I DEVICE iOS IN CAMPO MUSICALE, RECORDING, DJing: 3A PARTE

I DEVICE iOS IN CAMPO MUSICALE, RECORDING, DJing: 3A PARTE - Korg Nano Kontrol 2 collegato all'iPhone 5 per gestire via MIDI Learn l'app Grain Science

Come scritto nelle precedenti puntate (Parte 1a e Parte 2a), dall’avvento dell’iOS 4.2 è stato introdotto il core MIDI nell’iPhone, nell’iPod Touch e nell’iPad. Per le app musicali questo ha rappresentato un passo in avanti non da poco: l'addio alla latenza intrinseca del controllo da touch screen, arrivando a ridurla di circa 10/15ms. Tutt’oggi se proviamo a suonare un synth direttamente dal touch pad di un device iOS sentiremo prima il tocco del dito, poi il suono generato dall’app: provate ad effettuare una registrazione ambientale mentre lo fate e riascoltatela! Le app musicali che supportano il Core MIDI possono quindi ricevere o generare messaggi del protocollo MIDI. Questo non prevede nessuna particolare difficoltà nell’uso di tastiere MIDI, dato che le note sono note: collegata una tastiera MIDI al nostro device iOS e aperta un app MIDI compatibile premendo un tasto della tastiera suoneremo una nota. Al contrario, nei controller più complessi, o in quelli  dotati di fader, potenziometri o pad, specie per i principianti del MIDI, la cosa potrebbe risultare “complicata”, almeno che le app musicali utilizzate non siano predisposte di fabbrica per l’utilizzo con il controller stesso. Chi ha esperienza in ambito MIDI su computer avrà senza dubbio sentito parlare delle cosiddette “mappature”, ossia di quei file che importati nel software consentono di configurare rapidamente l’hardware al controllo delle funzioni del software. Queste mappature altro non sono che dei file nei quali il singolo messaggio di controllo MIDI inviato da un potenziometro fisico viene assegnato al controllo di un parametro “virtuale” del nostro software.

 

Click to enlarge image ios-device-ims20-nanokontrol-2-nanopad-2-b.jpg

Korg iMS20 su iPad si mappa automaticamente con i controller della serie nano Kontrol. Ad esempio, il nanoKontrol 2 controlla i volumi (fader) e i pan (knob) delle varie parti synth e drum, i pad del nanoPad 2 controllano le parti drum e il touch pad suona melodicamente la parte synth

 

 

Un’applicazione ad offrire questa opportunità mediante una sorta di plug-in (acquisto IN-APP) denominato MIDI Control è Mixvibes CROSS DJ (clicca qui per leggere la recensione e la lista di controller supportati). Acquistato il MIDI Control, nell’app vengono caricate varie mappature che consentono il controllo remoto delle funzioni dell’app di mixaggio dalle console MIDI esterne. Prima dell’avvento di funzioni di questo genere l’hardware doveva uscire già compatibile di fabbrica con una o più applicazioni specifiche, oppure l’applicazione stessa doveva contemplare il controller. Attualmente è prassi costante per le applicazioni iOS introdurre nei vari aggiornamenti la compatibilità, il supporto per MIDI controller esterni. L’App DJay della Algoriddim, ad esempio, ècompatibile di fabbrica con numerosi controller (clicca per la lista aggiornata), così come DJ Player della iMect Ltd (clicca per info); l’app Synth Station della Akai è invece compatibile con l’omonima tastiera a 49 tasti (clicca per info). La serie di MIDI Controller USB “nano” della Korg (nanoKontrol 2, nanoKey 2 e nanoPad 2) viene automaticamente riconosciuta e auto-mappata dalle applicazioni per iPad iElectribe e iMS20 prodotte dalla stessa azienda Giapponese. In più, questi controller (clicca per info) sono ovviamente utilizzabili con qualsiasi app MIDI Compatibile, in quanto dotati di un editor software che ne permette una programmazione nei minimi dettagli. Riguardo l’hardware Akai Professional SynthStation 49, è importante segnalare che, in quanto Core MIDI compliant, i tasti della tastiera funzionano universalmente con pressoché tutte le app, e non solo con l’iPad, dato che come potete vedere dalle immagini a corredo di questo mio articolo la si può usare mediante adattatore 30pin/lightning anche l’iPhone 5. I tasti di trasporto (Play, Pausa, etc.) e i Pad sono invece utilizzabili solamente con l’applicazione specifica della Akai per iPad (clicca qui per info) e con pochissime altre. Come mai questi limiti, ad esempio sui pad? Un pad invia solitamente un messaggio di nota MIDI, eventualmente su un canale MIDI diverso (il MIDI ne offre 16) rispetto alla tastiera onde evitare conflitti. Spesso le applicazioni non prevedono la ricezione di tale messaggio e/o del tal canale: ecco spiegato il “problema”. Questo problema nel mondo dei computer PC e Mac si può risolvere in tre modi, oltre alla già discussa mappatura:

