INTERFACCIA UTENTE DI VIRTUAL DJ 8

INTERFACCIA UTENTE DI VIRTUAL DJ 8 BY ATOMIX PRODUCTIONS - RECENSIONE A CURA DI FEDERICO SIMONAZZI ALARMUSIC

C’è un po’ di tutto in Virtual DJ 8, nel senso che per il layout grafico della skin di default si è preso qua e là  dai vari software in circolazione, in particolare dal Serato DJ, e un po’ anche dalle app iOS come  DJay della Algoriddim. Non che questo sia un male, non sto dicendo che si tratti di un copia/incolla… Due sono le modalità selezionabili dall’utente mediante altrettante icone “MODE” rispettivamente attivabili il modo “Mouse”, oppure quello “Tablet” a seconda di cosa sia stia utilizzando: un computer, oppure uno schermo touch. Il risultato è una GUI (Interfaccia grafica per l’utente) davvero ben congeniata e comprensibile, con un layout impostabile direttamente dalla finestra principale (senza andare nelle impostazioni) a 2, 4 oppure 6 deck reali, cioè non condivisi con altre funzioni come accade invece in Traktor Pro. Nel Virtual DJ, così come in Serato DJ, il sampler è indipendente ed ulteriore rispetto ai deck di riproduzione delle tracce. I layout a 2 e 6 deck sono sostanzialmente identici, a differenza della presenza dei 6 deck in miniatura con display della forma d’onda, che andranno selezionati in punta di mouse (o a mezzo dei pulsanti dedicati presenti nei controller) per far apparire la traccia in uno dei due deck virtuali che assumeranno pertanto funzione di visualizzazione estesa e controllo. Al centro dei deck troviamo un’area con 4 differenti pannelli visualizzabili: dal classico mixer audio, con gain, eq, filtro, tasto di assegnazione al preascolto e fader, a quello “Video”, nel quale troviamo la preview dei due canali/deck più il master e relativi effetti applicabili sia  in concomitanza della transizione che statici. Da quella scratch, con le forme d’onda dei deck zoomabili che scorrono in verticale e i controlli per funzioni come il clone deck (utile per le performance di beat-juggling) e il mute reverse, al Master. In quest’ultima avremo la possibilità di gestire nel dettaglio il segnale in uscita, quindi intervenire sugli effetti applicabili e sui volumi di uscita dello stesso, sul volume e sul mix cue/pgm del preascolto, sul volume, l’attivazione e la registrazione del canale microfonico (campionamento), etc.. Sempre in questa sezione sono altresì disponibili le funzionalità di registrazione dei nostri set e di live broadcasting. Sotto quest’area sarà sempre presente il crossfader affiancato alle due estremità dai relativi pulsanti di assegnazione dei canali e sovrastato da un puntino cliccando sul quale apparirà un menù di impostazioni rapide del mixer: dall’ordine di visualizzazione dei canali (3, 1, 2, 4; 1, 3, 4, 2; 1, 2, 3, 4) al funzionamento in pre o post fader dei led meter, fino all’impostazione della curva del crossfader.   

 

FOTO GALLERY VIRTUAL DJ 8

Click to enlarge image virtual-dj-8-2deck.jpg

VIRTUAL DJ 8 LAYOUT DI DEFAULT A 2 DECK

 

Le skin si adattano automaticamente alla risoluzione dello schermo mantenendo il rapporto tra le dimensioni, senza deformare i piatti virtuali e senza intaccare la performance, grazie all’adeguamento delle dimensioni del browser. Non è più richiesto pertanto lo sviluppo di skin a differenti risoluzioni, e la programmazione delle stesse è stata cambiata. Molte delle vecchie skin disponibili restano compatibili con questa nuova versione, che dimostra però una retro-compatibilità limitata, non solo per sampler e clip bank che in questa versione sono stati unificati nel nuovo campionatore audio/video/immagini a matrice, problemi di compatibilità vi saranno anche nella visualizzazione della forma d’onda, del Beat Grid ed effetti. Come da tradizione Virtual DJ, la parte alta del software propone il display nel quale scorrono le forme d’onda stilizzate dei file riprodotti dai deck. Sulla sinistra notiamo il “faderino” per lo zoom orizzontale delle forma d’onda, sulla destra i tre pulsanti “S”, “D” e “R” che servono rispettivamente a salvare il livello di zoom impostato dall’utente, a richiamare lo zoom di default, oppure (R) quello salvato in precedenza premendo “S”. 

