Vocaloid Lola by ZERO-G e YAMAHA. IL SOFTWARE CANTA

Vocaloid Lola by ZERO-G e YAMAHA. IL SOFTWARE CANTA

L’altro giorno mentre cominciavo a impostare mentalmente questa recensione, salendo sull’autobus che mi porta dal mio studio verso il centro di Parma, mi accorgo di un nuovo (almeno per la mia città e probabilmente a livello sperimentale) e interessante utilizzo della sintesi vocale: una voce comunicava ai viaggiatori il nome della successiva fermata dell’autobus. Dentro di me pensavo… quanta strada ha fatto la sintesi vocale da quando l’incontrai per la prima volta su un mio vecchio computer ‘Amiga’ circa a metà degli anni ’90! Allora era raro imbattersi in questi ‘strani personaggi robotici’, mentre ora è sempre più frequente sentire la loro presenza quando ci interfacciamo con risponditori automatici, alberi vocali, navigatori satellitari, oppure nelle stazioni ferroviarie, siti web, ecc., inoltre non è da dimenticare che la sintesi vocale è, soprattutto, uno strumento di grande utilità per i non vedenti. In questi anni mi è anche capitato di produrre in studio delle parti vocali per situazioni di questo tipo, soprattutto per il ramo della telefonia. Per questo non solo mi immagino, ma anche capisco il gran lavoro che sta dietro allo strumento che mi appresto a presentarvi. New Singing Synthesis Technology (Nuova Tecnologia di Canto Sintetizzato) è lo slogan associato a Vocaloid, il software che, con grande onore e ringraziando il nuovo distributore Italiano di Zero-G, Midimusic, vi presento in anteprima nazionale. Innanzi tutto bisogna dire che la tecnologia su cui si basa Vocaloid è stata progettata da Yamaha, così come l’editor che permette di lavorare con la stessa in ambiente Windows XP/2000. Per quanto riguarda il mondo Apple, Yamaha ha annunciato di aver intenzione di rendere disponibile questa tecnologia anche per MacOs, ma non fornisce alcuna informazione relativa alla data.

 

Yamaha ha deciso di non mettere direttamente in commercio questo software, ma di licenziarlo ad aziende leader nella creazione di librerie di campioni. Per quale motivo? Semplice, perché Vocaloid si basa su delle librerie di campioni vocali realizzate da veri e propri cantanti in carne e ossa, e di conseguenza la collaborazione con aziende come Zero-G (Inghilterra), Best Service (Germania) e Crypton Future Media (Giappone), giocherà un ruolo fondamentale nella qualità e nel conseguente successo del prodotto e della tecnologia stessa. Per quanto riguarda le lingue supportate dal software, attualmente si segnalano il Giapponese e l’Inglese, ma se il mercato lo richiederà Vocaloid aprirà probabilmente le proprie porte ad altri idiomi. Zero-G è stata la prima azienda a produrre librerie per Vocaloid. Annunciate circa un anno fa, attualmente due sono da poco in commercio: Lola, voce femminile, libreria utilizzata durante questo mio test, e Leon, voce maschile. Durante la prossima MusikMesse di Francoforte, Zero-G presenterà un’altra libreria per Vocaloid: Miriam, interpretata da Miriam Stockley, cantante Inglese con un curriculum da urlo, in cui compaiono collaborazioni con artisti del calibro di Tina Turner, Elton John, George Michael, Freddie Mercury, Chaka Khan, David Bowie, Seal e Adiemus. Passo ora a spiegarvi il funzionamento. Sostanzialmente l’editor di Vocaloid è un sequencer che permette all’utilizzatore di scrivere le note di una melodia all’interno di una classica vista Piano Roll. Come consuetudine in questa tipologia di interfaccia utente, troviamo le impostazioni per la griglia di quantizzazione (Grid) e lunghezza (Length) delle note che disegneremo. Anche la velocità in BPM è, ovviamente, impostabile dall’utente. La multitimbricità è a 16 parti.

 

vocaloid schermata editorCiascuna parte (traccia) è monotimbrica (genera una sola nota alla volta), quindi, quando vorremo creare cori, armonizzazioni vocali, doppie voci, ecc., dovremo aggiungere una traccia per ciascuna voce che ci occorrerà. Ad ogni traccia sarà altresì attribuibile una libreria vocale selezionandola da quelle installate sul nostro sistema. Ad esempio: se sul mio computer ho installato Lola e Leon, ad ogni traccia potrò assegnare una di queste due voci. Ovviamente più librerie vocali avremo a disposizione, maggiore sarà la realtà e lo spessore artistico di eventuali armonizzazioni e/o cori. Non tutti gli studi, infatti, possono permettersi più voci, figuratevi poi tutte intonate, capaci di lavorare in armonia e in perfetta sincronia... Quando si lavora con più tracce contemporaneamente, nell’editor viene visualizzata la melodia della traccia selezionata sulla quale potremo lavorare di editing, mentre le melodie delle altre eventuali tracce sono visualizzate - ma non editabili - in modo stilizzato, per permettere all’operatore di avere sempre sott’occhio una visione verticale utile a costruire delle melodie armonicamente corrette tra loro. Un apposito mixer permetterà di controllare il volume delle singole parti. Ma ora cominciamo a lavorare in Vocaloid. Ad ogni nota aggiunta dall’utente il software assocerà il testo “ooh”. A questo punto, per far interpretare una parola a nostro piacimento (in Inglese, ovviamente), dovremo effettuare un doppio click su “ooh” (campo testo) per poi digitarla. Creata la melodia e digitate le parole del nostro testo, prima di eseguire la nostra traccia vocale dovremo avviare il procedimento di “trasformazione in fonemi”, ossia far sì che le parole digitate vengano ricostruite dal motore di sintesi per una corretta pronuncia.

