STEINBERG CUBASE PRO 8 E CUBASE ARTIST 8

Steinberg Cubase Pro 8 e Cubase Artist l'evoluzione della DAW

Ad un anno esatto dall’introduzione sul mercato di Cubase 7.5 (clicca qui per info), Steinberg rilascia la versione 8 dei software Cubase Pro e Cubase Artist. Il rinnovamento del software DAW sviluppato dalla storica software house Tedesca si basa su un motore dalle prestazioni ottimizzate, per una più rapida esecuzione delle operazioni e per ottenere performance più soddisfacenti nei progetti ricchi di tracce e plug-in, apprezzabili specialmente operando a bassi valori di latenza. Numerose sono le nuove funzioni, gli strumenti e i miglioramenti, sia sul fronte VST, sia nella GUI (interfaccia utente); a seguire vi elencherò nel dettaglio le novità principali di questa nuova versione 8, per ora vi anticipo l’elenco quelle funzioni NON incluse in Cubase Artist, in quanto esclusivamente reperibili in Cubase Pro: VCA Faders, Direct Routing, Virgin territories, Wave Meters, Multiband Envelope Shaper, Multiband Expander, Proximity Chord Assistant, VST Connect SE 3.

 

LE NOVITÀ NEL LAYOUT DI STEINBERG CUBASE 8

In generale sono stati apportati notevoli miglioramenti alla gestione delle finestre e dell’organizzazione delle stesse all’interno dello schermo grazie ai nuovi Workspaces (menù Aeree Lavoro). Aprendo Cubase Pro 8 per la prima volta, noto innanzitutto la presenza del nuovo browserintegrato ad occupare la parte destra della finestra del software. A chi ha esperienza con altre DAW questo richiamerà alla mente il browser alla sinistra della project window di Ableton Live, e quello che Logic Pro ci mostra alla destra della sua schermata. Il browser di Cubase 8 si suddivide in due aree, VST Instrument e MediaBay, e può essere visualizzato o escluso dal layout attraverso la voce “Racks” del “Window Layout Tool” (seconda icona nell’angolo in alto a sinistra della schermata). La sezione MediaBay ci permette di avere a portata di mano, senza dover ricorrere a finestre esterne, o accedere a menù, i media compatibili ed importabili in Cubase: file audio, loop, VST Sounds etc.. Non mancano naturalmente le varie opzioni di visualizzazione e filtraggio del materiale consultabile. Nella parte VST Instruments sarà possibile accedere agli strumenti virtuali VST installati nel nostro computer aggiungendoli direttamente nel progetto con la relativa traccia instrument dedicata, oppure aprendoli nel rack per assegnarli poi a nostro piacimento. Per gli strumenti virtuali caricati potremo, sempre da qui, intervenire sui parametri di controllo rapidi, aprire la schermata di configurazione dei controlli remoti, nonché cambiare il preset in uso, richiamare la finestra di editing dei singoli strumenti e attivare la funzione “Freeze”. Altra novità che permetterà di velocizzare notevolmente la ricerca dei plug-in da applicare sulle nostre tracce è rappresentata dalla finestra Plug-in Manager, inclusa nel menù “Periferiche” per chi usa Cubase in Italiano, “Devices” per chi lo utilizza in lingua Inglese. In questa finestra potremo creare delle collezioni, cioè delle raccolte di plug-in da catalogare in base alle nostre esigenze. In sostanza, oltre alla classica catalogazione di default fatta automaticamente dal software, la quale non sarà modificabile e rimarrà sempre disponibile, qui potremo creane delle nostre che saranno selezionabili all’atto del caricamento dei plug-in (vedi foto gallery). Ad esempio, a seconda dei generi musicali, o dello stile degli strumenti ed effetti, oppure, ma è giusto sottolineare che vi è piena libertà di scelta e che un plug-in può rientrare in più “collezioni”, per le varie fasi di lavoro: mixaggio, mastering, etc.. Nella parte inferiore della finestra Plug-in Manager avremo la possibilità di gestire e/o aggiungere eventuali cartelle del nostro computer ove sono collocati i VST Instrument da utilizzare insieme alla nostra DAW.

