PERIFERICHE USB IN CAMPO AUDIO: I PRO, I CONTRO, IL PROBLEM SOLVING

PERIFERICHE USB IN CAMPO AUDIO: I PRO, I CONTRO, IL PROBLEM SOLVING

USB, USB 1, USB 2, USB 3, Universal Serial Bus

Anni fa realizzai un articolo dedicato al FireWire (clicca) e alle potenzialità che questo standard metteva a disposizione del mondo audio, ora che i tempi sono cambiati e che lo standard Firewire non è più così diffuso come in passato, specie nei computer portatili, è tempo di parlarvi dell’USB. Non mi limiterò ad esporvi semplicemente le classiche teorie di base, ma andrò a trattare le varie operazioni di problem solving, che come responsabile tecnico di vari brand (Korg, AKAI PRO, Numark, Alesis, Alto Professional) sul territorio Italiano per EKO MUSIC GROUP S.P.A. sono solito affrontare. Le porte USB sono ormai tra le più usate dai produttori di periferiche audio e MIDI. Dalle semplici tastiere MIDI/USB ai MIDI Controller più complessi, dalle superfici di controllo alle schede audio, l’USB ha monopolizzato il mercato delle connessioni, specie dopo l’avvento della versione 2.0 dello standard.

 

Lo standard USB 1 e quello USB 2.0

USB è l’acronimo di Universal Serial Bus. Nato nel 1996, diffusosi verso la fine 1998 sostituendo in breve tempo le porte seriali e parallele, è uno standard per il collegamento di periferiche esterne. Teoricamente una singola porta USB supporta la connessione di max 127 periferiche. Dall’Aprile del 2000 è nata una nuova versione dell’USB, meglio nota come USB 2.0, o Hi-Speed USB. USB 2.0 offre un trasferimento dati di ben 480Mbps, nettamente superiore alle precedenti versioni dello standard, addirittura superiore a quello offerto dalla prima versione della FireWire (1394a). Compatibile con l’USB 1.1, l’USB 2.0 utilizza gli stessi connettori. Lo standard USB fornisce anche l’alimentazione della periferica direttamente dal computer. Fautrici dello standard sono: Hewlett-Packard, Intel, Lucent, Microsoft, NEC e Philips. Nel campo audio/MIDI lo standard USB 2.0 è senza dubbio la soluzione ai limiti di trasferimento dati della precedente versione USB (max 6 canali contemporanei) ed è attualmente il più usato.

 

L’USB3

Ci sono voluti tre anni per integrare nei computer le porte del nuovo standard USB 3.0, standard teoricamente in grado di operare ad una velocità 10 volte superiore rispetto al precedente USB 2.  Presentato per la prima volta nel 2007, nel 2008 vengono rese note le specifiche agli sviluppatori, ma solo a due anni di distanza si vedono comparire le prime porte USB 3.0 sulle schede madri dei computer. Detti connettori garantiscono la retro compatibilità con gli standard precedenti. Potremo quindi collegare periferiche di tipo USB 1, oppure USB 2.0 alle porte in formato USB 3. Ovviamente, come sempre nel campo degli standard digitali, una compatibilità dei connettori NON significa una compatibilità del trasferimento dati, ovvero una periferica USB 2 collegata ad una porta USB 3, funzionerà sempre con le specifiche dello standard USB 2. Il nuovo Apple Mac Book Pro (quello con display retina) introdotto nel Giugno del 2012, ha eliminato definitivamente la porta FireWire, per implementare due porte Thunderbolt (leggi il mio articolo dedicato a questo standard)e due porte USB 3.0.

 

Ad oggi, sul mercato degli hardware destinati al mondo musicale che sfruttino lo standard USB 3.0 vi è la RME MADIface XT presentata in occasione del MusikMesse 2013 di Francoforte (clicca per info) e dal 2016 troveremo la Apollo Twin della Universal Audio (clicca qui) che approda in ambiente Windows PC con una versione equipaggiata di connettività USB 3.0.

