SERATO SCRATCH LIVE: BUNDLE SOFTWARE HARDWARE PER IL MIXAGGIO DJ

SERATO SCRATCH LIVE: BUNDLE SOFTWARE HARDWARE PER IL MIXAGGIO DJ

Premessa: l’MP3 Controllato da vinile

Correva l’anno 1999, quando per la prima volta mi ritrovai a scrivere per la stampa specializzata di un sistema che permetteva di controllare i file MP3 mediante i giradischi tradizionali, utilizzando degli appositi vinili sui quali erano incise delle forme d’onda utili al controllo. L’azienda, o meglio il gruppo di ragazzi che si celavano dietro a questo progetto aveva la propria base ad Amsterdam, e il prodotto si chiamava Final Scratch... Già, proprio quel Final Scratch che poi venne acquisito e commercializzato su scala mondiale dalla Stanton. I primi modelli prodotti dai ragazzi di Amsterdam erano costituiti da un box esterno da collegare in analogico alla propria scheda audio installata su computer (quindi non vi era scheda audio integrata) accoppiato ad un software di mixaggio estremamente semplice e limitato alle funzioni basilari, che girava esclusivamente su sistema operativo BeOS (all’epoca visto come un possibile standard futuro nel mondo dei sistemi operativi per le applicazioni audio/video professionali). Una volta acquisito dalla Stanton, il progetto Final Scratch si concretizzò in un prodotto hardware più completo, comprensivo di scheda audio, prima USB poi FireWire, venduto insieme al software di mixaggio Traktor prodotto dalla Tedesca Native Instruments. Successivamente vennero alla luce vari progetti similari, tra i quali il D-Vinyl, che aggiungeva anche una superficie di controllo a rack stile CD-Player, il Serato, che nella sua ultima versione sarà uno degli oggetti di questa mia puntata, e il Numark Virtual Vinyl. Per aggiornarvi sulle ultime novità per questa tipologia di prodotti, vi comunico che a Gennaio 2007 al Winter NAMM di Anaheim Native Instruments ha presentato un proprio prodotto chiamato Traktor Scratch comprendente il software omonimo, vinili e i CD di controllo accoppiati all’interfaccia audio USB Audio 8 DJ. Questo in seguito alla separazione tra N.I. e Stanton dal progetto Final Scratch, che ora vede la Stanton impegnata nel progetto Final Scratch Open, ovvero la periferica FireWire Stanton ScratchAmp usabile con qualsiasi software di miscelazione e audio/MIDI, grazie ai driver ASIO e WDM a bassa latenza forniti in dotazione. Tra le altre aziende che commercializzano prodotti similari segnalo: la M-Audio che ha creato una ricca linea di strumenti per DJ, in particolare il Torq Conectiv Vinyl/CD Pack in linea con la tipologia di prodotto da me trattata in questa premessa, la MixVibes con il box U46MK2, marchiata MixVibes, ma prodotta dall’azienda ESI/EGOSYS che in passato presentò la U46DJ. Tanti, vero? E pensate che al MusikMesse di Francoforte (dove mi sto recando proprio mentre scrivo questo articolo) tra le anticipazioni che mi sono arrivate, sembra proprio che il settore più ricco di novità sia ancora una volta quello dei prodotti per DJ: tanti mixer audio con controller MIDI e scheda audio integrati per DJ, vari MIDI controller, ecc. ecc.. Passiamo alla recensione di questo trimestre.

 

 
Cos’è il Serato
Tosti i ragazzi della Serato, programmatori di applicativi audio, giovani, determinati, e mentre molti si immaginavano una cosa simile e altri la producevano nell’underground (vedi la premessa), loro si sono affiancati ad un’azienda, la Rane, che non ha bisogno di presentazioni, in quanto rinomata per la qualità audio dei suoi prodotti. Rane ha saputo dare il giusto risalto ad un’idea poi apprezzata da molti DJ, producendola e commercializzandola attraverso la propria rete vendita mondiale. Oggi sono molte le aziende rinomate del mondo degli strumenti per DJ che ad ogni fiera importante del settore ci “provano” con i ragazzi della Serato, ottenendo, almeno per ora, solamente delle collaborazioni. Serato Scratch Live è un sistema software e hardware che consente di controllare i file audio presenti su computer dagli strumenti tradizionali quali giradischi e CD-Player. Per file audio si intendono i formati .Wav, .Aiff, .MP3, le librerie iTunes e i CD audio inseriti nel lettore CD-Rom del computer (ricordatevi di disabilitare l’auto-play degli altri lettori multimediali). 

