PHONIC PAA6: ANALIZZATORE DI SPETTRO TOUCH SCREEN

PHONIC PAA6Il PAA6 della Phonic è un analizzatore audio portatile dotato di funzioni utili sia in studio di registrazione che in ambito live. Attraverso il comodo touch screen è possibile accedere a tutti i menu e a funzioni di analisi quali l’analizzatore di spettro, il calcolo del tempo di riverbero, generatori di segnale, il calcolo del livello equivalente, il test di fase delle connessioni, o degli impianti di riproduzione. Per ogni funzione si può attivare la generazione del segnale di test, avviare e fermare la misura sia dal touch screen, sia dai due pratici pulsanti a sinistra dello schermo. Inoltre,  lo strumento è dotato di un piccolo joystick che permette di navigare tra i riquadri dell’interfaccia grafica senza utilizzare la modalità touch. Il PAA6 è dotato di due microfoni da misura orientabili, un’uscita e due ingressi analogici di tipo XLR. Presenta inoltre una connessione USB per permettere il trasferimento di dati su un computer ed un comodo lettore di schede SD per la memorizzazione delle proprie misure. Lo strumento può essere alimentato tramite la sua batteria ricaricabile o direttamente da rete elettrica. All’accensione vengono visualizzate nella schermata principale tutte le applicazioni disponibili e l’accesso al menù di impostazione generale dello strumento.

 

Funzione METER

Partiamo con la visione delle funzioni disponibili, cominciando da quella più intuitiva e di facile utilizzo, il “Meter”, che fornisce il valore del Livello Equivalente della sorgente sonora che vogliamo monitorare. Questa funzione ci permetterà di capire quanto il PAA6 sia intuitivo nelle sue impostazioni e nel suo funzionamento. Prima di eseguire qualsiasi misura occorre impostare lo strumento. Per ogni programma del PAA6, l’accesso alle impostazioni avviene tramite il pulsante “SET”. E’ possibile selezionare, come ingressi da analizzare, i due microfoni dello strumento o i due ingressi analogici; questi ultimi possono tronare utili qualora si posseggano microfoni da misura di qualità superiore rispetto agli elettreti montati sul PAA6. In questo caso, dato che lo strumento non fornisce l’alimentazione Phantom, occorre interporre tra l’analizzatore il nostro microfono esterno un alimentatore che fornisca i +48V. Sempre dal menu di impostazione si può scegliere il tipo di risposta alle variazioni di livello: Fast, Medium o Slow, da scegliere in base al tipo di sorgente sonora da analizzare. Se il suono che stiamo monitorando è un suono stazionario, con ridotte variazioni di livello, possiamo impostare un’analisi “slow” mediando quindi su un tempo più lungo; se il suono ha brusche variazioni di livello occorre settare l’analisi “fast” affinché i picchi di volume vengano monitorati e riportati correttamente. Altro settaggio importante che ritroveremo in altre funzioni e che può modificare sostanzialmente il risultato di una misura, è il filtro di pesatura. Se si desidera effettuare una misura senza applicare pesi alle varie bande di frequenza occorre impostare il filtro su “flat”, se invece desideriamo una pesatura simile a quella che opera l’orecchio umano possiamo impostare la pesatura A. I filtri di pesatura vengono utilizzati in molte delle norme che regolano il controllo del rumore e solitamente vengono indicati a fianco dell’unità di misura. Quando tutto è pronto facciamo partire la misura e sullo schermo compariranno entrambi i canali microfonici, ma sarà comunque possibile visualizzarne solo uno. Il range dinamico è di 70 dB, scalabile a seconda del livello della sorgente che stiamo monitorando. Fermando l’analisi viene visualizzato il livello equivalente relativo al periodo di misura e il massimo raggiunto.

 

 

 

Funzione RTA

L’analizzatore in tempo reale è la principale funzione del PAA6. Analogamente alle altre funzioni si può impostare il tipo di ingressi, il filtro di pesatura e la velocità di risposta dello strumento. In più si può scegliere se effettuare l’analisi in bande d’ottava, in terzi o in sesti d’ottava, se operare una sottrazione o una somma degli spettri dei due canali, se visualizzare il picco per ogni banda di frequenza. A seconda di quello che vogliamo indagare possiamo scegliere di monitorare un suono indipendente o un segnale di test a scelta. Le distorsioni risultano molto evidenti utilizzando un tono puro, una sinusoide, mentre per l’analisi dell’equalizzazione del punto d’ascolto generalmente si utilizza rumore rosa. Il range visualizzabile è di 40 dB, scalabile verso l’alto o verso il basso a seconda del livello della sorgente. Cliccando su ogni singola banda di frequenza possiamo visualizzarne il livello e il picco. Una volta eseguita la misura è poi possibile salvarla sulla scheda SD per poi eventualmente richiamarla ed analizzarla in un secondo tempo. Una comoda funzione che può tornare utile soprattutto in contesti “live” è quella a cui si accede premendo il tasto “Eq Setting”. Banda per banda viene visualizzato il guadagno che si deve aggiungere o togliere affinché lo spettro risulti lineare. Supponiamo allora di dover equalizzare il nostro impianto audio tramite un equalizzatore grafico: eseguiamo una misura con rumore rosa, misuriamo lo spettro nel punto d’ascolto e il PAA6 ci fornirà la curva da applicare all’equalizzatore grafico per rendere il nostro ascolto trasparente.

