AKAI PROFESSIONAL MPKmini, LPK25 e LPD8 MIDI CONTROLLER

Akai Professional MPKmini

Akai Pro MPKmini è un MIDI Controller USB con tastiera a due ottave, 8 pad sensibili alla dinamica con perimetro retroilluminato, e 8 potenziometri rotativi. La tastiera monta dei tasti di tipo “mini”, con dimensioni per quelli bianchi di 2x8cm e di 0,8x4,8cm per quelli neri. Sulla tastiera è disponibile una funzione traspose che opera in un range di +/- 4 ottave, configurabile sia tramite i due tasti dedicati (octave) posti sulla sinistra dello strumento, sia tramite l’editor software dedicato. Nell’editor è disponibile inoltre l’impostazione “Transposition”, la quale consente in caso di bisogno di trasporre la tastiera in semitoni con un range di +/-12 (+/- un’ottava).

IMPORTANTE: Per chi muove i primi passi nella computer music è importante segnalare che le tastiere MIDI/USB NON sono dotate di suoni interni, non generano suoni, non generano audio, ma inviano esclusivamente messaggi di controllo MIDI che devono essere interpretati, quindi tradotti in suono da strumenti hardware, o software dedicati. Ad esempio, potremo collegare la nostra tastiera MIDI/USB al computer, PC, o Mac, o all’iPad (tramite Apple Camera Connection Kit) per suonare gli strumenti virtuali plug-in inclusi nei principali software DAW (Cubase, FL Studio, Ableton Live, Logic, Pro Tools, etc..), quelli stand-alone, oppure le App per iOS.

PORTE & CANALI MIDI
Collegata l’Akai MPKmini al nostro computer tramite il cavo USB fornito in dotazione (e senza installare driver) si aggiungeranno automaticamente una porta MIDI In e una MIDI OUT, che saranno visibili dai vari software MIDI compatibili installati nel nostro computer. La porta MIDI IN che comparirà nei vari software servirà per ricevere i dati MIDI generati dai vari controlli fisici (tastiera, pad, potenziometri, arpeggio) presenti nella MPKmini, mentre quella MIDI OUT consentirà, ad esempio, di inviare il MIDI clock generato dai software all’arpeggiatore MIDI integrato nella tastiera di cui vi parleremo più avanti nel dettaglio. Naturalmente le porte MIDI In/Out servono altresì per comunicare con l’editor software, il quale ci consente di programmare nel dettaglio le funzioni della tastiera/controller, di salvarle sotto forma di preset e di trasmetterle alla MPKmini. Come visto, l’AKAI PRO MPKmini è stata progettata con una sola porta MIDI, che come ogni porta MIDI che rispetti lo standard dispone di 16 canali.  L’editor software ci permette di assegnare uno di questi canali ai Pad, ed un altro alla tastiera/potenziometri.  I Pad (quando li usiamo per suonare, per riprodurre note o campioni) inviano messaggi di nota MIDI, così come i tasti  della tastiera: ecco perché questa impostazione differenziata è di fondamentale importanza, in quanto ci consente di evitare conflitti MIDI tra i pad e la tastiera. I due canali MIDI impiegati da queste due sorgenti di messaggi di controllo – pad e tastiera - dovranno pertanto esser assegnati nelle configurazioni d’ingresso per le tracce MIDI del software che stiamo utilizzando. In pratica, potremo suonare due differenti strumenti, uno dai pad e uno dalla tastiera, anche contemporaneamente durante i nostri live, avendo l’accortezza di attivare l’armatura sulla/e traccia/e.      