 

L’Hardware di Serato
Nella confezione si trova una periferica USB (1.1) accompagnata dall’apposito cavo per il collegamento al PC della lunghezza di circa 2 metri. Le dimensioni della periferica sono le seguenti: 18x12,5x4,5. Il pannello anteriore della periferica offre il controllo di volume e l’uscita Thru del microfono, le 2 uscite Line (player 1 e player 2) e le rispettive uscite Thru, utili nel caso si volesse impiegare come sorgente audio lo strumento usato per il controllo (giradischi o CD). Nel pannello posteriore dell’interfaccia trovano invece sede gli ingressi stereo (L/R) RCA 1 e 2, quello microfonico, il connettore per l’alimentatore esterno (opzionale) a 9V e la porta USB per il collegamento al computer. A proposito dell’alimentazione, dobbiamo tener conto che nel caso volessimo sfruttare l’audio generato da giradischi e lettori CD collegati all’hardware di Serato a computer spento, dovremo utilizzare per forza l’adattatore di corrente non incluso. Ecco spiegata la presenza di questa connessione, inutile quando siamo collegati a computer acceso, perché in questo caso la periferica viene alimentata direttamente dal bus USB. Ora siamo in grado di collegare il tutto: gli ingressi, come facilmente comprensibile, serviranno per il collegamento di giradischi e/o CD, mentre le uscite Line 1 e 2 serviranno per inviare ai canali di un mixer hardware esterno (non incluso) l’audio generato dai due lettori di file presenti nel software incluso con Serato Scratch Live. Le due uscite Thru andranno connesse ad altri ingressi di un mixer esterno per poter così usufruire, nel caso se ne verificasse l’esigenza, dell’audio riprodotto direttamente da giradischi (vinile) o lettori CD. Nella scatola troviamo anche 4 cavi stereo RCA, il manuale in lingua inglese, il CD di installazione, 2 dischi in vinile e un CD audio sui quali sono incise delle frequenze utili a controllare i file audio. I vinili di controllo sono migliorati rispetto alla precedente versione per quanto riguarda la stabilità, sembra infatti che nei precedenti vi fossero dei problemi legati a delle fluttuazioni di velocità verificatesi in fase di incisione. I vinili di nuova generazione si identificano perché sulla copertina è presente la scritta “Second edition” e vengono automaticamente riconosciuti dal software in fase di calibrazione con il codice “CW02A”. 

 

Il software Scratch Live
Prima di tutto occorre configurare e calibrare la strumentazione, affinché il segnale di controllo inciso sui supporti (vinili e CD) allegati al prodotto riesca ad arrivare il più integro possibile al software onde evitare spiacevoli inconvenienti. La procedura di calibratura è estremamente semplice e, una volta entrati nella finestra “Set Up” e impostato il tipo di segnale in ingresso tra Phono e Line, consiste nell’impostazione di una soglia utile ad evitare che i rumori di fondo dei giradischi, hum e/o rumble vadano ad interferire sul segnale utile causando possibili variazioni di velocità ed errori di lettura nelle procedure di posizionamento nella traccia. La soglia è impostabile manualmente e indipendentemente per le due sorgenti (giradischi) di controllo tramite lo slider posizionato sotto gli Scope view. In più, questa operazione è fattibile in modo automatico, lasciando calcolare al software stesso il rumore di fondo. Per farlo basta appoggiare la puntina sul disco mentre il motore del giradischi è fermo, per poi premere il pulsante “Estimate” collocato alla destra dello slider orizzontale prima citato. Successivamente, metto in riproduzione sui giradischi i vinili di controllo e vado a verificare mediante i due “Scope view” la corretta calibratura, la quale deve corrispondere ad una figura circolare con il contorno di colore verde. Nel caso questa figura tendesse ad essere ellittica basterà correggerla mediante i due parametri di bilanciamento L/R e di allineamento di fase. Con i miei giradischi (Numark TTX) tutto era a posto già di default, ottimo. Ad esser sincero ho usato subito per alcune ore il Serato Scratch Live senza preoccuparmi della calibratura, ma ricordo che questa procedura sarà da effettuare ogni qualvolta utilizziamo il Serato con apparecchiature differenti, su differenti console e in differenti situazioni live. Tra l’altro questi tool di analisi inclusi in Serato torneranno utili anche per scoprire eventuali magagne relative a fluttuazioni di velocità, instabilità e problemi di fase dei vostri giradischi e puntine. Due nuove impostazioni che mi saltano all’occhio subito rispetto alla precedente versione sono la presenza dell’impostazione mono/stereo per l’uscita audio e la possibilità di visualizzare le forme d’onda in orizzontale, non più solo in verticale. Il software di Serato era, almeno fino alla versione 1.3, estremamente limitato e molto condizionato all’uso con l’hardware di controllo dedicato; tuttora è privo di un mixer interno, pertanto necessita del collegamento ad un mixer hardware per poter essere usato. In ogni versione la parte software tende a completarsi sempre di più, nella 1.4 è stato migliorato il pitch, nella 1.5 troviamo, oltre ai 5 punti Hot Cue settabili e memorizzabili per ogni canzone, anche 9 loop impostabili per ogni traccia, che verranno automaticamente salvati nei tag della traccia per esser così disponibili ogni qualvolta apriamo la traccia in Scratch Live. La versione 1.5 era inoltre molto attesa dal mondo Mac, perché la prima compatibile con Intel Mac. 
 

