NUMARK iCDX: LETTORE CD, MP3 USB e SOFTWARE CONTROLLER

NUMARK iCDX: LETTORE CD, MP3 USB e SOFTWARE CONTROLLER

Introduzione: filosofia del prodotto
L’iCDX è un prodotto rivoluzionario per il mondo DJ, che conferma la strada tecnologica intrapresa nel nuovo millennio dalla Numark. Sarebbe riduttivo chiamare lettore l’iCDX, dato che offre ben 3 modalità operative selezionabili dall’utente premendo il tasto “SRC” e ruotando la manopola “Parameters”. La selezione va effettuata mentre l’iCDX è in pausa. Le tre modalità sono CD/MP3, per leggere i CD audio e i CD e DVD dati contenenti file mp3, USB-Master, per leggere i file mp3 da un drive USB (Hard Disk esterno, penna USB, iPod, ecc.), e USB-HID, per utilizzare l’iCDX come controller USB per i software di mixaggio professionali.

 

L’iCDX come controller
Partiamo proprio da quest’ultima modalità operativa, che sfrutta una porta USB dedicata, definita “Slave” e sita nel pannello posteriore. Una volta collegato al computer (Mac, o PC), l’iCDX verrà riconosciuto automaticamente dal vostro sistema operativo come una periferica Human Interface Device. Non sarà quindi necessaria l’installazione di driver. In questa modalità l’iCDX può controllare i software di mixaggio Numark CUE, Virtual DJ e il Serato Scracth Live. Grazie all’interfaccia H.I.D. che consente un feedback costante tra controller e software, l’iCDX non si limita alle classiche funzioni presenti nei MIDI controller ed offre numerose caratteristiche aggiuntive, come la visualizzazione delle informazioni della traccia caricata nel software (titolo e nome dell’artista, BPM, tempo trascorso e/o rimanente, ecc.), la percentuale di variazione del pitch applicata, l’attivazione degli effetti, ecc.. Con un solo iCDX potremo controllare entrambi i lettori virtuali (deck) integrati nei software di mixaggio, basterà premere il tasto “Eject” nell’iCDX per passare da un deck all’altro. Con il potenziometro track dell’iCDX potremo navigare nei browser per ricercare e caricare le tracce nei deck. Grazie alla larga wheel sensibile al tocco potremo scratchare e gestire in stile vinile le tracce caricate nei software. Possiamo collegare al nostro computer uno o più iCDX, saranno i software compatibili a riconoscere la presenza di uno o due controller collegati per poi adattarsi automaticamente. È inoltre possibile collegare uno o più iCDX al computer mediante un HUB USB nel caso non avessimo abbastanza porte disponibili; trattandosi di messaggi di controllo, i dati inviati e ricevuti non avranno pretese eccessive di banda. Per quanto riguarda l’uso dell’iCDX con il software Serato Scratch Live, ricordo che questo è possibile dalla versione 1.7 in poi. Utilizzando l’iCDX con Serato non sarà necessario l’utilizzo dei vinili e/o dei CD di controllo, dato che Serato lavorerà in modalità Internal ricevendo i messaggi di controllo direttamente dai controlli fisici dell’iCDX tramite la porta USB, senza alcuna latenza. Non sarà quindi necessario collegare l’uscita RCA dell’iCDX al box Serato, basterà connettere l’iCDX alla porta USB del vostro computer. Oltre al Play, allo scrub, allo scratch e al pitch, tra le funzioni del software Serato Scratch Live controllabili direttamente dall’iCDX troviamo: impostazione e controllo dei punti di CUE e dei Loop.

