Inoltre avremo 2 pagine dedicate al controllo via MIDI per i parametri Speed, Step, Vibrato Rate e Delay ed una pagina dove assegnare il canale adibito alla ricezione di messaggi di sistema esclusivo. Finita la passerella dei parametri MIDI troviamo: la voce Footswitch, che in “Step” permette il passaggio in ordine crescente, tramite pedale, da un Program al successivo, Detune, per cambiare l’impostazione standard del pitch dell’ATR-1 (di default è 440Hz corrispondente alla nota LA, “A” nella nomenclatura Anglo-Americana), Sensitivity, per adattare la sensibilità dello strumento ai rumori esterni grazie ad un livello da 0 a 25, il giusto valore da impostare in caso di una forte presenza di rumori di fondo è tra i 15 ed i 20, e LCD, per migliorare l’intellegibilità del display. L’ultima pagina permette di scrivere il proprio nome, che apparirà ogni volta all’accensione della macchina.

 

 

IMPRESSIONI D’USO

Veloce ed intuitivo nell’utilizzo, grazie ai miseri menù, dovuti alla monotematica dell’apparecchio, si può definire realmente un’unità Plug ‘n’ Play, infatti una volta effettuati i vari collegamenti per inserirlo nella nostra strumentazione, saremo abilitati immediatamente all’utilizzo. Abbiamo visto come non possa permettersi  miracoli, ma altresì può giocare un ruolo fondamentale nella salvaguardia di una performance canora, soprattutto nell’ambito dello studio di registrazione. Interessanti effetti sono stati creati con l’ausilio del vibrato e dei controlli MIDI tramite tastiera, piloterete la vostra voce come se fosse uno strumento, suonando le note.  Indipendentemente dalle diverse impostazioni di messa a terra, utilizzando l’uscita non bilanciata abbiamo captato un fastidioso rumore di fondo, non presente sfruttando quella bilanciata per connettori XLR. Segnalo che se il segnale proveniente da microfono da correggere attraverso l’ATR-1 dovesse trovarsi in conflitto con rumori ambientali, feedback o intrusione di altri strumenti, se ne otterrebbe uno spiacevole risultato, anche se si presta estrema attenzione nella regolazione del parametro sensitivity. Interessante la possibilità di comandare tramite MIDI o Footswitch l’apparecchio, tramite la quale si trarrà giovamento nel campo delle applicazioni live e nella creazione d’effetti basati sull’intonazione.

 

CONCLUSIONI

Non potete pretendere di rendere accettabile un cantato o una performance strumentale monofonica completamente stonata. Fatta questa premessa d’obbligo, possiamo spingerci verso il trarre le nostre conclusioni nei confronti di questo apparecchio, non certo indispensabile, ma utile, che ha “un non so che” interessante nel correggere le nostre performance canore e strumentali monofoniche e mono timbriche. Antares ATR-1 Intonation Processor - come la versione plug-in - consente di correggere l’intonazione, ma di fronte ad interventi di correzione importanti introduce artefatti. Un blando intervento permette di dare un tocco di modernità alle voci processate, dimostrandosi peculiare specie nelle produzione di musica pop elettronica, hip-hop, o dance. Manca l’interruttore per accendere e spegnere lo strumento, non che sia grave, ma scomodo e fastidioso; manca un preamplificatore, quindi dovremo collegare il microfono tramite uno esterno, oppure tramite un mixer. Oltre che nella correzione dell’intonazione, può essere utilizzato come generatore d’effetti particolari come ad esempio: armonizzazioni  a due voci, ed effetti  di Vibrato. In confronto alle versioni software ha il pregio di essere autonomo, quindi, non dipendendo da terze parti è ovviamente più stabile. L’implementazione MIDI - come detto nel capitoletto dedicato - può giocare un ruolo fondamentale nell’utilizzo dell’apparecchio sia in studio che in live session, facilitandone l’uso anche comodamente seduti davanti al computer, inviando messaggi MIDI di sistema esclusivo e/o Program change che piloteranno l’ATR-1 nelle sue funzionalità.

 

Produttore: http://www.antarestech.com

 

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