I PAD E LA LORO CONFIGURAZIONE
Gli 8 pad sensibili alla dinamica (velocity) si articolano su due distinti banchi (tasti: Pad Bank 1 e Pad Bank 2), detti in gergo layer, che gli consentono  di duplicarsi virtualmente ed arrivare così fino a 16 pad per ogni “Program”. Oltre che per l’invio di messaggi di nota MIDI, quindi per suonare dei samples, virtual instrument di batteria, o per il triggering delle clip in Ableton Live o Bitwig, i Pad offrono altre due modalità operative: Control Change e Program Change. Premendo il tasto “CC” i pad invieranno ciascuno un messaggio di Control Change, che potrete specificare mediante l’editor software, mentre premendo “Prog Change” si invieranno tramite i pad dei messaggi di Program Change, i quali servono per cambiare il suono caricato nello strumento MIDI compatibile (sempre che quest’ultimo li supporti). All’interno dell’editor software avremo la completa libertà di configurazione e per ciascun pad sarà possibile assegnare in punta di mouse la nota MIDI, il numero di Program Change e il numero di Control Change. In più, i singoli pad possono essere impostati in modalità “Toggle”, oppure “Momentary”: la prima consigliata quando vogliamo usare il pad come un interruttore On/Off dato che premendo la prima volta invieremo – ad esempio – un messaggio di Note On, per poi alla seconda pressione inviare un messaggio di Note Off. Momentary è invece la classica modalità operativa dei tasti della tastiera: premendo il pad si invia il Note On, lasciando il tasto, ovvero togliendo il dito dal pad, si invia  il Note Off.

I POTENZIOMETRI ROTATIVI
8 sono i potenziometri rotativi con fine corsa (NON a 360°). Abbastanza larghi, ma dall’altezza contenuta (1cm) questi sono anch’essi configurabili nell’editor, il quale ci permette di assegnare ad ognuno un numero di Control Change ed eventuali valori minimo e massimo per gestire al meglio i parametri dei software. Come accennato in precedenza, i potenziometri inviano i messaggi MIDI sullo stesso canale MIDI della tastiera.

Per conoscere come configurare l’AKAI MPKmini con Ableton Live, clicca qui per leggere un nostro tutorial pubblicato nell’area Music & Tech.

Ableton Samples from Loopmasters

L’ARPEGGIATORE MIDI INTEGRATO
Come nei modelli dal tasto grande (25, 49, 61 e 88) della serie MPK, anche sulla tastiera di questa versione “mini” è disponibile un arpeggiatore MIDI, ossia una funzione che genera messaggi di note MIDI seguendo le impostazioni di alcuni parametri applicabili sia dalla tastiera, mediante combinazione di tasti, sia tramite l’editor software. Per interagire direttamente dalla tastiera sulle impostazioni dell’arpeggiatore basterà mantenere premuto il tasto “Arp On/off” e premere contemporaneamente il rispettivo tasto della tastiera sul quale troviamo scritto in rosso il valore, o la funzione attivabile. Potremo variare l’estensione delle note suonate dall’arpeggio fino a 4 ottave (Arp Oct), regolare la divisione ritmica dell’arpeggio (da 1/32 fino a 1/4 inclusi terzinati), impostare la modalità dell’arpeggio, quindi l’ordine di riproduzione delle note che lo compongono, scegliendo tra una delle 6 disponibili: Up (dalla più bassa alla più alta), Down (dalla più alta a quella più bassa), Exclusive (l’arpeggio suona le note in ordine salente, per poi - senza interruzione – riprodurle in ordine discendente, escludendo però la ripetizione delle note più basse e più alte dell’arpeggio), Inclusive (come il precedente, ma include la ripetizione dell’ultima/prima nota nell’arpeggio), Order (segue l’ordine delle note suonate), oppure Random (casuale). La velocità in BPM dell’arpeggio è impostabile digitando nell’editor il valore desiderato (da 30 a 240BPM), oppure direttamente dalla tastiera mediante la pressione “a tempo” del tasto “TAP TEMPO”; se necessario nell’editor potrete impostare il numero di pressioni (2, 3 o 4) necessarie affinché venga calcolata la velocità in BPM in base alla distanza temporale tra i “Tap”. Naturalmente, nell’editor, grazie al parametro “Arp Clock” è altresì possibile configurare lo strumento in modalità External, quindi sincronizzare attraverso messaggi MIDI di Clock la velocità dell’arpeggiatore MIDI integrato nella MPKmini alla velocità in BPM del progetto a cui stiamo lavorando nel nostro software DAW: Steinberg Cubase, Ableton Live, Logic, Pro Tools, etc.. Per informazioni e approfondimenti sul MIDI Clock e una guida alla configurazione con i vari software, cliccando qui potrete consultare un nostro tutorial pubblicato nell’area Music & Tech. A chiudere la sezione dell’editor dedicata alla configurazione dell’arpeggiatore troviamo: l’attivazione/disattivazione della funzione “Latch”, la quale permette di mantenere in riproduzione continua l’arpeggio anche quando togliamo le dita dai tasti della tastiera e l’impostazione on/off, quest’ultima applicabile anche fisicamente dalla tastiera (tasto On/off nella sezione Arpeggiator). È importante segnalare che, quando l’arpeggiatore è attivo e l’Akai Professional MPKmini è configurata in modalità External Clock, le note della tastiera non genereranno dati nel caso in cui il software “Master” non fosse in riproduzione. Se volete suonare liberamente, dovrete quindi – in questo caso -  disattivare l’arpeggio.

RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI
In questo capitolo voglio focalizzarmi su alcune impostazioni che, seppur basilari per molti, per alcuni utenti dei MIDI Controller rappresentano degli incomprensibili dilemmi. Già abbiamo parlato di come configurare la tastiera e i vari controlli in essa disponibili mediante l’editor; che si tratta di un MIDI controller, che NON ha suoni interni, che non si deve quindi “caricare” un suono, ma che si deve programmare il messaggio di controllo affinché corrisponda con lo strumento software che vogliamo suonare, controllare. Abbiamo illustrato come sia possibile assegnare canali MIDI differenti, uno ai pad e un altro alla tastiera/potenziometri, e qui vedremo un esempio fotografico della configurazione in Ableton Live, ma una delle  domande frequentissime su questa tipologia di prodotti è la seguente: Come mai i pad non “suonano” il plug-in di batteria che ho caricato?

Premesso che abbiate configurato adeguatamente lo strumento e il relativo canale MIDI, la risposta è semplice: ogni produttore, sviluppatore di strumenti virtuali, o di preset per virtual instrument assegna a suo piacimento i suoni a determinate note MIDI. Basterà quindi programmare i pad della MPKmini affinché inviino messaggi di note MIDI che corrispondano alle stesse note MIDI sulle quali stati collocati detti suoni. A proposito, possiamo fare riferimento al manuale dello strumento, oppure aprire la piano roll del nostro software DAW e verificare in punta di mouse a quali note sono stati assegnati i suoni che ci farebbe piacere suonare dai pad. Verificate le note, chiudiamo il software DAW, apriamo l’editor del controller e programmiamo a nostro piacimento le note per i pad. Se si tratta di uno strumento virtuale che usiamo spesso, oltre che inviare il Program alla tastiera (Upload), possiamo salvarlo su computer, per averlo sempre a portata di mano per futuri utilizzi. Come esempio pratico prendiamo due strumenti virtuali in dotazione con Steinberg Cubase 7:  Groove Agent One e un preset di Halion Sonic SE. Groove Agent One si articola per “Groups”, ognuno dei quali si compone di 16 pad ai quali sono state assegnate delle note (eventualmente modificabili). Senza andare troppo nello specifico dello strumento virtuale, apriamo uno dei suoi preset: Funky House Kit. Vediamo che i gruppi sui quali sono stati assegnati i suoni sono il 3 e il 4, gli altri sono vuoti. Ora, lancio l’editor del controller. Clicco su “Preset 1” e procedo ad assegnare ai pad del controller le stesse note che vedo raffigurate sui pad dei “Groups” di Groove Agent One (vedere esempio nelle immagini). Terminata la configurazione, devo inviare il preset al controller, per farlo clicco su “Upload” e attendo il messaggio di conferma. (N.B.: potrebbe esser necessario chiudere Cubase e riavviare l’editor, per liberare la porta MIDI e quindi procedere all’upload del program nel controller). Giusto per farvi comprendere la completa libertà che regna sovrana nell’assegnazione dei samples alle note in un plug-in di suoni di batteria, potete aprire un qualsiasi altro preset di Groove Agent One per rendervi conto di come nello stesso strumento servano note differenti per suonare i differenti preset. E vai nuovamente di programmazione via editor!

