STEINBERG CUBASE - CONFIGURAZIONE INGRESSI E USCITE AUDIO

Tutorial per configurare passo a passo gli ingressi e le uscite della nostra scheda audio nel software DAW Steinberg Cubase

Steinberg Cubase si è ritagliato negli anni un ruolo di leadership nel mondo dei sequencer (DAW), grazie alle numerose funzionalità in grado di coprire tutte le esigenze di uno studio di registrazione moderno computer based: dalla registrazione audio/MIDI multi-traccia all’integrazione di strumenti virtuali, dalla presenza di un mixer completo e numerosi effetti, fino alle avanzate capacità di editing audio e MIDI che vanno via via potenziandosi di versione in versione. In questo Tutorial tratto uno dei passaggi preliminari per l’utilizzo di Cubase nella registrazione audio multi-traccia da sorgenti esterne, ossia la configurazione degli ingressi e delle uscite audio.

IMPOSTAZIONE DEI DRIVER
Primo passaggio utile allo scopo è l’impostazione dei driver della nostra interfaccia audio, azione eseguibile nel menù a tendina “ASIO DRIVER” raggiungibile dal menù “Periferiche”, “Impostazione Periferiche”, “VST AUDIO SYSTEM”. Come molti sapranno sui computer PC/Windows è necessario l’impiego di driver ASIO, i quali garantiscono una miglior funzionalità. La totalità di schede audio professionali e non dedicate alle applicazioni musicali dispongono di driver ASIO, che naturalmente devono essere installati prima di aprire Cubase. Pertanto chi opera in ambiente Windows PC dovrà selezionare il driver ASIO della propria scheda che verrà visualizzato nel menù a tendina “ASIO DRIVER” con il nome della periferica audio, oppure identificato con il nome del produttore. Nel caso la periferica audio utilizzata fosse di tipo class-compliant, ossia sprovvista di driver ASIO (vedi quelle integrate nei computer) in ambiente PC sarà possibile utilizzare i driver ASIO 4 ALL, di cui vi ho parlato in altri articoli pubblicati su questo sito: ad esempio, clicca qui. Gli ASIO 4 ALL permettono di convertire i driver standard delle schede audio di tipo class-compliant che operano in ambiente Windows (XP, Vista e 7) in driver ASIO, migliorandone notevolmente le prestazioni, che spesso sono compromesse con i classici driver standard. In ambiente Apple MacOS a volte potrebbe NON esser necessaria l’installazione dei driver, in quanto numerose periferiche si appoggiano direttamente al Core Audio e quindi vengono automaticamente identificate dal sistema operativo e di conseguenza da Cubase. Naturalmente, ma è un discorso a parte, nel caso la scheda audio disponesse di un pannello di controllo, o un software gestionale l’installazione andrà comunque eseguita. Per chi usa Cubase su computer Apple MacOS nel menù a tendina “ASIO DRIVER” verrà indicato direttamente il nome dell'interfaccia audio.