A) Utilizzando, se disponibile, la funzione MIDI Learn

B) Programmando da un editor dedicato i messaggi inviabili dai controlli fisici

C) Mediante le funzioni di automap

 

Anche se sta prendendo piede velocemente, la prima non è ancora molto diffusa nel mondo delle applicazioni musicali per iOS e consiste nell’assegnare in modo estremamente semplice un controllo fisico ad uno virtuale dell’app. Al momento questa funzione è disponibile in Tabletop della Retronyms, in Pulse Code Modular Synthesizer, un’applicazione di sintesi modulare con vari moduli acquistabili in-app, nei sintetizzatori One Red Dog Media Arctic KeyseArctic ProSynth, Sunrizer per iPad e SunrizerXS per iPhone e iPod Touch della BeepStreet, e nella DAW Intua BeatMaker 2dove il MIDI learn oltre ai vari controlli degli strumenti, del mixer e degli effetti si estende anche alle note della drum machine per semplificare l’assegnazione dei controller a pad. MIDI Learn disponibile anche nel campionatore SampleWiz della Wizdom Music LCC, nel sintetizzatore Nave della Waldorf Music, in Grain Science della Wooji Juice, Loopy per iPhone e Loopy HD per iPad, iPhone e iPod della Tasty Pixel, in Electronic Piano Synthesizer per iPad ed Electronic Piano Synthesizer XS per iPhone dello sviluppatore indipendente Christian Bacaj, e nel sintetizzatore a modelli fisici analogici Magellan della Yonac, nel quale è altresì possibile importare ed esportare lemappature create. Neidiffusissimi synthNLog MIDI Synth & NLogSynth Pro della Tempo Rubato il MIDI Learn è estremamente intuitivo: mantenendo il dito premuto su uno qualsiasi dei parametri del sintetizzatore appare la finestra MIDI Learn, che ci invita a muovere il potenziometro fisico del controller collegato. Le mappature create dall’utente sono consultabili nella vista “MIDI Learn” della finestra “MIDI” all’interno delle impostazioni di sistema “Sys”. Nella DAW Nano Studio per iPhone e iPad della Inglese Blip Interactive (disponibile anche per Mac e PC) oltre al MIDI Learn qui denominato “Teach” è possibile esportare e importare le mappature. Tra le app dedicate agli effetti, alla processazione di segnali audio in cui è presente la funzione MIDI Learn segnalo il multieffetto per iPad Turnado della Sugar Bytes, nel quale i parametri sono di default pre-mappati, ma riconfigurabili a piacimento mantenendo il dito sul parametro fino a quando appare la finestrella dedicata che invita a muovere il potenziometro fisico del controller, KymaticaAUFX:Space e AUFX:Dub, rispettivamente un riverbero e un delay sviluppati dal musicista Jonatan Liljedahl dotati di un’apposita finestra “MIDI Controllers” raggiungibile dal tasto “Menù” e nella quale potremo assegnare i controlli fisici del vostro hardware ai parametri editabili nell’app. WaveMachine Labs Auria, una delle più importanti e “serie”, nonché tra le prime applicazioni DAW per iPad (clicca per leggere l’articolo di presentazione al Winter NAMM 2012) ha introdotto nel Luglio 2013 la funzione MIDI Learn. Oltre a questa funzione implementata nei vari plug-in integrati o integrabili nell’app, Auria offre il supporto Mackie Control Universal (MCU) e Mackie Human User Interface (HUI), i quali consentono di andare oltre il classico messaggio di MIDI Control Change, grazie ad una comunicazione I/O tra app e i controller che dispongono di questa funzionalità (ad esempio, la serie di tastiere MIDI USB MAX della Akai Professional, o il Korg NanoKontrol 2).   