Carico ora il preset GM 135 Techno Kit nel virtual instrument Halion Sonic SE presente in Steinberg Cubase 7. GM, sta per General MIDI, quindi qui dovremmo bene o male rispettare i dettami di questo “standard”, che “impongono” la cassa sul DO, il bordo del rullante sul DO#, il rullante sul RE, etc.. Giusto per averne la certezza, Halion Sonic SE dispone di una tastierina virtuale, la quale suonandola in punta di mouse ci consente di verificare quale suono sia stata assegnato alla singola nota. Verifichiamo, e, come visto in precedenza, procediamo a configurare il nostro controller all’interno dell’editor, e così via. N.B.: Non dobbiamo necessariamente assegnare tutte le note nel nostro preset, anzi… una delle peculiarità della programmazione via editor per i controller MIDI e che possiamo assegnare i pad al controllo dei soli suoni di nostro interesse, senza necessariamente sviluppare una configurazione “cromatica” (tutte le note) sui pad.   

PAD PROGRAMMATI X GROOVE AGENT ONE TASTIERA & PAD IN ABLETON LIVE 
akai pro mpkmini grooove agent one akai pro mpkmini ableton-live-2-synth

 

Ma passiamo ora ad Ableton Live 9. Nel rinnovato  browser del software seleziono “Drums” nelle Categorie, per poi caricare nel progetto il Kit-Core 909.adg. Basato sul Drum Rack, questo kit comprende vari suoni one-shot di batteria elettronica (il nome è tutto un programma…) assegnati a singole note MIDI. Per scoprire a quali note MIDI siano stati assegnati questi suoni, quindi procedere di conseguenza alla mappatura dei pad nell’editor del controller, posso, osservando la colonna a sinistra dell’instrument in oggetto, posizionarmi laddove vedo una “griglia” più chiara la quale sta ad indicare che sui pad in essa compresi sono stati posizionati dei samples. Cliccato con il mouse su detta griglia, basta posizionarsi semplicemente con la freccia del mouse sui singoli pad virtuali (senza cliccare) per visualizzare (in basso a sinistra) la nota MIDI associata. Cliccando, invece, sull’icona di play presente su ciascun pad riprodurremo il suono ad esso assegnato. Selezionati i suoni di nostro interesse, verificate le note MIDI ad essi assegnate, possiamo andare nell’editor del controller per configurare i pad e creare un preset dedicato.

APPLICAZIONE ARTISTICA DELL’ARPEGGIATORE MIDI

Una delle applicazioni “artistiche” per gli arpeggiatori MIDI integrati nelle tastiere è senza dubbio quella di suonare dei kit di piattini, di percussioni. Per la musica dance ed elettronica è molto semplice sviluppare lo scheletro ritmico, l’onomatopeico “unz, unz”, ma non lo è altrettanto la creazione di pattern percussivi particolari, non scontati. Uno stratagemma che di solito adotto e consiglio agli allievi  dei miei corsi o ai professionisti ai quali faccio consulenza è quello di caricare un banco di suoni percussivi, preferendo gli hi-hat, gli shaker, o cmq dei suoni corti e “metallici”; meglio evitare gli acustici (congas, bongos, ecc.) in quanto vista l’eccessiva “precisione” dell’arpeggio questi apparirebbero risibili. Tramite la tastiera cercate le note sulle quali “sono posizionati” i sample di vostro gradimento, abilitate l’arpeggiatore e suonatele (premetele) tutte assieme.  Sincronizzate l’arpeggio alla velocità in BPM del vostro progetto, avviate la registrazione, e durante la stessa provate a cambiare le modalità di arpeggio. Otterrete sicuramente degli spunti, dei pattern interessanti per le vostre produzioni.