Per info sui Corsi dedicati a Steinberg Cubase: clicca qui

LA LATENZA
Come detto, Cubase per funzionare adeguatamente richiede i driver ASIO in ambiente PC. Una delle peculiarità principali delle interfacce audio dotate di driver ASIO è proprio la possibilità di lavorare con una latenza molto bassa. Ma che cos’è la latenza? In inglese “Latency”, lo possiamo definire come un ritardo, in quanto corrisponde al tempo che intercorre tra l’esecuzione di un comando e il verificarsi del relativo evento. Nel campo audio/MIDI, la latenza può ad esempio verificarsi quando si utilizzano gli strumenti virtuali su computer non ben configurati, o che montano schede audio con driver pessimi. In questo caso suonando una nota della tastiera MIDI collegata al nostro computer passeranno tot. ms (millisecondi) prima che il musicista possa sentire il suono generato dal software e/o strumento virtuale. Teoricamente l’orecchio umano inizia a percepire latenza dai 18ms in poi, ma in realtà latenze intorno agli 11ms diventano poco sopportabili per molti. Se si ha a che fare con dei musicisti abituati a suonare con strumenti acustici, specie quelli pizzicati e i percussivi, anche una latenza di 7ms potrebbe risultare eccessiva e mettere questi esecutori in difficoltà. Al giorno d’oggi computer potenti equipaggiati di interfacce audio “serie” sono in grado di lavorare con pochissimi ms di latenza, tra i 3 e 4 millisecondi di media, senza particolari problemi. Problemi? Già, perché latenze basse possono portare ad un eccessivo sovraccarico della CPU del computer e creare drop-out (interruzioni nella registrazione e riproduzione, oltre che generare instabilità nel software. Quindi deve essere l’utente stesso a gestire la latenza in base a fattori quali: potenza del computer, numero di plug-in aperti e tipologia di lavoro da svolgere. Ad esempio, in fase di registrazione e produzione si potranno impostare latenze più basse per agevolare i musicisti, per poi eventualmente (solo se necessario) aumentarle in fase di mixaggio quando si andranno ad aprire i vari plug-in che potrebbero sovraccaricare di lavoro la CPU del computer. Fino ad ora abbiamo parlato di latenza a “sola andata”, ossia in uscita, ma non dimentichiamoci che un’altra occasione in cui si verifica la latenza è durante il monitoraggio del segnale proveniente da sorgenti esterne all’interno di un software, oppure quando si utilizza il mixer di un software per operare su sorgenti esterne. In questi casi, anche settaggi medi della latenza potrebbero non risultare soddisfacenti, dato che la latenza potrebbe addirittura raddoppiare a causa del doppio tragitto interfaccia audio/software, software/ interfaccia audio. A questo scopo nei software, o nel pannello di controllo della periferica audio utilizzata potremmo trovare differenti configurazioni, dal buffer alla latenza, ma anche i valori di latenza effettivi per il segnale in ingresso e in uscita dalla scheda audio.

Per info sui Corsi dedicati a Steinberg Cubase: clicca qui

FOTO GALLERY: CONFIGURAZIONE INGRESSI & USCITE IN STEINBERG CUBASE


DIRECT MONITORING

monitoraggio_via_softwareSegnalazione d’obbligo per il Direct Monitoring presente ormai in numerose schede audio. Questa funzione permette di sentire direttamente nelle uscite della scheda, senza passare dal software, ciò che entra negli ingressi della scheda stessa. Alcune schede offrono un potenziometro dedicato che permette di dosare il livello di volume tra segnale riprodotto dal software e quello in ingresso nell'interfaccia, utile, ad esempio, quando dobbiamo registrare tracce aggiuntive a del materiale già presente nel progetto del software. Utilizzando il direct monitoring dell'interfaccia audio non sarà possibile impiegare gli effetti del software DAW durante la registrazione, i quali sono invece disponibili lavorando con il monitoraggio tramite il canale del software stesso. Le due tipologie di monitoraggio del segnale in ingresso diretto da scheda, oppure tramite software (vedi immagine a sinistra) NON vanno mai utilizzate contemporaneamente in quanto si darà vita ad un segnale sdoppiato poco piacevole. Sul mercato possiamo trovare inoltre dei mixer audio con schede audio multicanale integrate, le quali ci permettono quindi di registrare separatamente su computer ciascun ingresso/canale del mixer. In questo caso il monitoraggio diretto è intrinseco, nel senso che se volessimo sentire il segnale degli strumenti collegati in ingresso al mixer basterebbe alzare i fader di volume. Esistono poi interfacce audio dotate di DSP e di una propria console software, un vero e proprio mixer digitale che va ad interporsi tra gli ingressi fisici dell'interfaccia e quelli "virtuali" (driver) del software DAW. Tra queste spicca senza dubbio il sistema Apollo dell'Universal Audio (clicca qui per articoli dedicati), che utilizzo personalmente nel mio Alar's Recording Studio, in quanto mi permette di applicare i plug-in UAD in diretta sulle sorgenti collegate in ingresso nella scheda, per poi lasciarmi la libertà di decidere se registrare "flat" (pulito), oppure già processato all'interno dei software DAW. In sostanza, si tratta di un sistema di monitoraggio in diretta basato su un mixer software con estese possibilità di routing e applicazione di effetti in insert e mandata.