 

 

FOTO GALLERY FUNZIONE PLUG-IN MANAGER DI STEINBERG CUBASE PRO 8

 

Steinberg Cubase Pro 8 e Cubase Artist 8 vedono un rinnovamento anche nello storico Inspector, la colonna sulla estrema sinistra della schermata del software, nonché nell’adiacente - spostandoci verso destra nel layout- Trak List. Il primo, come noto agli utenti, mostra e consente di accedere direttamente, senza dover ricorre a menù o aprire ulteriori schermate, alle numerose funzioni di configurazione ed editing non distruttivo applicabili sulla traccia selezionata nella Track List: dagli Insert all’assegnazione di ingressi e uscite, dalle mandate al fader e pan di canale, etc.. Per ciò che concerne la Track List, si nota sin da subito la scomparsa di molte delle icone e delle impostazioni basilari qui disponibili nelle passate versioni, una scelta atta ad offrire una migliore intelligibilità di insieme che ci permette di comprendere rapidamente i nomi delle tracce per più immediata selezione. Un’apposita finestra chiamata “Impostazione dei controlli traccia” richiamabile cliccando sull’icona raffigurante un ingranaggio posta sulla destra alla base della colonna Track List ci permetterà di configurare a piacimento i comandi da far apparire o meno nelle varie tipologie di tracce. Anche in questo caso, per la vista di default, è impossibile non notare una somiglianza estetica con Logic Pro. L’Inspector potrà anch’esso usufruire di una finestra per il filtraggio e la configurazione (posizionamento a piacimento nella colonna) delle varie sezioni di editing qui visualizzabili. L’opzione Wave Meters presente nei meter della Mix Console attiva la rappresentazione in tempo reale su ogni singolo canale audio delle forme d’onda presenti nel progetto segnalandone la posizione corrente in fase di riproduzione tramite una linea orizzontale posta al centro del meter. Frenate però gli entusiasmi… non si tratta di una rappresentazione post fader, o post effetti, ma della visualizzazione verticale in streaming della forma d’onda originale raffigurata nelle clip audio incluse nel progetto, quindi non post processing. Questo ci consentirà, specie quando si lavora su un solo monitor, ad esempio sul portatile, di poter avere un’idea del materiale audio del nostro progetto senza dover per forza passare alla track view. Per gli utenti avanzati, per gli studi di registrazione che effettuano mixaggi e mastering, per particolari necessità di monitoring, la nuova funzionalità di Direct Routing (Assegnazione Diretta), un’apposita sezione presente nei channel strip della Mix console e nell’Inspector, consente di indirizzare ogni singolo canale del nostro progetto a differenti uscite, gruppi o fisiche dell’interfaccia audio. L’utilità di questa funzione si rappresenterà anche in fase di mixdown del progetto, in quanto attivando l’esportazione in Batch di tutte le uscite potremo generare in un sol colpo un file per ciascuna di esse.

 

FOTO GALLERY LAYOUT STEINBERG CUBASE PRO 8

 

VIDEO DI PRESENTAZIONE UFFICIALE DI STEINBERG CUBASE 8

 

 