 

Eccovi alcuni esempi di procedure MIDI Learn, cominciando dalla già citata applicazione per il mixaggio DJ Player della iMect Ltd (clicca per info). Entrati nell’apposita modalità di mappatura, basterà selezionare in un apposito elenco/schermata il parametro virtuale da controllare, per poi attivare il MIDI Learn e muovere il controllo fisico che vogliamo impiegare per il controllo remoto. Estendo ora l’esempio del MIDI Learn ad un’applicazione che riproduce un sintetizzatore, in particolare al SunrizerXS per iPhone/iPod Touch, che io utilizzo insieme ad un iPhone 5 collegato per il controllo MIDI ad una MPKmini dell’AKAI Pro tramite il Lightning to USB Camera Adapter della Apple; mentre per la diffusione audio impiego un cavo ad “Y” per collegare l’uscita auricolari dell’iPhone 5ad un ingresso di un mixer. Questa app prodotta dalla BeepStreet offre il MIDI Learn nella modalità più immediata che si conosca, ossia quella detta in gergo “Tap and Turn”: letteralmente tocca e ruota. Nella finestra “Main” dell’app è disponibile un pulsante dedicato “MIDI Learn”. Lo premo per attivarlo, poi mi sposto nelle varie finestre dell’app per cercare i parametri che desidero controllare “fisicamente”. Accedo alla finestra “Filters” e qui tocco il “Cut-Off” del filtro “1”, il quale si evidenzia di blu per segnalarmi che ora devo muovere il controllo fisico da destinare al suo controllo. Nel mio caso un potenziometro rotativo della MPKmini dell’AKAI Pro. Procedo così con tutti gli altri parametri che è mia intenzione controllare via MIDI. Al termine delle assegnazioni ritorno nella finestra “Main” per disabilitare “MIDI Learn” e procedere all’utilizzo. In Arturia iMini (clicca per info) procediamo cliccando “Connect” in alto a destra, poi tocchiamo l’area “MIDI Message” ed attiviamo il “MIDI Learn”. A questo punto i parametri controllabili in remoto si coloreranno di blu. Selezioniamo quello a noi utile, per poi muovere il controllo fisico.     

 

 

Il punto “B”, ovvero la programmazione dei controlli fisici mediante un editor dedicato per il controller,  presuppone la conoscenza della tabella di implementazione MIDI dell’applicazione, in parole povere quali sono i parametri controllabili via MIDI e mediante quali messaggi è possibile gestirli. Detta tabella è solitamente presente (come si usava nei sintetizzatori di una volta) all’interno del manuale dell’app. Ad esempio, a pagina 49 del manuale del Korg iPolysix (clicca per il manuale in .pdf), in questa pagina web (clicca qui) dedicata al manuale dell’applicazione iMS20 by Korg. Presa visione dell’elenco dei parametri controllabili, basterà programmare il nostro controller hardware affinché invii dai suoi controlli fisici gli stessi messaggi MIDI necessari a gestire i parametri virtuali dell’app. Questo, come detto, è fattibile mediante l’eventuale editor software (quindi prima dovremo utilizzare il computer) tramite il quale programmeremo ed invieremo via USB al nostro hardware la mappatura da noi sviluppata. In alcuni controller hardware, come la serie MPK, MAX e MPD della Akai Professional la programmazione è fattibile in modo estremamente semplice direttamente dallo strumento stesso: si preme il tasto “Edit”, si muove il potenziometro o si colpisce il pad che si vuole programmare e mediante il display si imposta il messaggio MIDI a noi utile.