 

Riassumendo, I transfer rate dei vari standard USB sono:

USB 1.0: 1,5 Mbit/s (192 KB/s)

USB 1.1: 12 Mbit/s (1,5 MB/s)

USB 2.0: 480 Mbit/s (60 MB/s)

USB 3.0: 4,8 Gbit/s (600 MB/s)

 

Connettore USB maschio di tipo mini-B Connettore maschio USB di tipo B Conettore USB maschio di tipo A

 

 

 

QUANDO IL NUMERO NON CONTA…

Purtroppo la storia dell’informatica e dei vari protocolli di comunicazione tra periferiche e computer ci ha abituati ad aspettare un po’ di tempo prima di affidarci ad un nuovo standard, in quanto il marketing spesso predomina sulle reali caratteristiche e, specie in fase primordiale, le decantate proprietà non rispecchiano le effettive prestazioni. Ad esempio, posso citarvi un aneddoto: alcuni mesi fa collegando una periferica alla porta FireWire 800 di un Mac PRO risalente al 2006/2007, mi sono accorto che in realtà la stessa opera come una 400. In passato ciò mi accadde anche con periferiche USB 2.0, specie quando le si collegavano ai primi portatili, o alle prime schede madri che implementavano porte USB 2.0. In questi casi è il controller, il chip integrato e/o i driver del controller nella scheda madre che NON  operano a pieno regime. Vi sarà sicuramente capitato anche a voi di acquistare un computer recente e collegando l’interfaccia audio già in vostro possesso alla porta USB, la stessa migliorava le proprie prestazioni, ad esempio, operando a latenze inferiori, ecc..

 

MIXER AUDIO ANALOGICI CON INTERFACCE USB INTEGRATE

Particolare connessione USB del mixer ALTO PROFESSIONAL ZEPHYR ZMX124FXUDa alcuni anni a questa parte, sul mercato sono apparsi dei mixer analogici equipaggiati di interfaccia audio USB. La maggior parte di questi montano un’interfaccia di tipo compliant, che risponde allo standard USB 1 e che si limita ad aggiungere un solo ingresso e una sola uscita audio stereo al nostro computer. In pratica, potremo registrare su computer solo l’uscita Master del mixer, e non ogni canale su tracce separate. La registrazione multi-traccia nei software audio (Cubase, Ableton, Protools, Logic, ecc..) sarà invece possibile nei modelli USB 2.0, dove ogni singolo canale del mixer corrisponde ad un ingresso separato per il nostro computer. Quindi, ogni canale del mixer sarà  assegnabile in fase di registrazione ad una traccia nel  nostro software DAW, al fine di consentire la registrazione multi-traccia. In entrambi i casi (USB1 , o USB 2.0), nella quasi totalità dei mixer analogici dotati di interfaccia audio USB vi è una sola uscita (driver) stereo dal computer al mixer, fondamentale per il monitoraggio e l’ascolto di ciò che facciamo nel software di registrazione. Vi cito come esempio la serie di mixer Alesis Multimix, che nei modelli “USB” consente di registrare sul computer SOLO ciò esce dal master del Mixer, per poi risentirlo. Le serie “Firewire” o USB 2.0” dei mixer Multimix della Alesis consentono invece di inviare al software che utilizzerai per registrare ogni singolo canale separato (registrazione multi-traccia). Per quanto riguarda invece il catalogo del marchio Alto Professional, i modelli della serie ZEPHYR che terminano con la lettera “U” sono equipaggiati di una porta USB, per la registrazione su/riproduzione da computer di un canale audio stereo a 24-bit. Similare come interfaccia USB a quella citata per gli Alesis Multimix “USB” (NON 2.0), ma con la particolarità che tramite uno switch dedicato posto nel retro del mixer potrai decidere se registrare su computer il segnale dall’uscita Main Mix, o da quella Sub Mix ½. Anche la riproduzione del driver di uscita può essere ascoltata tramite il Master, oppure su un canale dove saranno quindi disponibili anche l’eq e il gain del canale stesso. Importante segnalazione da fare è che questi mixer rispetto ad una scheda audio classica offrono un self-noise leggermente superiore, a causa della presenza di numerosi  componenti, come Eq, send, multieffetti, ecc.. Non vi è dubbio che restano una soluzione ottimale per tutti coloro che hanno sintetizzatori esterni nel loro studio, per le band che suonano dal vivo e vogliono le registrare le proprie performance, per le sale prove, ecc..