 

L’iCDX come lettore di memorie di massa USB
La porta USB Master consente di collegare all’iCDX delle periferiche USB come Hard Disk, pen drive, memory stick, iPod, o altri lettori MP3 dotati di memoria di massa. In dotazione con l’iCDX viene fornita una pen drive USB Numark da 128 MB. Entrati nella modalità USB Master, l’iCDX identificherà la periferica collegata e consentirà di accedere alle varie cartelle in essa presenti mediante la pressione del tasto “Back” sito in alto a destra sopra la manopola “Tracks”. Mediante la manopola Tracks  cercheremo la cartella a noi utile, e una volta trovata (il nome della cartella viene visualizzato sul display) premeremo la manopola “Track” per entrare nella cartella ed accedere ai file. Ora possiamo ricercare il file audio a noi utile nel sistema classico dei lettori Numark, ovvero ruotando la manopola “Track” e premendola nel caso volessimo caricare la traccia nel lettore. Alle tracce MP3 caricate nel lettore potremo applicare tutte le funzioni professionali presenti nell’iCDX, senza limitazioni: dallo scratch al campionamento, dagli hot cue agli effetti, dal Key lock al pitch. Molto importante, ricordo agli utilizzatori di iPod, che dovranno creare delle play-list MP3 in iTunes affinché i file siano leggibili sull’iCDX. Queste play-list verranno poi identificate dall’iCDX come delle cartelle MP3.

 

Funzionalità ed effetti
In questo capitolo vi illustrerò le varie funzioni presenti nell’iCDX ed applicabili ai CD audio, ai file MP3 caricati da CD, DVD dati e memorie di massa USB esterne. L’iCDX offre 6 differenti effetti sincronizzabili ai BPM: filtro, chop, pan, eco, flanger e phaser. La selezione dell’effetto la si effettua mediante la leva “F/X Select”, mentre l’attivazione dell’effetto selezionato avviene premendo il tasto “F/X”, che si illuminerà di blu quando attivo. Mediante il fader verticale (Wet/Dry) collocato in alto a sinistra andremo a dosare la quantità di effetto, mentre con il potenziometro rotativo “Parameters” imposteremo i valori del parametro dell’effetto. Premendo e ruotando contemporaneamente il potenziometro “Parameters” andremo ad applicare valori metricamente quantizzati (1/4, 1/8, 1/16, ecc.) ad effetti come l’eco, il chop e il pan, mentre sul filtro operando in questo modo selezioneremo la tipologia tra passa alto, passa banda e passa basse. L’effetto eco resta attivo anche quando si interrompe la riproduzione della traccia, ottimo quindi come effetto aggiuntivo nelle performance di scratch e nello “stutter” da CUE. Il tasto “Tap” consente di sincronizzare gli effetti manualmente. Veniamo ora al loop e ai 3 tasti numerati multi-funzione presenti nel lato destro dell’iCDX, tra il fader del pitch e la manopola “Track”. Il loop dispone dei classici tasti Loop-In, Loop-Out e Re-loop disponibili nei lettori Numark, ai quali si affianca una leva (Shift) sotto la quale troviamo 5 led. La leva in questione ci consentirà di variare al volo la lunghezza del loop mentre questo è in riproduzione.

 

I 3 tasti Multi-funzione
Oltre al loop, abbiamo tre tasti numerati (1, 2 e 3), i quali possono essere sfruttati per 3 differenti modalità d’uso: Samples, Loop 2, o Hot Cue. Per cambiare la modalità operativa basterà premere il tasto “MODE” fino a quando sul display apparirà quella desiderata. Lavorando in modalità Samples, i tre tasti numerati si trasformano in un campionatore, permettendo di registrare su ciascuno di essi fino a 5 secondi di audio in riproduzione nell’iCDX. Per registrare il campione basterà premere il tasto “REC” (la scritta rec si illumina di rosso e sul display appare la scritta Samp Mem On), per poi premere uno dei tre tasti sul quale si vuole registrare il campione. Per riprodurre i campioni, premere il tasto numerato. Mentre i campioni sono riprodotti è possibile scratchare con l’audio in riproduzione nell’iCDX. Ogni campione dispone poi di funzioni quali regolazione del volume indipendente, riproduzione al contrario e impostazione della modalità di riproduzione (mixato con la sorgente in riproduzione nell’iCDX, oppure da solo disattivando momentaneamente il volume della sorgente letta dall’iCDX). La configurazione di questi settaggi la si effettua tenendo premuto il tasto “REC” insieme al tasto ove risiede il campione e ruotando la manopola “Parameters”. In modo Loop-2 i tre tasti diventano rispettivamente Loop-in, Loop-Out e Re-Loop, quindi utili all’impostazione e alla riproduzione di un secondo loop. Qual è la differenza tra samples e loop? Semplice, i samples restano memorizzati nell’iCDX anche se estraiamo o scolleghiamo il supporto (CD, DVD, HD, ecc..) dall’unità, mentre i loop sono legati al supporto musicale e resteranno in memoria fino a quando questo si trova nell’unità. La memoria samples si cancella quando spegniamo l’iCDX. In modalità Hot Cue i tre tasti sono utilizzabili come memorie per l’impostazione e il richiamo veloce di 3 differenti punti di CUE.