 

Funzione FFT

Parente stretta dell’analizzatore in tempo reale è la funzione FFT. Essa consente l’analisi in banda larga, senza cioè operare medie su bande d’ottava, ma evidenziando con precisione il livello di ogni singola frequenza. Le impostazioni sono identiche a quelle dell’analizzatore ma ovviamente, in questo caso, non c’è la possibilità di ottenere un profilo di equalizzazione che compensi gli squilibri del nostro impianto audio. Questa funzione è utilissima nel caso si vogliano evidenziare toni puri non desiderati ma presenti, come nel caso di risonanze proprie della stanza, o vedere armoniche dovute alla distorsione.

 

Funzione RT60

Spesso, per capire come gestire il nostro ascolto o la nostra registrazione, può servire sapere quale è il tempo di riverbero della stanza in cui ci troviamo. In questo ci viene in aiuto il PAA6, con un’ottima applicazione che implementa moderne tecniche di calcolo della riverberazione. Come per le precedenti applicazioni scegliamo il tipo di ingresso e il tipo di pesatura (che in genere, per questo tipo di misura viene esclusa). A questo punto, colleghiamo l’output analogico ad una cassa amplificata perché possa riprodurre il segnale di test. Con il tasto nell’angolo a destra, scegliamo il tipo di segnale che desideriamo utilizzare. Tra tutti i segnali presenti consiglio di utilizzare il rumore rosa o, meglio ancora, lo sweep che permette un calcolo più preciso con un migliore rapporto segnale-rumore. Ad un primo avvio della misura il PAA6 acquisirà il livello del rumore di fondo e, al secondo avvio, aspetterà di registrare un segnale di test che sia almeno 30 dB sopra al rumore di fondo. Il risultato della misura sarà un valore in secondi rappresentativo del tempo di riverbero. E’ importante tenere presente che, mentre nel caso di un’analisi spettrale dobbiamo far riferimento al punto di misura, il tempo di riverbero è invece un valore unico valido per tutti i punti della stanza.

 


Funzione THD-N (Total Harmonic Distortion)

La grandezza THD misura l’introduzione di rumore ad opera di un dispositivo su un segnale audio che transita al suo interno ed esprime in percentuale quanto sono consistenti le armoniche rispetto alla fondamentale. Un valore corrispondente al 3% rappresenta la soglia oltre cui l’aggiunta di “rumore” o “distorsione” risulta inaccettabile. Gli ordini di grandezza del THD variano a seconda del contesto lavorativo dell'apparecchio. Per esempio, da un amplificatore da 10 W è lecito attendersi un valore di THD attorno allo 0.01% mentre un amplificatore da 200 W può avere valori di THD dell'ordine dello 0.1%. In campo digitale possiamo contare su valori di THD decisamente più bassi: ad esempio il THD dichiarato da un sistema ProTools nella sua configurazione standard è di 0.004%. Per valutare con il PAA6 il THD occorre settare input “Line In” e inserirvi il cavo che arriva direttamente dal strumento che si sta analizzando. Nello strumento occorre portare il segnale di test generato dal PAA6, ad esempio una sinusoide a 1 KHz. Il risultato sarà una percentuale. Più è alta la percentuale più rumore c’è nella catena misurata.

 

Funzione PHASE

L’applicazione PHASE permette di confrontare due segnali (in Input o nei microfoni) e vede quanto essi sono in fase tra loro. Se la linea visualizzata è a 45° il segnale è uno stereo perfettamente “pannato”; se la linea si presenta invece coricata orizzontalmente questi sono in opposizione di fase e quindi possono generarsi cancellazioni dannose ai fini dell’ascolto; se la linea è verticale ci troviamo davanti ad uno stereo perfetto.

 

Funzione SCOPE

L’applicazione SCOPE permette di trasformare il PAA6 in un comodo oscilloscopio, utilizzabile per valutare le distorsioni che la catena audio misurata produce su un segnale sinusoidale, su un’onda quadra o triangolare. Come ogni oscilloscopio che si rispetti è possibile selezionare il tempo relativo ad ogni divisione ed aumentare il fondo-scala per visualizzare opportunamente la forma d’onda.