Per info sui Corsi dedicati a Steinberg Cubase: clicca qui

CONFIGURAZIONE E ASSEGNAZIONE IN E OUT FISICI E VIRTUALI
Torniamo a Cubase. Nella finestra “Connessioni VST” l’utente ha la possibilità di creare dei propri preset di configurazione tra ingressi e uscite fisiche della scheda audio utilizzata e i cosiddetti “BUS”. Questi BUS (da non confondere con i BUS di un mixer) rappresentano gli ingressi e le uscite virtuali che vedremo apparire nelle relative impostazioni delle tracce e sui canali audio di Cubase. La finestra Connessioni VST, alla quale si accede premendo il tasto “F4” si articola in più sezioni: Ingressi, Uscite, Gruppo/FX, Effetti esterni, Strumenti esterni e Studio (Control Room). Al momento, noi ci soffermeremo sulle prime due. In questo articolo ipotizziamo di dover configurare un'interfaccia audio dotata di 8 In e 8 Out, in modo tale da coprire le differenti esigenze di un po’ tutti voi; nella foto gallery a corredo vi espongo invece una case history di configurazione per la registrazione di una batteria acustica microfonata e una configurazione di un'interfaccia 4In/4Out. Supponiamo di dover gestire sia registrazioni multi-traccia di strumenti come chitarra e basso, o microfoni (quindi tracce mono), che di sintetizzatori o campionatori esterni quindi stereo. Nel nostro caso in esame creerò un unico preset dove ci saranno 4 bus stereo e 8 bus mono. Andiamo quindi a selezionare “Ingressi” nella finestra “Connessioni VST”  e clicchiamo su “Aggiungi BUS”. Ci apparirà un pop-up nel quale alla voce “Configurazione” potremo selezionare il tipo di bus (stereo, mono, o varie configurazioni surround), per poi digitare il numero di BUS da creare. Scelgo “mono”, digito “8” e clicco su “OK”. Cubase in automatico assegnerà gli 8 ingressi della scheda agli altrettanti BUS di ingresso creati: Mono 1/Ingresso fisico della scheda 1, Mono2/Ingresso fisico della scheda 2, e così via… Siamo ovviamente liberi di cambiare a nostro piacimento l’ingresso fisico assegnato a ciascun BUS, cliccando sul nome dell’ingresso nella colonna “Porta Periferica”. Ora procedo alla creazione dei 4 stereo. Creati i BUS dovrò procedere all’assegnazione delle porte fisiche, quindi: Canale sinistro del BUS 1/Ingresso fisico 1 della scheda, Canale destro del BUS 1/Ingresso fisico 2 della scheda, ecc.. Ora per comodità e una miglior organizzazione del lavoro è bene rinominare i vari BUS in modo tale che siano semplicemente identificabili durante l’assegnazione alle tracce in fase di registrazione. Qui ognuno potrà farlo in base ai propri strumenti, oppure ad una logica di lavoro che è solito adottare. Ad esempio, per chi ha un set-up fisso microfono per la voce e chitarra, nominerà due dei bus di ingresso come “microfono” e “chitarra”. Chi possiede vari strumenti hardware esterni collegati sempre agli stessi ingressi dell'interfaccia audio, potrà invece nominare il BUS con il nome stesso dello strumento hardware. Per chi invece non ha strumenti fissi, ma utilizza come riferimento gli ingressi della scheda audio ai quali andrà a collegare strumenti differenti di volta in volta, basterà semplicemente mantenere invariati i nomi assegnati in automatico da Cubase (Mono 1, Mono 2, ecc.. Stereo 1, Stereo 2, ecc.). Quanto visto per gli Ingressi è fattibile anche per le uscite fisiche della scheda, le quali saranno assegnabili ai BUS nella finestrella dedicata, nello stesso modo in cui abbiamo assegnato gli ingressi. Quando potrebbe tornare utile l’assegnazione di BUS di uscita multipli? Ad esempio, negli studi professionali dove si utilizzano channel strip, compressori, sommatori, o processori di segnale audio esterni per fare Stem-Mixing e/o Mastering, oppure per il Re-amp. In questo modo potremo creare BUS dedicati per ciascuno dei processori esterni nominandoli già con il nome del processore nel quale viene collegato il prodotto. La configurazione della finestra “Connessioni VST” viene salvata insieme al progetto, ma è inoltre possibile salvarsi dei preset (modelli) di configurazione separati per Ingressi, Uscite, etc.. poi richiamabili in base al progetto che si sta per realizzare. Suggerisco di sfruttare questa funzione a tutti coloro dispongano di numerosi ingressi e uscite nella periferica audio e di varie apparecchiature hardware esterne da integrare nei progetti di Cubase.