 

Gli HUB

USB HUB KORG E TRUSTGli USB Hub altro non sono che dei moltiplicatori di porte USB, in sostanza l’Hub lo si collega ad una porta USB del computer, per aggiungere così ulteriori porte USB alle quali collegare le varie periferiche USB che ci occorrono. Quali sono i limiti degli Hub? Prima di tutto il fatto che la larghezza di banda della porta USB alla quale lo colleghiamo viene suddivisa per tutte le periferiche ad esso collegate, limitando quindi il transfer rate. Meglio quindi evitare il collegamento di una scheda audio ad un Hub, preferendo il collegamento diretto della stessa ad una porta USB del computer. Attenzione però, perché, specie sui portatili di basso costo, non tutte le porte sono individuali, ci potremmo trovare ad avere a che fare con delle porte USB che fanno tutte riferimento ad unica porta: una sorta di Hub interno. Solitamente nel mondo PC la porta USB preferibile per il collegamento delle periferiche audio importanti (scheda audio, ad esempio) è quella sita in prossimità della presa di alimentazione. Possiamo quindi desumere che, per quanto riguarda i MIDI controller non vi saranno problemi anche se ne collegheremo di più ad un Hub, mentre con periferiche che richiedono un maggior trasferimento di dati e, aggiungo io, le quali hanno un ruolo fondamentale e importante per il nostro lavoro (live set, o registrazione), come le schede audio, sarà da prediligere il collegamento diretto ad una porta. Per quanto riguarda gli HUB, se dovessimo collegare ad essi delle periferiche che sono avide di corrente (con molti led, display LCD, ecc.) è meglio optare per quelli alimentati. La serie APC della AKAI, ad esempio, obbliga l’utente a collegarsi alla presa di corrente per poter utilizzare il controller, questo perché i numerosi LED e le funzioni di feedback visivo che sfruttano l’illuminazione non sarebbero utilizzabili con la sola alimentazione erogata dalla porta USB. AKAI Professional ha realizzato una interfaccia audio/MIDI, la EIE - disponibile in versione normale e PRO -  che integra un HUB da 3 porte. In questo caso, potremo collegare  la scheda audio (AKAI EIE) alla porta USB del computer e gli eventuali controller addizionali alle tre porte disponibili nel retro dell’interfaccia.

 

INSTALLAZIONE DELLE PERIFERICHE USB

Almeno che non si tratti di una periferica di tipo compliant, ossia utilizzante i driver nativi del sistema operativo, prima di procedere al collegamento di una scheda audio USB dovremo scaricare dal sito web del produttore gli ultimi driver compatibili con il nostro sistema operativo. Scaricati i nuovi driver, procederemo all’installazione degli stessi, prestando attenzione a NON collegare mai la periferica prima dell’installazione dei driver, ma di procedere alla sua connessione al computer solo ed esclusivamente una volta che il software di installazione ce lo richiederà esplicitamente. Durante l’installazione dei driver di una periferica USB,  in seguito ai primi classici passaggi (disclaimer, copiatura dei file, ecc..) nella schermata di installazione apparirà il classico messaggio “Please, plug your Device”, questo è il momento in cui dobbiamo collegare la periferica, MAI prima. Successivamente potrebbe esserci richiesto di scollegarla (unplug), per poi ricollegarla (plug) prima del termine dell’installazione dei driver. Ovviamente, nel caso in cui la periferica non fosse direttamente alimentata dal computer tramite il cavo USB, prima di collegarla alla presa USB del computer, dovremmo procedere al collegamento alla corrente elettrica (tramite cavo di alimentazione, o adattatore) e all’eventuale accensione tramite tasto power (on/off). A questo punto, terminata l’installazione, il sistema operativo potrebbe richiedere il riavvio, cosa che comunque vi consiglio sempre di effettuare. Per quanto concerne le interfacce audio, mentre su PC per funzionare al meglio, a latenze inferiori e per sfruttare tutti gli eventuali ingressi e uscite multipli è necessaria l’installazione dei driver ASIO (inclusi solitamente nell’installazione sopradescritta), in ambiente Apple/MacOS questo molte volte non è necessario, in quanto le periferiche audio sfruttano i driver del motore Core audio integrato nell’OS dei computer Apple. Verifichiamo comunque, anche se lavoriamo su Mac, se per caso fosse necessaria l’installazione di driver, oppure del pannello di controllo della periferica che andremo a collegare.