 

I lettori virtuali: Deck
I due player virtuali dello Scratch Live by Serato si presentano con un orologio stilizzato nel quale vengono visualizzati il tempo trascorso e quello rimanente prima del termine della traccia caricata, la velocità in BPM, il valore del settaggio del pitch control. Alla sinistra di questo orologio troviamo i tre pulsanti virtuali per l’impostazione della modalità operativa, le 5 allocazioni per l’impostazione/salvataggio dei punti di CUE (click sull’icona “+” per il salvataggio, o su quella play per l’avvio dal relativo punto di CUE), seguite verso il basso dalla sezione dedicata ai loop. Sopra all’orologio sono collocati i pulsanti avanti, indietro, quelli per l’impostazione a 33 o 45 giri e il tasto per l’abilitazione del repeat. Alla destra troviamo invece il led meter di canale e il gain. I due lettori virtuali del software possono operare in 3 diversi modi: “Abs.”, che sta per absolute (modo di default) e simula al meglio il vinile tradizionale seguendo i vari movimenti inferti al disco (avanti, indietro, scratch) compreso lo spostamento all’interno della traccia (skip) spostando avanti e indietro la puntina. Inoltre, usufruendo dell’ultima traccia incisa sul lato “A” dei vinili di controllo potremo caricare direttamente dal giradischi le tracce presenti nel nostro database all’interno del player virtuale. La modalità Relative segue solo i movimenti avanti e indietro del vinile, compreso il pitch bending (spintarelle per correggere errati synch in fase di mix). Quando lavoriamo in queste modalità (absolute e relative), nel momento in cui la traccia incisa sul vinile arriva al termine, i lettori passano automaticamente in modalità Internal, al fine di evitare interruzioni della riproduzione non volute. Il modo Internal permette invece di escludere l’uso dei supporti di controllo, utilizzando i comandi software, oppure eventuali controller hardware, come l’iCDX della Numark, ad esempio. L’applicazione dei 9 loop disponibili è estremamente intuitiva (standard), buona la possibilità di correggere eventuali errori di impostazione dei punti in e out cliccando sulle due frecce presenti nel deck, o direttamente dal vinile di controllo. Dalla versione 1.7 in poi, il punto finale del loop viene automaticamente corretto al beat più vicino, ottenendo così un taglio automatico preciso per un utilizzo immediato. La versione 1.7 ha inoltre introdotto la funzione Keylock (conosciuta ai più come Master Tempo), la quale è attivabile/disattivabile su ciascun player cliccando sull’icona raffigurante una nota musicale, oppure mediante i tasti F5 per il deck di sinistra o F10 per quello di destra. Per gli utenti dei mixer TTM 57SL segnaliamo che l’attivazione del Keylock rientra nelle funzioni controllabili dal mixer USB.

