Pioneer DJM-909 mixer 2 canali professionale per DJ

Pioneer DJM-909 mixer 2 canali professionale per DJ

Questo mese vi recensisco un mixer due canali che vi presentai alcuni mesi or sono, il Pioneer DJM-909. Se in passato i mixer due canali erano spesso snobbati (eccezion fatta per il popolo Hip-Hop e il turntablism) per via dei pochi ingressi disponibili, al giorno d’oggi diventano un elemento prezioso per tutti i DJ professionisti, soprattutto se Free-Lance. Purtroppo, infatti, molti DJ che girano in lungo e in largo lo stivale a far ballare il popolo della notte, ma anche quello dell’aperitivo, lamentano che in alcuni locali le console sono spesso mal ridotte, o comunque non sempre all’altezza. Da qui l’esigenza per molti DJ di realizzare un flight-case per trasportarsi comodamente CD-Player e/o piatti, e un mixer. DJM-909 non è un semplice mixer due canali e ciò risulta chiaro appena si da un occhio al listino prezzi dei mixer Pioneer, dove il prodotto spicca su tutti per il costo. Costo che, viste le prerogative e gli effetti controllabili da touch screen, è senza dubbio giustificato. A questo punto comincio a girare intorno al mixer… In fronte troviamo l’uscita cuffie, sotto la quale vi è il pulsante di accensione/spegnimento, i due interruttori, uno per canale, per l’assegnazione del fader start al crossfader oppure al fader, una connessione per un eventuale interruttore a pedale (footswitch) utile per l’attivazione/bypass degli effetti. Di fianco alla connessione footswitch vi è un interruttore a tre scatti (CH1, Off, CH2) che permetterà all’utente di scegliere quale dei multieffetti (DJM-909 dispone di un multieffetto per ciascun canale) attivare/disattivare da pedale. Presente anche una sezione Fader Reverse dove possiamo invertire l’operatività dei due fader di canale e del crossfader tramite 3 interruttori dedicati.

 

Al centro del pannello frontale del mixer vi sono 4 potenziometri (CH1, Cross Fader 1, CH2 e Cross Fader2) utili per la regolazione delle curve di intervento. Davvero interessante la possibilità di intervenire in modo indipendente sui due lati del crossfader, oltre che sui fader di canale. Ad esempio, potrei scegliere di lavorare a mo’ di interruttore sul lato 1 del crossfader lasciando però la classica dissolvenza sul lato 2. Al centro dei 4 potenziometri vi è una piccola manopola (Fader Cut Lag) per regolare nel range di 6mm la chiusura totale alle estremità del crossfader. Restando nell’ambito delle regolazioni del crossfader segnalo la presenza di una vite esagonale incassata che permette di regolarne la durezza (resistenza allo slittamento). Molto importante è la presenza dei grafici che mostrano le impostazioni (curve d’intervento) dei fader e del crossfader; questi grafici sono visibili premendo il tasto Bank/Edit presente su ambo i lati del touch screen, e si aggiornano in tempo reale ogni volta che ruotiamo le manopole suddette. Passiamo alla plancia, dove l’area dei fader è estremamente libera, minimale. Nessun ostacolo che potrebbe compromettere le “battaglie” dei DJ più scatenati, solo i due fader, il crossfader, 4 lampadine minuscole incassate di colore verde che segnalano l’attivazione del fader start, o crossfader start per i due canali, più altre tre lampadine incassate di colore rosso che segnalano l’inversione dei fader e del crossfader. Al centro dei due fader di canale vi sono due colonne da 12 lampadine per il monitoraggio visivo del segnale audio dei canali 1 e 2, che premendo il tasto “Master Level” (ubicato in testa ai meter) mostreranno invece il segnale Master L/R. Proseguendo verso l’alto della plancia troviamo le due leve a scatto “Trasformer”, perfettamente incolonnate con i fader.