 

 

Pitch control e Wheel
L’iCDX offre 4 differenti range operativi del pitch (+/-6, 12, 25 e 100%), tutti con una risoluzione molto precisa a passi di 0.1%, ad eccezione del più estremo (+/-100%) che opera con una risoluzione di 0.5%. Per quanto riguarda il pitch bend, o variazioni temporanee della velocità, ovvero la simulazione dei rallentamenti e delle spinte che si è soliti dare al vinile per riportare in synch una traccia, nell’iCDX possiamo contare sia sulla wheel sia sui due tasti dedicati (+ e -) posizionati alla destra del tasto Play. Quando è attiva la modalità scratch, la parte laterale della wheel resta comunque dedicata al pitch bending. Il Key Lock (Master Tempo) lo si attiva tenendo premuto per 2 secondi il tasto “Pitch”, questo permetterà di mantenere invariata la tonalità del brano quando se ne modifica la velocità. Come di consueto nei lettori Numark, anche nell’iCDX possiamo inoltre variare la tonalità delle tracce senza variarne la velocità, per creare effetti particolari o adattare una base in riproduzione all’estensione di un vocalist o cantante. Per applicare variazioni di tonalità a step di semitoni (+/- 20 semitoni) dobbiamo tenere premuto il tasto “Pitch” e ruotare contemporaneamente la manopola “Parameters”. Una volta rilasciato il tasto “Pitch” la modifica dell’intonazione si attiverà seguendo il valore impostato. La wheel dell’iCDX ha un diametro totale di 16cm all’interno del quale vi è un’area centrale in gomma zigrinata di circa 13 cm sensibile al tatto ideale per lo scratch, circondata da un bordo in plastica di circa 1,5 cm che, come visto precedentemente, permette il pitch bend anche quando è attiva la modalità scratch. A proposito delle modalità di scratch, rispetto alle 4 classiche da sempre presenti nei prodotti Numark ne troviamo due nuove, quella Bleep e la Bleep Forward. Queste modalità premettono entrambe di scratchare senza però influire sul procedimento della traccia, la quale proseguirà normalmente in mute: in sostanza, una volta rilasciata la wheel al termine dello scratch la traccia si troverà nel punto in cui sarebbe stata senza scratch. Lo scratch è come sempre ottimale, tra le migliori simulazioni presenti in commercio e rispetto ai precedenti modelli Numark, la wheel gode di un ulteriore funzione: premendola durante lo scratch si simula l’effetto trasformer. Ricordo invece che la modalità Vinyl simula perfettamente il controllo stile vinile, mentre quella CUE consente di tornare al punto di CUE impostato ogni volta che tocchiamo l’area centrale della wheel. Quando al fianco del nome della modalità troviamo la scritta Forward, ciò significa che ogni volta che ruotiamo in senso antiorario (all’indietro) la wheel disabilitiamo l’audio.