Per info sui Corsi dedicati a Steinberg Cubase: clicca qui

CUBASE LE
In dotazione con numerose interfacce audio si trova spesso una versione base di Cubase, la LE. Detta versione, in quanto fornita gratuitamente, non prevede supporto tecnico né da parte del produttore dell’hardware, né del produttore del software, il quale lo rende noto sin dalla licenza che si accetta in fase di installazione. Pertanto, spero che questa mia trattazione della configurazione degli I/O anche in ambiente Cubase LE torni utile a molti. Prima di tutto dal  menù “Device” selezioniamo “Device Set-up”, per poi cliccare su “VST Multitrack”. Nel menù a tendina “ASIO Driver” selezioniamo quanto detto in precedenza, ossia il driver della nostra scheda audio. Impostati i driver dovremo poi procedere all’attivazione degli ingressi e delle uscite, premendo “F5” per i primi e “F4” per le uscite. Ricordo che la versione LE di Cubase fornita in dotazione con le varie schede audio è spesso limitata nel numero degli ingressi (solitamente max 4) e uscite multiple utilizzabili nel nostro progetto.

ASSEGNAZIONE DEGLI INGRESSI ALLE TRACCE
Preparato il nostro set-up di ingressi e uscite vediamo come utilizzarli. Ovviamente gli ingressi andranno assegnati a ciascuna traccia audio sulla quale vogliamo registrare uno strumento esterno, dal microfono alla chitarra, dal basso ad un sintetizzatore hardware esterno, e così via. Ogni traccia audio di Cubase ci mostra nel suo Inspector il BUS di ingresso e di uscita ad essa assegnata. Questi sono semplicemente modificabili in punta di mouse selezionando quello a noi utile dal menù a tendina che ci appare cliccando sull’In (primo campo) o sull’out (campo sottostante). Nel caso di una registrazione multi-traccia, assegnati gli ingressi alle varie tracce dovremo procedere ad armare le tracce sulle quali vogliamo registrare. Per farlo basta cliccare sull’icona raffigurante un cerchio (si colorerà di rosso) su ciascuna delle tracce dove vogliamo registrare. Fatto questo, basterà premere il record nella barra di trasporto per procedere alla registrazione.

Per info sui Corsi dedicati a Steinberg Cubase: clicca qui

CONCLUSIONI
Spero che questo articolo aiuti e serva a comprendere come configurare e preparare al meglio il software Steinberg Cubase e la vostra scheda audio in base alle esigenze del vostro studio di registrazione home, project o professionale che sia, per integrare strumenti esterni, microfoni, o processori di segnale nei vostri progetti e/o registrazioni multi-traccia.

STEINBERG CUBASE  ALL’ALAR’S RECORDING STUDIO
Steinberg Cubase PRO 9
è disponibile sia per i clienti dei servizi del nostro studio, sia per gli allievi dei nostri corsi insieme ad altri sequencer DAW: Ableton Live, Logic Pro X. Federico Simonazzi, titolare dell’Alar’s Recording Studio è uno dei pochi Docenti Certificati Steinberg in Italia, pertanto gli allievi che frequenteranno i corsi Computer MusicMusic & Tech avranno diritto all’acquisto della versione Educational del software Cubase presso un rivenditore autorizzato. La versione Educational di Cubase è una versione priva di limitazioni, completa, identica alla versione full, ma offerta ad un prezzo contenuto agli allievi dei docenti certificati da Steinberg. 

