ABLETON LIVE 5.0 - SEQUENCING INSTRUMENTS

ABLETON LIVE 5.0 - SEQUENCING INSTRUMENTS

Di Ableton Live ve ne ho già parlato in occasione dell’uscita delle precedenti versioni, per questo mi limiterò ad illustrarvi solo le novità dell’ultima versione aggiungendo le considerazioni che alcuni esponenti del mondo dance italiano mi hanno rilasciato in esclusiva. La versione 5 di Ableton Live è disponibile ufficialmente da Luglio 2005, e tra le caratteristiche principali introdotte troviamo la funzione Clip freeze, la quale permette di liberare la CPU del computer da eccessivi sovraccarichi consentendo allo stesso tempo di aprire progetti molto complessi e pesanti anche su computer meno potenti. La compensazione della latenza, oltre ad essere automatica, viene estesa anche alle singole tracce audio e MIDI, le quali disporranno di un settaggio manuale di delay. I marker di posizione sono ora assegnabili ai tasti della tastiera del computer o a messaggi MIDI, permettendo così il passaggio in tempo reale soggetto ad autoquantizzazione da un punto ad un altro del progetto, così come avviene quando si triggerano le clip audio. I pulsanti Previous/Next consentono inoltre di passare di locatore in locatore. Il supporto per le superfici di controllo Mackie Control consentirà agli utenti delle superfici compatibili come Tascam FW-1082/1884, Yamaha 01X e lo stesso Mackie di controllare in remoto tutte le funzioni di Live 5: dalla navigazione nelle finestre di arrangiamento e session al lancio di clip, scene e locatori, fino all’accesso a strumenti virtuali ed effetti. La configurazione è estremamente semplice. Finalmente Live supporta il formato MP3. Live 5 fornisce ora l’estrapolazione della velocità in BPM nelle tracce con l’assegnazione automatica dei marcatori Warp, per far si che la traccia importata venga automaticamente adattata alla velocità in BPM del progetto. Questa funzione si rivela precisa nella divisione metrica, pur mancando spesso il corretto punto di partenza della traccia, cosa questa semplicemente risolvibile trasportando il primo marcatore (“1”) nel punto desiderato. Come è normale che sia per molte delle funzioni espletate in modo automatico dal computer, a volte occorrerà quindi verificare ed eventualmente correggere il warping in alcuni punti. Vi ricordo che il poter modificare il warp è una delle principali funzioni che hanno reso famoso Ableton Live nel mondo DJ, perché capace di risolvere le fluttuazioni di velocità verificabili nei motori dei vecchi giradischi; e chi ci lavora sa quanto questa funzione sia importante. Le nuove funzioni di trasporto interne alla clip permettono un più agile ed immediato accesso ai punti delle tracce importate in Live, semplificando le operazioni di riproduzione, warping, editing e impostazione dei loop. Grazie alla nuova funzione Clip Transport potremo cliccare in un qualsiasi punto della forma d’onda, la quale verrà automaticamente messa in play dal punto selezionato rispettando la classica riproduzione sincronizzata e la quantizzazione automatica che hanno reso famoso Ableton Live. Le Clip realizzate in Live sono ora esportabili su HD per poterle così utilizzare in altri progetti; queste non conterranno solo eventi MIDI, audio, inviluppi, impostazioni relative a warping e settagli vari, ma saranno accompagnate dai rispettivi strumenti, effetti e plug-in. Possibile l’importazione diretta via drag and drop di un Live Set presente su HD all’interno del progetto in uso. Decisamente semplificata la gestione dei preset per effetti e strumenti virtuali, affidata all’interfaccia del browser di Live per consentire un accesso più veloce grazie alla ricerca testuale. Live 5 permette di raggruppare più effetti in un unico multieffetto chiamato Device Group, in questo modo l’utente potrà crearsi delle proprie catene di effetti o processori in base alle proprie preferenze.

 

live 5 arpeggiatorTra i nuovi effetti disponibili in Live si segnalano: Beat Repeater, destinato al processing di voci e suoni di batteria con controlli random o manuale sulla lunghezza, che risulta essere uno strumento capace di trasformare un semplice loop di batteria in un brano minimale durante un’esibizione dal vivo. Phaser e Flanger ricalcano le sonorità degli effetti per chitarra degli anni 70 sui quali sono stati modellati, con LFO a forma d’onda variabile sincronizzabile ai BPM e inviluppo. Il nuovo Auto Pan permette di creare degli effetti di spostamento automatico del suono nel panorama stereo e delle modulazioni di ampiezza (chop) tramite un LFO sincronizzabile. Saturator aggiunge cattiveria e calore ai vostri suoni fino a distorcerli completamente se necessario, risulta quindi indicato per ricreare quelle sonorità grezze in voga nell’attuale panorama della musica da club. Arpeggiator offre i classici parametri per creare arpeggi e progressioni in scala nel rispetto della tonalità. Ora scopriamo insieme come i professionisti della console usano Live.