CONCLUSIONI

MPKmini unisce sostanzialmente in un unico prodotto dalle dimensioni di 31x18cm, con un altezza (compresi i potenziometri) di 4,5cm, altri due modelli del catalogo MIDI Controller dell’Akai Professional: LPK25 (34x9,7x3,5cm) e LPD8 (30,5x8x3cm), rispettivamente una mini tastiera USB/MIDI a 25 tasti e un pad controller con 8 potenziometri rotativi. Questi tre MIDI controller dell’Akai Pro offrono ciascuno un unico connettore USB mini di tipo B (clicca per info sull’USB) da impiegare per il collegamento (mediante il cavo fornito in dotazione) a computer PC, Mac, oppure all’iPad utilizzando l’Apple iPad Camera Connection Kit. In quest’ultimo caso potrebbe rendersi necessario interporre (specie con la MPKmini) tra lo strumento e l’iPad un Hub USB alimentato. Per il collegamento a computer PC e Mac non sono necessari driver, questi tre MIDI controller - di tipo compliant - vengono automaticamente riconosciuti da tutti i sistemi operativi Windows e MacOS. MPKmini e LPD8 dispongono di 4 Program (preset)richiamabili al volodurante le nostre performance mantenendo premuto il tasto “Program” mentre si preme contemporaneamente sulla MPKmini uno dei tasti della tastiera sui quali è riportata la serigrafia in bianco “PROG”, sull’LPD8 uno dei pad con la serigrafia “PROG” in rosso. Questi 4 preset sono programmabili nell’editor software e inviabili al prodotto cliccando sul tasto “Upload”. A trasferimento avvenuto comparirà il pop-up “Upload Succefull”. Passando da un Program all’altro, potremo quindi gestire numerosi parametri durante le nostre sessioni in studio o nelle esibizioni dal vivo. Oltre che per i Digital Audio Workstation questi MIDI controller sono utilissimi come controller addizionali per i software da DJ, come Traktor PRO, Serato DJ, o Virtual DJ, per i quali grazie alla configurazione mediante MIDI learn potremo liberamente assegnare i vari controlli fisici a qualsivoglia parametro: dai loop agli hot cue, dal controllo degli effetti alla riproduzione dei samples (Remix Deck, o SP-6, etc.). 

Sito Web Produttore:http://www.akaipro.com

Per info/acquisto Akai Pro MPKmini: clicca qui

Per info/acquisto Akai Pro LPD8: clicca qui

Per info/acquisto Akai Pro LPK25: clicca qui

Per conoscere tutti i modelli della serie MPK: clicca qui

Clicca qui per leggere un articolo sulla configurazione in Ableton Live

Leggi il nostro tutorial sul MIDI Clock nel DJing e in studio di registrazione

Pubblicato in: MIDI Controller

2 commenti

  • Alarmusic

    inviato da Alarmusic

    Venerdì, 09 Febbraio 2018 16:00

    Salve Francesco, certamente, come specificato nell'articolo nell'editor software a corredo può procedere alla trasposizione a step di semitoni.

    Rapporto
  • Francesco

    inviato da Francesco

    Giovedì, 08 Febbraio 2018 08:57

    Posso alzare e abbassare di semitoni se uso il controller midi con Garage Band o Ableton?

    Rapporto

Lascia un commento

Per info e domande su questo articolo: NON telefonare, NON inviare e-mail. Usa il campo commenti a seguire.



Articoli correlati (da tag)

Seguimi su Instagram

instagram federico simonazzi alarmusic

LOOP, SAMPLES & PLUG-IN

Seguimi su LinkedIn

linkedin-federico-simonazzi-alar

SEGUICI SU FACEBOOK

DAL NOSTRO YOUTUBE

Strumenti per DJ e Producer

adv akai professional midi controller eko

Vai all'inizio della pagina

Copyright 1999-2021. All Rights Reserved, Tutti i Diritti Riservati.

Alar's Recording Studio di Simonazzi Federico - Parma - Italy - P.IVA 02115850345

Professionista di cui alla Legge n°4 del 14 gennaio 2013 pubblicata nella GU del 26/01/2013

Produzione/Informazione/Insegnamento in ambito musicale

Our Mission: To spread new technologies in DJs and Musicians Wor(l)ds

Tel/Fax +39 0521258446 - e-mail: studio@alarmusic.com - Web Site: http://www.alarmusic.com

www.corsidj.com - www.corsoabletonlive.com - www.studiodiregistrazione.info - www.studiodiregistrazione.pro

Il materiale presente in questo sito non può essere copiato, duplicato, venduto, o utilizzato in altri documenti, prodotti, ecc.

This material may not be sold, duplicated on other websites, incorporated in commercial documents or products, or used for promotional purposes.

Nel nostro sito troverai annunci pubblicitari e/o link pubblicati da terzi, con i quali NON abbiamo nessun rapporto di partnership diretta e/o controllo sugli annunci pubblicati.

Pertanto, quando accedi a siti esterni tramite link, o banner qui pubblicati, noi NON siamo responsabili del contenuto e/o dei servizi, o prodotti da essi offerti.

Per ulteriori informazioni consulta

Privacy Policy

Cookie Policy