 

PERIFERICHE COMPLIANT

Le periferiche di tipo “compliant” sono quelle periferiche (audio, o MIDI) che non richiedono l’installazione dei driver, ma che vengono automaticamente riconosciute dai sistemi operativi. Di solito, le periferiche di questo tipo offrono pochi I/O. In questa tipologia di prodotti rientrano molti dei cavi per il collegamento audio (per la registrazione, riproduzione) diretto di microfoni, o chitarre al computer via USB. Ad esempio, l’Alesis Acoustic Link. Mentre in ambiente MacOS, grazie al Core Audio, le performance in termini di latenza sono comunque accettabili, in ambiente PC, specialmente con sistemi operativi obsoleti come XP o Vista, potrebbe esser necessario installare dei driver ASIO di terze parti, i famosi ASIO 4 ALL, a cui dedico un capitoletto a seguire.  Per quanto riguarda invece gli strumenti USB/MIDI questi sono per lo più tutti di tipo compliant e realmente plug-n-play (non necessitano di driver). Le periferiche Core Audio Compliant sono inoltre compatibili con i device iOS (iPad, iPhone) di casa Apple. Vedi il capitolo dedicato.

 

ASIO4 ALL

Numark NDX900 Asio4All TraktorSono dei driver prodotti da un team di sviluppatori indipendenti, che una volta installati nel nostro computer PC con sistema operativo Windows (XP, VISTA o 7) ci consentiranno di adattare qualsiasi scheda audio integrata nei comuni computer alle performance richieste dai software audio/MIDI professionali. Come molti dei lettori sapranno, i software di produzione musicale, DJing e qualsiasi applicazione “seria” in campo audio che giri sui sistemi operativi Windows richiede una scheda audio dotata di driver ASIO.  I driver ASIO 4 ALL rendono sostanzialmente “ASIO compatibile” una qualsiasi periferica audio. Le funzioni dei driver ASIO 4 ALL non si limitano a questo, permettono altresì di unire gli ingressi e le uscite di più periferiche audio collegate al computer in unico driver, il che renderà utilizzabili contemporaneamente nei nostri software multi-traccia tutti gli I/O delle interfacce audio; un po’ come accade nell’aggregate Device di MacOS (vedi capitolo a seguire). Quindi, se dovessimo utilizzare un software di mixaggio DJ, come Traktor, Virtual DJ, ecc., senza eccessive pretese a livello amatoriale, ma non ci potessimo permettere una scheda audio dotata di più uscite e/o preascolto, potremmo acquistare una semplice cuffia USB da accoppiare mediante gli ASIO 4 ALL alla scheda audio implementata nel nostro computer. Altro classico esempio è quello dei cavi USB per microfono, o per chitarra. Questi una volta installati vengono visti dal sistema operativo come una scheda audio indipendente, ma il problema è che questa scheda audio ha solo un ingresso. Siccome la totalità dei software in ambiente PC/WIN non permette l’impiego di più schede audio contemporaneamente,  gli ASIO 4 ALL diventano in questi casi essenziali, consentendo  di creare un driver ASIO omonimo che comprenda, ad esempio, l’ingresso del cavo USB e l’uscita della scheda audio integrata nel computer. Ovvio che queste soluzioni sono palliative, non sono consigliabili in ambito professionale,  dove suggerisco di dotarvi di una scheda audio multicanale equipaggiata di ingressi ed uscite che coprano le vostre esigenze.

