I DEVICE iOS IN CAMPO MUSICALE, RECORDING E DJing: 5A PARTE

I DEVICE iOS IN CAMPO MUSICALE, RECORDING E DJing: 5A PARTE

Nelle puntate precedenti (clicca per consultarle) vi ho fatto una panoramica ricca di esempi pratici su cosa sia possibile fare al giorno d’oggi in ambiente iOS, dall’utilizzo di MIDI Controller hardware esterni USB o Wireless al collegamento di interfacce audio multicanale USB, dall’interfacciamento wireless per la trasmissione audio/video al controllo remoto da apposite app dei software installati su computer e dei DSP integrati in strumenti hardware, diffusori audio e mixer. Ora, per questa quinta puntata dello speciale dedicato ai device iOS in ambito musicale, in studio di registrazione, nelle esibizioni dal vivo, nei DJ set e nelle applicazioni audio vado ad affrontare l’interfacciamento tra più app e come ciò che realizziamo al loro interno, dalle registrazioni audio ai brani e basi musicali, dai groove alle idee, dai mixati ai progetti, etc. sia poi condivisibile e utilizzabile su altre piattaforme.

 

AUDIO BUS, JACK, & Co.

audiobus-ios-ipadPrima ci si affidava a Jack e Audio Bus. La prima è un’applicazione gratuita, allo stato attuale non più funzionante con iOS7, che si “limitava” al routing audio/MIDI tra più app e/o strumenti esterni all’interno di un environment stilizzato. Purtroppo non sembra semplice per il team della Crudebyte proseguire nello sviluppo di Jack, a causa delle restrizioni che la Apple ha introdotto in iOS7 per ciò che concerne la comunicazione tra applicazioni di terze parti: Inter-Process Communication (IPC). Gli sviluppatori di Jack preannunciano, senza però assicurarlo, un probabile adattamento a quello che è il più recente sistema di interazione tra differenti applicazioni audio/MIDI, ossia l’Inter-App Audio (IAA). Audio Bus ha invece costituito – almeno fino all’avvento dell’Inter-App Audio - la soluzione più pratica per utilizzare differenti applicazioni audio aperte in contemporanea su un singolo device. Il concetto è quello di tre moduli collegati in serie tra di loro (Input, Effects e Output) all’interno dei quali è possibile inserire rispettivamente 3 differenti tipologie di app: generazione sonora, dai sintetizzatori all’ingresso audio, quindi aperto anche alla processazione del segnale di sorgenti esterne; effettistica, dove caricare applicazioni di filtraggio, i delay, i riverberi, etc.; mentre in Output potrai inserire DAW, mixer, sampler, registratori, ovvero quelle applicazioni nelle quali vuoi registrare e/o ricevere in ingresso ciò che realizzi nei moduli precedenti. Ogni modulo può ospitare più app. Senza ombra di dubbio, come potete evincere consultando la lista delle applicazioni tutt’oggi compatibili, Audio Bus è il sistema più supportato dai produttori di applicazioni audio per il musicale: http://audiob.us/apps/ 

 

 

AUDIOBUS 2

Nel Dicembre 2013, ad un anno esatto dal lancio della prima versione di Audio Bus, gli sviluppatori dell’azienda Australiana Audiobus Pty. Ltd. hanno annunciato che nei primi mesi del 2014 sarà rilasciata la versione 2.0, che oltre ad una modifica del layout nel rispetto estetico di quanto introdotto da iOS7, estenderà le proprie funzionalità. Ad esempio, mediante un acquisto in-app sarà possibile creare catene multiple, quindi l’utilizzo in parallelo - oltre che in serie - delle varie app, creando veri e propri canali indipendenti per ciascun modulo di ingresso aggiunto dall’utente. L’unico limite sarà la potenza del vostro device iOS. Nel comunicato si preannuncia anche la possibilità di salvare sotto forma di preset le configurazioni di routing, al fine di poterle condividere via e-mail, o sui canali social.  