 

Il procedimento di trasformazione delle parole in fonemi si basa su un vocabolario base (in lingua Inglese nel caso di Lola) che consentirà di operare direttamente con un buon numero di parole digitate; ad ogni parola corrisponde la corretta successione di fonemi che la costituiscono. Nel caso la parola da voi immessa non fosse presente nel dizionario del programma, Vocaloid vi consentirà di aggiungerla affiancata dalla concatenazione di fonemi che ne costituiscono la pronuncia. Potremo quindi aggiungere parole al dizionario già presente, oppure creare nuovi dizionari che potremo scambiare con amici e colleghi. Grazie a questo Vocaloid non incontrerà limiti teorici di pronuncia e consentirà una espansibilità futura. È altresì possibile digitare la successione di fonemi direttamente nella finestra di editing dedicata. In più, così come modifichiamo il testo da interpretare effettuando doppio clic sul campo testo, altrettanto possiamo fare sul campo fonemi (quello sottostante alla nota). I fonemi sono elencati in un’apposita tabella riportata sul manuale e che ci appare nella dedicata vista di Editing. Questa tabella riporta il simbolo (o i simboli) da digitare per ottenere il fonema correlato. Ad esempio: per far pronunciare a Vocaloid la parola “ciao”, ho dovuto digitare i simboli tS Q@. tS perché nella tabella dei fonemi è il simbolo associato alla pronuncia delle lettere “ch” della parola Touch, che se pronunciate suonano come il “ci” di ciao. Una curiosità a riguardo: esiste un alfabeto fonetico internazionale (IPA), spesso riportato nei manuali di dizione, dove troviamo (appunto) una correlazione con quanto vi ho detto sopra; infatti, ad esempio, la “t” accoppiata al simbolo della “s” sonora (una sorta di lettera S alta e sottile, che per evitare problemi di formattazione del testo non riporto) corrisponde a quella che in gergo viene definita “c dolce”.

 

 

Q@, invece, perché corrisponde alla pronuncia finale di star, “ar”, che tra i vari fonemi provati mi è sembrato il migliore per la parte finale “ao”. Effettuata la trasformazione in fonemi siamo pronti per riprodurre la sequenza cantata da Lola!!! A chi non si accontentasse e ritenesse eccessivamente fredda l’interpretazione di base, dico che esistono vari strumenti di espressione che possiamo trascinare, in punta di mouse, dalla finestra “Icon Pallette” sulla nota da editare. Tra questi strumenti troviamo varie tipologie di attacco, vibrato, dinamica, crescendo e diminuendo, fondamentali per poter simulare nel modo più credibile possibile quell’eccezionale e complesso strumento che è la voce umana. Detti strumenti sono presettati, ma effettuando un doppio click sull’icona (una volta che questa si trova nell’editor) potremo accedere alla finestra di modifica dei parametri dello strumento; non solo, infatti potremo aggiungere anche il nostro (o i nostri) preset alla finestra “Icon Pallette”. L’editor completo di Vocaloid funziona in modalità stand-alone e può utilizzare i driver ASIO della nostra scheda audio, oppure sfruttare la tecnologia ReWire per collegarsi con altri programmi che la supportano. Vocaloid fornisce all’atto dell’installazione anche un plug-in VST, un Virtual Instruments capace di interpretare le sequenze MIDI generate dall’editor di Vocaloid. Già, Vocaloid permette di esportare le nostre realizzazioni, sia in formato audio .wav, per aprirle in altri programmi compatibili con questo formato o in formato MIDI. Attenzione però: questo MIDI file che andremo a creare sarà interpretabile esclusivamente dal VSTi di Vocaloid. Nella finestra del VSTi troveremo solamente i parametri applicabili in real-time per modificare la voce. Questi parametri, presenti anche nell’editor, permettono di modificare il timbro vocale del/la cantante virtuale agendo sul contenuto armonico, sulla brillantezza, sulla formante e sulla frequenza attraverso un eq. paramterico a 4 bande.