 

Funzione POLARITY

La funzione “Polarity” è decisamente utile per verificare la polarità della propria catena di ascolto così come la corretta polarità dei propri cablaggi. Se non siamo sicuri della saldatura effettuata su un nostro cavo XLR, tramite il PAA6 possiamo verificarne la correttezza. Per fare ciò basta inserire un capo del cavo nell’uscita dello strumento, l’altro capo nell’ingresso, selezionare nel menu l’ingresso “Line In” e far partire il segnale di test tramite l’apposito pulsante. Se la connessione è corretta vedremo comparire sul monitor il segno “+”, se la polarità è invertita vedremo un segno “-“. Si può eseguire lo stesso tipo di analisi per capire se i nostri monitor audio sono in fase: in questo caso occorre connettere l’uscita del PAA6 al sistema audio e selezionare come ingresso quello microfonico. Ci si posiziona a circa un metro e mezzo di distanza dalle casse e si attiva il tono di test. Anche in questo caso, se i due speaker sono in fase verrà visualizzato un segno “+”, se i due speaker sono in controfase verrà visualizzato un segno “-“ e si dovrà provvedere al controllo del cablaggio.

 

Funzione LEQ

Questa funzione non è molto differente dalla funzione Meter mostrata all’inizio di questa recensione, in quanto l’obbiettivo è quello di registrare il livello equivalente. In realtà, entrando nell’applicazione si nota subito come la ricerca dell’Leq sia più fine, permettendo l’analisi in bande d’ottava. Addentrandosi poi nel menù di settaggio si ha la piacevole sorpresa di trovare un timer in grado di fermare la misura dopo un tempo prefissato. Questo è importante nel caso di monitoraggi ambientali, quando si richiede che la misura avvenga in un determinato lungo lasso temporale e non si ha la possibilità di essere presenti per fermare la misura al momento giusto. Una volta acquisito il livello equivalente (pesato A, o lasciato flat), cliccando su ogni singola banda è possibile visualizzarne il valore in dB ad essa relativo.

 

Punti deboli

A fronte di tutta questa abbondanza di applicazioni utili e ben strutturate, c’è da segnalare qualche punto debole, che, se sistemato, potrebbe rendere lo strumento appetibile anche a tecnici acustici ambientali. Ad esempio, nell’utilizzo del PAA6, ho sentito la mancanza della possibilità di registrare internamente il suono oggetto della misura. Inoltre, i dati memorizzati, possono essere richiamati solo all’interno dello strumento non essendoci un software in dotazione per la visualizzazione su computer. Il limite più grande del PAA6 sono i propri microfoni che consentono un’analisi buona ma non sufficiente a termini di legge. L’assenza di una phantom che possa alimentare microfoni da misura in classe 1 connessi agli input analogici non consente l’utilizzo di uno strumento accurato e ben fatto anche in campo di perizie acustiche. Questi limiti sono comunque accettabili visto il rapporto qualità prezzo dello strumento e il settore per il quale lo stesso è stato progettato: musicale, fonici, studi di registrazione.

 

Conclusioni

In conclusione il PAA6 si presenta come un completo strumento di analisi audio e fa della portabilità e del software intuitivo i suoi punti di forza. E’ maneggevole, facile da usare, completo nelle possibilità di analisi e gestione delle misure. Adatto a ingegneri del suono, a fonici live e di studio, a chi vuole in modo semplice curare la propria catena audio.

 

L’autore della recensione

L’Ing. Andrea Capra si è laureato in Ingegneria Elettronica presso l'Università di Parma nel 2004 e nel 2008 ha conseguito il dottorato in Ingegneria Industriale presso la stessa università con una tesi dal titolo "Studi di elettroacustica musicale e acustica architettonica inerenti a teatri, sale da concerto e sale d'ascolto". Nell'ambito del dottorato ha svolto attività didattica come assistente nel corso di Fisica Tecnica nella facoltà di Architettura; ha tenuto numerose lezioni di acustica presso il Centro Servizi PMI. Attualmente lavora come ricercatore a contratto per il Dipartimento di Ingegneria Industriale, in partnership con il Centro Ricerche RAI di Torino, in ambito di sonde microfoniche e sistemi di riproduzione multicanale. Dal 2004 è iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Parma e dal 2006 è iscritto all'elenco regionale (Emilia Romagna) dei "Tecnici Competenti in Acustica Ambientale", esercitando la professione come consulente per alcuni studi di ingegneria ambientale. Ha all'attivo numerose pubblicazioni presentate in convegni nazionali e internazionali, collabora stabilmente  con alcune riviste inerenti all'ambito dell'audio e del software per spettacoli e studi di registrazione. Parallelamente all'attività di ricerca si occupa di registrazioni musicali e di sound editing: ha all'attivo collaborazioni per documentari e video di cui ha curato riprese audio, editing, mix e composizione di brevi colonne sonore.

 

Sito Web Produttore: http://www.phonic.com

Sito Web distributore Italiano: http://www.ekomusicgroup.com 


1 commento

  • Carlo

    inviato da Carlo

    Martedì, 17 Gennaio 2017 15:36

    I test svolti dallo strumento danno dei risultati veramente attendibili oppure il PAA6 é un gioco alquanto costoso?
    Nel caso questo strumento non dia risultati validi potreste consigliarmene uno più professionale?

    Rapporto

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