PROCESSORI ED EFFETTI, NOVITÀ E IMPLEMENTAZIONI

Cubase è stato uno dei primi software DAW ad integrare un equalizzatore parametrico a 4 bande su ogni canale del mixer integrato. Nel Channel Strip EQ della versione 8 lo ritroviamo esteticamente invariato rispetto alla precedente versione, ma arricchito di alcune interessanti accortezze come la visualizzazione aggiornata in tempo reale dei valori di guadagno in dB e frequenza in Hz che appaiono mentre operiamo graficamente in punta di mouse sulla curva di equalizzazione. In più, al valore in Hz si affianca l’indicazione della nota musicale equivalente. Digitando direttamente nel campo della frequenza la nota di riferimento (indifferente se in notazione anglosassone C, D, o nella “nostra” DO, RE, etc.) l’EQ provvederà automaticamente ad impostare il parametro sul relativo valore in Hz. Il Channel Strip EQ di Cubase non dispone solamente delle 4 bande parametriche, nella sezione “Pre” offre ulteriori parametri quali guadagno, inversione di fase e due filtri addizionali, un passa alto e un passa basso. Questi due filtri nella versione 8 offrono fino a 5 differenti pendenze d’intervento tra le quali l’utente potrà selezionare quella di suo gradimento: 6, 12, 24, 36 e 48dB per ottava. 12dB è la pendenza assegnata di default ai due filtri. Il nuovo DeEsser di Cubase 8 diventa disponibile sotto forma di modulo all’interno dei channel strip della Mix console e integra un circuito di filtraggio side-chain basato su due filtri per la gestione delle basse e alte frequenze, con funzione di preascolto selettiva per il solo segnale filtrato che verrà impiegato come sorgente per la compressione. Lo stesso sistema di side-chain è presente sulle 4 bande del rinnovato Multiband Compressor. Il Multiband Envelope Shaper è uno di quegli strumenti essenziali al giorno d’oggi, specie per gli studi di registrazione che spesso si trovano a lavorare su materiale registrato direttamente dalle band, in casa, in sala prove o dal vivo. Anch’esso operante su 4 distinte bande, consente di ricostruire radicalmente l’inviluppo del materiale processato, modificandone l’attacco e il rilascio; ad esempio facendo emergere il transiente di attacco per quegli strumenti – della batteria in particolare - che risultassero assenti, poco presenti nel mix. Il Multiband Expander in Cubase Pro 8 è uno di quei processori utili in fase di Mix e Mastering per rinvigorire la dinamica di tracce troppo compresse, o per fungere da noise gate a settaggi estremi. Come i due processori multibanda visti i precedenza, anche questo opera con settaggi dedicati su ciascuna delle 4 bande disponibili e fornisce la funzione LIVE mode. Il Multiband Envelope Shaper è uno di quegli strumenti essenziali al giorno d’oggi, specie per gli studi di registrazione che spesso si trovano a lavorare su materiale registrato direttamente dalle band, in casa, in sala prove o dal vivo. Anch’esso operante su 4 distinte bande, consente di ricostruire radicalmente l’inviluppo del materiale processato, modificandone l’attacco e il rilascio; ad esempio facendo emergere il transiente di attacco per quegli strumenti – della batteria in particolare - che appaiano distanti, o poco presenti nel mix. Il Multiband Expander in Cubase Pro 8 è uno di quei processori utili in fase di Mix e Mastering per rinvigorire la dinamica di tracce troppo compresse, o per fungere da noise gate a settaggi estremi. Come i due processori multibanda visti i precedenza, anche questo opera con settaggi dedicati su ciascuna delle 4 bande disponibili, fornisce la funzione LIVE mode, e, come il Multiband Compressor, dispone di filtri Side-Chain su ciascuna banda.

 

FOTO GALLERY STEINBERG CUBASE PRO 8: FX E PROCESSORI

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Steinberg Cubase 8 Pro. Channel Strip EQ: visualizzazione valori in dB, Hz e relativa nota musicale

 

Ritorna il distorsore multibanda basato su un circuito hardware ideato da Craig Anderton e sviluppato in formato plug-in dalla Spectral Design, la quale vista la maggior versatilità del mondo virtuale integrò la possibilità di intervenire sulla larghezza delle bande. Questo processore venne adottato dalla Steinberg a fine anni 90 e introdotto in Cubase e Nuendo. In Steinberg Cubase Pro 8 e Cubase Artist 8 Quadrafuzz v2 mantiene il concetto alla base dell’originale offrendo però dei parametri d’intervento variabili a seconda della tipologia di distorsione selezionata e integrando un effetto di delay per ognuna delle 4 bande di frequenza impostabili dall’utente. Le distorsioni applicabili ad ogni banda sono: nastro, con opzione dual, valvolare, con simulazione a 1, 2 o 3 valvole, “Dist”, con un controllo addizionale di feedback per incrementare la distorsione reinserendo nel circuito il segnale già processato, “Amp”, un simulatore di testate con impostazioni clean, crunch e lead, e Decimator, ovvero un bit crusher con 4 modalità selezionabili dall’utente e un controllo sample & hold per dosare la disgregazione del segnale. Ognuna delle elencate tipologie di processazione offrirà un parametro gate e, come anticipato, un effetto delay su ciascuna delle 4 bande. Oltre alla distorsione potremo quindi usufruire di questi due tool che ci consentiranno di uscire dai canoni della tradizionale saturazione e distorsione, aprendoci interessanti spiragli creativi trasformando il Quadrafuzz v2 in un effetto utile nella sperimentazione e nel sound design, capace di originare interessanti ed inediti pattern ritmici. VST Bass Amp è una versione sullo stile del VST Amp Rack dedicata all’emulazione di testate, cabinet e vari effetti correlati usualmente impiegati nella registrazione del basso elettrico. Sei sono i modelli di amplificatore, 4 quelli di cassa registrati con 8 microfoni differenti e con diversi posizionamenti degli stessi, una ventina di pedalini applicabili sia pre, sia post cabinet. Sulla microfonazione virtuale ci è consentito intervenire a mezzo della sezione dedicata scegliendo due microfoni posizionabili a piacimento, in asse o fuori asse, nei 6 punti prestabiliti. Potremo mixare il segnale dei due microfoni, nonché il segnale diretto (line virtuale) con quello ottenuto mediante la sommatoria dei due microfoni. La combinazione di questi elementi e la variazione dei rispettivi parametri disponibili nei 7 stadi in cui si articola il plug-in ci consentirà processare le tracce di basso elettrico, siano esse registrate in audio, loop, o riprodotte virtualmente suonandole via MIDI. Il nuovo plug-in Tuner, l’accordatore di Cubase, offre una frequenza di base impostabile dall’utente, un più ampio display e una nuova modalità “Strobo”.