 

Click to enlarge image audio-copy-2-ikaossilator-impc-01.jpg

Audio Copy 2: esportazione (copia) da iKaosillator Korg e importazione (incolla) in iMPC AKAI Professional

 

INTER-APP AUDIO

Promessa per iOS6, ma effettivamente integrata in iOS7 la nuova funzione Inter-App Audio (IAA) è il precursore del formato plug-in per iOS, o meglio è il formato plug-in per iOS che si va via via, di aggiornamento in aggiornamento sempre più ad integrare nelle varie applicazioni audio/MIDI. Molte app lo impiegano attualmente per il routing audio, o per quello MIDI tra applicazioni differenti, in poche per entrambi; è una sorta di ibrido tra Rewire e il classico plug-in pensato per il mondo iOS basandosi sull’esperienza maturata con Audio Bus. IAA (Inter-App-Audio) usa come fondamenta le specifiche Audio Unit, il formato plug-in in voga in ambiente MacOS (ad esempio, usato da Logic Pro). Tra le DAW per iOS più importanti che implementano questa funzione segnalo AURIA, Cubasis, Beatmaker 2 e Garage Band. Cubasis, ad esempio, dalla sua versione 1.7 permette di utilizzare come strumenti virtuali nelle tracce MIDI e come sorgenti da registrare su quelle audio tutte le applicazioni dotate della funzione in oggetto. Idem per gli effetti IAA compatibili: sarà possibile usarli in mandata (send) o in insert sulle tracce audio o instrument del vostro progetto. In questo caso l’esempio pratico che vi riporto è eseguito passo a passo proprio con l’app Cubasis. Per cominciare aggiungiamo una traccia MIDI nel progetto e clicchiamo sull’icona “instrument” per far comparire una colonna nella quale vengono elencati tutti gli strumenti virtuali disponibili nell’app. Scorrendo verticalmente lungo la colonna vedremo la voce “Inter-App”, che contraddistingue tutti quegli strumenti virtuali che sfruttano l’omonima tecnologia di integrazione audio e/o MIDI. Selezionato quello che vogliamo utilizzare, ci comparirà un pop-up con due icone: una relativa allo strumento e l’altra a Cubasis. Selezioniamo quella dello strumento se vogliamo interagire con i suoi parametri e controlli, cercare e/o caricare preset al suo interno, etc.. Come vedrete, un piccolo pannello di trasporto ci fornirà indicazioni basilari relative al progetto di Cubasis, come la posizione temporale della barra di scorrimento, la velocità in BPM e le icone di play, ritorna all’inizio e record. Oltre a queste vi è l’icona con il logo della DAW, che possiamo utilizzare  quando vogliamo tornare alla schermata dell’host, ad esempio per suonare lo strumento mediante la tastiera integrata di Cubasis (Keys: seconda icona da sinistra in alto nella schermata dell’app).  

 

Oltre agli strumenti virtuali, quindi audio/MIDI come la classica traccia “Instrument” alla quale siamo abituati nel famoso software Cubase (clicca per info), l’app Cubasis estende lnter-App-Audio agli effetti. Vediamo un’applicazione classica in insert su una traccia audio o instrument di un effetto plug-in (eq, compressore, filtro, delay, o altro). Selezioniamo nel progetto la traccia e tocchiamo la voce “Insert FX” nella colonna di sinistra dell’app. Clicchiamo su “Tap to Add Effect”, per poi selezionare la voce Inter-App al fine di far comparire in un pop-up dedicato la lista di applicazioni compatibili installate nel nostro device iOS dalla quale scegliere quella a noi utile; il gioco è fatto.