 

 

Importante segnalare che l’utente potrà posizionare a piacimento le due leve “Trasformer”. La rimozione della plancia, per permettere di effettuare l’operazione poc’anzi citata, oppure per sostituire fader e crossfader in caso di rottura, è di estrema semplicità e consiste nello svitare le 4 viti e rimuovere, logicamente a mixer spento, le tre “presine” (caps) dei fader. Proseguendo verso l’alto entriamo nella seconda sezione della plancia dove al centro capeggia il touch screen. A cosa serve? Semplice, per gestire gli effetti. Il DJM-909 dispone di due multieffetti separati dedicati rispettivamente ai canali 1 e 2. Il touch screen all’accensione ci mostra due colonne (una per canale) ciascuna suddivisa in 4 caselle. Queste 4 caselle (partendo dall’alto) corrispondono a: visualizzatore del parametro e della velocità di BPM, comprensivo di visualizzazione dei tre range di frequenza (Hi, Lo, Mid) ai quali l’effetto può essere applicato; 3 allocazioni effetto. Per ogni banco – sono 3 quelli a disposizione – l’utente potrà caricare dalla lista dei 50 preset disponibili fino a tre effetti, uno per allocazione. Toccando sul display la casella dell’effetto questo si imposterà come attivo e lo sfondo della stessa diventerà di colore chiaro. Per caricare l’effetto su un’allocazione dovremo: premere per qualche secondo il tasto Bank/Edit; selezionare una delle 3 allocazioni del banco in cui ci troviamo; cercare l’effetto desiderato nella lista tramite la manopola Time/Select. A questo punto basterà portare l’interruttore di canale dedicato all’applicazione dell’effetto in posizione Lock/on, oppure On. In posizione On l’effetto viene temporaneamente applicato fino a quando si rilascia la leva, mentre in posizione Lock/on (la leva si blocca) l’effetto resterà applicato fino a quando non sposteremo la leva su Off.

 

Premendo i tasti Bank 1, 2 e 3 passeremo in rassegna i vari effetti caricati nelle 9 allocazioni, e applicheremo simultaneamente l’effetto selezionato. Ciò vuol dire che, se sul Bank 1 è selezionato l’effetto “pitch”, premendo il tasto Bank 1 quest’effetto verrà automaticamente applicato al canale nel caso la leva si trovasse su Lock/On. Oppure, nel caso avessi in precedenza selezionato un filtro tra le 3 allocazioni presenti nel Bank 2, premendo il tasto Bank 2 vado ad applicare automaticamente l’effetto filtro al canale. I preset degli effetti disponibili di fabbrica sono una cinquantina, tra i quali meritano una speciale menzione il Fader Vocoder e il Fader Synth. Questi due “effetti” permetteranno agli utilizzatori più abili e scaltri di creare delle vere e proprie performance suonate con il mixer DJM-909. Una volta applicato il Fader Synth, il fader di canale o il crossfader (possiamo scegliere nei settaggi dell’effetto) diventano una tastiera capace di suonare la scala maggiore; tra le impostazioni l’utente potrà selezionare da touch screen fino a 7 differenti ottave della scala di DO Maggiore. Le note più basse di queste ottave avranno rispettivamente le seguenti frequenze fondamentali: 66, 132, 264, 528, 1056, 2112 e 4224 Hz. L’utente potrà selezionare, sempre da touch screen, il range di frequenza coperto dal synth, attivando/disattivando Low, Mid e Hi, e intonare a step di 1Hz l’oscillatore nel range 40/23.899Hz tramite il potenziometro Time/Select. Il volume del synth lo si può controllare dal potenziometro Mix/Depth. Gli “effetti” Fader Synth sono 3 e si differenziano per la forma d’onda generata: sinusoidale, a dente di sega, oppure quadra. L’effetto Vocoder - disponibile in due versioni che si differenziano per sonorità - mi ha colpito sin da subito, in quanto fornisce dei preset di accordo richiamabili via touch screen estremamente indicati nei DJ-set di musica house e drum ‘n’ bass dove la concatenazione della tipologia di accordi presenti può creare interessanti suggestioni.

