I DEVICE iOS IN CAMPO MUSICALE, RECORDING E DJing: 4A PARTE

I DEVICE iOS IN CAMPO MUSICALE, RECORDING E DJing: 4A PARTE - Esempio di controllo remoto di Cubase installato su un PC portatile da un'app su iPad

Da tempo è possibile utilizzare un iPad o un iPhone per controllare wireless (via Wi-Fi o Bluetooth) i vari software installati su computer. Sono numerose le app dedicate, sviluppate dagli stessi produttori dei software o  da terze parti, che si possono scaricare gratuitamente o previo acquisto dall’app store di Apple. Dalla più recente Logic Remote, rilasciata in concomitanza con la commercializzazione di Logic X, a Cubase iC PRO, dalle multi-piattaforma DAW Remote HD a V-Control PRO, passando per le più articolate, universali e customizzabili Lemur della Liine e Touch OSC. A queste si aggiungono altre particolari applicazioni che fungono un po’ da centro di smistamento dei messaggi MIDI, dalla già citata nelle puntate precedenti MIDI Bridge all’esteticamente piacevole iMIDI Patchbay. La prima, lo abbiamo detto nella precedente puntata di questo nostro viaggio nel mondo iOS (clicca qui), consente di gestire, variare ed indirizzare i vari eventi MIDI ricevuti da controller esterni (USB o wireless) a differenti applicazioni e/o verso l’esterno, quindi a reti MIDI wireless o uscite MIDI fisiche di eventuali interfacce Core MIDI Compliant collegate al nostro device iOS. iMIDI Patchbayè invece un’app pensata per i tastieristi, o per i live performer che utilizzano più strumenti MIDI hardware. Al suo interno potrete ottimizzare ed estendere la funzionalità MIDI della vostra master keyboard, suddividendo la tastiera per zone che inviino i dati MIDI a differenti canali/porte MIDI OUT, per suonare strumenti hardware o applicazioni iOS diversi, arrivando a gestire simultaneamente fino a 4 strumenti da un’unica tastiera.

 

Click to enlarge image ios-wireless-collegamento-alto-2.jpg

Collegamento audio Bluetooth senza fili al diffusore amplificato Alto Professional Truesonic TS112W

 

ESEMPIO PRATICO: CONTROLLO DI CUBASE DA iPad

Come dicevamo sopra è possibile controllare un DAW (Digital Audio Workstation), un qualsiasi software audio/MIDI installato su computer da applicazioni dedicate presenti sui nostri device iOS, come iPhone, iPod Touch e iPad. Nel caso che mi appresto ad illustrarvi controllerò Steinberg Cubase 7 (clicca per info) dall’applicazione dedicata Cubase iC PRO (circa 15 Euro su app Store).Prima di tutto, nel computer sul quale gira Cubase dovremo installare l’estensione SKI Remote (clicca qui per il download), e, sia il computer, sia il device iOS, nel nostro caso un iPad, dovranno far parte della stessa rete. Chi usa un sistema operativo Windows, proceda inoltre all’installazione dell’utility Bonjour di Apple (clicca qui per il download).

 

Lanciamo Cubase sul computer e andiamo ad aggiungere “Ski Remote” come “Periferica di Controllo Remoto”: menù Periferiche/Impostazione Periferiche e click sul “+” in alto a sinistra nel pop-up.  Procediamo ora ad aprire l’app Cubase iC PRO sul nostro iPad e associare ad essa il computer che ci apparirà nella prima finestra mostrata dall’app. Pochi e semplici passaggi e siamo già pronti a controllare in remoto Cubase! La comodità estrema di un controllo remoto wireless per un software DAW è specialmente riscontrabile da chi nella regia dello studio di registrazione ha tastiere, synth, o altri strumenti hardware distanti rispetto al computer, oltre che dai cantanti o musicisti che desiderino avviare la registrazione di una loro performance da altre stanze, ad esempio da quella di ripresa. Naturalmente Cubase iC PRO va ben oltreil semplice trasporto (play, record, etc.) e consente di controllare varie funzioni, inclusa una discreta gestione mixer. Per chi desidera usufruire del solo trasporto segnalo l’app gratuita iC (clicca qui).