 

 

Naturalmente non manca la classica funzionalità di registrazione dell’audio generato, quindi proveniente da altre applicazioni “esterne” alla DAW installate e contemporaneamente utilizzabili sul nostro iPad, funzione della quale già si usufruiva a mezzo di Audio Bus. In questo caso, in Cubasis basterà creare una traccia audio, e nella voce “Routing” della traccia stessa procedere nel menù “Input” alla selezione di “Inter-App”. Apparirà il classico pop-up con la lista di app compatibili nel quale selezioneremo quella desiderata. Cliccando sull’icona stilizzata dello strumento prescelto potremo accedere alla sua interfaccia, nella quale ritroveremo un pannellino di trasporto che ci consentirà la gestione remota dell’avvio della riproduzione nonché della registrazione all’interno della traccia audio di Cubasis di ciò che suoneremo/genereremo all’interno dell’app “esterna”. La DAW all’atto dell’avvio della registrazione verrà messa in riproduzione e il metronomo o il contenuto audio/MIDI già presente nel progetto fungerà quindi come base di riferimento su cui suonare. La differenza tra questa tipologia di integrazione e quella “Instrument” è sostanzialmente insita nell’assenza in quest’ultimo caso del controllo via MIDI dall’host, qui rappresentato dalla DAW Cubasis. Dovremo quindi suonare direttamente dall’app terza, usufruendo della traccia creata nella DAW come un semplice “registratore audio”. 

 

AUDIO COPY, AUDIO PASTE, AUDIO COPY 2.0, ETC.

In tutte le applicazioni, da quelle consumer a quelle d’ufficio, il sistema operativo iOS ha inizialmente peccato nella praticità, specie per quelle funzioni basilari e di routine che siamo soliti svolgere con i computer classici: taglia, copia, incolla, cerca, etc.. Per il nostro settore l’avvento della funzionalità “Audio-Copy” è stata senza dubbio una rivoluzione, una vera e propria manna poi l’enorme successo che questa ha riscontrato tra tutti gli sviluppatori di app, ben 74 per circa 140 app in totale, che ne hanno integrato il supporto.   

 

Originariamente sviluppata dalla Sonoma Wire Works, la funzionalità AudioCopy per iPhone/iPad/iPod touch consentiva di copiare in memoria loop, porzioni o interi file audio creati, o esportati da un’app musicale per poi importarli, o “incollarli” all’interno di un’altra app compatibile. Il tutto con estrema semplicità e con un elenco (storia delle clip copiate) di ben 11 porzioni audio accessibili costantemente dalle varie app compatibili. Recentemente, visto il cambio di rotta introdotto da iOS7 nell’accesso alla pasteboard da parte delle app prodotte da terzi, un’altra azienda attivissima nella produzione di applicazioni iOS per l’ambito musicale, la Retronyms, già partner MAPI (Mobile Audio Product Interaction) della Sonoma Wire Worksnello sviluppo di questa funzione, ha preso in mano le redini del futuro di ACP dando vita alla nuova SDK per AudioCopy/AudioPaste e lanciando il nuovo AudioCopy 2.0.

 

Questa nuova versione vede la trasformazione di AudioCopy da semplice utility ad una vera e propria App stand-alone gratuita che si piazza in background mentre lavori e che funge da pasteboard per tutto ciò che è suono all’interno del vostro device iOS, permettendo di condividere con estrema semplicità file tra le varie applicazioni compatibili. L’App AudioCopy 2.0 offre un elenco senza limiti dei file utilizzabili, i quali sono  organizzati e consultabili per applicazioni con tanto di preview. Sarà possibile cancellare eventuali file che non si vuole più memorizzati nella history, oltre che essere costantemente aggiornati sulle nuove applicazioni che supportano Audio Copy. Contestualmente l’occasione è sta sfruttata per migliorare l’interfaccia utente disegnandone una più moderna, completamente ridimensionabile (schermo intero, pop over, o finestra) e con supporto per i display retina.