Corsi Steinberg CubasePer info sul nostro Corso Base Computer Music: clicca qui
Per info sul nostro Corso Avanzato Music & Tech: clicca qui
Per ulteriori informazioni sui servizi dello studio: clicca qui
Per altri articoli dedicati a Steinberg Cubase: clicca qui

Pubblicato in: Tutorial, Tips & Tricks

12 commenti

  • Alarmusic

    inviato da Alarmusic

    Lunedì, 26 Febbraio 2018 13:03

    Buongiorno Giorgio, il problema che segnali sembra esser dovuto ad un errata configurazione del gain staging, cioè alla mancata corretta impostazione dei livelli lungo tutta la catena audio. Prima di tutto bisogna capire se la distorsione sia meccanica, cioè dovuta ad un'eccessiva sollecitazione della capsula del microfono a causa di un livello sonoro (SPL) più alto rispetto al Max SPL supportato dal microfono stesso. Se questo non è il problema bisogna procedere alla regolazione dei livelli. Quando si registra in digitale, possiamo adottare due differenti livelli di riferimento per il segnale in ingresso a seconda del tipo di utilizzo del materiale registrato.

    A) Se la traccia dovrà essere soggetta a processing, quindi modificata in digitale applicando ad esempio dei plug-in (eq, compressori, etc.), oppure inserita all'interno di un progetto quindi da mixare insieme ad altre, dovremo registrarla cercando di fare in modo che i picchi più alti non superino i -12dBfs. Questo consentirà di avere margine per poter applicare le modifiche del caso senza incappare in distorsioni o nel clipping nei vari stadi di processazione.

    B) Se invece la traccia verrà utilizzata così com'è, possiamo registrarla anche più alta, fermo restando che i picchi di ampiezza più alti non dovranno mai superare lo 0dBfs, che è il limite massimo della scala in dB adottata nel mondo dell'audio digitale oltre il quale si verifica il clipping (taglio della cresta della forma d'onda).

    Premesso questo, spetta al cantante regolarsi di conseguenza per gestire al meglio la sua emissione onde evitare di superare i livelli massimi suggeriti, mentre spetta invece al fonico regolare il gain (guadagno di ingresso) della scheda audio affinché nei punti di maggior intensità del segnale questo sia in linea con quanto detto sopra. Per questo, prima di avviare una registrazione, è consuetudine fare delle prove mettendo la base in loop per verificare l'emissione del cantante e quindi regolare di conseguenza il gain dell'ingresso al quale è collegato il microfono.

    Nelle registrazioni professionali, di solito si impiega un compressore hardware interposto tra il microfono e l'ingresso della scheda audio per cercare di gestire eventuali picchi indesiderati, senza eccedere però in compressioni aggressive che potrebbero compromettere il segnale originale; per questo in fase di registrazione di norma si utilizza una leggera compressione.

    Naturalmente, la regolazione del livello della base caricata sulla traccia del software di registrazione dovrà essere in linea con il livello del segnale microfonico in ingresso, quindi è molto probabile che la dovrai abbassare.

    A questo punto, possiamo comprendere che il volume di uscita delle cuffie o delle casse dovrà compensare questo livello durante l'ascolto. Pertanto, il consiglio che ti diamo è di applicare quanto specificato, e qualora il problema persistesse:
    - Verificare che l'impedenza dell'uscita cuffia sia allineata con quella della cuffia da te utilizzata.
    - Acquistare una cuffia, possibilmente con padiglioni chiusi, che garantisca maggior volume
    - Valutare eventualmente l'acquisto di un amplificatore per cuffia - come questo: http://amzn.to/2HOF2za per uso amatoriale - oppure di un'interfaccia audio professionale che garantisca un livello adeguato.
    - Frequentare il nostro Corso Base Computer Music: http://www.alarrecordingstudio.com/educational/corsi/corso-computer-e-musica.shtml
    - Acquistare una lezione individuale a distanza per essere seguito nella configurazione da un nostro tecnico: http://www.alarrecordingstudio.com/educational/corsi/lezioni-corsi-individuali.shtml