 

 

I preset d’accordo: M, m, 7, M7, m7, Sus4 e Add9. Con il fader o il crossfader andremo a variare l’intonazione della nota fondamentale dell’accordo. I restanti 45 effetti coprono tutte le esigenze attuali di effettistica in campo DJing: dai filtri (HP, BP e LP), sempre controllabili da fader, al ring modulator, dai delay ai riverberi, dal pitch al phaser, dal compressore al flanger, tutti modulabili e sincronizzabili alla velocità in BPM tramite la pressione a tempo del pulsante TAP, oppure in modo automatico. Per modificare un effetto l’utente dovrà entrare nella sezione di editing accessibile dai tasti “FX ADJ”. Ognuno dei due canali dispone di un equalizzatore tre bande con interruttore di attivazione a leva; tutte le bande operano con un range di guadagno che va da -26 (kill) a +6dB. A completare la colonna di potenziometri dei canali troviamo il gain e il commutatore di canale, che nel DJM-909 si presenta a 3 scatti. Oltre ai classici piatto/CD sul canale 1 troviamo anche lo scatto Mic, mentre come terzo scatto sul canale 2 troviamo CH1. Altro punto a favore della versatilità di questo sempre più interessante mixer 2 canali. Verso la sponda sinistra del DJM-909 troviamo la sezione dedicata al canale microfonico, con controlli su volume e alte e basse frequenze (+/-12dB). Appena sotto troviamo il potenziometro rotativo di volume per l’ingresso Session1. Sul versante destro troviamo la sezione di preascolto, i controlli separati per l’uscita spia (Booth/Session Out) e il Master. L’uscita Master è disponibile in formato XLR cannon bilanciato (Master 1) e RCA (Master 2). Presente anche un’uscita Send e un ingresso Return per il collegamento in mandata di un multieffetto esterno. L’invio del segnale dei canali (CH1, CH2, Mic) all’uscita Send lo si decide tramite i pulsanti CH1 Send, CH2 Send e Mic Send siti in prossimità dei controlli di canale. Una luce gialla ne segnalerà l’attivazione.

 

Le varie possibilità di customizzazione dei controlli sono veramente una manna dal cielo per gli amanti del turntablism, settore dove il DJM-909 guadagnerà sicuramente numerosi adepti, non per niente anche in occasione della presentazione ufficiale dei battle mixer 707 e 909, che Pioneer ha tenuto alcuni mesi fa c/o i Magazzini Generali di Milano, a muovere i cursori della console vi erano niente popò di meno che gli Scratch Perverts. Davvero un bel mixer con un doppio multieffetto valido, innovativo, e con varie caratteristiche che lo rendono estremamente versatile.

Pubblicato in: Strumenti per DJ, DJing

Lascia un commento

Per info e domande su questo articolo: NON telefonare, NON inviare e-mail. Usa il campo commenti a seguire.



Seguimi su Instagram

instagram federico simonazzi alarmusic

LOOP, SAMPLES & PLUG-IN

Seguimi su LinkedIn

linkedin-federico-simonazzi-alar

SEGUICI SU FACEBOOK

DAL NOSTRO YOUTUBE

Strumenti per DJ e Producer

adv akai professional midi controller eko

Vai all'inizio della pagina

Copyright 1999-2020. All Rights Reserved, Tutti i Diritti Riservati.

Alar's Recording Studio di Simonazzi Federico - Parma - Italy - P.IVA 02115850345

Professionista di cui alla Legge n°4 del 14 gennaio 2013 pubblicata nella GU del 26/01/2013

Produzione/Informazione/Insegnamento in ambito musicale

Our Mission: To spread new technologies in DJs and Musicians Wor(l)ds

Tel/Fax +39 0521258446 - e-mail: studio@alarmusic.com - Web Site: http://www.alarmusic.com

www.corsidj.com - www.corsoabletonlive.com - www.studiodiregistrazione.info - www.studiodiregistrazione.pro

Il materiale presente in questo sito non può essere copiato, duplicato, venduto, o utilizzato in altri documenti, prodotti, ecc.

This material may not be sold, duplicated on other websites, incorporated in commercial documents or products, or used for promotional purposes.

Nel nostro sito troverai annunci pubblicitari e/o link pubblicati da terzi, con i quali NON abbiamo nessun rapporto di partnership diretta e/o controllo sugli annunci pubblicati.

Pertanto, quando accedi a siti esterni tramite link, o banner qui pubblicati, noi NON siamo responsabili del contenuto e/o dei servizi, o prodotti da essi offerti.

Per ulteriori informazioni consulta

Privacy Policy

Cookie Policy