 

Come di consueto eccovi una guida passo a passo per farvi comprendere al meglio l’operatività di questa app/funzione. In questo caso procedo ad esportare sotto forma di .wav un groove creato con l’app Korg iKaossilator installata sul mio Apple iPhone 5, clicco sull’icona raffigurante un ingranaggio presente in alto sulla destra della schermata dell’app, per poi selezionare “Export as a Wav”. Terminata la procedura di esportazione, l’app Korg iKaossilatorci chiederà cosa vogliamo farne di questo file generato, mostrandoci un elenco di quattro possibili attività: Upload to SoundCloud, Save on Sharing Folder, Audio Copy e Import to Sound List. Naturalmente optiamo per la terza: Audio Copy. Un messaggio sul display ci confermerà l’avvenuto passaggio/salvataggio nella clipboard. Ora, lancio l’app nella quale voglio importare ciò che ho creato in precedenza, nel mio caso: iMPCdellaAkai Professional. Accedo alla finestra “Sampler” raggiungibile mediante il menù a scomparsa dell’app, poi toccando la voce omonima. Qui, come vedete dalle foto a corredo, troverò un pulsante “AudioPaste” premendo il quale si richiama l’app AudioCopy 2.0. Nel caso volessi utilizzare l’ultimo file audio copiato, basterà selezionare “General PasteBoard” per caricarlo nella iMPC, quindi editarlo a mio piacimento. 

 

ESPORTAZIONE DEI FILE CREATI NELLE APP

Recentemente sono state realizzate varie utility integrate nelle app audio/MIDI che permettono di esportare direttamente sotto forma di file audio le proprie creazioni su servizi di condivisione on-line quali Dropbox, o Soundcloud, senza poi dimenticare il nativo iCloud. iTunes è e resta il software principale per gestire i file presenti nei device iOS su computer Mac e PC, oltre che, non dimentichiamoci, per effettuarne i relativi back-up. Prendendo come esempio Garage Band su iPad mi accingo ad illustrarvi l’esportazione di un lavoro eseguito al suo interno sia in formato audio, sia in formato “progetto” utilizzabile all’interno dell’omologo ed omonimo software presente sui computer Apple MacOS. Nell’app Garage Band tocchiamo la voce “I miei brani” in alto a sinistra nello schermo touch, per poi andare su “Seleziona” nella parte opposta della schermata. Le icone dei progetti in uso su Garage Band cominceranno a “tremare”. Tocchiamo l’icona del progetto che vogliamo esportare, la quale verrà evidenziata da una cornice blu, poi tocchiamo l’icona posta in alto a sinistra raffigurante una freccia rivolta verso l’alto. Ci apparirà un pop-up nel quale troveremo 6 icone: tre relative a Facebook, Soundcloude Youtube mediante le quali potremo avviare la procedura di condivisione del “master” sui relativi canali, e le altre tre iTunes, Suoneria e “Apri in”. Tocchiamo la prima icona “iTunes”. Qui si visualizzerà un pop-up con altre due icone: iTunes  e Garage Band. La prima consente di esportare in formato audio il master del nostro progetto, mentre la seconda creerà un progetto multi traccia di Garage Band utilizzabile su altri device iOS o computer MacOS. Selezionato iTunes appariranno tre campi da compilare (Artista, Compositore, Album) e 5 differenti qualità di rendering: bassa, media, alta e “migliore” per il formato compresso .m4a, e senza compressione, ovvero il formato di file .Aiff 44100Hz/16bit. Per avviare il bounce, quindi creare il file audio del master del nostro progetto premiamo “Condividi”.

 

 

Passiamo ora al software iTunes sui computer PC, o Mac per accedere al file di cui sopra. Collegato il device iOS (nel mio caso un iPad 3) alla porta USB apriamo - nel caso non fosse impostato il lancio automatico - il software iTunes. Qui dovremo selezionare il nostro dispositivo, per poi cliccare su “App” e quindi in “Condivisione file”, nella parte bassa della schermata, nella colonna di sinistra “Applicazioni” selezionare Garage Band; ecco comparire nella colonna di destra “Documenti” i file creati con l’applicazione. Da lì potremo spostarli in punta di mouse sul desktop o in altra cartella.  