    Rapporto
  • Giorgio Mometti

    inviato da Giorgio Mometti

    Sabato, 24 Febbraio 2018 23:16

    Ciao, complimenti per il vostro sito. Ho acquistato un microfono a condensatore ed essendo molto sensibile, quando registro la voce, devo tenere il volume di registrazione basso, altrimenti il segnale distorce, purtroppo non sento la voce in cuffia perchè troppo basso di volume. Usando cubase 5 è possibile avere in cuffia il segnale del microfono prima che venga registrato, con un volume che mi consenta di sentire bene la voce? Grazie e ancora complimenti per il sito. (Il mio sistema è windows 7, Cubase 5, Scheda audio Steinberg UR22MK2-Usb , micofono Rode NT1A)

    Rapporto
  • Alarmusic

    inviato da Alarmusic

    Sabato, 25 Novembre 2017 20:41

    Salve Nevio, quanto si verifica è normale. Dovrebbe registrare su un'altra traccia generata duplicando la precedente, mantenendo così le impostazioni ma eliminandone il contenuto audio. La precedente resterà in play normale, mentre la nuova sulla quale andrà a registrare sarà monitorata via software, cioè con l'icona dell'altoparlante attiva.

    Rapporto
  • Nevio

    inviato da Nevio

    Martedì, 14 Novembre 2017 18:47

    Uso una scheda roland ua25 a 2 ingressi. Quando registro da canale audio abilito tastino con altoparlante color arancio e lo sento in cuffia con reverb e altri insert. Ma nel momento in cui lo vado a sentire devo disabilitare il tastino arancio di prima. Il problema è quando devo riprenderr la registrazione da un punto preciso. Se non sento quanto fatto come faccio a suonare nel punto giusto?? Cordialmente Nevio

    Rapporto
  • Alarmusic

    inviato da Alarmusic

    Martedì, 19 Settembre 2017 09:16

    Buongiorno Lucio,
    è molto strano quanto segnali in quanto il VST LINK serve per linkare tra di loro differenti computer: https://goo.gl/YBb1xL

    La prima cosa che viene spontaneo consigliarti è quella di disabilitare il VST LINK nelle impostazioni, qualora questo fosse attivo, in quanto per il tuo set-up non serve. Consigliamo poi di contattare il supporto tecnico della Steinberg: https://helpcenter.steinberg.de/hc/en-us/articles/206530864-Contact-support

    Rapporto

Lascia un commento

Per info e domande su questo articolo: NON telefonare, NON inviare e-mail. Usa il campo commenti a seguire.



Articoli correlati (da tag)

Sonarworks Reference

sonarworks adv speaker correction

Cubase - Ableton Live - Logic

corso produzione musicale settembre 2018

LOOP, SAMPLES & PLUG-IN

Segui il Titolare su LinkedIn

linkedin-federico-simonazzi-alar

SEGUICI SU FACEBOOK

DAL NOSTRO YOUTUBE

Strumenti per DJ e Producer

adv akai professional midi controller eko

Banner Pubblicitario AdSense

SEGUICI SU TWITTER

Vai all'inizio della pagina

Copyright 1999-2018. All Rights Reserved, Tutti i Diritti Riservati.

Alar's Recording Studio di Simonazzi Federico - Parma - Italy - P.IVA 02115850345

Professionista di cui alla Legge n°4 del 14 gennaio 2013 pubblicata nella GU del 26/01/2013

Produzione/Informazione/Insegnamento in ambito musicale

Our Mission: To spread new technologies in DJs and Musicians Wor(l)ds

Tel/Fax +39 0521258446 - e-mail: studio@alarmusic.com - Web Site: http://www.alarmusic.com

www.corsidj.com - www.corsoabletonlive.com - www.studiodiregistrazione.info - www.studiodiregistrazione.pro

Il materiale presente in questo sito non può essere copiato, duplicato, venduto, o utilizzato in altri documenti, prodotti, ecc.

This material may not be sold, duplicated on other websites, incorporated in commercial documents or products, or used for promotional purposes.

Nel nostro sito troverai annunci pubblicitari e/o link pubblicati da terzi, con i quali NON abbiamo nessun rapporto di partnership diretta e/o controllo sugli annunci pubblicati.

Pertanto, quando accedi a siti esterni tramite link, o banner qui pubblicati, noi NON siamo responsabili del contenuto e/o dei servizi, o prodotti da essi offerti.

Per ulteriori informazioni consulta la
Privacy Policy