 

Altre funzioni, effetti vari e connessioni

visto in precedenza che la ricerca delle tracce la si fa con il potenziometro “Track”, per ricercare invece velocemente un punto preciso all’interno di una traccia potremo usufruire della funzione “Search”, attivabile premendo l’omonimo pulsante e applicabile ruotando la wheel. La risoluzione della ricerca effettuata mediante questa funzione è variabile dall’utente tenendo premuto il tasto “Search” e ruotando il potenziometro “Parameters” fino a quando si ottiene il valore adeguato (15, 30, o 60 secondi). Per risoluzioni più precise, o per spostamenti fini utili all’impostazione del punto di CUE potremo utilizzare la wheel in stile vinile. La leva verticale Bleep/Rev, che troviamo sulla sinistra dell’iCDX serve per applicare i due differenti effetti di reverse da sempre presenti nei lettori professionali della Numark. Il primo, Bleep, simula un effetto momentaneo di riproduzione al contrario mentre la traccia continua la sua riproduzione in avanti. Il secondo, Reverse, riproduce in tutto e per tutto la traccia al contrario. Sotto questa leva troviamo due potenziometri rotativi a scomparsa (Brake Time e Start Time) dedicati rispettivamente alla regolazione del tempo di fermata e partenza delle tracce. Regolando a valori elevati il parametro Brake, quando premeremo il tasto “Pause” simuleremo il classico effetto di spegnimento (off) dei giradischi. Per quanto riguarda le connessioni, oltre alle porte USB precedentemente citate, l’iCDX dispone di un’uscita stereo (L/R) su connettori RCA, un’uscita digitale S/PDIF di tipo coassiale, due mini jack per Fader Start e Relay. Il collegamento dell’iCDX alla corrente avviene mediante l’alimentatore fornito in dotazione collegabile all’unità con un connettore avvitabile, che evita scollegamenti involontari.

 

Conclusioni
L’iCDX è uno strumento che ha già suscitato un grande interesse tra i DJ professionisti, accontentando sia i DJ più tradizionali, sia quelli computer based, i quali grazie all’iCDX potranno controllare il proprio software e all’occorrenza passare al supporto CD audio. Per entrambe le categorie non dimentichiamo inoltre la versatilità e l’ampia libreria di file audio accessibile mediante memorie di massa USB esterne. Gli utenti si troveranno di fronte ad una macchina “immortale” e ricca di funzioni, che grazie ai numerosi effetti permetterà di dare quel tocco in più di vitalità ai propri DJ-Set. Molto importanti sono il design molto curato e attuale, le dimensioni compatte dell’unita (24x29 cm), l’ergonomia e le dimensioni generose dei controlli, come la wheel per lo scratch e il controllo stile vinile, il fader del pitch e i potenziometri “Track” e “Parameters”. Molto bello l’effetto grafico dei led blu che circondano l’esterno della wheel, i quali eseguono dei pattern sincronizzati ai BPM della traccia in riproduzione. Unico appunto che mi sento di fare è relativo al Key Lock: Numark con il CDX e l’HDX ci aveva abituato al miglior algoritmo presente in commercio, che anche a range estremi del pitch control manteneva l’audio processato privo di artefatti. Su alcuni brani si manteneva una qualità discreta anche con il pitch a +/- 15%. Nell’iCDX l’algoritmo di time stretch è differente, e pur restando in linea con i prodotti concorrenti, non è però ai livelli di quello implementato nelle macchine precedentemente citate. Un led blu molto potente illumina lo slot per l’inserimento dei CD o DVD. Come consuetudine per tutti i lettori della Numark, anche l’iCDX è aggiornabile nel tempo. L’aggiornamento dell’iCDX si effettua inserendo nel lettore un CD creato utilizzando il file .iso. Sito nel quale potrete trovare tutte le informazioni (in Italiano) relative alla procedura di aggiornamento e le risposte alle domande più frequenti sull’iCDX.

 

NB: iCDX è un prodotto ora fuori produzione, sostituito nel catalogo Numark dall'NDX900 (clicca per info e acquisto)

Pubblicato in: Strumenti per DJ, DJing

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