 

Amerigo Provenzano, da 13 anni nel mondo radiofonico nazionale, ora colonna di “M2o musica allo stato puro” è stato probabilmente uno dei primi DJ Italiani con cui sono in contatto ad essere stato realmente colpito da Live, fin divenendone per la dance il precursore nell'uso dal vivo. Ma lasciamo a lui la parola: “Uso Live dal 2002, fondamentalmente su due postazioni: in radio su un Apple Mac G4 con Tiger, Digidesign 192 e senza controller, dal vivo su IBook G4 con Panther come sistema operativo, una 410 firewire collegata ad un mixer Numark PPD9000 e la Oxygen 8 come controller. Uso Ableton Live per il montaggio dei programmi radiofonici, le compilation e per realizzare le demo delle mie produzioni. Per i miei DJ set dal vivo in discoteca, utilizzando la modalità Session ho impostato tre tracce audio controllate dalla tastiera MIDI e posiziono i brani e i jingle che voglio utilizzare lanciandoli con la tastiera, che mi fornisce anche i potenziometri per il controllo di gain e filtri. Lo utilizzo inoltre per preparare le basi e trovare le soluzioni ritmiche delle mie produzioni in modo molto veloce, è questa la caratteristica più importante di Live: la velocità di accesso a tutto il materiale audio e tutto in perfetto synch. I miei colleghi sono tutti molto curiosi quando mi vedono usare Live dal vivo, ho contagiato molti di loro e adesso quando vado in giro mi capita di trovare persone che utilizzano Live in discoteca. Della versione 5 mi ha colpito la funzione automatica di Warping, che eliminerà tutti i problemi riscontrati da tantissimi utenti.” Alla domanda “Pensi che i software come Ableton Live sostituiranno gli strumenti tradizionali dei DJ?”, Provenzano DJ risponde: “Un buon DJ deve saper lavorare con la parte analogica e passare al digitale per sperimentare e aggiungere al suo DJ set quelle cose che non potrebbe realizzare con le apparecchiature tradizionali.”

 

 

Anche uno dei DJ Italiani tecnicamente più preparati e, cosa non da tutti, apprezzato, conosciuto e richiesto anche all'estero come Farfa usa Ableton Live. Francesco, che ha installato Live su un Powerbook G4 da 1.67GHz e scheda audio Motu 828, dice: “di Live apprezzo l’immediatezza di compatibilità tra vari sample per le produzioni e l’adattamento del bar/beat dei brani acustici. Dal vivo non l’ho ancora usato, ma mi piacerebbe fare qualche esperimento. Non dimentichiamoci però che sono un grosso amante del vinile e del suo fascino... difficile da mollare.” Alla domanda “Usi Ableton Live anche nella produzione?”, Francesco risponde: “Si come ti dicevo faccio un lavoro di pre-selezione per le varie combinazioni tra campioni di drum kit e campioni e loop vari estrapolati da dischi vecchi. Farfa inoltre dubita che Live sostituirà gli strumenti tradizionali del DJ e dice: “Userei il termine coadiuvare a meno che non si faccia distinzione netta tra le categorie: Disc Jockey e Digital Jockey.” Poi chiude dicendo: “Ableton Live ha acquistato fama e grandi consensi dal mondo dei DJ/Producer. È un programma molto valido.” Ciao Francesco, Thanks!

 

Giaga è invece un artista che durante le serate propone un live set dove il software Live ha un ruolo fondamentale. Live - afferma Giaga - "mi ha cambiato il modo di fare il DJ, ma sopratutto mi da modo di esprimermi come voglio io... cantare, suonare, improvvisare e non stancarsi di inventare delle vere e proprie song al momento; se ho un'idea Live mi permette di svilupparla senza limiti. Live in serata lo uso da circa 6 mesi, installato sul mio fedelissimo Mac "IBook" con il processore da 1,33 G4; la scheda audio è una M-audio firewire 410 accompagnata da un MIDI controller UC-33 della Evolution. In studio lo uso come sequencer o in Rewire con Logic, per quanto riguarda in serata manca solo che gli faccia fare il caffè." E le reazioni dei colleghi? "Ci sono colleghi e colleghi, sicuramente in generale rimangono stupiti e vedono il computer in discoteca non come un nemico del vinile, ma come un metodo di lavoro innovativo e completo. Della versione 5 di Live mi ha colpito la possibilità di fare loop istantanei dal vivo, di aprire direttamente i file .mp3 e quindi avere una gestione dell'hard disk molto più snella.” Giaga pensa che “le nuove generazioni vedono il vinile sempre più lontano, ci sono ragazzini che nella loro prima console non considerano neanche di comprare i piatti, ma scelgono subito due CD player. Per loro il computer non sarà arabo come per qualche DJ più grande!" Prima di salutare i lettori, Giaga vuole chiudere dicendo: “Usare il computer in consolle non significa rubare musica o scaricarla illegalmente come qualcuno continua a sostenere, e come una rondine non fa primavera un portatile non fa il Disk Jokey… Ciao a tutti e grazie!!!”.


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