 

 

 

VDJ 8 MonochromeVirtual DJ 8 propone differenti modalità di visualizzazione delle forma d’onda selezionabili da una finestrella che appare cliccando sull’icona dedicata e che variano in base alla quantità di deck dell’interfaccia. Potremo visualizzare le forme d’onda in parallelo l’una sopra l’altra (modo skratch) con possibilità di intervenire in punta di mouse sulle stesse, oppure una dietro l’altra, o sempre in parallelo ma con i transienti invertiti per chi preferisse un riscontro visivo più semplice nel beatmatching (ottimo per gli allenamenti di messa a tempo senza sync dei principianti). Due le modalità di colorazione della forma d’onda “FULL” e “2 COLORI”. La prima impiega 3 differenti colori per identificare il contenuto della forma d’onda del brano caricato nel deck, ad esempio: rosso per le basse frequenze, verde per le medie e il blu per le alte. Quella a due colori impiega invece un singolo colore che sfuma verso il bianco mano a mano che la forma d’onda aumenta di frequenza. Questi due modi si articolano in 5 differenti impostazioni (Opzioni/Skins/Coloredwaveform): Neutral, Monochrome, UltraBlue, Infrared e PerDeck. Neutral mostrerà le forme d’onda delle tracce caricate in tutti i deck con il modo “Full”;  Monochrome assegna ad ogni deck una colorazione della forma d’onda univoca che adotta la visualizzazione “2 colori”, così come le UltraBlue e Infrared, che vedono però l’utilizzo rispettivamente del blu e del rosso come colorazione per le basse frequenze di tutti i deck. La Per Deck vede come quella Monochrome l’utilizzo di diverse colorazioni per ciascun deck, ma sfrutta la rappresentazione della forma d’onda di tipo “full”, ovvero con tre differenti colori ad identificare i tre range di frequenza (basso, medio e alto).

 

discrepanze software controllerOttima a mio avviso la segnalazione di eventuali discrepanze tra controllo virtuale del software e quello fisico dei controller, che vede raffigurata una doppia rappresentazione del potenziometro: oltre a quella classica dell’effettivo valore nel software ve n’è una in semitrasparenza (clicca qui per vedere il particolare nell’immagine della schermata) che indica la posizione del controllo fisico. Questo ci permetterà di riallinearli spostando il controllo fisico fino a che si “riagganci” con quello del software evitando spiacevoli soprese come gli scatti improvvisi, o la mancata applicazione delle modifiche apportate via controller; eventi che dagli inesperti vengono sovente interpretati come malfunzionamenti, che in realtà sono normale amministrazione per i controller MIDI non motorizzati.  

 

custom controlsNella skin di default compaiono anche i nuovi “comandi custom”, pulsanti e un potenziometro che l’utente potrà assegnare liberamente a funzioni che vorrebbe controllare, ma che non sono contemplate dall’attuale layout. Cliccando con il tasto sinistro del mouse su questi controlli apparirà un pop-up che ne spiega l’utilità e che, una volta premuto “Ok", lascerà spazio all’editor contenente l’elenco di funzioni ad essi assegnabili organizzate per categoria. Importante segnalare che potremo assegnare più funzioni ad un singolo controllo, funzioni che saranno poi selezionabili da un menù che apparirà cliccando con il tasto destro del mouse in corrispondenza del controllo. Oltre ad un potenziometro assegnabile, su ciascun deck troveremo 4 pulsanti per le modalità a 2 e 6 deck, due invece quelli disponibili per quella a 4 deck.   