 

PLAYLIST VIDEO TUTORIAL STEINBERG CUBASE PRO 8

 

 

 

OTTIMIZZAZIONI E ALTRE FUNZIONI CHE VELOCIZZANO IL LAVORO

Con l’introduzione dei VCA Faders, Cubase Pro 8 permette una gestione esemplificata dei volumi di più tracce in contemporanea, apprezzabile sia in fase di mixaggio, ma soprattutto, per la rapidità della sua attivazione, nel tracking. La differenza tra il tutt’ora presente “Collega canali” e questa nuova funzione è che i singoli fader dei vari canali ad essa collegati rimangono modificabili individualmente, senza richiederne lo scollegamento. Ciò che differenzia invece un VCA fader da un Canale Gruppo è che in quest’ultimo possiamo applicare gli effetti in insert, mandata, modificare il routing, etc., mentre nel primo avremo un semplice fader mediante il quale potremo alzare o abbassare tutti i canali ad esso collegati. All’atto della creazione di un VCA Fader si aggiungerà contestualmente una traccia di automazione dedicata all’interno della Track View del nostro progetto.

 

Uno dei problemi più comuni cui ci si trova di fronte nelle fasi di finalizzazione di un progetto è l’impossibilità di controllare, di variare il volume di una traccia dal relativo fader, o un qualsiasi altro parametro dal rispettivo potenziometro quando questi siano stati soggetti ad un’automazione: la posizione che faremo assumere al fader verrà sempre dominata, quindi annullata, dall’automazione scritta in precedenza. Per ovviare a questo, in Cubase Pro 8 Steinberg ha aggiunto i Virgin Territories, ovvero delle aree “neutre” che possiamo aggiungere lungo la traccia di automazione affinché il parametro sia liberamente gestibile tramite il suo controllo dedicato. Prima di tutto dovremo attivare la funzione dal pannello automazioni: premere F6, poi cliccare sull’icona raffigurante un ingranaggio nell’angolo in basso a sinistra, quindi spuntare la voce “Usa Virgin Territory”. A questo punto, quando vogliamo creare un’area dedicata lungo la nostra automazione basterà armarsi dello strumento “Seleziona intervallo” (il secondo nella tool bar, subito dopo la freccia) selezionare la porzione di automazione da annullare, quindi premere canc o backspace per originare il nostro “Territorio Vergine”.

 

Il Render In-Place per le tracce VST Instruments e audio è una nuova ed utilissima funzione, che ci permette di trasformare in audio, con pochi e semplici passaggi, una traccia, o una clip MIDI assegnata ad uno strumento virtuale. Basterà selezionare una porzione, più porzioni,  la traccia, o le tracce che vogliamo trasformare in audio quindi dal menù “Modifica” selezionare “Render in Place” per avviare la renderizzazione del materiale che ci verrà inserito su una nuova traccia del progetto identificabile con il suffisso (R). Vi è poi un’apposita finestra di impostazioni dove potremo decidere nel dettaglio la tipologia di rendering da effettuare: con o senza impostazioni di canale ed effetti in insert, con effetti in mandata e impostazioni dei gruppi ai quali la traccia è assegnata, addirittura includendo, all’occorrenza, gli effetti e le impostazioni del canale Master. Possibile altresì nascondere e azzittire (mute) la traccia originale, assegnare una coda in secondi o in valori metrico/musicali per evitare troncature nel caso fossero presenti effetti di delay e riverbero, impostare la risoluzione in bit e la cartella nella quale depositare i nostri “Render in Place”. Nel caso si selezionassero più tracce, infine, potremo nominare la risultante a nostro piacimento.  