 

Per scaricare i driver ASIO4ALL: http://www.asio4all.com 

Per alcuni esempi di configurazioni ASIO 4ALL: Numark NDX900, Alesis Acoustic Link, Preascolto in Ableton Live

 

AGGREGATE DEVICE IN MACOS

aggregate-device-1Una funzione di aggregazione degli ingressi e delle uscite di più schede audio, analoga a quanto visto prima per i driver ASIO 4 ALL, in ambiente MacOS viene fornita di default dal sistema operativo stesso. Per creare un “driver” Aggregate device lanciate l’Audio MIDI Setup (Applicazioni/Utility), cliccate sul “+” raffigurato nell’angolo in basso a sinistra. Nella colonna di sinistra vi apparirà un nuovo “aggregate device” (dispositivo aggiunto); potete rinominarlo a vostro piacimento previo doppio click. Questo passaggio è importate, dato che nei software che andremo poi ad utilizzare dovremo facilmente riconoscere il nome del driver da selezionare nelle relative impostazioni. Ora, basterà spuntare i flag nella colonna “Usa” relativi alle interfacce da “unire”. L’ordine di selezione costituirà l’ordine di visualizzazione dei vari I/O.  Nell’esempio raffigurato nelle immagini a seguire, abbiamo utilizzato una scheda audio USB Core Audio Compliant (quella implementata nel lettore multifunzione Numark NDX900) e l’uscita integrata del Mac. In sostanza, così facendo nei software di mixaggio stile DJ (dove è necessaria un’uscita per il preascolto e un’altra per il Master) andremo ad assegnare l’uscita integrata del Mac (alla quale collegheremo le cuffie) come preascolto, mentre quella dell’NDX900 la useremo come Master da collegare all’impianto audio. A chiudere la sequenza di immagini vediamo la selezione dell’aggregate device creato come scheda audio di uscita per il software Ableton Live.

 

Aggregate Device Nominare il nuovo dispositivo/driver aggiunto Aggregate Device spuntare i flag nella colonna Usa relativi alle interfacce da unire Aggregate Device selezione nel software audio (ABleton Live nell'esempio) del driver aggregate creato
 

DRIVER KORG USB/MIDI

Korg ha scelto di creare un eseguibile unico per i driver USB/MIDI di tutti gli strumenti e periferiche del suo catalogo collegabili al computer: dai sintetizzatori alla serie Kaoss, dai MIDI controller della serie NANO alle workstation. Prima di collegare lo strumento Korg balla porta USB del computer dovremo quindi scaricare e installare gli ultimi driver dal sito web della KORG. Per ulteriori informazioni vi rimando a questo mio articolo sulla tastiera MIDI/USB Korg microKEY e al video pubblicato sul nostro canale Youtube nel quale viene mostrata la procedura di installazione passo a passo. Negli applicativi che vengono installati insieme ai driver c’è un utility molto importante, non solo per i prodotti KORG, ma in generale per chi utilizza più MIDI controller USB su computer Windows PC. Vediamo di che si tratta nel capitolo a seguire.

 

WINDOWS E IL LIMITE DELLE 10 PORTE…

Unistall Korg MIDI Driver Utility Korg per la rimozione di Driver MIDI/USB in WindowsA volte con i sistemi operativi Windows potrebbero verificarsi dei problemi, specie se nel tempo abbiamo collegato differenti periferiche USB/MIDI al computer. Il sintomo classico di questo problema è il NON riconoscimento da parte di Windows nei confronti del controller MIDI/USB collegato. Questo accade perché il sistema operativo Windows ha il brutto vizio di memorizzare e non eliminare il driver del controller una volta che non lo si utilizza/collega al computer. È veramente un brutto vizio, perché, tra l’altro, Windows ha un limite di massimo 10 periferiche USB/MIDI utilizzabili. Quindi, se per caso nel tempo abbiamo collegato/scollegato 10 periferiche, e stiamo per collegarne una nuova, questa potrebbe non venire riconosciuta. Come risolvere? A questo viene in aiuto un’applicazione della Korg, la quale si installa automaticamente quando si installano i driver MIDI/USB dell’azienda Giapponese. Possiamo definirla come un utility universale (nel senso che funziona con tutti i driver di tutte le marche) che consente  la rimozione di tutti i driver di quelle periferiche MIDI non più utilizzate, ma che sono rimaste nella “memoria” driver di Windows. Questo Tool viene installato insieme al pacchetto Korg MIDI/USB driver e si chiama:  “Unistall Korg MIDI Driver”. Ripeto, non fatevi ingannare dal nome, NON è l’unistaller del software Korg, ma serve ad eliminare i driver USB/MIDI memorizzati nel sistema operativo, è universale (basta scegliere nelle opzioni di visualizzare/poter cancellare non solo i driver Korg), ci elenca tutti i driver installati e ci permette di scegliere quali driver disinstallare.