 

La visualizzazione delle forme d’onda
Trovo che i software per DJ siano una manna nelle applicazioni didattiche, la visualizzazione delle forme d’onda delle tracce caricate nei due lettori è per un allievo un po’ “duro di orecchio” un ottimo riferimento addizionale per capire se la traccia fuori tempo è più veloce o più lenta rispetto al master, oppure se è solo fuori sincrono (più avanti o più indietro). La visualizzazione delle forme d’onda nel software Scratch Live è particolarmente intelligente, sfrutta differenti colori in base al contenuto in frequenza del materiale audio riprodotto: Rosso per le basse frequenze, verde per le medie e blu per le alte. Ad esempio, una cassa sarà colorata di rosso, un rullante (che ha una forma d’onda per dinamica molto simile a quella di una cassa) sarà invece rosa perché contiene anche delle medio/alte frequenze, e così via. In più vi è un’apposita sezione dell’area dedicata alla visualizzazione delle forme d’onda che mostra in sequenza i transienti delle casse dei due brani caricati sotto forma di una linea: quando le due linee si uniscono ciò significa che le tracce sono sincronizzate e a tempo. 

 

La gestione della libreria sonora
Come spesso accade per i sotfware l’unico limite della libreria di file audio è la capacità del vostro HardDisk, naturalmente una quantità notevole di tracce richiede un’adeguata catalogazione per rendere le nostre ricerche veloci. Serato impiega le “Crates” (una sorta di categorie) come elemento principale della libreria; potremo ad esempio creare delle Crates per ogni genere musicale. Nelle Crates principali potremo poi inserire eventuali “subcrates”. Ai possessori di iTunes sarà gradita l’aggiunta automatica di libreria e delle varie playlist tra le Crates del Serato. Il Browser delle song si articola in varie sezioni visualizzabili a discrezione dell’utente: genere, BPM, Artista, Album, durata, commenti, ecc.. Mentre la ricerca avviene mediante un campo dedicato all’interno del quale digitare il termine che ci consentirà di arrivare alla traccia da caricare. Questo termine può essere ricercato tra il nome del file, della song, dell’artista, dell’album, tra i generi, o tra i commenti salvati negli ID delle tracce.

 

Il campionatore integrato
Altra novità introdotta dalla versione 1.5 è la possibilità di campionare al volo dai giradischi, cosa prima fattibile solo dall’ingresso microfonico. Ora, infatti, posizionandosi sulla freccetta di fianco a “Mic” apparirà un menù a tendina con le voci della sorgente/ingresso dell’interfaccia USB dalla quale campionare l’audio: Mic, 1 e 2. Naturalmente è possibile registrare sia i vinili (phono) sia le sorgenti line, come campionatori, synth, drum machine o CD; nel caso volessimo registrare da sorgenti line ricordiamoci di disabilitare la preamplificazione RIAA nella finestra “Set-up”. Un gain permetterà di aumentare/abbassare di 12dB il volume del segnale in ingresso il cui valore sarà visualizzabile nei led meter. Il file audio viene registrato nel formato 44.1kHz/16bit e posizionato nella cartella che varia in base alla piattaforma utilizzata (Mac, o PC). 
 

 