 

In generale, rispetto alla precedente versione le performance del software sono state incrementate, questo lo si può notare specie nei progetti ricchi di tracce e plug-in dove l’apertura potrebbe richiedere addirittura un quarto del tempo necessario in passato. Grazie all’ASIO GUARD 2, che in questa nuova versione si estende anche ai VST multi-timbrici, ai sampler e ai wavetable based che operano in streaming da disco, la latenza viene automaticamente ottimizzata in forza di un più ampio buffer disponibile per la processazione audio e  si adatterà agevolmente a seconda del lavoro svolto dai plug-in e in considerazione anche della fase di lavoro (registrazione, riproduzione, etc.). 

 

FOTO GALLERY STEINBERG CUBASE PRO 8: FUNZIONI VARIE

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Steinberg Cubase 8 Pro: Render in Place

 

NUOVI SUONI, STRUMENTI E SUPPORTO ALLA COMPOSIZIONE

Il virtual instrument Groove Agent SE 4 include ora varie funzioni derivate dall’Acoustic Agent implementato nella versione completa, fornendo così un batterista virtuale a tutti gli effetti, con 20 differenti pattern/stili e funzionalità avanzate di mixaggio per canali gruppo, ambiente e panoramici. Rimanendo sul fronte batteristico l’Allen Morgan Rock-Pop Toolbox comprende 30 differenti construction kits dedicati ai generi pop e rock più attuali, ognuno prodotto usufruendo di numerosi loop audio e MIDI indirizzati a strumenti predefiniti, che spesso includono tracce di basso e chitarra, con tanto di effetti pre-caricati nel channel strip e già mixati.

 

Con i nuovi Chord Pads e Ciclo delle quinte si estendono le funzionalità dedicate alla composizione assistita utili su più fronti: da semplice supporto alla vena artistica, ad esempio nel songwriting,  a strumenti per una più rapida composizione di giri armonici, da utile tool per tradurre gli accordi alla posizione più adatta allo strumento riprodotto via MIDI fino a rappresentare un importante supporto concreto - anche didattico se vogliamo - a chi ha limitate conoscenze di armonia. I Chords Pads, attivabili dal menù “Progetto”, si posizioneranno alla base della finestra del software e saranno riproducibili direttamente in punta di mouse, oppure dall’ottava “1” di una eventuale tastiera MIDI collegata. Visivamente ci appariranno delle celle (pad)  all’interno delle quali viene indicato il nome dell’accordo riproducibile. Ogni cella, quando selezionata, mostrerà tre icone: la freccia rivolta verso il basso sulla sinistra che apre la finestra Chord Editor utile a variare a nostro piacimento l’accordo riproducibile, le due frecce opposte disponibili sul fianco destro delle celle utili a variare il voicing degli accordi e quelle poste alla base delle celle che servono a cambiare le tensioni dell’accordo. Quando in un chord pad è presente la sigla “AV” nell’angolo in alto a destra significa che il pad seguirà i mutamenti di voicing applicati all’accordo di riferimento (identificabile dal bordo di colore giallo e assegnabile a nostro piacimento) per coesistere meglio nell’eventuale progressione. In testa alla sezione pad troviamo una tastiera stilizzata sulla quale vengono rappresentate le note riprodotte dai Chord Pad e dove le note destinate alla riproduzioni di questi sono identificabili dalla colorazione blu. Sulla sinistra di questa tastiera avremo la possibilità (click sulla freccia rivolta verso il basso) di scegliere se riprodurre gli accordi nello stile pianistico, o in quello chitarristico, evitando quindi di generare accordi di difficile riproduzione sui rispettivi strumenti.