 

Nel VSTi non sarà quindi possibile controllare gli strumenti di espressione e di creazione del cantato. Per quanto concerne i parametri di modifica della voce si segnala che nell’applicazione editor (stand-alone) di Vocaloid questi possono essere scritti nella parte inferiore della schermata, come siamo soliti fare con i control change nel nostro sequencer (per intenderci). Allo stesso modo potremo disegnare eventi di pitch bend, modificare la velocity, ecc. Due parole sull’installazione… Parte automaticamente all’inserimento del CD e la prima scelta da fare riguarda la cartella in cui installare il programma. Successivamente dovremo scegliere la modalità di installazione tra “Complete” e “Custom”. La prima installerà automaticamente tutti i componenti di Vocaloid, mentre la seconda ci permetterà di selezionare, una a una, le applicazioni da installare tra: Vocaloid Editor, Vocaloid VST, Vocaloid Skin, Vocaloid Voice Data Base (nel mio caso Lola) e database delle espressioni. Nel caso avessimo già installato Vocaloid in precedenza, e fossimo in fase di installazione di una nuova libreria vocale, basterà selezionare dal menù d’istallazione “Custom” il solo Voice DB (database). Successivamente verrà chiesto di selezionare la cartella di destinazione del plug-in VST. Terminata l’installazione dovremo attivare il software. Questo tipo di operazioni, nonostante siano semplicissime, spesso creano delle paure insensate e il più delle volte l’eventuale fallimento è conseguente alle paure appena menzionate. Nel mio caso, ad esempio, non disponendo di un collegamento ad Internet sul PC dedicato alla produzione musicale, ho utilizzato un altro PC collegato ad Internet per l’attivazione. Dopo aver digitato il codice seriale alfanumerico a 16 caratteri riportato in basso nel retro della prima pagina di copertina del manuale, mi è apparsa una finestrella che mi chiedeva quale/i applicazione/i volevo attivare.

 

Effettuata la scelta, e cliccato su “Next”, la procedura di attivazione ha creato un file .txt contenente le informazioni sulle attivazioni che ho salvato su disco. Portati sul computer collegato ad Internet i file .txt e il file “ActivationKey.exe” (situato all’interno cartella “OfflineActivation” nel CD di installazione), è bastato lanciare l’eseguibile e aprire (nella finestra apparsa) il file .txt, per poi ricevere in pochi secondi un altro file .txt che ho dovuto trasportare sul computer dove era installato Vocaloid. Per finire… Inutile dire che se uno cerca un cantato reale e completamente privo di artefatti deve affidarsi ad un cantante, ma se siete soliti affogare le vostre voci in effetti, Autotune e trasposizioni selvagge, beh, prendete in seria considerazione Vocaloid. Sicuramente Vocaloid troverà molti utenti entusiasti nel mondo DJ/Producer e nella musica elettronica, viste le sue potenzialità e funzionalità davvero interessanti e utili che l’utente dovrà però essere in grado di utilizzare e sfruttare. Dai provini alle vere e proprie produzioni elettroniche, dai cori alle armonizzazioni, dai jingle agli stacchi pubblicitari, sicuramente Vocaloid e le sue varie voci stimoleranno la creatività di chi opera in campo audio. Ribadisco che un buon utilizzo di Vocaloid è proporzionale al grado di conoscenze ed esperienze dell’utilizzatore. Basti pensare all’arrangiamento di cori polifonici che richiede la conoscenza dell’armonia, oppure all’interpretazione di parole non presenti nel dizionario di base, che l’utente, conoscendone la corretta pronuncia, potrà far interpretare al cantante virtuale digitando la corretta successione di fonemi che le compongono. Questo vale anche se vogliamo far cantare in lingua italiana Lola o, ad esempio, un altro dei suoi compagni Inglesi. Certo, l’accento sarà un po’ esotico, ma il risultato potrebbe incuriosire e fare la differenza.

 

Per chi avesse già acquistato Vocaloid, segnalo che dal sito http://www.vocaloid.com è possibile scaricare l’aggiornamento alla versione 1.05, fondamentale per la risoluzione di alcuni bug generali, ma soprattutto perché velocizza il motore di sintesi, permettendo un lavoro più fluido. Risolti anche i problemi all’applicazione VST che ora è finalmente utilizzabile, così come è stata migliorata anche la compatibilità Rewire. Tutti i lettori interessati a Vocaloid possono trovare importanti informazioni, demo, ecc. al sito www.vocaloid-user.net.


1 commento

  • Giuseppe

    inviato da Giuseppe

    Martedì, 14 Marzo 2017 22:35

    Eccellente lavoro, perfetto anche dal lato grammaticale e sintattico. Complimenti. Non mi riesce di capire, tuttavia, dove risieda e come si possa ricavare, in pratica, il vocabolario base del cantante, ovvero il dizionario del Programma, che, si dice, può anche essere realizzato ex novo, in lingua italiana, parola per parola, accostando i fonemi più appropriati. Possiedo la Versione 4.3.0. Ringrazio per l'attenzione e l'eventuale graditissima risposta al mio quesito tecnico. Cordiali Saluti.

    Rapporto

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