Novità introdotte nelle ultime versioni
Comincio dall’ultima novità introdotta recentemente in Serato e presentata in anteprima al Musikmesse di Francoforte, che però sarà accessibile a tutti gli utenti del box Serato solo a partire dalla prossima estate 2007, ovvero il supporto per i file video. Quindi anche Serato permetterà il mixaggio di file video, per ora in modo molto semplice. Ottimizzazioni anche sul fronte della lettura del file MP3. Chi è del settore è a conoscenza del fatto che nei lettori MP3 (indifferentemente dalla marca, o dalla versione hardware o software) vi siano dei problemi di lettura con alcuni file. Questo è dato dal fatto che, al contrario del CD-Audio (standard Red-Book), nel mondo MP3 non esiste un vero e proprio standard, pertanto alcuni encoder, o particolari impostazioni applicate in fase di creazione del file .MP3 possono rendere il file non leggibile da alcuni sistemi. Le aziende sono costantemente al lavoro per risolvere questo tipo di problemi, per questo motivo loro stesse chiedono all’utente di inviargli i file .MP3 che danno problemi per poterli analizzare e capire da cosa ciò è dipeso. Serato Scratch Live ha aperto le proprie porte anche ad altri controller hardware, primo su tutti il mixer/controller Rane TTM 57SL (consigliato l’uso con versioni software 1.6.2, o successive), fino al recente supporto per il rivoluzionario lettore/controller iCDX della Numark introdotto nella versione 1.7. Potrete usare due iCDX, oppure un solo iCDX (basterà premere Eject per cambiare deck) per controllare i due lettori virtuali presenti nell’interfaccia del software Serato. Potrete cercare e caricare i brani in Serato utilizzando i controlli dell’iCDX e le informazioni (titolo, artista, ecc.) dei brani caricati saranno visualizzabili anche sul display dell’iCDX. Tutto questo senza utilizzare i supporti in vinile e CD inclusi con Serato. Utilizzando l’iCDX con Serato non sarà necessario l’utilizzo dei vinili e/o dei CD di controllo, dato che Serato lavorerà in modalità Internal ricevendo i messaggi di controllo direttamente dai controlli fisici dell’iCDX tramite la porta USB, senza alcuna latenza. Non sarà quindi necessario collegare l’uscita RCA dell’iCDX al box Serato, basterà connettere l’iCDX alla porta USB del vostro computer. Uno, o due iCDX possono essere connessi al computer anche mediante un HUB USB. Oltre al Play, allo scrub, allo scratch e al pitch, tra le funzioni del software Serato Scratch Live controllabili direttamente dall’iCDX troviamo: impostazione e controllo dei punti di CUE e dei Loop. Dalla versione 1.7 sono state introdotte e migliorate alcune interessanti funzioni, come il calcolo automatico della velocità in BPM, che grazie ad un algoritmo aggiornato permette un calcolo ottimizzato anche per quelle tracce difficilmente analizzabili in passato, e l’Auto Gain aggiornato agli standard attuali (circa 2dB in più). L’Auto Gain serve per dare un volume omogeneo a tutte le tracce. Importante segnalare che i file originali non saranno intaccati direttamente, ma l’incremento di gain necessario verrà salvato nei tag del file, in modo tale che il potenziometro di guadagno si regoli automaticamente una volta caricata la traccia nel player. Queste sono tutte funzioni utili alla gestione e creazione del proprio database di brani. È stato inoltre aggiunto un tasto Reset Track Gain per portare il gain in posizione neutra (0dB) con un solo click di mouse. Sempre dalla 1.7 troviamo la possibilità di utilizzare un solo giradischi per il controllo di entrambi i lettori virtuali integrati nello Scrath Live.

 

Il Forum dedicato al Serato
Ottimo il supporto che offre il forum ufficiale on-line dedicato a Serato Scratch Live, molto frequentato e costantemente seguito dagli utilizzatori e dallo stesso Staff della Serato. Nel forum, oltre a chiedere soluzioni e supporto ad eventuali problemi, l’utente potrà trovare numerose configurazioni consigliate e usate da altri utilizzatori, consigli, scoprire trucchi che potrebbero velocizzare e/o migliorare il proprio lavoro e restare costantemente aggiornato con le nuove versioni software. Un’apposita sezione del forum viene ad esempio dedicata al download delle versioni del software, compresi aggiornamenti e varie Beta. Nella sezione in questione sono disponibili la lista delle novità offerte dalla versione, gli “short cut” da tastiera per le nuove funzioni, e una sorta di manuale on-line. Questa mia recensione è aggiornata alla versione 1.7.1. del Serato Scratch Live e nel capitolo “Novità introdotte…” comincio citando l’ultima importante novità del Serato, che sarà disponibile solo a partire dalla prossima estate: il Mixaggio Video. A corredo dell’articolo anche le foto della schermata con supporto video, dello stand Rane/Serato al Winter NAMM 2007 e della postazione utilizzata al Musikmesse 2007 di Francoforte.
Pubblicato in: Strumenti per DJ, DJing

2 commenti

  • Alarmusic

    inviato da Alarmusic

    Lunedì, 27 Agosto 2018 07:49

    Salve Silvio, occorre acquistare l'espansione DVS per Serato DJ, oltre naturalmente agli appositi vinili time code Noise Map. C'è un capitolo dedicato in questo articolo: https://www.alarrecordingstudio.com/serato-dj-1-9-6.shtml

    Rapporto
  • Silvio

    inviato da Silvio

    Domenica, 26 Agosto 2018 23:11

    Buonasera, possiedo un controller mcx 8000 della Denon , e vorrei collegarci due Piatti dj st modello Stanton, 150.Pertanto oltre ai time code e ovviamente al software serato che ho scaricato open source, per poter usare appieno le funzionalità di serato schrach, quale licenza online del software serato dovrei acquistare? Anticipatamente grazie .

    Rapporto

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