 

CONTROLLER E INTERFACCE WIRELESS

Sono sempre di più i prodotti hardware wireless che consentono di fare il contrario di quanto detto sopra, ossia di controllare le app installate sui device iOS da strumenti hardware collegati ad interfacce che inviano via WI-FI i messaggi MIDI, oppure da controller hardware che li inviano via Bluetooth. A proposito segnalo la nuova pedaliera iRig BlueBoard della IK Multimedia, alimentabile da 4 pile di tipo AAA, dotata di 4 pulsanti a pedale retroilluminati e due connessioni Jack TRS per il collegamento di pedali addizionali (espressione, etc.), che inviano messaggi ad un app omonima dedicata da installare nel device iOS. Nell’app questi messaggi vengono convertiti in messaggi MIDI standard programmabili dall’utente (program change, control change, etc.), al fine di farli combaciare con quelli supportati dalle applicazioni musicali in uso nell’iPad, iPhone, o iPod Touch. La comunicazione tra hardware e device iOS (o computer MacOS) avviene via Bluetooth, secondo i dettami dello standard 4.0. Altre pedaliere di questo tipo che sfruttano il Bluetooth sono le AirTurn BT-105 e 104. Puc è invece un’interfaccia MIDI Wi-Fi ideata dalla Zivix, che comunica via Core MIDI in modo diretto con le app installate nel vostro device iOS, trasmettendo senza fili i vari messaggi ricevuti in ingresso da un hardware MIDI tradizionale ad essa collegato. Zivix Puc è quindi dotata di un ingresso MIDI DIN tradizionale e di Wi-Fi Out. Per info sul progetto: http://mipuc.com  

 

 

BLUETOOH & AIRPORT PER AUDIO E VIDEO

Se per la trasmissione di messaggi MIDI non vi sono particolari problemi in quanto i messaggi di questo protocollo di comunicazione contengono una mole di dati risibile, nella trasmissione audio e video non possiamo dire altrettanto. Sicuramente sono inibite qualsivoglia applicazioni professionali che richiedano immediatezza. Ad esempio, non è possibile utilizzare un diffusore audio collegato via Bluetooth come cassa spia di riferimento per mettere a tempo nel mixaggio DJ. Questo perché la trasmissione del segnale audio tramite questa tecnologia senza fili comporta una latenza (ritardo del segnale audio riprodotto) importante. Lo stesso vale per la trasmissione audio/video via Air Port supportata da app di mixaggio video come VJay della Algoriddim. Per questo motivo, nel mondo dell’audio professionale, ad esempio nei diffusori (casse amplificate) troveremo un’implementazione bluetooth dedita al solo ed esclusivo controllo remoto del DSP integrato da applicazioni iOS dedicate, per programmare delay, eq, etc.. Ciò accade nella serie di diffusori professionali Black della Alto Professional (clicca per info). Questa, e lo capiranno bene i professionisti che lavorano nei service, è una funzione non da poco, in quanto in passato per la regolazione dei diffusori ci si doveva per forza recare nel retro della cassa, al di fuori dell’area coperta dai diffusori, perdendo così ogni riferimento e possibilità di verifica in tempo reale di ciò che si stava impostando.

 

In ambito prosumer e consumer, invece, dove la latenza non costituisce un particolare problema, il bluetooth servirà per la trasmissione audio da device iOS o altri dispositivi (telefonini, computer, tablet, etc.) ai diffusori o mixer equipaggiati di ricevitori dedicati; a proposito segnalo la serie di diffusori Alto Professional Truesonic (clicca per info) e il mixer Alesis Multimix 10 Wireless (clicca per info). Tra l’altro in alcune applicazioni “prosumer” la latenza (ritardo) non viene nemmeno percepita, basti pensare ai cantanti live, o a chiunque suoni su basi pre-registrate. Riproducendo delle basi musicali da iPhone, iPod Touch, o iPad collegati via bluetooth a diffusori audio o mixer dotati di questa tecnologia, i cantati o i musicisti che si collegheranno il loro microfono o strumento via cavo direttamente ad un ingresso della stessa cassa o dello stesso mixer non riscontreranno particolari problemi, in quanto seguiranno la base. Il contrario invece, ossia cercare da un device iOS collegato via bluetooth di suonare a tempo, o di sincronizzarsi ad altre sorgenti collegate via cavo è praticamente impossibile a causa, come detto, della latenza.