 

NUOVI OS WINDOWS SU COMPUTER “OBSOLETI”

Uno degli errori che spesso fanno alcuni utenti Windows è quello di installare sistemi operativi di ultima generazione su computer, in particolare portatili, che non sono stati progettati per sfruttarne le peculiarità. Ad esempio, da quando è uscito Windows 7, capita spesso che chi possiede portatili antecedenti la sua messa in commercio lo vadano ad installare, senza essere consapevoli di quello che potrebbe accadere, pensando che le potenzialità vantate sulla carta dall’OS vadano ad incrementare le prestazioni. Nulla di più sbagliato. In ambiente PC è sempre sconsigliato cambiare sistema operativo, ancor di più se si tratta di un portatile, dato che nel sistema operativo fornito in dotazione/installato sui portatili sono già installati e disponibili i driver delle varie periferiche hardware in esso incorporate. Installarne uno nuovo, vuol dire dover ricercare i driver ed eventualmente provvedere agli aggiornamenti del BIOS. Come vi accennavo, capita spesso che mi si contatti per problemi di installazione di periferiche USB su portatili originariamente equipaggiati di sistema operativo Windows XP, o Vista, sui quali è stato in seconda battuta istallato Windows 7. Molto spesso non vi è soluzione al problema, in quanto spesso i driver dei controller USB integrati non sono compatibili con il nuovo OS, e non è possibile reperire aggiornamenti per i driver e/o per il BIOS. Nel caso vi trovaste in questa situazione, procedete quindi alla ricerca dei driver e degli aggiornamenti BIOS, con la speranza che questi problemi si risolvano, senza dover per forza ricorrere alla reinstallazione del precedente sistema operativo. Per chi lavora con PC mi sento di consigliare portatili della serie VAIO by Sony (ottima la serie Z) e i Toshiba, prestando particolare attenzione che nel modello che si vuole acquistare via si una scheda video dotata di una propria RAM indipendente (che non sia condivisa con la RAM di sistema) e che il chipset sia Intel.

 

 

ALTRI SUGGERIMENTI

In passato i portatili equipaggiati di webcam Logitech creavano conflitti che rendevano inutilizzabili la maggior parte dei MIDI Controller USB, questo perché vi era un’incompatibilità dichiarata tra i driver Logitech e il chip implementato nella quasi totalità di periferiche MIDI USB. La soluzione in questi casi è la disabilitazione/disintallazione dei driver Logitech. Vi sconsiglio vivamente di utilizzare dal vivo o durante sessioni importanti in studio il portatile senza che esso sia collegato alla corrente elettrica, così come vi suggerisco vivamente di disabilitare le funzionalità di risparmio energetico (vale sia per PC, che per MAC) sulle porte USB, Hard Disk, ecc.. Non dimentichiamoci inoltre di disabilitare applicazioni in background, come gli antivirus, skype, messenger, Facebook, ed eventuali utility multimediali dei portatili. Anche la disattivazione del Wireless, dell’AirPort su Mac, e del bluetooth può giovare nel caso si verificassero eventuali drop-out o problemi durante l’utilizzo di periferiche audio/MIDI USB.  Per le pennette USB di protezione (E-Licenser, iLok, ecc..)  vi consiglio di acquistare degli HUB suggeriti da amici che già hanno avuto esperienza in merito, dato che non tutti supportano questi device. Ad esempio, io utilizzo senza problemi i seguenti  HUB: Korg USB HUB e Trust Vecco.