 

E nel caso il nostro controller NON disponesse di un editor dedicato, o non consentisse la programmazione interna diretta dei messaggi MIDI inviabili da fader, knobs e pad? A questo possiamo supplire utilizzando una terza applicazione, che si andrà ad interporre tra il nostro controller e l’applicazione musicale da controllare, ad esempio MIDI Bridge (clicca qui per accedere alla sua pagina nell’app store). Si tratta sostanzialmente di un’app che, oltre alle numerose funzioni utili, ad esempio quella split che consente di destinare zone della tastiera ad app differenti, permette di convertire i vari messaggi MIDI ricevuti in ingresso in messaggi MIDI differenti, quindi quelli supportati dall’app musicale che vuoi controllare. Il punto “C” (Automap) vede solo ora applicazioni soddisfacenti e relativamente stabili nel campo delle DAW e dei virtual instrument su computer, ma nel mondo iOS ancora non se ne parla. 

 

CONCLUSIONI

Siamo giunti alla chiusura della terza puntata dedicata ai Device iOS nelle applicazioni musicali, nel DJing e in studio di registrazione. Credo che quanto letto sino ad ora vi abbia fatto comprendere che da pochi mesi a questa parte non esistano più differenze sostanziali tra controller per computer e i controller per iOS (iPad o iPhone): lo standard di collegamento è per entrambi l’USB (clicca per informazioni), mentre la comunicazione hardware/applicazione, o hardware/software sfrutta il protocollo MIDI, uno standard ormai in voga da 30 anni. Se inizialmente vi erano problemi di comunicazione, o meglio limitazioni alla completa integrazione hardware/app, mano a mano che iOS evolve si evolvono anche le app, le quali integrano ormai costantemente tutte quelle funzioni necessarie a rendere più rapido l’approccio e l’utilizzo professionale dei device nel nostro ambito quotidiano. Via MIDI potremo interfacciarci con il computer, con altri sintetizzatori hardware e/o con altri device iOS. A proposito, nella prossima puntata, la quarta di questo viaggio nel mondo iOS per il musicale, tratterò la comunicazione, il collegamento wireless: senza fili. Clicca qui per accedere all’articolo.  

 

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L’AUTORE FEDERICO SIMONAZZI A.K.A. ALAR

Federico Alar Simonazzi - Alar's Recording Studio - Parma - Italy Esperienza ventennale nel campo del DJing, del MIDI, del sound design e dell'audio, specializzato nel problem solving e nelle applicazioni complesse di reti MIDI e audio che vedono coinvolti device hardware e applicativi multipli, dal palco allo studio di registrazione, da ormai 10 anni segue per la EKO MUSIC GROUP S.P.A. il supporto tecnico di strumenti hardware e software prodotti da importanti produttori internazionali, come AKAI ProfessionalNumarkAlesisKorg, collaborando altresì nelle fasi di sviluppo e Beta test. In Italia, sempre per la EKO, partecipa alla realizzazione della linea di microfoni da studio di registrazione ed accessori dedicati "Fidelity" e segue il supporto tecnico iOS per le app Korg. L’Alar’s Recording Studio di Simonazzi Federico è stata la prima struttura in Italia a realizzare un corso di Ableton Live nel 2002/2003, producendo altresì vari video didattici, di cui una serie inclusa in un’iniziativa discografica prodotta nel dalla Time Records nel 2008. Redattore di articoli tecnici per riviste e siti web, Docente Certificato Steinberg e Digidesign Pro Tools Operator, nonché fonico e producer per ulteriori informazioni su Federico Simonazzi puoi visitare la pagina web dedicata cliccando qui.

 

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