 

 

play cue settingMai più impostazioni nascoste o configurazioni complicate per cambiare la funzionalità di comandi basilari come ad esempio il Play, o il Cue. Ogni deck ha un pulsantino alla destra del tasto Sync che una volta premuto mostra una finestrella riportante come ultima voce “Comportamento dei Pulsanti”. Qui potremo decidere se il tasto Play debba funzionare come tasto Play/Pausa (alterna play e pausa ad ogni pressione), oppure come Stutter (ogni volta che lo premiamo la traccia riparte dall’inizio). Tre invece le impostazioni per il Cue: Standard, Hold To Play (tenuto premuto per più di 3 secondi mette il brano in play) e CUP, che funziona come un CUE invertito, cioè riporta il brano al punto di CUE memorizzato, ma non lo riproduce fino a quando non rilasciamo il tasto. Sempre da qui potremo attivare il Master tempo e impostare il range operativo del Pitch control selezionandolo tra uno dei 9 disponibili: +/- 6, 8, 10, 12, 16, 25, 33, 50 e 100%.

 

loop fx estesiPer il resto i deck  mostrano la sezione effetti con uno slot dal quale caricare e quindi attivare i vari effetti disponibili (che vedremo nel capitolo dedicato), due potenziometri rotativi per la gestione dei parametri e un tasto “+” che serve a far apparire nella parte destra del Browser la schermata con le impostazioni avanzate dell’effetto selezionato. Sotto troviamo 6 pulsanti per gli altrettanti HOT CUE affiancati da un puntino utile a richiamare l’Editor dei POI, che vedremo a seguire nel capitolo dedicato. A sinistra l’area destinata al controllo del loop, con tasti In e Out, funzioni auto, roll e selettore della lunghezza da 1/32 a 64 battiti (quarti in valore musicale). Nelle visualizzazioni a 2 e 6 deck le sezioni loop (con salvataggio e richiamo, oltre che “REC” per registrazione di un samples), Hot Cue (con indicazioni sulla posizione variabili: minutaggio, tempo o beat mancati) ed effetti (3 slot) sono estendibili per un più dettagliato controllo.  

 

CAPITOLI DELLA RECENSIONE & TUTORIAL VIRTUAL DJ 8:

(clicca sul titolo per consultare il capitolo)

SERVIZI & CORSI DELL'ALAR’S RECORDING STUDIO

alar-recording-studio-from-dx-250

Per info sul nostro Corso Base di Mixaggio per DJ: clicca qui

Pubblicato in: Strumenti per DJ, DJing

Lascia un commento

Per info e domande su questo articolo: NON telefonare, NON inviare e-mail. Usa il campo commenti a seguire.



Articoli correlati (da tag)

Amazon Music

LOOP, SAMPLES & PLUG-IN

Segui il Titolare su LinkedIn

linkedin-federico-simonazzi-alar

SEGUICI SU FACEBOOK

DAL NOSTRO YOUTUBE

Strumenti per DJ e Producer

adv akai professional midi controller eko

Vai all'inizio della pagina

Copyright 1999-2020. All Rights Reserved, Tutti i Diritti Riservati.

Alar's Recording Studio di Simonazzi Federico - Parma - Italy - P.IVA 02115850345

Professionista di cui alla Legge n°4 del 14 gennaio 2013 pubblicata nella GU del 26/01/2013

Produzione/Informazione/Insegnamento in ambito musicale

Our Mission: To spread new technologies in DJs and Musicians Wor(l)ds

Tel/Fax +39 0521258446 - e-mail: studio@alarmusic.com - Web Site: http://www.alarmusic.com

www.corsidj.com - www.corsoabletonlive.com - www.studiodiregistrazione.info - www.studiodiregistrazione.pro

Il materiale presente in questo sito non può essere copiato, duplicato, venduto, o utilizzato in altri documenti, prodotti, ecc.

This material may not be sold, duplicated on other websites, incorporated in commercial documents or products, or used for promotional purposes.

Nel nostro sito troverai annunci pubblicitari e/o link pubblicati da terzi, con i quali NON abbiamo nessun rapporto di partnership diretta e/o controllo sugli annunci pubblicati.

Pertanto, quando accedi a siti esterni tramite link, o banner qui pubblicati, noi NON siamo responsabili del contenuto e/o dei servizi, o prodotti da essi offerti.

Per ulteriori informazioni consulta

Privacy Policy

Cookie Policy