 

CONCLUSIONI

Ricollegandomi ai precedenti articoli, in particolare al primo sull’ottimizzazione iOS (clicca qui per consultarlo), nasce spontaneo rinnovarvi l’invito a prestare sempre più attenzione a quando aggiornate le app. Visto il proliferare di sistemi e applicazioni DAW che consentono l’uso integrato di più app in unico enviroment, si moltiplicano le possibili problematiche derivabili da eventuali incompatibilità generate da aggiornamenti di una o più app e/o del sistema. Abbiamo altresì visto che un problema che sembrava esclusivamente affliggere gli hardware pensati per operare con iOS (clicca per info) si estende ora anche alle app, ossia la possibilità che Apple nell’apportare modifiche non solo all’hardware (connettore, dimensioni dei device, etc.), ma anche al sistema operativo possa escludere determinate funzioni a discapito delle app di terze parti, rendendole quindi incompatibili, o costringendo gli sviluppatori a radicali cambiamenti a volte impossibili per piccole entità, o programmatori indipendenti. Altro motivo questo per ricordarci che una macchina performante non va modificata, e quindi suggerire di evitare la corsa all’aggiornamento costante. Ciò detto, non si può che chiudere questo articolo consapevoli dei numerosi benefici che iOS7 e i device iOS più recenti mettono a “portata delle dita” dei musicisti, fonici, DJ e producer. 

 

Articoli utili per eventuali approfondimenti:

Connessioni audio analogiche e digitali: clicca qui

Periferiche audio MIDI USB in campo audio: clicca qui

Vai all’indice dei tutorial/speciali dedicati al mondo iOS: clicca qui

News e Recensioni sul mondo delle app e device per iOS: clicca qui

 

L’AUTORE FEDERICO SIMONAZZI A.K.A. ALAR

Federico Alar Simonazzi - Alar's Recording Studio - Parma - Italy Esperienza ventennale nel campo del DJing, del MIDI, del sound design e dell'audio, specializzato nel problem solving e nelle applicazioni complesse di reti MIDI e audio che vedono coinvolti device hardware e applicativi multipli, dal palco allo studio di registrazione, da ormai 10 anni segue per la EKO MUSIC GROUP S.P.A. il supporto tecnico di strumenti hardware e software prodotti da importanti produttori internazionali, come AKAI ProfessionalNumarkAlesisKorg, collaborando altresì nelle fasi di sviluppo e Beta test. In Italia, sempre per la EKO, partecipa alla realizzazione della linea di microfoni da studio di registrazione ed accessori dedicati "Fidelity" e segue il supporto tecnico iOS per le app Korg. L’Alar’s Recording Studio di Simonazzi Federico è stata la prima struttura in Italia a realizzare un corso di Ableton Live nel 2002/2003, producendo altresì vari video didattici, di cui una serie inclusa in un’iniziativa discografica prodotta nel dalla Time Records nel 2008. Redattore di articoli tecnici per riviste e siti web, Docente Certificato Steinberg e Digidesign Pro Tools Operator, nonché fonico e producer per ulteriori informazioni su Federico Simonazzi puoi visitare la pagina web dedicata cliccando qui.

 

Per informazioni sui Corsi di Computer Music & DJing:

http://www.alarrecordingstudio.com/corsi.shtml  

Pubblicato in: Tutorial, Tips & Tricks

1 commento

  • Luca Pezzali

    inviato da Luca Pezzali

    Lunedì, 16 Settembre 2019 10:06

    Ciao, innanzitutto complimenti per sito, articoli, tutorials, tips&tricks, veramente utili e formativi;
    Relativamente al MIDI e ambienti iOS/MacOS ti pongo questo quesito:
    dal momento che ho riesumato, diciamo così, una vecchia tastiera Yamaha PSR36 che ha le porte MIDI IN/OUT con i connettori DIN, volendola utilizzare come una specie di Master Keyboard muletto, collegandola alle porte midi della FOCUSRITE 2i4 2nd Generation, posso suonare con Ableton su Macbook Pro e anche su Garageband su Ipad Pro 2018 tramite il connettore USB C-USB A?
    Secondo te può esserci qualche difficoltà di comunicazione, derivata dalla obsolescenza della tastiera?
    Grazie mille per la tua attenzione e disponibilità.
    Luca Pezzali
    Parma

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