 

LA DISTANZA, ESEMPIO DELLA MPK88 ALL’ALAR’S RECORDING STUDIO

La condivisione di esperienze pratiche spesso supplisce alla teoria applicata e citata in modo rigoroso e ai luoghi comuni, diciamo che questo mio articolo nasce proprio per questo. La distanza che intercorre tra il Mac Pro presente in studio e la Master Keyboard MPK88 della AKAI è di circa 6/7 metri. Per collegarli ho optato per un HUB USB alimentato collegato alla corrente, collegato alla porta USB del MAC con un cavo USB da circa 1,5 metri, per poi impiegare un cavo USB da 4,5 metri per andare dall’HUB alla tastiera. Il tutto funziona alla perfezione. Alcuni USB HUB consigliati: D-LinkDUB -H7, LogiLink 4-Port Hub USB 3.0.

 

USB & iOS DEVICE (iPAD, iPHONE, iPOD TOUCH)

iPad Camera Connection Kit collega schede audio e MIDI controller all'iPadI cosiddetti device iOS di casa Apple, iPhone e iPad, permettono tramite Apple iPAD Camera Connection di collegare MIDI controller e schede audio USB di tipo compliant. Per quanto riguarda i MIDI controller, come una tastiera ad esempio, uno dei pro principali è che non avremo la latenza che spesso si avverte utilizzando lo schermo touch per suonare le varie App.  Come accennato in precedenza, anche le schede audio USB Core Audio Compliant sono collegabili e utilizzabili con iPhone e iPad. Naturalmente affinché questi dispositivi siano utilizzabili, le applicazioni devono essere in grado di supportarli. Pertanto, verifichiamo prima nelle specifiche delle app, se queste sono compatibili e/o possono utilizzare device audio/MIDI esterni. Attenzione perchè molte schede audio e MIDI Controller per poter funzionare con i device iOS necessitano di alimentazione esterna.

 

 

 

UTILIZZARE LE TASTIERE MIDI/USB ALIMENTATE VIA USB IN ASSENZA DI COMPUTER

Molte sono le tastiere USB che al giorno d’oggi affollano il mercato degli strumenti musicali. Alcune di queste, quelle dotate anche di porte MIDI OUT (DIN) standard, possono funzionare come normali tastiere MIDI per controllare eventuali sintetizzatori o altri strumenti (moduli, drum machine, sampler ecc..) hardware. Spesso però, in quanto alimentabili via USB dal computer, queste tastiere non vengono fornite di alimentatore per il collegamento alla corrente. In questi casi, per alimentarle, una soluzione rapida e bene o male alla porta di tutti è l’utilizzo di un hub USB alimentato da corrente, oppure di un cavo USB collegato alla presa di corrente mediante il caricatore dell’iPhone/iPad.

 

CONCLUSIONE

Al giorno d’oggi spesso ci si avvicina alla musica fatta o manipolata al computer senza il minimo background di esperienza , senza un know how specifico, per hobby o passione. Viceversa chi ha un’esperienza notevole con le attrezzature tradizionali del DJing, con gli strumenti musicali, ecc. potrebbe non essere preparato  ad affrontare le possibili insidie, anche le più elementari e scontate agli esperti, che i computer  possono riservare. Per questo motivo esiste questa area Tips & Tricks, che potrete sostenere commentando nel campo dedicato, condividendo gli articoli come questo sui social network, nelle vostre pagine, cliccando sui “Mi Piace”, sul +1 di Google, mettendo i link nei vostri siti web, oppure iscrivendovi ai nostri vari social network. Sono migliaia i controller MIDI/USB in circolazione per i quali da ormai 8 anni fornisco supporto tecnico sul territorio Italiano per contro della EKO MUSIC GROUP, molti dei quali mi hanno visto coinvolto nelle fasi di ideazione e Beta Test. Con questo articolo spero di avervi dato spunti e consigli utili al vostro hobby e/o lavoro quotidiano nel campo dell’informatica musicale, della produzione e del DJing.