 

FOTO GALLERY STEINBERG CUBASE PRO 8: NUOVI TOOL

 

In più, grazie ad una finestra di editing potremo usufruire di template di accordi composti in base ad uno stile predefinito, variare il layout e il metodo di controllo remoto dei Chords Pad impiegando addirittura il MIDI Learn. Quello che suoniamo con i Chord Pad, via MIDI o tramite mouse, viene registrato sotto forma di note separate (le singole note incluse nell’accordo verranno scritte individualmente) all’interno di una normale traccia MIDI. Proprio nell’editing MIDI si va ad estendere questa funzione, fornendo all’interno della Piano Roll di Cubase, a mezzo del box “Editing degli Accordi” (sulla colonna sinistra), uno strumento che ci permetterà di scrivere con la nostra matitina dei veri e propri accordi, nonché di identificare quelli selezionati già presenti ed eventualmente variarli cliccando sul tipo di accordo desiderato presente nel box di modifica. Dalle finestre ciclo delle quinte e assistente di prossimità verranno suggeriti gli accordi che secondo le regole dell’armonia possono suonare bene in successione in base all’accordo di riferimento impostato. Così come avviene per i Chords Pads, potremo riprodurre e registrare gli accordi riportati nelle due finestre con un semplice click di mouse.

 

PLAYLIST DI VIDEO DEDICATI ALLE NUOVE FUNZIONI DI CUBASE PRO 8

 

 

 

PREZZI DELLE VERSIONI COMPLETE E DEGLI UPGRADE

Per quanto riguarda il costo delle nuove versioni di Steinberg Cubase Pro 8 si parte dai 99,99 Euro per chi già possiede Cubase 7.5 (clicca qui per info) ai 149 per l’upgrade dalla versione 7. 199 Euro il prezzo da pagare per i possessori delle versioni 6.x di Cubase, 299 Euro per chi dispone di una versione 4, o 5 registrata. I possessori di Cubase Artist che vogliano aggiornare al nuovo Cubase 8 Pro pagheranno rispettivamente: 199 Euro da Cubase Artist 8, 249 Euro dalle versioni 6/6.5/7/7.5. 449 Euro è il prezzo riservato agli utenti di Cubase Elements 6/7, LE, AI 4/5/6/7, o dell’altro software di casa SteinbergSequel 2/3. Steinberg Cubase Artist 8 ha un prezzo di 299 Euro, mentre gli upgrade costano rispettivamente 49,99 Euro dalla versione 7.5, 99,99 dalla 7, 149 Euro dalle versioni 6x. 199 Euro è il costo per chi arriva dalla Cubase Elements 6, o 7, mentre chi possiede una licenza di Cubase LE, AI 4/5/6/7, o di Sequel (versioni 2, o 3) dovrà spendere 249 Euro. Gratuito invece l’aggiornamento per tutti coloro che hanno attivato una precedente versione di Cubase o Cubase Artist dal 15 di Ottobre 2014 in poi. 

 

Per acquistare Steinberg Cubase Pro 8: clicca qui

Per acquistare Steinberg Cubase Artist 8: clicca qui

Sito Web Produttorehttp://www.steinberg.net

 

STEINBERG CUBASE PRO 8 ALL’ALAR’S RECORDING STUDIO

Corso Computer Music all'Alar's Recording Studio di Parma

STEINBERG CUBASE 8 è disponibile e utilizzabile sia per le produzioni dei clienti dello studio, sia per tutti coloro che partecipano ai nostri corsi di computer music, fonico e produzione musicale con il software Steinberg Cubase. Presso l’Alar’s Recording Studio ricordiamo che sono inoltre disponibili il sistema Universal Audio Apollo & Satellite con 12 DSP 32 ingressi e 32 uscite e tutti i plug-in della piattaforma UAD2, numerosi channel-strip (Millenia, Avalon, API, Universal Audio, Tube Tech), pre-amplificatori e processori di segnale a stato solido e valvolari: Distressor, Retro Instruments, etc.. Troverai inoltre Waves Mercury Bundle SoundGrid e SSL 4000 Collection, Komplete Ultimate della Native Instruments, Izotope Ozone 6, Melodyne, innumerevoli strumenti virtuali e vari sintetizzatori hardware analogici.

1 commento

  • francesco

    inviato da francesco

    Sabato, 05 Marzo 2016 23:40

    Ciao, ho da poco comprato cubase 8.5 installato con Windows 8 a 64bit.
    Quando provo a installare la mercury bundle di waves non trova i plug in. Sai darmi qualche dritta su come risolvere la cosa?
    Grazie anticipatamente!!!

    Rapporto

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