 

KORG WIST: WIRELESS-SYNC START TECHNOLOGY

Questa tecnologia sviluppata dalla Korg e basata sulla comunicazione via BLUETOOH è molto in voga nelle varie app musicali e serve a sincronizzare lo start/stop e la velocità in BPM tra più device sui quali stiamo utilizzando applicazioni che la supportano. Per ulteriori informazioni vi rimando al mio articolo realizzato all’epoca della presentazione ufficiale: clicca qui Nelle foto a corredo di questo articolo potete vedere gli step di configurazione tra due device, nel mio caso un iPhone e un iPad. Nel primo ho aperto l’app iKaossilator della Korg, mentre nel secondo gira l’app iMPC della Akai Professional. In quest’ultima vado ad attivare la funzione “Wist” toccando l’omonimo pulsante ben visibile in alto a destra nella schermata dell’app; poi faccio lo stesso nell’iKaossilator su iPhone. Qui la funzione Wist è attivabile nelle impostazioni (click sull’icona dell’ingranaggio in alto a destra nella schermata), per poi selezionare “Wist: Connect”. A questo punto vedremo i due device riconoscersi e nella schermata di quello che vogliamo usare come “Slave” dovremo selezionare l’altro. Ora, in quello “Master” dovremo accettare la sincronizzazione. A questo punto premendo Play e Stop nel Master, lo Slave risponderà, sincronizzandosi anche alla velocità in BPM. Per la lista di applicazioni che supportano il Wist e la relativa SDK collegatevi a questo sito web: http://www.korguser.net/wist/  

 

 

CONCLUSIONI

Negli ambiti home, o nella semplice diffusione, la trasmissione audio/video bluetooth o AirPort è accettabile. Abbiamo visto però che non si può dire lo stesso per gli usi professionali, dove è richiesta immediatezza e non sono quindi accettabili ritardi (latenza). In ambito professionale il wireless dell’iOS è però utile e comodissimo per la trasmissione di dati MIDI, la sincronizzazione tra app in funzione su più device tramite WIST, per il controllo remoto dei software installati su computer da apposite app installate su iPad o iPhone, e per la gestione remota dei DSP integrati in un diffusore, in un mixer, o altra apparecchiatura. Nella prossima 5a puntata dedicata alle applicazioni e device iOS in ambito musicale, DJ e studio di registrazione vedremo l’interfacciamento e l‘uso di più app in contemporanea, e la condivisione/esportazione dei file audio creati.  

 

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L’AUTORE FEDERICO SIMONAZZI A.K.A. ALAR

Federico Alar Simonazzi - Alar's Recording Studio - Parma - Italy Esperienza ventennale nel campo del DJing, del MIDI, del sound design e dell'audio, specializzato nel problem solving e nelle applicazioni complesse di reti MIDI e audio che vedono coinvolti device hardware e applicativi multipli, dal palco allo studio di registrazione, da ormai 10 anni segue per la EKO MUSIC GROUP S.P.A. il supporto tecnico di strumenti hardware e software prodotti da importanti produttori internazionali, come AKAI ProfessionalNumarkAlesisKorg, collaborando altresì nelle fasi di sviluppo e Beta test. In Italia, sempre per la EKO, partecipa alla realizzazione della linea di microfoni da studio di registrazione ed accessori dedicati "Fidelity" e segue il supporto tecnico iOS per le app Korg. L’Alar’s Recording Studio di Simonazzi Federico è stata la prima struttura in Italia a realizzare un corso di Ableton Live nel 2002/2003, producendo altresì vari video didattici, di cui una serie inclusa in un’iniziativa discografica prodotta nel dalla Time Records nel 2008. Redattore di articoli tecnici per riviste e siti web, Docente Certificato Steinberg e Digidesign Pro Tools Operator, nonché fonico e producer per ulteriori informazioni su Federico Simonazzi puoi visitare la pagina web dedicata cliccando qui.

 

Per informazioni sui Corsi di Computer Music & DJing:

http://www.alarrecordingstudio.com/corsi.shtml  

Pubblicato in: Tutorial, Tips & Tricks

1 commento

  • Mario carrante

    inviato da Mario carrante

    Martedì, 20 Ottobre 2015 10:46

    Ciao, uso cubasis su ipad air2 con una scheda audio itrack dock. In situazioni live ho bisogno di mandare il click al batterista, ma purtroppo sulla scheda audio ho solo le due uscite stereo che mando al mixer. È possibile lineare per esempio un cubase su notebook in modo da aggirare l'ostacolo e mandare il click dal notebook? Grazie

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