 

SERVIZI & CORSI DELL'ALAR’S RECORDING STUDIO

CBCM

Per info sul nostro Corso Base di Mixaggio per DJ: clicca qui

Pubblicato in: Tutorial, Tips & Tricks

18 commenti

  • Alarmusic

    inviato da Alarmusic

    Lunedì, 02 Aprile 2018 19:10

    Salve Giuseppe, basterà dotarsi di un'interfaccia MIDI/USB, oppure di una MIDI master keyboard USB da collegarsi direttamente al computer; audio e MIDI sono infatti due cose distinte. Invitiamo a consultare gli articoli dedicati al MIDI pubblicati sul nostro sito:
    http://www.alarrecordingstudio.com/midi-usb-controller-dalla-tastiera-ai-pad-controller-prima-parte.shtml
    http://www.alarrecordingstudio.com/tipsandtricks/music-tech/tutorial-tips-tricks/midi-master-keyboard-usb-da-tastiera-a-control-surface.shtml
    http://www.alarrecordingstudio.com/tipsandtricks/music-tech/tutorial-tips-tricks/le-porte-midi-in-midi-out-midi-thru.shtml

    Rapporto
  • Giuseppe Capozza

    inviato da Giuseppe Capozza

    Lunedì, 02 Aprile 2018 15:42

    Salve, sono in procinto di cambiare la mia scheda audio Digi 003 Avid con una Antelope Discrete 4, da utilizzare sia su Mac (Thunderbolt3) che su PC (USB3). Ho notato tuttavia che Antelope non dispone di ingressi/uscite Midi. A parte il problema di collegare una tastiera, risolvibile con un adattatore Midi-USB in commercio, mi chiedevo tuttavia se, indipendentemente dalla presenza della Keyboard collegata al PC (o Mac) via USB, ci potessero essere problemi con il flusso dati in uscita Midi (vedi utilizzo di Reason con Pro Tools ecc..).
    La mia domanda, in pratica é: in assenza di ingressi/uscite Midi sulla scheda Audio Antelope, il suono di Reason e il relativo Recording su Pro Tools potrà essere regolarmente riprodotto?. Grazie.

    Rapporto
  • Alarmusic

    inviato da Alarmusic

    Sabato, 25 Novembre 2017 20:36

    Ciao SebaPIT, al contrario di quanto consentito da MacOS, PC/Windows non permette l'uso della stessa periferica audio/MIDI con più programmi in contemporanea. Dovresti verificare se riesci a soddisfare la tua particolare esigenza ricorrendo ad utility come https://www.bome.com/ per distribuire il flusso di dati MIDI ingresso verso due distinte uscite virtuali che i software vedranno come MIDI IN; una la userai con un software, un'altra con un altro software.

    Rapporto
  • SebaPIT

    inviato da SebaPIT

    Sabato, 18 Novembre 2017 21:12

    Ciao e complimenti per il Vostro Sito e per il lavoro che fate !
    Ho una domanda per voi,
    Vorrei utilizzare la mia Akay APCkey25 in contemporanea sia su Live Ableton che su StudioOne, ovvero il Lanchpad per Ableton e la tastiera per StudioOne, utilizzando il mio PC (Windows 7 Ultimate, 4 GB RAM, 64 bit, dual core..

    Su Mac questa cosa si può fare.. su PC portatile di cui sopra.. a quanto pare crea un conflitto tra i programmi, uno esclude l'altro..

    Idee?
    Mi piacerebbe seguire uno dei Vostri corsi ma siete Lontani da BG :) Spettacolo però.
    Grazie mille,
    Sebastiano

    Rapporto
  • Alarmusic

    inviato da Alarmusic

    Martedì, 05 Settembre 2017 15:18

    Salve Raffaele, non esistono HUB specifici, in quanto l'alimentazione USB è uno standard. Bisogna però considerare che quel messaggio spesso è generico e solo informativo, ma non pregiudica l'utilizzo. Consideri anche che esistono tastiere che offrono una modalità basso consumo per l'uso con device iOS, come la serie MPK2 della Akai Professional.

    Rapporto

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